Rete di assistenza impotente per un guasto alla Zoe aziendale: lo segnala Diego, un lettore che racconta due mesi di mancate risposte. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Rete di assistenza impotente: il problema si è ripetuto

“Mi scuso in anticipo se approfitto di voi come valvola di sfogo, ma sento il bisogno di condividere la mia esperienza. Probabilmente si tratta di un caso isolato, tuttavia credo sia importante fare una riflessione sulla rete di assistenza quando si presentano guasti su un’auto elettrica. La situazione riguarda la nostra azienda che possiede due veicoli elettrici: una Tesla Model 3 del 2024 e una Renault Zoe del 2021. È su quest’ultima che, a metà aprile, compare il messaggio “Sist. Elettrico da controllare“, dando inizio a un vero e proprio calvario. Dopo ben 20 giorni di attesa, siamo riusciti a ottenere un appuntamento presso una concessionaria locale. Ma 15 giorni dopo ci comunicano che l’auto è stata trasferita a un centro specializzato a Bologna per un intervento sulla batteria. L’auto rientra il 9 giugno, trascorso oltre un mese dall’ingresso in officina, ma il problema si ripresenta dopo appena 30 km.
Passano le settimane in attesa di una diagnosi…
La stessa concessionaria ci offre una nuova disponibilità per il controllo dopo altri 20 giorni. Situazione inaccettabile, che ci spinge a rivolgerci direttamente alla concessionaria presso cui abbiamo acquistato il veicolo. Distante più di 50 km, ma con tempi di assistenza decisamente più rapidi. Tuttavia, a una settimana dalla consegna, siamo ancora in attesa di una diagnosi definitiva, poiché è stato nuovamente richiesto l’intervento della casa madre. Nel frattempo, non è possibile attivare un’auto sostitutiva finché non arriva il responso ufficiale della casa madre sull’esito della diagnosi. In sintesi, il problema è emerso il 15 aprile e oggi, 25 giugno, siamo ancora senza il nostro veicolo aziendale. Eccezion fatta per un breve periodo di 10 giorni durante il quale abbiamo utilizzato un’auto a noleggio.
Rete di assistenza impotente: valuto di chiedere la sostituzione
Preferisco non entrare nei dettagli del percorso tortuoso affrontato con Renault Assistenza Clienti, ma la mancanza di prospettive è evidente. Questa vicenda mi porta a riflettere sul futuro del parco auto elettriche, soprattutto con il passare degli anni. Tra inefficienze delle concessionarie e servizi di assistenza clienti poco efficaci (Renault in questo caso), mi domando quale sarà la reale affidabilità di queste soluzioni. Vorrei avviare un reclamo formale con risarcimento dei danni. Ma temo che burocrazia e lentezza del sistema giudiziario italiano possano vanificare ogni sforzo. Malgrado tutte le complicazioni incontrate, continuo a essere fermamente deciso a non permettere che questa vicenda passi inosservata. E, allo stesso tempo, non intendo rinunciare ai benefici che la mobilità elettrica può garantire. Saremo costretti probabilmente a valutare la sostituzione del veicolo, ma difficilmente sceglieremo nuovamente un modello Renault”. Diego
Risposta. Le auto elettriche si guastano poco, meno in media delle termiche. Ma quando si guastano spesso ci si trova si fronte a tempi di ripristino troppo dilatati. E ancor più spesso con interventi concentrati in pochi centri, con notevoli disagi per i clienti. Su questo fronte c’è ancora molto da fare, non solo per Renault.
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se il contratto é con Reanult Italia la soluzione è solo una, si fa mandare alla sede centrale e una per conoscenza alla sede francese una lettera dell’avvocato che se entro 15gg non verrà rispettato il contratto si metterà in mora e nel frattempo si apre una causa civile, fidati che Renault si attiverà subito…
@Diego
Caro Diego, il mio post era tra virgolette perché, ironicamente, voleva richiamare i “prodighi consigli” che la Redazione ha elargito al lettore Dario Zanella, dopo le malefatte perpretate da A2A (che vanta ben 33 paginate di lodi e fiori sullo spazio web di Vaielettrico )nei suoi confronti.
“Che dire? Renault di solito è piuttosto sollecita: speriamo che non sia questo caso, protraendosi, a smentire tale fama. Magari val la pena sentire a che punto siamo dal numero dell’assistenza.”
Carissimo lettore, le telefonate al servizio relazioni clientela di Renault ormai non le conto più. Ne faccio anche 3 o 4 al giorno. Reanult ignora palesemente la clausola contrattuale di auto sostitutiva in caso di guasto prevista dal contratto di noleggio batteria (uno degli ultimi fatti per la Zoe), e questo è totalmente inaccettabile.
Ultimo aggiornamento dalla concessionaria ricevuto ieri sera: batteria di trazione da sostituire
Anche io ho avuto problemi con la mia Zoe, acquistata nel 2022, che mi hanno spinto a restituirla al termine del finanziamento triennale:
– Un paio di improvvisi blocchi totali del sistema elettrico, manifestatisi al mattino al momento di prendere l’auto. L’auto era totalmente morta, ma resuscitava miracolosamente dopo alcune decine di minuti e poi funzionava normalmente. Nemmeno l’officina ufficiale associata alla concessionaria ha saputo dirmi a cosa fossero dovuti.
– Dopo nemmeno 2 anni, rottura completa del condizionatore e sua sostituzione in toto con 4 giorni di fermo auto… e il condizionatore montato era ovviamente identico e magari dopo altri due anni si sarebbe rotto anch’esso.
Meno male che, con il finanziamento, mi avevano imposto l’assistenza “platinum” e non ho sborsato un euro. Ma, finito il terzo anno, mi sono assolutamente guardato dal riscattare un’auto con tali problemi.
“..e il condizionatore montato era ovviamente identico..” E vorrei ben vedere che fosse stato un’altro!! Il compressore è uno dei componenti principali intorno al quale si progetta l’intero impianto, non il contrario. Non è che puoi prenderne un’altro “simile” e farlo andare alla bella e meglio. Oltretutto, secondo il tuo ragionamento bisognerebbe cambiare tipologia di qualsiasi cosa si rompa. Beh, le cose si possono rompere comunque e non è perché è QUEL tipo o marca di compressore o di qualsiasi altra cosa . Il compressore della Zoe è della Valeo che è un’azienda che lavora con l’automotive praticamente da sempre. Può rompersi come no, come qualsiasi altra cosa . L’hanno sostituito con un ricambio originale ed hanno fatto benissimo! A dirla tutta, se la macchina non è più in garanzia ufficiale Renault, quello è un intervento che si può tranquillamente far fare all’elettrauto dato che la sostituzione è semplicissima ( molto più che su una termica) . I 4 giorni sono sicuramente un tempo molto lungo, dato che in realtà il lavoro non richiede più di mezza giornata con prove incluse , Ma un concessionario in genere ordina i pezzi quando ha l’auto in casa , lo sostituisce e poi fa le prove come da istruzioni operative di montaggio specificate da Renault ( che richiedono controlli a volte assurdi) per poter poi garantire il lavoro. Io la mia Zoe l’ho smontata e rimontata già varie volte e , tra le auto moderne, è una di quelle che ha meno problemi di compatibilità con i pezzi sostituiti ( praticamente il codice VIN è vincolante solo nell’inverter, ed anche li si può evitare la ricodifica se l’inverter vecchio non è gravemente danneggiato) . Io ho sostituito il motore , ed è stato un lavoro praticamete “Plug&Play”…vallo a fare in una Tesla o in una Hyundai…se non hai i software di officina , non riesci a fare l’accoppiamento con il VIN e la macchina non va ( Quello di Tesla è però disponibile a noleggio anche solo per un giorno a 77 Euro anche ai privati). Per il blocco totale al mattino bisognerebbe avere una descrizione un po’ più dettagliata per fare una diagnosi, ma scommetterei sul sistema che analizza lo stato della batteria 12V prima di chiudere i contattori primari della batteria di trazione . Il fatto è che la letteratura in realtà c’è , eccome, dato che di Zoe in Europa ne sono state vendute un bel po’, solo che all’estero ci sono le officine private che se ne occupano con risultati brillanti, da noi invece NISBA!
Anche io con la Zoe ho dei problemi, che ne la concessionaria, né Renault Italia e né tantomeno Renault France non riescono (o non vogliono) risolvere. Per fortuna la macchina funziona, ma il software no, decide lui. Peccato per la Zoe.
Le auto “antiche”, a carburatori, senza tante complicazioni elettroniche (al massimo gli alzavetro anteriori) erano molto semplici e veloci da assistere in caso di malfunzionamento (o incidente): bastava una buona officina o un amico “smanettone” e spesso si trovava la causa dell’inconveniente o si poteva pure improvvisare una riparazione (anche autocostruendo il particolare mancante a volte… o prelevandolo da un veicolo uguale o simile).
Niente di ciò è più possibile con le vetture moderne (ICE, Ibride o BEV) totalmente invase da complicatissimi impianti elettrici con molti km di cavi, centraline, sensori e… software ! Occorrono tecnici ed attrezzature continuamente aggiornate, assistenze on line dalla casa madre (“Houston ! abbiamo un problema ! ” ) che si scambiano su appuntamento dati, prove effettuate etc.
In tanti anni ne ho viste di situazioni (a volte causate da ossidazioni in qualche punto dell’impianto, o cablaggi rosicchiati da topi, insetti che invadono sensori, trafilaggi di silicone o altri liquidi in certe situazioni climatiche o di guida, etc etc etc) e purtroppo siamo senza via d’uscita: tanti componenti che dialogano tra loro su un veicolo possono avere malfunzionamenti e trovare la vera causa spesso richiede tanto, tanto tempo… a maggior ragione se la vettura non è venduta in molte centinaia di migliaia di esemplari (si riduce la casistica…) o in tante zone differenziate (climi diversi, stili di guida diversi etc).
Io mi auguro che tra la tanta (troppa !!) elettronica presente a bordo venga poi implementata una forma di I.A. come “scatola nera intelligente” capace di “ascoltare” ed auto-analizzare il veicolo per fornire dati più precisi e completi che aiutino i futuri tecnici iper specializzati che dovranno verificare per poi procedere ad interventi mirati e non limitarsi a sostituire qualche componente che apparentemente è la causa (ma spesso è una “vittima” ed il problema si ripresenta dopo un po’…).
Spero che il sig. Diego ci aggiorni su eventuali nuovi capitoli di questa vicenda, giusto per capire se dopo tante tribolazioni sono riusciti a risolvere definitivamente… o si arrendono al cambio veicolo anticipato…
il monovolume Toyota EV ogni 4×3 da errore /anomalia sistema trazione; al massimo ho visto resettare la centralina per poi riconsegnarcelo, adesso da un po di volte non lo mandiamo nemmeno in assistena ma visggiamo lo stesso strade urbane , extra urbane ed autostrada ed in autostrana siamo sempre a tavoletta che tanto non supera i 130 . il mio suggerimento di correre comunque mal che vada si blocca e schiatta tanto non è di proprieta e ce lo cambiano , è stata accolta con successo. per un’azienda perchè acquistare un prodotto ancora giovane gestito da reti di meccanici ed assistenza raffazzonati e non con basi solide per risolvere un problema. Lo noleggi ci corri se muore è un problema della società noleggiatrice e se non va te ne devono dare una in sostituzione di pari categoria. Fa finta che sia una lavatrice.