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Retrofit bus, in Germania con il kit e-troFit

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Retrofit autobus
Uno degli autobus retrofitati dall'azienda tedesca

Il retrofit bus può contare su un kit. Realizzato da e-troFit GmbH e con il colosso ZF in prima linea. In Germania un fenomeno notevole mentre in Italia siamo fermi. 

Il kit si chiama e-troFit, per il momento disponibile per gli autobus Mercedes Citaro. Il marchio dal 2016 ha iniziato a studiare soluzioni per la mobilità elettrica, poi d’un balzo sono saliti a bordo degli autobus a batteria. E promettono: il retrofit bus costa la metà del nuovo.

In meno di 3 anni dall’idea al prodotto in serie

Un analisi di mercato ha convinto gli imprenditori a puntare sul retrofit fanno sapere dall’azienda: “L’elevata domanda di autobus elettrici ci ha portato a ritenere valida l’idea di convertire i veicoli esistenti”. Dalla teoria alla pratica con un team che da fine 2017 ha iniziato lo sviluppo del prodotto. Ed è un piacere leggere questa frase: “L’idea ha colpito un nervo ed il progetto pilota è diventato un prodotto di serie”. Una logica industriale che manca in Italia dove ci sono solo piccole, se non piccolissime, aziende che si dedicano al retrofit.

Il retrofit bus in competizione con il nuovo  

Retrofit autobus
I manager hannoscritto in evidenza che con l’autobus retrofitato si passa dal diesel all’elettrico

Per la produzione in serie si è fondata nel 2019 la controllata e-troFit GmbH con sede a Ingolstadt. “Fin dall’inizio, il nostro obiettivo di sviluppo era una soluzione di retrofitting professionale in grado di competere con un nuovo veicolo elettrico“. Sono le parole di Andreas Hager, amministratore delegato di e-troFit GmbH.

La conversione dura 1 mese 

Autobus Elettrici retrofit
Un autobus convertito in elettrico con e-trofit su strada

Un aspetto interessante di questa proposta sono i tempi. Sono concentrati soprattutto sull’analisi per determinare “autonomia, capacità della batteria e alcune altre caratteristiche e questa fase richiede circa 3-6 mesi”. Molto veloce la pratica: “Il veicolo viene portato in un’officina partner per la conversione effettiva e servono circa 4 settimane”.

Autonomia da 200-250 km

Retrofit autobus
Il fattore autonomia è fondamentale

Ma con il retrofit bus quanta autonomia si può avere? Dall’azienda dicono: “La capacità e l’autonomia della batteria di ciascun bus sono adattate individualmente alle esigenze dell’operatore. Per le operazioni di trasporto pubblico 200-250 km sono generalmente sufficienti e fattibili“.

Come funziona il retrofit bus?

Si inizia con la rimozione di trasmissione, batteria, motore diesel, cambio e poi viene installato un asse motore elettrico. Per gli autobus urbani “utilizziamo un asse  elettrico a pianale ribassato di ZF (AVE130) che si basa sul concetto di trazione integrale integrata con due motori asincroni raffreddati a liquido“. I moduli batteria sono installati nel vano motore precedente, ma è  possibile installare una capacità aggiuntiva sul tetto.

Il costo? La metà  più si risparmia sul carburante

Spesso i nostri lettori hanno criticato i bandi, difficile fare un discorso per singola unità, per il costo considerato alto degli autobus elettrici. E la conversione quanto costa? Dall’azienda sostengono: “fino al 50% più economica rispetto all’acquisto di un nuovo bus elettrico. Inoltre durante l’esercizio si beneficia di minori costi operativi per ridotti costi energetici e  della manutenzione“.

Un motore da 250 kW 

Retrofit autobus
Un autobus covnertito in elettrico con e-trofit ad uan fiera

Per gli autobus urbani è stato scelto L’asse  elettrico AxTrax Ave di ZF “dove ogni ruota è azionata da un motore asincrono compatto, raffreddato a liquido, che mantiene basso il peso dell’asse“. La potenza massima del motore è di 250 kilowatt.

Lo spazio recuperato può essere utilizzato per installare una batteria più potente oppure ottimizzare l’interno dell’autobus per trasportare più passeggeri.

Moduli batterie da  60 kWh

Il pacco batteria è composto da moduli agli ioni di litio ed ogni singolo modulo ha una capacità di 60 kWh. Possono essere collegati in parallelo per raggiungere la capacità desiderata.

Omologazione no problem

Se in Italia c’è un decreto retrofit che dopo circa 5 anni e più o meno ancora sulla linea di partenza, anzi lo devono cambiare, in Germania la pratica è molto più semplice, avevamo raccontato l’esperienza di Fausto Golinelli (qui).  L’aziende poi risolve il problema così: “Pensiamo noi all’omologazione. Il veicolo retrofittato verrà consegnato pronto per l’uso“.

Una rete di officine per il retrofit bus

Come si vuole fare in Italia, ma siamo anche nel campo degli intenti pur lodevoli, e-troFit ha siglato una partnership con ZF. La multinazionale fornisce i componenti del gruppo propulsore  ma soprattutto offre anche la rete di officine per  le conversioni.

Con 350 mln  si finanzia pure il retrofit 

Non è obbligatorio guardare sempre all’estero ma in questo caso è doveroso prendere spunto dalla Germania. Ci sono sussidi governativi a favore delle compagnie di trasporto locale. Si tratta del  programma di emergenza “Clean Air 2017-2020” del governo tedesco: 350 milioni di euro per l’elettrificazione del trasporto urbano compreso il retrofit degli autobus esistenti. Bravi.

LEGGI ANCHE: Gli e-bus Rampini conquistano l’Europa. Flotta in Francia e Madrid

1 COMMENTO

  1. Sarebbe stato da liberalizzare o almeno iniziare a muoversi già decine di anni fa! La solita ItaGLia!

    Gli autobus elettrici sono troppo avanti e con queste pratiche i conti comincerebbero ad essere quelli giusti.

    Ma ho capito bene? Ogni ruota ha un motore da 250kw? Non é tantissimo?

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