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Rally ibrido con auto elettriche: a giugno anteprima ad Alghero

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Il rally diventa ibrido con la partecipazione delle auto elettriche. Appuntamento ad Alghero dal 3 al 6 giugno durante Rally Italia Sardegna 2021 con partenza da Alghero che diventa vetrina della versione a zero emissioni e poi la corsa si terrà a Olbia.

Fare spazio alle auto elettriche nel rally

auto rally
Auto elettriche utilizzate nell’area del parco

Nella cittadina della costa orientale sarda, a Olbia si terrà invece la manifestazione agonistica, andrà in onda lo spot per l’ingresso delle auto elettriche nel Wrc. Appuntamento al campionato ibrido del Rally 2022 che si terrà ad Alghero. L’iniziativa è frutto dell’accordo tra F.I.A  e il Comune di Alghero insieme al Parco di Porto Conte, la Regione Sardegna, la Rete Metropolitana del Nord Sardegna. L’aspetto interessante del progetto è il voler candidare il territorio a centro internazionale degli: “sport motoristici elettrici“. Un investimento di sviluppo spiega il sindaco di Alghero Mario Conoci: “Un progetto di rilevanza mondiale per gli sport motoristici elettrici”che amplia il piano “sulle opportunità delle energie alternative che il Recovery Found offre“.

Un WRC elettrico

Barra dritta verso le emissioni zero: “La prima edizione del Wrc elettrico muove i primi passi a livello mondiale proprio da Alghero, un’occasione per mostrare al mondo intero lo “stato dell’arte” del motorsport sul tema delle energie alternative”. Parole di Angelo Raffaele Pelillo, presidente della commissione mobilità sostenibile – energie alternative all’Aci Italia e vice presidente della commissione energie alternative  la F.I.A.

Un rally a emissioni zero

alghero
La conferenza stampa di presentazione del rally

L’obiettivo della decarbonizzazione degli sport motoristici vede Alghero all’avanguardia mondiale. Nel 2017 ha ottenuto un riconoscimento green dalla Fia, insieme ad una tappa australiana del campionato del mondo, per il “Progetto zero emissioni”. L’imponente staff aveva a disposizione per tutti i suoi spostamenti auto elettriche della Nissan. L’altro aspetto green era la compensazione delle emissioni delle auto in gara con “la piantumazione di un numero di piante che nel corso della loro vita catturare una quantità equivalente di CO2“. Sempre sul fronte rally ricordiamo l’iniziativa con le Smart e il sostegno di EnelX.

Il Parco Naturale punta sull’elettrico

golf car
Veicoli elettrici per le visite nel parco

L’area protetta di Alghero è in prima fila in questa manifestazione, ma l’impegno elettrico non si ferma qui. “Il progetto di innovazione dei collegamenti nell’area del Parco – ha sottolineato il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca – finanziato dalla Rete Metropolitana prevede un primo passo verso la mobilità elettrica di collegamento al promontorio di Capo Caccia e alle Grotte di Nettuno”. Nuovi mezzi a batterie nel parco dove è possibile visitare alcune zone con veicoli a emissioni zero. E  qui  si sperimentano nuove forme di produzione di energie rinnovabili. Questa la frontiera sottolineata anche dal direttore del Parco, Mariano Mariani.

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1 COMMENTO

  1. L’Elettrico intravede il WRC?

    Il WRC è una cosa seria. È l’espressione della velocità in un campo di battaglia imprevedibile, rischioso e mutevole.

    Per arrivare ad applicare la tecnologia elettrica in una vettura WRC bisogna andare per gradi di sviluppo tecnologici che rappresentano la chiave di volta su cui si reggerà la funzionalità e l’affidabilita’ della futura tecnologia elettrica.

    La transizione passa da qui. Dal WRC.

    Ma quale è oggi lo stato dell’arte della tecnologia elettrica nelle vetture da rally con performance che si avvicinano alle WRC?

    Come detto l’avvicinamento al WRC è graduale e parte dal WRX con il Projeckt E.

    Con il Projekt E, il WRX diventa elettrico.

    Tutti conosciamo la Formula E, il primo campionato motoristico internazionale dedicato alle monoposto elettriche.

    Presto inizierà l’ETCR, il campionato turismo elettrico, ma oltre a queste serie elettriche, ci saranno altri campionati motoristici dove l’elettrico si potrà affermare in un contesto ampio e spettacolare?

    Quest’anno il WRX Rallycross diventerà ancora più elettrizzante con la tecnologia elettrica.

    Spettacolari battaglie uno contro tutti, sono la caratteristica del campionato motoristico più combattuto: il WRX, FIA World Rallycross Championship organizzato dalla FIA e da IMB Motorsport.

    10 week end a tutto gas in giro per il mondo, l’un contro l’altro armati con partenza da fermo su pista di accelerazione e ingresso in circuito con tratti dirt track, salto joker e variante con uscita incrociata per rendere il risultato più incerto per tutti. Il tutto in un week end che prevede quattro gare di qualificazione, due semifinali e una finale.

    Qui si lotta contro tutti gli avversari, nessuno escluso e nessuno si tira indietro nei combattimenti ruota a ruota.

    In questo spettacolare campionato è fondamentale portare l’agguerrita kermesse del World RX nelle città per catturare il maggior numero di spettatori inconsapevoli a questa sfida.

    Una cosa è certa: il format degli eventi, l’allestimento dei circuiti, le regole di gara e i motori elettrici sono l’abbinamento perfetto per lanciare questo campionato nelle città.

    Poi abbiamo l’aspetto tecnico-temporale che rende il WRX particolarmente adatto all’elettrico.

    Le gare iniziano con una partenza su una pista di lancio per arrivare alla prima curva, in questo tratto rettilineo le WRX Supercar accelerano da 0 a 100 km/h in 1,9 secondi, rapide quanto le monoposto hybrid di Formula 1 che non dispongono di trazione integrale. Le WRX Supercar scaricano a terra 600 CV e 900 Nm di coppia del motore endotermico sovralimentato da 2 litri, il tutto in un peso minimo di 1300 kg compreso pilota.

    La partenza è la fase più critica della gara perché è più facile guadagnare posizioni ma anche perderle. La piste sono sempre tortuose e i sorpassi sono combattimenti ravvicinati e spettacolari.

    Il pilota ha bisogno, in questa fase cruciale, di un motore di elevata potenza ma anche e soprattutto di coppia istantanea, caratteristiche queste dell’elettrico.

    Le gare WRX sono rapide ed intense, i circuiti tortuosi sviluppano pochi chilometri per offrire a tutti gli spettatori la vista complessiva di tutta l’arena motoristica.

    Le qualificazioni avvengono in quattro giri, seguite da una semifinale a sei giri e poi dalla finale. La batteria può alimentare i motori elettrici senza risparmio perché non deve durare a lungo e può essere ricaricata o sostituita tra una gara e l’altra.

    Il fondo della pista è misto, generalmente asfalto che si sporca gradualmente di ghiaia e polvere all’uscita del tratto sterrato. La superficie con maggiore aderenza perde grip in modo discontinuo e il livello di aderenza cambia in ogni ruota, lungo il percorso. Per andare forte bisogna adottare un set-up morbido che comunica al pilota in modo meno repentino i cambiamenti di aderenza, consentendogli così di intervenire dosando spazi, frenate e accelerazioni.

    Famosi nel WRX, i salti joker con atterraggi su asfalto sporco, con atterraggi scomposti, il tutto nello spazio di poco più di un secondo. È qui che è necessario assicurare la massima quantità di coppia motrice e quel controllo di trazione istantanea, punto di forza dell’elettrico. Ulteriore sfida tecnologica per il WRX E è lo sviluppo di un sistema KERS che si ricarica nella fase rigenerativa della frenata senza bloccaggio delle ruote su fondo sporco, restituendo un feedback omogeneo nell’affondo in staccata sul pedale del freno.

    È chiaro che lo sviluppo tecnologico di una powerunit elettrica che soddisfi queste caratteristiche risulterebbe oneroso quanto la Formula E, perché obbliga a riprogettare batterie, motori, inverter, KERS e un’elettronica estremamente evoluta che richiede computer più potenti per affrontare le condizioni mutevoli della pista.

    Il WRX, uno dei campionati motoristici più avvincenti con nuove regole tecniche basate sulla motopropulsione elettrica è pronto a sbarcare nelle città, allestendo circuiti per sfide avvincenti in scenari suggestivi e costituire il più elevato confronto tecnologico di sperimentazione ed evoluzione dell’auto elettrica.

    Potenzialità quella elettrica, espressa nel dimostratore tecnologico Projekt E, nelle sembianze di una Ford Fiesta WRC.

    La mission di Projekt E è quella di presentare il WRX elettrico nelle città e confrontarsi con le WRX Supercar. Comparso in pista per la prima volta nel match WRX in Lettonia nel settembre 2019, il Projekt E ha subito destato interesse per come mordeva il fondo stradale e per l’accelerazione repentina sprigionata dalla coppia istantanea.

    Il Projekt E è una creazione di Manfred Stohl di STARD che ha trapiantato nella Fiesta WRC la powerunit REVelution STARD con batteria da 400 V, due motori nella parte posteriore e uno nella parte anteriore per un totale di 450 kW (613 CV) di potenza combinata, 1100 Nm di coppia motrice istantanea e una velocità massima di 240 km/h. Ogni asse motrice conserva un differenziale meccanico come le WRX Supercar endotermiche.

    Quando si dice sprigionare una coppia motrice istantanea non si rappresenta in termini numerici questa proprietà dell’elettrico. Per avere un’idea, considerate che, la coppia motrice impressa dai motori elettrici della Projekt E non agisce direttamente sulle ruote come nei motori in-wheel, in quanto viene trasmessa da differenziale e semiassi. Nonostante ciò, la powerunit è in grado di trasmettere coppia motrice dallo 0 al 90% in 32 millisecondi, dal momento in cui si agisce sul pedale dell’acceleratore con i rotori che turbinano a 14.000 giri al minuto.

    I regolamenti tecnici del WRX sono stati nel frattempo adeguati alla riconversione elettrica, consentono di mantenere i telai WRX Supercar, installando nel caso, non l’intera powerunit, ma la trasmissione STARD REVelution per ridurre i costi, collegando qualsiasi motore elettrico, anche di auto stradali per arrivare ad una potenza combinata dei tre motori uguale a quella delle endotermiche WRX Supercar con valori ed erogazione di coppia motrice nettamente superiori.

    Per avere un’idea delle possibilità di evoluzione delle prestazioni di questo Projekt E di Manfred Stohl, si può fare riferimento alla sua diretta antenata, la STARD Hiper Mk1 fondata sulla riconversione di una Peugeot 207 S2000 con un motore elettrico per asse, dotata di 544 CV e 760 Nm di coppia motrice in combinata, trasmessa dallo 0 al 90% in 40 millisecondi. L’Hiper Mk1 pesava 1250 chilogrammi. Ora, dopo pochi anni con la Projekt E siamo ben oltre.

    Cosa riserverà il futuro campionato WRX E?

    Nell’immediato, a partire dal 2021 le auto WRX electric saranno allestite su un telaio monoscocca in fibra di carbonio fornito da Oreca e utilizzeranno batterie Williams Advanced Engineering. Ogni auto sarà spinta da due motori da 250 kW che i produttori svilupperanno e omologheranno nelle sembianze delle vetture di produzione del segmento B o C.

    Anche team indipendenti potranno competere nel campionato, con auto fornite dai produttori o utilizzando le proprie trasmissioni e carrozzerie sviluppate a partire da un design di base approvato dalla FIA.

    Vedremo sistemi di trasmissione e motori elettrici diversificati tra gli assi e sistemi di raffreddamento collocati anche posteriormente che consentiranno di mantenere la massima potenza per tutta la durata della corsa o di prolungarla attraverso un efficiente sistema di recupero dell’energia durante le staccate, in un peso non superiore a 1300 kg.

    Al momento vi dovete accontentare, acquistando da STARD i disegni CAD per modificare il telaio della WRC o della WRX Supercar, tre motori elettrici, tre inverter, la centralina e la trasmissione sui 2 assi con un LSD differenziale a slittamento limitato con distribuzione a controllo elettronico della coppia motrice sui due assi, RESS (sistema di accumulo dell’energia ricaricabile), pacco batterie HV, cablaggio elettrico e sistema di caricamento.

    Per acquistare il kit necessario a trasformare una WRX Supercar in elettrica con tre motori, 4 ruote motrici, 612 CV, 1100 Nm di coppia e 240 km/h di velocità massima, basta rivolgersi a STARD (Stohl Advanced Research & Development) CEO Michael Sakowicz, in Austria, a Groß-Enzersdorf in Eurostraße 5. Ovviamente è possibile acquistare la vettura completa: la STARD Ford Fiesta ELECTRX.
    Per chi non conoscesse STARD, aggiungo solo che è l’entusiasmante società di Stohl Group GmbH, fondata e di proprietà dell’ex campione WRC Manfred Stohl: un nome, una garanzia.

    Buon divertimento.

    https://www.youtube.com/watch?v=TaFPGhuyQuM
    https://www.youtube.com/channel/UCCDH8xGSNVFuIbfeXY2bKag/videos
    https://www.youtube.com/watch?v=wdj0Gh2i2dI

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