Quelli che si lamentano ancora dei costi di ricarica



Quelli che si lamentano ancora dei costi di ricarica…C’è il caro-carburanti, ma c’è anche chi trova insostenibile il prezzo alla colonnina. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Quelli che si lamentano di spendere il doppio che coi carburanti

quelli che si lamentano

“Da sempre leggo (e so) che l’auto elettrica è per molti, ma non per tutti. E che se non si può ricaricare a casa, il vantaggio economico in genere sparisce. Oggi leggo nel Gruppo della Kia EV3 un commento:  “Nel mese di marzo ho percorso 5.189 km e ho ricaricato quasi esclusivamente nelle colonnine fast. Ho una Rfid UTA aziendale che (mi é sembrato di capire) paga il prezzo alla colonnina senza sconti/promozioni. Ho speso 941,60 €. Al momento, se non si ricarica a casa o non ci si impazzisce con varie promo e sconti, i costi non sono sostenibili. Con qualsiasi auto termica avrei speso la metà!” . Caricare esclusivamente su colonnine pubbliche, per di più Fast, è un bagno di sangue, però sono cose che si sanno. Per cui la domanda nasce spontanea: su queste basi perchè ha acquistato un’elettrica?
Buona giornata”. Paoblog (Paolo)

Cerchiamo di far bene i conti…

quelli che si lamentano
Le tre foto pubblicate in questo articolo sono tratte dal sito Kia.com.
Risposta. Se abbiamo fatto bene i conti, 941 euro per 5.189 km fanno una percorrenza di 5,514 km con un euro. Significa che il signore della Kia EV3, auto omologata per un consumo di 14,9 kWh per 100 km (6,711 km/kWh), ha spinto parecchio sull’acceleratore. E per di più, come direbbe Francesco Guccini, ha ricaricato alla boia di un Giuda, senza guardare a sconti e tariffe. Non il modo migliore di utlizzare l’auto elettrica che, come dimostrano anche i confronti pubblicati da Quattroruote, diventa ogni giorno più conveniente. E inoltre: siamo sicuri che con benzina o diesel avrebbe speso la metà? Modelli delle dimensioni della EV3 in genere sono omologati per 6 litri ogni 100 km, ma sappiamo che si tratta di valori un po’ ottimistici. Prendiamo per il tipo di utilizzo del signore citato una percorrenza reale di 14 km/litro. Siamo a 705 euro con la benzina e 760 col gasolio. Ma, ripetiamo, non è quello indicato il modo di utilizzare l’auto elettrica. Basta un minimo di accortezza per limare parecchio quei 941 euro spesi e rendere la cifra competitiva con i carburanti.
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TAG: quelli che si lamentano

Visualizza commenti (27)
  1. Sarà un’auto aziendale che im busta paga pesa poco. E lui Avrà fatto i conti per le sue tasche e non per quelle dell’azienda che gliela ha assegnata…

  2. Ma. Essi no dice che in Italia l’energia costa il triplo rispetto alla Spagna, Portogallo e Francia ?

    Questo è il vero problema e non riguarda solo le auto elettriche…

  3. Mi chiedo come mai le colonnine non hanno il display che indica il costo del kW, e non si può pagare con bancomat o carta di credito? Una volta che verrà sanata questa anomalia sicuramente l’ elettrico avrà una marcia in più per svilupparsi

  4. Angelo forno

    A me rimane una perplessità,dove sta la logica di tenere prezzi così alti e colonnine con tassi d’uso del 2/3%,forse tariffe “normali” renderebbero maggiormente.

  5. La bev è per chi può ricaricare a casa. Fine. Punto. E bisogna capire e accettare che la ricarica veloce durante lunghi viaggi DEVE essere molto più costosa di quella domestica, perché i costi di infrastruttura sono altissimi. E i lunghi viaggi per il 90 per cento degli italiani sono rari, e quindi, di conseguenza, pagare un kWh sarà cosa altrettanto rara. Fine. Punto. Per la vacanza in Calabria si pagherà un 200 euro in più rispetto a quello che si spenderebbe con la ricarica domestica che si fa ogni giorno, ma la spesa complessiva annua è totalmente a favore dell’elettrico. Basta. Se compri una bev senza ricarica domestica sei uno sprovveduto. Fine. Punto. Pace e bene.

    1. Io con la ev3 ho fatto 850 km 80% autostrada spendendo 12 euro di ricarica a casa e 34 alla colonnina fast totale 46 euro rimanendo con 30% di batteria al ritorno… quelle cifre dell’articolo non sono reali, vuol dire non pianificare le ricariche e soprattutto caricare a più di 1 euro al kw ( cosa assurda se ti guardi un pò in giro per sconti e promozioni), io ho caricato enel x se non ricordo male una volta 59kw a 0,45 e 14kw a 0,60. Quando non si è a casa si devono controllare le promozioni e stai tranquillo

    2. Tecnicamente ricarichi a casa il grosso delle bev utilitarie ma i modelli più performanti e con batterie di taglia importante col piffero. Io dovrei mettere una colonnina da 20 kWh cosa faccio un contratto da piccola industria? Quando serve vado alle HPC e via .

    3. in famiglia siamo talmente sprovveduti da avere due Bev e non poter ricaricare a casa!
      Siamo anche talmente sprovveduti da utilizzare normalmente abbonamenti a ca. 0,42 cent e, incredibile per il sig. Andrea, in viaggio HPC a prezzi quasi analoghi… Veramente sprovveduti.
      Non credo che Andrea conosca a fondo il mondo “elettrico”.
      Pace e bene.

  6. “Basta un minimo di accortezza”
    Magari non applicabile alle esigenze o alla vita quotidiana della persona che ha scritto.

  7. “ha ricaricato alla boia di un Giuda, senza guardare a sconti e tariffe. Non il modo migliore di utlizzare l’auto elettrica”
    Ulteriore conferma che l’auto elettrica non è per tutti.

  8. Damiano, in primis vorrei far notare che hai commentato senza notare che il testo riporta parti in corsivo con le mie osservazioni ed altre dove riporto affermazioni altrui, per cui mi attribuisci affermazioni mai fatte (vedi: Paolo segnala che ha usato la tessera Rfid UTA che secondo lui non fa ottenere sconti ).

    Io ho scritto a Vaielettrico per condividere e non alla ricerca di una pubblicazione, fermo restando che “il furbo Paolo” già in altre occasioni ha scritto lettere chiedendo l’anonimato.

    Scriveva a suo tempo Vaielettrico in merito ad una lettera pubblicata: “Paolo … ce l’ha inviata via mail mantenendo l’anonimato, ma noi lo conosciamo da tempo attraverso il suo [ Blog ] dove spesso riprende e commenta i nostri articoli.”

    Quando si pubblicano contenuti altrui è doveroso citare la Fonte ovvero inserire il link, ma in genere diventa una cortesia quando c’è reciprocità e quindi io cito Vaielettrico e loro ricambiano.

    Infine io ho un Blog personale senza pubblicità e quindi non ho la necessità di “fare il furbo” per raccattare lettori a tutti i costi, mi bastano quelli che ritengono interessanti i miei contenuti; ritengo invece che i redattori di Vaielettrico siano abbastanza furbi da “non abboccare alle esche”.

    Gentilmente contattami tramite il mio Blog, in modo da capire a che cosa ti riferisci quando scrivi “Se sul blog pubblichi “con l’elettrico ho speso di più….”

    P.S. Per quanto mi riguarda, essendo “un nomale guidatore BEV” pur caricando quasi sempre a casa ho a disposizione 5 Tessere/App + 2 App, in modo da poter caricare al miglior prezzo.

    1. 5 tessere + 2 app solo per ricaricare!

      Io adesso che mi sono iscritto in 2 palestre l’una a Milano e una a Lugano) ho già 2 app per lo stesso scopo (l’allenamento) e già 2 mi stanno sulle balle, figurati 7!!!!

      Ennesima conferma che l’elettrico non è per tutti.

      1. Quando si vuole fare polemica a tutti i costi, la via la si trova sempre.

        Per ricaricare ne basta una, magari due per avere l’alternativa, dopo di che le app se ne stanno lì nel telefono, in attesa, mica pesano 1 kg l’una e te le devi portare sul groppone…

    2. Chiedo umilmente scusa a @Paolo (Paoblog) ed alla Redazione perché da rilettura con occhiali 🤓 (maledetto astigmatismo 😭) mi sono accorto di non aver interpretato il testo (con un virgolettato ripetuto) ed ho interpretato una tua (scusa il “TU” .. mi viene spontaneo con tutti) opinione con una “domanda retorica” visto che leggendo anche il tuo blog è chiaro il tuo pensiero ed il tuo percorso (e concordo su molti degli argomenti trattati… Puoi tranquillamente pensare che “ho abboccato io 🎣 e, magari, anche qualche altro lettore interessato 😉a spaziare negli argomenti che tratti). Chiedo nuovamente perdono 🙏🏼😔e prometto che le prossime volte starò più attento: magari leggero bene da un comodo PC anziché da 📱 come faccio -troppo- spesso (ah … la fretta.. e le troppe cose fatte in contemporanea).
      Saluti 👋🏼👋🏼

  9. Buongiorno, leggo, che nessuno fa menzione di punti di ricarica, “convenienti”, utilizzo da diverso tempo Elettra, mi trovo bene, la trovo dappertutto e, a 0,44 ct con abbonamento di €9,90 al mese, sono convinto di risparmiare.
    Saluti Beppe

  10. Ma cosa vuol dire guidare in elettrico? Uno la macchina la guida secondo le proprie esigenze e stili di guida. Come anche una termica si guida col piede leggero o col piede pesante… Qua sembra che vogliamo a tutti i costi sostenere che l’auto elettrica è più economica delle altre.

    Il caro ricariche in Italia è un fatto… Come anche la difficoltà di ricarica “occasionale”

    Invece di combattere contro chi vorrebbe entrare in questo mondo ma vede tante difficoltà, bisognerebbe combattere per facilitare il suo utilizzo… Pagamenti con bancomat alle colonnine, prezzi competitivi di ricarica dovrebbero essere la priorità per tutti noi

  11. Le tessere Edenred UTA aziendali hanno tariffe pessime. Ma essendo aziendale è un costo a carico dell’azienda che ha anche dei vantaggi fiscali.
    Già con electroverse i costi si riducono

    1. Sinceramente non so nemmeno per le DKW che tariffe ci siano ma neanche ci pensi perché ti fermi a ricaricare o fare carburante al primo utile che serve e non stai e non hai tempo a cercare la tariffa conveniente

  12. Più di 5000km in un mese significa tutta autostrada e non credo che una EV3 faccia più di 5km al kWh a 130 orari. E non credo nemmeno che un dipendente con tessera aziendale si preoccupi di andare a 110 per consumare meno o cambi applicazioni per risparmiare, salvo poi dover anticipare i costi delle ricariche e chiedere rimborsi. Almeno io non mi preoccuperei. Riguardo poi la scelta stessa della vettura mi trovate d’accordo ma non per una questione di costi quanto di tempo. Tutte ricariche in DC significa aspettare quei 20-30 minuti e quando fai trasferte da centinaia di km pesano sulla giornata di lavoro. Non credo che sia inventata questa esperienza potrebbe essere reale

  13. perseo_navy

    A me sa tanto che il Sig. Paolo non ha mai guidato in elettrico. È facile smentire quando ha scritto da chiunque guida in elettrico. Prendiamo una situazione limite con un percorso solo autostradale con un consumo medio di 20 kw ogni 100 km alle Free to X che stanno a 0,79 euro avrebbe speso 820 euro cioè meno dei 940 da lui dichiarati. Poi basterebbe un abbonamento ad atlante con 10 euro al mese si hanno prezzi di 0,49 e 0,59 al kw sulla rete Chargeleague che copre tutto il territorio nazionale per pagare ancora meno.

    1. Faccio notare che l’articolo ha una parte in corsivo che riporta le mie osservazioni ed un’altra dove riporto quanto raccontato da terza persona..

      Io guido una Kia EV3 da 7 mesi e ricarico a casa e raramente in giro a tariffe sicuramente migliori di quelle indicate dalla persona citata, che guida (per scelta) una EV3 aziendale, e che “deve” usare per le ricariche una tessera UTA aziendale che, come confermato in un altro commento, ha delle tariffe pessime.

  14. alla redazione vorrei segnalare che secondo me avete “abboccato” 🎣 al furbo Paolo, che così pubblicizza il suo blog che voi riportate …
    Per onestà però Paolo segnala che ha usato la tessera Rfid UTA aziendale (che secondo lui non fa ottenere sconti ) quindi una gran parte di quella cifra non sarebbe pagata da un “normale” utente di BEV (con magari più App da usare ed un rapido confronto su TariffEV su quale attivare per spender meno… o addirittura magari cercare rifornimenti pure gratuiti con altre App come ad esempio NextCharge)…. Insomma… se si va a rifornire in Autostrada a 2.3euro al litro poi non ci si deve lamentare….
    Diciamo che il blog di Paolo non è il posto migliore dove cercare consigli su come si usa e si risparmia con l’auto elettrificata (BEV o PlugIN etc).

    1. “… Insomma… se si va a rifornire in Autostrada a 2.3euro al litro poi non ci si deve lamentare….”
      Stavo per fare la stessa osservazione: se i 5.189 km li avesse fatti con una termica “tirandoci” come ha fatto con l’elettrica e facendo rifornimento esclusivamente in autostrada, altro che “Con qualsiasi auto termica avrei speso la metà!”… 👋

      1. Ovviamente chi è già esperto sulla guida di auto elettriche sa perfettamente che la convenienza può essere enorme oppure quasi inesistente se non si apprendono certe peculiarità.

        Guidare più costanti ed anticipare rallentamenti, stare magari su medie più basse, sincronizzandosi con gli altri mezzi (magari i TIR che non “lottano” per ogni metro sfanalando ..) porta magari a qualche minuto di percorrenza in più ma a costi decisamente più bassi e pure in gran relax e con minori rischi..
        Pure con le ICE questo paga tanto e si evita magari un rabbocco di troppo a prezzi “autostrada”…
        Ma occorre una presa di coscienza ed un cambio di mentalità 🧘 più che il cambio di motorizzazione

    2. Caro Damiano, ho scritto una email senza pensare o chiedere la pubblicazione.

      Che la tessera UTA non offra sconti (forse) lo ha detto chi si lamentava dei costi.

      Ho appurato che si tratta di auto aziendale, scelta e non imposta, e che il consumo medio è di 18,6 kWh/100 km.

      1. grazie Paolo per la precisazione… ma hai anche la responsabilità di lanciare messaggi che non inducano persone inesperte o distratte a trarre conclusioni approssimative.
        Se sul blog pubblichi “con l’elettrico ho speso di più….” il lettore medio pensa che sia così per tutti (anche perché a volte basta il titolo click-bait)

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