Il mercato auto britannico segna un nuovo massimo per le elettriche: a marzo 2026 sono state immatricolate 86.120 BEV, il dato mensile più alto di sempre. Secondo la Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT), però, la crescita non basta: la quota di elettrico resta ben sotto gli obiettivi fissati dal governo, evidenziando le difficoltà della transizione.
Il mese di marzo, tradizionalmente il più importante per il mercato auto britannico, ha registrato 380.627 nuove immatricolazioni (+6,6%), il miglior risultato dal 2019. A trainare la crescita è stata soprattutto la domanda privata, ma anche flotte e aziende hanno contribuito positivamente.
Molto rilevante il dato sulle auto elettrificate (full electric e ibride plug-in), che hanno raggiunto complessivamente quota 135.791 unità, segnando un record storico. Le sole elettriche a batteria (BEV) sono cresciute del 24,2% su base annua, arrivando a rappresentare il 22,4% dell’intero mercato mensile.

BEV mai così bene, ma…
Per lo sviluppo della mobilità green nel Regno Unito si tratta di numeri confortanti, anche se, sottolinea la SMMT, la quota è ancora distante da quel 33% richiesto per il 2026 dal mandato governativo Zero Emission Vehicle (ZEV), che impone una vendite a zero emissioni crescenti fino al 2035.
Il divario tra realtà e obiettivi normativi evidenzierebbe quindi una criticità già nota agli operatori UK: la domanda di veicoli elettrici cresce, ma non con la velocità necessaria per rispettare i target fissati.

Costi batterie e ricarica frenano la domanda
Uno dei principali ostacoli resta il contesto economico. Secondo la SMMT, i costi delle batterie a inizio 2026 sono risultati oltre il 30% superiori alle previsioni, mentre i prezzi dell’energia industriale rimangono circa l’80% più alti rispetto al 2021.
Anche la ricarica pubblica è diventata più onerosa, con un incremento superiore al 140% negli ultimi cinque anni. Un fattore che incide direttamente sul costo totale di utilizzo delle auto elettriche, riducendone l’attrattività per molti consumatori.
In questo scenario, i costruttori stanno facendo ampio ricorso a sconti e incentivi per sostenere le vendite e rispettare i requisiti normativi.
Guerra e crisi energetica: il Regno Unito risponde accelerando la transizione
La crisi geopolitica incide sul mercato
A complicare ulteriormente il quadro si aggiungono le tensioni internazionali, in particolare la crisi legata all’Iran, che sta già influenzando i prezzi dei carburanti e potrebbe avere effetti più ampi su inflazione e fiducia dei consumatori.
Se da un lato il caro carburante può favorire l’interesse verso l’elettrico, dall’altro l’aumento del costo della vita rischia di frenare gli acquisti, soprattutto nel segmento privato.

Per sostenere la transizione, il governo britannico ha introdotto il programma Electric Car Grant (ECG), con incentivi fino a 3.750 sterline per i modelli idonei. Parallelamente, è stata avviata una revisione anticipata del mandato ZEV, inizialmente prevista per il 2027, segno delle difficoltà incontrate dall’industria nel rispettare gli obiettivi.
Oggi sul mercato UK sono disponibili oltre 160 modelli elettrici, ma pochi sono ancora quelli economicamente sostenibili e accessibili su larga scala.
- Guarda anche il VIDEO “la settimana elettrica” di Marco Berti Quattrini


