Renault Twingo elettrica. Gioiello di design, così così l’autonomia

renault twingo elettrica

La nuova Renault Twingo elettrica è un’auto piccola nelle dimensioni, piccola nel prezzo e purtroppo anche nell’autonomia, ma ha grandi, grandissime ambizioni!

È l’automobile con cui Renault vuole conquistare le città. Ha un design inconfondibile, ammiccante che guarda al passato ma senza l’ingombrante effetto nostalgia.

Un’auto che, complementare nella gamma Renault alla 5 e alla 4, è destinata a coprire il segmento delle citycar, con dimensioni ridotte, prezzo ridotto e ovviamente anche un’autonomia piuttosto contenuta.

Design curatissimo e “originale”!

Le forme riprendono lo spirito giocoso e compatto della Twingo originale, ma lo declinano in chiave moderna e ovviamente elettrica. Le dimensioni sono contenute con una lunghezza di  3,79 metri, una larghezza poco più di 1 metro e 70 cm e ha un passo ci circa 2,5 metri. Tornano tantissimi elementi distintivi soprattutto all’anteriore dove ritroviamo gli stessi fari a semicerchio che risultano ancora più simpatici e accattivanti. Grazie alla tecnologia led l’arco superiore emerge dalla carrozzeria e con un effetto di alternanza di materiali molto ricercato. Tornano anche le tre prese d’aria sul cofano che, ovviamente, non sono prese d’aria, ma restano comunque come omaggio al passato. Visto però che il richiamo al modello originale non poteva essere fine a se stesso, Renault ha pensato di dare anche una funzione a questo elemento: la parte centrale è apribile e nasconde l’accesso al serbatoio del liquido detergente.

La fiancata ritrova le stesse linee morbide da mini monovolume con il parabrezza molto inclinato. Nel concept la maniglia tonda era reinventata e impreziosita da una linea luminosa, ma nella versione definitiva per motivi di ingegnerizzazione delle quattro porte Renault ha optato per maniglie molto più classiche e funzionali. I cerchi sono da 16″, optional da 18″.

renault twingo elettrica

Anche al posteriore rimangono i richiami al modello originale: le linee sono fluide e spicca un lunotto a sbalzo incorniciato di nero, molto moderno. Il bagagliaio è da 360 litri che supera i 1.000 abbattendo i sedili posteriori. Sedili che sono  sono frazionati 50/50 e che possono scorrere avanti e indietro di 17 cm per privilegiare il confort dei passeggeri o lo spazio di carico.

Interni allegri e funzionali

Renault negli interni è riuscita a creare le stesse sensazioni di spaziosità e semplicità del modello originale: pochi fronzoli e tanta funzionalità. 

La plancia ha uno sviluppo orizzontale, con linee parallele e una struttura leggera e vivace. Al centro un display da 10 pollici e il software con una ha una grafica personalizzata per la twingo davvero molto bella e curata nei minimi dettagli. Davanti al pilota c’è uno schermo da 7 pollici con tutte le informazioni di guida e anche qui ritroviamo la stessa cura nella grafica e nelle animazioni. Tanti spazi di stivaggio con tasche non gigantesche ma di facile accesso. Inoltre sono disponibili una serie di gadget per “arredare” l’abitacolo e personalizzarlo a piacere.

È stato fatto un grande lavoro in termini di ricerca cromatica e anche sui materiali. La tinta della carrozzeria la ritroviamo anche negli inserti portiera e nell’allestimento. Molta attenzione ai colori, ai materiali e anche alle fantasie con i motivi che ricordano quelli della Twingo originale. li troviamo sia sui sedili che sulle portiere, ovviamente abbinati ai colori della carrozzeria. 

Motore e batteria

La nuova Renault Twingo elettrica è costruita sulla piattaforma AmpR Small, sviluppata dal gruppo Renault proprio per i veicoli elettrici di piccola taglia.
Ha un motore da 60 kW, con una coppia di 175 Nm alimentato da una batteria litio ferro fosfato da 27,5 kWh. L’autonomia dichiarata arriva fino a  260 km. La velocità di ricarica è proporzionata alle dimensioni della batteria. Di serie è solo in corrente alternata a 6,6 kW, ma come optional c’è un pacchetto di ricarica più rapida che porta a 11 kW l’alternata e aggiunge anche la corrente continua a 50 kW. La scelta di una batteria di dimensioni ridotte è in linea con il tipo di utilizzo a cui l’auto è destinata ed parte della strategia per ridurre pesi (e quindi consumi) e anche il prezzo finale. 

La nuova Renault Twingo elettrica, sarà un successo?

In conclusione, la Renault Twingo elettrica è un’auto compatta, ma piuttosto spaziosa, ha un design inconfondibile e curatissimo, ha l’autonomia giusta per muoversi in città e soprattutto ha un prezzo abbordabile per un’auto europea prodotta in Europa. Renault infatti, pur non avendo ancora diffuso il listino prezzi conferma che costerà meno di 20.000 euro.

Renault sull’elettrico non sta sbagliando un colpo e con la Twingo torna al piccolo ma intelligente. Un’auto destinata a diventare una protagonista della mobilità elettrica urbana. 

Visualizza commenti (11)
  1. Non sono d’accordo con l articolo, ho fortissimi dubbi che sarà un successo per 2 validi motivi, il primo è che rispetto al vecchio modello migliorare del 25% l autonomia è davvero esiguo, e come secondo motivo, oggi c è molta più concorrenza nelle segmento a, pertanto è probabile che venderà molto meno del modello vecchio…..vedo un bel flop

  2. Antonio gobbo

    Se fosse ibrida probabilmente venderebbe parecchio, solo elettrica con 260 km WLTP, che reali diventano 200 se poi si applica il consueto 20 – 80% diventano 160 allra resta una citycar per portare I figli a scuola e andare in palestra o al supermercato nelle ZTL.
    potrebbe essere una discreta seconda/terza macchina da città (come lo è stata la 500e) ma come macchina “da famiglia” o solamenre per chi fa il pendolare o dei we al mare o in montagna, direi proprio di no, e sinceramente tutto ciò per 20000 euro sono decisamente troppi.

  3. Secondo me Renault sta curando più l’apparenza che la sostanza: R5 doveva essere l’auto “globale” per la famiglia: bella, funzionale, economica. Bella è bella anche da guidare, raffinata stilosa… ma manca di sostanza ed ha un prezzo eccessivo per quel che offre e per sostanza intendo batteria LFP, pompa di calore, efficienza, ricarica rapida su tutte le versionni ecc.
    La Twingo doveva essere l’auto per tutti ma già 19.900€ come probabilmente sarà sono tanti, soprattutto per la versione base senza nemmeno la ricarica in AC e una batteria veramente troppo piccola anche se LFP rischia di essere l’ennesima occasione persa. Personalmente dalla Renault di De Meo che ha fatto questi progetti, mi aspettavo molto di più.

  4. Carlo Ombello

    Bellissima auto, andrebbe a ruba se avesse una batteria / autonomia decente. Potevano (magari l’aggiungeranno in futuro?) dare una opzione da 42 kWh (~350km WLTP, 240 km reali sul misto ) o giù di lì per rendere la Twingo più fruibile anche per viaggi fuori città. Con la batteria di base, dovrebbe costare sui €15-17k, non €20k.

    1. Sono assolutamente d’accordo. Purtroppo i produttori europei di auto elettriche si sono piantati in testa il chiodo di “macchina da città” e non c’è pinza che glielo possa togliere, nonostante ci siano fior di articoli che parlano della crisi di potere d’acquisto della classe media.

  5. >> ha un prezzo abbordabile per un’auto europea prodotta in Europa. Renault infatti, pur non avendo ancora diffuso il listino prezzi conferma che costerà meno di 20.000 euro.

    Tradotto, probabilmente costerà 19.999 euro. Sarà anche abbordabile, ma non per quella fascia di popolazione che normalmente compra auto di questa categoria.
    P.S. Facendo un giro veloce sul sito Renault, la Twingo benzina costa intorno ai 13.000. In questo momento, ne hanno una diesel a 11.490

    Spero che abbiate risolto in questi mesi il problema delle notifiche, altrimenti mi perderò eventuali risposte

  6. A me sembra che ancora una volta non vogliano vendere.
    Per questo tipo di auto serve meno attenzione agli interni e più all’autonomia.
    Ma poi, appunto, rischierebbero di vendere e non andrebbe bene.

  7. Conoscendo come sta lavorando bene Renault con le elettriche sicuramente sarà ben fatta, ma 220 km reali di autonomia sono veramente pochini limitandone parecchio l’utilizzo. Gli è preferibile una Leapmotor T03, anch’essa ben fatta, non le manca nulla, costa pochissimo, in estate supera tranquilla i 300 km di autonomia nel ciclo misto.

    1. Esatto! Il minimo sindacabile su queste vetture dovrebbe essere 32kwh effettivi. Con 40kwh effettivi diventerebbe molto interessante.
      Magari Renault ha fatto questa scelta per evitare di sovrapporre la Twingo alla R5 con batteria piccola.
      Esteticamente sono entrambe riuscite e a parità di autonomia tanti potrebbero optare per quella meno costosa.
      Il rischio è che i clienti si rivolgano ad altre case.

    2. Ormai 6 anni fa inizio 2020 skoda citigo e iv e gemelle , 36Kw di batteria, 32 effettivi , ricarica 50 kW di serie, 270 WLTP e un filo più di 300Km in estate tranquillamente… passano gli anni ma nulla cambia…

  8. mi da pensieri contrastanti:

    – generosi 3,8 metri e con sedili posteriori scorrevoli, ma i piedi dei passeggeri sembra (dai video) si debbano incastrare in un incavo del pianale un po’ stretto?

    – bello avere un modello in più nella fascia delle compatte, ma sono perplesso sul proporre a listino un unico taglio batteria limitato su una vettura che non è cosi piccola, come taglia potrebbe anche essere l’unica auto di famiglia per chi è parcheggia in città

    Byd Surf permette di scegliere tra batteria da 30 KWh o da 40 KWh

    come già altre volte, a me sembra che i costruttori europei vogliano giustificare i prezzi (alcora troppo) alti sulle bev di taglia superiore, se sulle utilitarie/economiche offrono allestimenti tarpati in qualcosa, mai “tuttofare”

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