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Report 2020 del Lancet Countdown su clima: il tempo è scaduto

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Lancet countdown sul clima

Il Report 2020  del Lancet Countdown on health and climate change diffuso ieri ancia l’allarme clima: svolta immediata o il danno sarà irreversibile. I prossimi 5 anni saranno infatti fondamentali per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi.

Lancet countdown sul clmia

Dimezzare le emissioni entro 10 anni

L’Accordo mira a contenere l’aumento della temperatura media del Pianeta rispetto all’era preindustriale  “ben al di sotto” dei 2 gradi a fine secolo (oggi siamo a +1,2 gradi).  Sarà necessario perciò ridurre ogni anno le emissioni di CO2 del 15,4% a livello globale per poter sperare di ottenere fra dieci anni emissioni totali di 25 gigatonnellate (GtCO2) , contro le 56 gigatonnellate di oggi. Se non venissero raggiunti questi obiettivi il deterioramento cimatico sarebbe irreversibile, con conseguenze devastatnti per l’intera umanità. Negli ultimi due anni (2018-2019), viceversa, le emissioni hanno ripreso a salire per la prima volta dal 2013. Il Report di Lancet Countdown sul clina è frutto del lavoro di 120 esperti di 35 istituzioni scientifiche internazionali sulla base di 43 indicatori della salute del Pianeta.

La situazione, denuncia il rapprto, è già gravemente compromessa. E le previsioni sono le più fosche da quando (8 anni) viene diffuso. Il Lancet Countdown sul clima certifica un aumento delle ondate di calore, delle inondazioni e della siccità, della denutrizione in larghe fasce delle popolazioni svantaggiate, della spesa sanitaria per contrastare la trasmissione di malattie infettive, i costi per l’economia dovuti all’inquinamento atmosferico.

Più rischi di pandemie. meno raccolti nei campi

È aumentata in tutto il mondo l’idoneità climatica per la trasmissione di una serie di malattie infettive – febbre dengue, malaria e quelle causate da batteri Vibrio.

Il potenziale di resa delle colture è diminuito per le principali colture, con conseguenze disastrose per le popolazioni che già soffrono di insicurezza alimentare. Il potenziale di rendimento globale per le principali colture è diminuito dell’1,8-5,6% tra il 1981 e il 2019.

 

Aumentano le morti da ondate di calore

Negli ultimi 20 anni si è registrato un aumento del 53,7% della mortalità correlata al calore nelle persone di età superiore ai 65 anni. Ciò ha prodotto 296.000 decessi nel 2018. Nel 2019, a livello globale, le popolazioni vulnerabili sono state esposte a ulteriori 475 milioni di eventi di ondate di caldo. L’elevato costo in termini  di vite umane e sofferenze è associato agli effetti sulla produzione economica, che ha portato alla perdita di 302 miliardi di ore di potenziale capacità lavorativa nel 2019. In Europa nel 2018, il costo della mortalità correlata al calore era pari all’1,2% del reddito nazionale lordo regionale o al reddito medio di 11 milioni di cittadini europei.

Inondazioni e incendi più frequenti

I progressi nella scienza del clima consentono una maggiore precisione e certezza nell’attribuzione delle responsabilità per le condizioni meteorologiche estreme. Dal  2015 al 2020 il cambiamento climatico ha causato 76 inondazioni, siccità, tempeste e anomalie. Si è registrato, inoltre, un aumento dei giorni in cui le persone sono state esposte a un rischio molto elevato o estremamente elevato di incendi in 114 paesi. Di conseguenza, il 67% delle città monitorate a livello globale prevede che il cambiamento climatico comprometterà seriamente le proprie infrastrutture e risorse sanitarie pubbliche.

In futuro, si può stimare che fra 145 milioni e 565 milioni di persone dovranno affrontare potenziali inondazioni per l’innalzamento del livello del mare. L’inquinamento legato all’utlizzo di carburanti fossili caiusa inltre danni diretti alla salute, causando circa un milione di morti premature all’anno.

Il Lancet Countdown sul clima sollecita l’accelerazione delle politiche di riduzione delle emissioni. E sottolinea anche il rischio che il contrasto al COVID-19 faccia venire meno l’impegno ambientale.

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