Reefilla diventa Voltab e amplia la gamma prodotti. Con nuovi mercati come i veicoli ricreazionali, dove crescono le esigenze di autonomia energetica.
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Reefilla diventa Voltab: accumuli per veicoli ricreazionali

Il rebranding segna una svolta per l’azienda fondata nel 2021 da Marco Bevilacqua, Pietro Balda e Gabriele Bergoglio, tutti provenienti dal mondo automotive.
Dalla ricarica mobile on-demand dei veicoli elettrici, Voltab si sta imponendo come alternativa ecologica ai tradizionali generatori di energia elettrica a combustione. Ovvero i gruppi elettrogeni rumorosi, inquinanti e costosi da gestire. “Una rivoluzione silenziosa, perché il livello sonoro di Voltab è paragonabile al brusio di una biblioteca”, si legge in una nota. Tra i campi d’impiego in maggiore crescita ci sono anche i veicoli ricreazionali. Dove la possibilità di disporre di energia in movimento, senza rumore né emissioni, sta cambiando il modo di vivere il tempo libero. E, sempre più spesso, di lavorare da remoto.
C’è chi trasforma il camper in ufficio viaggiante

L’Italia è il terzo produttore di camper in Europa ed esporta oltre l’80% della produzione. I sistemi sviluppati a Torino consentono di alimentare per oltre un giorno e mezzo i servizi di bordo di un camper. E di utilizzare senza allacci esterni, dispositivi elettronici, climatizzazione e cucina elettrica. Si ricaricano tramite l’alternatore del veicolo o direttamente dai pannelli solari. Una soluzione per le esigenze di una comunità sempre più ampia di nomadi digitali e professionisti, che trasformano il veicolo in una casa o ufficio in movimento. I sistemi Voltab sono impiegati anche nelle produzioni musicali e cinematografiche, grazie anche alla possibilità di evitare lunghi cablaggi. Ma sono diffusi anche nell’edilizia, su imbarcazioni, esercizi commerciali e nei contesti di emergenza, dove l’energia manca per guasti o calamità .
Reefilla diventa Voltab: fino a 22 kWh di capacità

La gamma prodotti, ampliata con nuove soluzioni fino a 11 kW di potenza e 22 kWh di capacità, è al centro anche del nuovo sito L’azienda rivendica di essere l’unica che progetta e costruisce tutti i suoi dispositivi in Italia. Lo fa a Torino, utilizzando in parte batterie second life provenienti da Stellantis e Iveco. Qui ha sede anche il competence center sviluppato con il Politecnico. Dove un sistema di testing basato sull’intelligenza artificiale consente di verificare in pochi minuti l’efficienza delle celle di accumulo. Un procedimento 40 volte più veloce di quelli utilizzati normalmente. Gli accumuli Voltab concentrano, a parità di volume, fino a tre volte più energia rispetto ai dispositivi portatili sul mercato. Il GO (il più piccolo e portatile della gamma) ha quasi 4 kW di potenza e 3,1 kWh di capacità, con meno di 20 kg di peso.
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