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Resuscita il Dune Buggy: ma è tutto nuovo e 100% elettrico

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Qualcuno ricorda il Dune Buggy degli anni ’60? Ebbene: sta tornando a seconda vita, completamente elettrico con il nome di Meyers Manx 2.0.

Il Manx originale  era un’auto in kit, su un telaio del VW Maggiolino e con carrozzeria essenziale in fibra di vetro. Fu prodotto fino al ’71. Il fondatore Bruce Mayers lo ripropose nel 1999, ma senza grande successo. Anche la versione elettrica, presentata nel 2014, rimase solo un prototipo. Nel 2020 la società è stata rilevata dal fondo di venture capital Trousdale, intenzionato a riprendere l’idea e portarla sul mercato.

Non è più un kit e si chiama Manx 2.0 elettrico

La nuova società, Meyers Manx, si è presentata lo scorso week end a Malibu con una versione completamente nuova del veicolo da leisure. Il Manx 2.0 elettrico non è più un kit car. Verrà venduto già assemblato e pur presentando linee molto simili all’originale, è stato completamente riprogettato da Freeman Thomas, designer che ha all’attivo l’Audi TT e il nuovo Maggiolino VW.

Ancora indefinite le specifiche tecniche del nuovo Dune Buggy. Sono due le opzioni per le batterie, 20kWh e 40kWh, che garantirebbero autonomie da 240 e 480 km, grazie alle dimensioni e al peso ridotti della vettura (680 kg con batterie piccole e 760 con batterie più grandi). La ricarica avverrebbe a 6kW in corrente alternata e a 60kW in continua.

Il Manx sarà azionato da due motori posteriori per un totale di 202 CV e 240 Nm di coppia; la  versione da 40 kWh potrà passare da 0 a 100 in 4,5 secondi.

Carrozzeria e allestimento sono molto spartani: non sono previste porte o finestrini laterali, il tettuccio in fibra di carbonio è rimuovibile ma va lasciato in garage e il veicolo è praticamente privo di vani di carico.

LEGGI ANCHE: Tazzari ha messo la spina al mitico Buggy: eccolo in strada

In prevendita dal 19 agosto

La produzione vera e propria inizierà nel 2024, ma i primi 50 esemplari saranno consegnati già l’anno prossimo ad alcuni clienti selezionati che fungeranno anche da tester.

Le prenotazioni si apriranno il prossimo 19 agosto sito Web dell’azienda. Lo stesso giorno l’auto sarà presentata ufficialmente e saranno diffuse informazioni più ampie. Tra queste, il prezzo.

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15 COMMENTI

  1. un mio amico a quello originale, rosso cappottina in tela beige, motore maggiolone che in questi giorni è na gioia usare per andare a spasso

  2. per mde (o chi per lui): rossa con la cappottina gialla era la puma del film “altrimenti ci arrabbiamo” con bud spencer e terence hill.. a cui alessandro si riferisce.
    “altrimenti?” era la battuta del cattivo che nel mio commento serviva, nelle mie intenzioni, ad alessandro come input.

  3. Mi spiace per Tazzari, ma questo dune buggy vince venti a zero a tavolino. È bellissimo. Perfetto. Stupendo. Immagino che costi un rene, ma per favore: ne voglio uno rosso, con la cappottina gialla! 😂

    • Avevo criticato anche io quello di Tazzari ma questo mi fa impazzire. Voto 10, in attesa di conoscere il prezzo (che potrebbe far scendere il voto anche a 0). Questo è l’elettrico che adoro: leggerezza (760 kg), prestazioni (0-100 in 4.5″), cavalli (202 cv sembrano pochi ma su 760 kg di peso sono divertentissimi). E comunque è palese che se si può fare un “coso” così prestazionale, viene la bava alla bocca a pensare a qualcosa in stile Caterham o meglio ancora KTM X-BOW GT2 …

      Fantastico, davvero fantastico. Stanno uscendo delle chicchette davvero niente male, finalmente!!!

        • Vabbè amico mio… lasciando stare la totale tristezza del filmato a livello qualitativo e di sceneggiatura…

          Detto questo… la macchina elettrica vince sullo 0-100. E quindi? What’s new? Tutto qui? 😉 riusciamo a fare anche solo un passo avanti rispetto al solito schema “schiaccia il pedale – molla il pedale”?
          Pure driving? 😂😂😂😉😉😉😇😇😇
          Secondo me lei ha molto di meglio da mostrarci. 😉😉😉

          • È una Fun Car ispirata al traliccio della Mk6 e Mk7 di Chapman, in versione elettrificata da Martin Kyburz.
            Il telaio tubolare di Colin della Mk6 pesava 25 chilogrammi, finita 450 kg con le pelli di alluminio strutturalmente collaboranti, la Kyburz eRod 570 kg compresa batteria da 18 kWh che alimenta un motore elettrico da 40 kW e un’autonomia di 130 km.
            25.000 Euro kit car omologato stradale.

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