Secondo l’ultimo Electromobility Report del Center of Automotive Management, in Germania, i costruttori cinesi e tedeschi dominano la classifica sull’innovazione nell’auto elettrica nell’ultimo lustro. Geely è oggi il gruppo più avanzato nello sviluppo di EV a batteria, davanti a Volkswagen e BYD. Lo studio collega in modo sempre più diretto la forza innovativa alle performance di vendita, ridisegnando gli equilibri globali del mercato BEV.
L’analisi, condotta dal Center of Automotive Management (CAM) dell’Università di Scienze Applicate di Bergisch Gladbach, in Germania, ha preso in esame 36 gruppi automobilistici globali e le innovazioni realmente rese disponibili da essi sul mercato tra il 2021 e il 2025.
Un totale di 713 innovazioni di serie valutate secondo criteri di maturità tecnologica, originalità, beneficio per il cliente e grado di innovazione.
Il metodo CAM per valutare l’innovazione
Il ranking si basa sul cosiddetto “CAM Triad”, ovvero i tre parametri ritenuti più rilevanti per l’utente finale nella mobilità elettrica: autonomia, consumi energetici e potenza di ricarica. A questi si aggiungono la penetrazione nei segmenti (ad esempio l’introduzione dell’elettrico in nuove categorie di veicoli) e gli sviluppi in ambiti chiave come batterie, gestione della ricarica e sistemi integrati.
Un aspetto interessante è che lo studio considera solo innovazioni ordinabili dai clienti finali in mercati globali rilevanti, tra cui Europa, Cina e Stati Uniti. Una scelta che rafforza la valenza industriale dei risultati.

Cina e Germania guidano la classifica
Dall’analisi di CAM ne esce una graduatoria in cui in vetta si posiziona il gruppo Geely, che con marchi come Volvo, Polestar, Zeekr e Lotus totalizza 193 punti indice, grazie a 72 innovazioni. Al secondo posto segue il gruppo Volkswagen (153 punti), mentre il podio si chiude con BYD (147 punti). Subito dietro troviamo SAIC, quindi BMW e Mercedes-Benz.
La Top-6 è quindi interamente composta da gruppi cinesi e tedeschi, mentre a completare le primi dieci posizioni si inseriscono Hyundai, Tesla, Renault e General Motors. Un quadro che evidenzia come l’innovazione nell’elettrico non sia più concentrata in un solo Paese, ma ruoti attorno a poli industriali ben strutturati.

Chi ha fatto cosa
Secondo CAM, il nuovo primato di Geely deriva da un lavoro costante su ottimizzazione dell’autonomia e delle prestazioni delle batterie, con miglioramenti progressivi su più generazioni di modelli, in particolare per Zeekr e Polestar. L’altro colosso cinese BYD si è invece distinto per integrazione di sistema e potenze di ricarica elevate, arrivando a soluzioni di ricarica megawatt che fissano nuovi riferimenti tecnologici.
Delle case tedesche di vertice, il gruppo Volkswagen ha puntato sulla scalabilità industriale, migliorando efficienza e autonomia su modelli ad alto volume come la famiglia ID. BMW, dal canto suo, ha rafforzato la propria posizione (+8 posizioni nel ranking) grazie a interventi mirati su efficienza e autonomia nei veicoli premium elettrici, a partire dalla piattaforma Neue Klasse.
Infine, Mercedes-Benz per CAM avrebbe capitalizzato al meglio le innovazioni introdotte su EQS e sulla nuova CLA elettrica.
Innovazione e vendite: legame sempre più evidente?
Uno degli aspetti più interessanti del report è la correlazione tra forza innovativa e risultati commerciali.
Secondo il prof. Stefan Bratzel, a capo del CAM, l’innovazione è un indicatore anticipatore delle vendite future nel segmento BEV. Non è però l’unico fattore determinante: prezzi competitivi e riduzione dei costi lungo la filiera restano elementi cruciali, soprattutto per i costruttori europei.
I dati di vendita 2025 rafforzerebbero questa tesi: Geely ha aumentato le consegne BEV di oltre il 60%, raggiungendo 1,29 milioni di veicoli, mentre BYD è salita a 2,26 milioni di BEV (+28%), con una quota elettrica pari a circa il 50% delle vendite totali. Anche Volkswagen ha registrato una crescita significativa, con 983.100 BEV consegnate (+32%).

Tesla: da leader diventa inseguitore
Colpisce invece il risultato di Tesla, che dopo aver guidato il ranking dell’innovazione CAM tra il 2016 e il 2020 scende oggi all’ottavo posto. Ancora più significativo il dato sulle vendite: tra il 2024 e il 2025 le consegne BEV del marchio sono diminuite del 9,1%, fermandosi a circa 1,6 milioni di unità.
Un segnale che, secondo CAM, conferma come l’innovazione di prodotto debba essere continua e orientata alla produzione di serie, soprattutto in una fase in cui il mercato elettrico globale è diventato strutturalmente competitivo.
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Secondi i tedeschi, i tedeschi sono tra gli innovatori che dominano?
Dopo il gigantesco flop di CARIAD di VW?
È uno scherzo?
Vedere il nome di Volkswagen in cima alla lista delle società con le maggiori innovazioni nell’auto elettrica mi induce un moto ilarità incontenibile.
sarà ilarità ma in Europa una BEV su 4 vendute nel 2025 è del gruppo Volkswagen…
vero…ma un po’ “se la cantano e se la suonano” a casa loro..
Però stanno per arrivare modelli molto molto interessanti dal gruppo VW/Skoda/AudiSEAT….
Curioso di vedere id1 e 2 semmai arriveranno…