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Quelli che… l’elettrica la voglio utilizzare come una termica…”

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Quelli che “l’auto elettrica  la voglio utilizzare come una termica…”. Fingiamo per un momento che l’umanità avesse sempre utilizzato veicoli 100% elettrici. E che un bel giorno un geniale innovatore  riesca a realizzare un veicolo a motore termico straordinario, con efficienza superiore a quello elettrico,  spinto da un carburante sintetico totalmente green, inesauribile e a costi contenuti. Bene, a questo punto, la tendenza sarebbe naturalmente quella di voler convertire al termico un’immensa flotta di vetusti veicoli elettrici.

Comprerò una termica quando mi porteranno il gasolio a casa!

Ma le persone sarebbero disponibili al cambiamento? Accetterebbero per esempio di rinunciare all’abitudine di ricaricare comodamente la propria auto a casa? Capirebbero perché sia preferibile un’auto termica che li costringe ad andarsi a rifornire presso una pompa di carburante? Sarebbero disposte  a sporcarsi le mani con un liquido maleodorante e untuoso?

Probabilmente direbbero: “Comprerò un’auto termica quando l’infrastruttura di distribuzione del carburante sarà abbastanza capillare da farmelo arrivare in garage“. Senza rendersi conto che sarebbe una grossa forzatura aspirare a questo. La cosa più normale per le auto termiche è quella di rifornirsi alla pompa. Impegnarsi a costruire una rete di distribuzione domestica del nuovo carburante sarebbe costosissimo, pericoloso, devastante per le città e quindi totalmente insensato.

Fine della fiction: essere nostalgici ci rende ciechi

Ionity HPC
Le nuove colonnine Ionity, le HPC, fino a 350 kW di potenza. Sono alte 2,60 metri.

Fine delle finzione. La storia, come sappiamo, è andata diversamente e ha voluto un’affermazione prima delle termiche e, nel prossimo futuro, ci auguriamo, delle elettriche. Bene, se ci pensate, aspirare oggi ad auto elettriche con 1000 km di autonomia e che si ricaricano in pochi minuti è un po’ come, nella realtà immaginaria sopra descritta, sperare in auto termiche da poter rifornire nel garage di casa.

L’auto elettrica è radicalmente diversa da quella endotermica. Fa un uso estremamente più efficiente dell’energia, è meno inquinante, più performante, confortevole ed economica. Ma, come qualsiasi tecnologia, ha delle caratteristiche proprie. E solo se impariamo a scoprirle le possiamo valorizzare.

Se invece vogliamo a tutti i costi che questa nuova tecnologia assomigli il più possibile a quella che abbiamo utilizzato fino a ieri, rischiamo delle forzature inutilmente costose e impegnative da raggiungere. Rischiamo di non vedere i vantaggi dell’elettrico sul termico, ma solo i limiti. Limiti che, se comprendiamo le caratteristiche dell’elettrico, spariscono del tutto, o quasi. O, quel che è peggio, rischiamo di rallentare o bloccare l’evoluzione stessa di un prodotto che potrebbe invece rivelarsi eccezionale.

Quelli che “l’auto elettrica prima o poi si ricaricherà in pochi minuti”…

batterie al grafene

Forse in futuro avremo batterie più leggere e compatte o persino strutturali, e magari potremo ricaricarle in pochi minuti, esattamente come facciamo oggi con la nostra auto termica. Forse le elettriche di domani saranno effettivamente più simili alle termiche nelle modalità di utilizzo.

Ma se vogliamo che esistano delle auto elettriche domani, forse dovremmo iniziare a utilizzare quelle di oggi partendo da cosa possono darci e non da quanto ci aspettiamo che somiglino a quanto conosciamo già. Se penso alla mia elettrica alla colonnina di ricarica ultra fast, è estremamente più lenta a rifornirsi di quanto non lo sia una termica alla pompa. Ma se la penso alla wallbox di casa mentre dormo la notte, o alla colonnina pubblica mentre sono a cena la sera, allora scopro che può essere persino più veloce e certamente più economica.

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143 COMMENTI

  1. 1) Certamente il motore elettrico è un salto di qualità ecologico solo se il tracciamento della manifattura partendo dall’estrazione materie prime, allo smaltimento del prodotto a fine carriera, dimostra una certa correttezza antinquinante di cui non sono completamente convinto.
    A mio avviso, l’automobile è da ripensare, cosa sono queste enormi “macchinoni” che vedo circolare, auto più piccole vuol dire meno consumi per produrre, di energia e materiale e perché le auto debbono essere cambiate ogni pochi anni, si adoperino x 20 anni cambiando i pezzi, compreso il motore, soggetti ad usura. L’auto come bene di servizio senza orpelli o prestazioni monstre. Uso auto di 20 anni, in perfetta manutenzione, quanto bene ho fatto al Pianeta. 2) Il motore Wankel è un motore a combustione interna rotativo, ottimizzato ed in ceramica, alimentato da carburanti ecologici, non potrebbe essere, un ottimo produttore di energia elettrica per il motore elettrico di una automobile che percorrerebbe anche 1.000 Km in autonomia, con prestazioni più che sufficienti x 5 persone ed un grande bagagliaio. Chi abita sovente, in città, come me, deve usare l’autobus, poi il lavoro da casa aumenterà, vero. Io spesso viaggio per oltre 200 km ed oltre 500, senza ambizioni velocistiche, l’auto elettrica, a parte il costo, mi sta scomoda. Il Motore Wankel + Motore Elettrico, mi permetterebbe di spendere poco x l’acquisto di un Pick Up, di avere bassi ed ecologici consumi e di viaggiare con medie di 120/130 Km ora, senza fatica, in autostrada e di 70/80 km ora sulla statale, siete d’accordo? Oltretutto motore tranquilli x costruzione, impedirebbero quelle tragedie che spesso vedo per strada, dobbiamo cambiare maniera di vivere, ci esalteremo in altra maniera !!!

    • Salve, l’inizio del suo commento è giusto, ma l’auto tradizionale, è forse differente?
      Perché produrre un motore elettrico dovrebbe essere meno ecologico di un motore termico?
      Perché si parla sempre del problema dell’estrazione delle materie prima per la realizzazione delle batterie e mai della filiera del petrolio?
      Sa che le batterie a fine vita, già oggi possono essere riciclate al il 95%?
      La filiera del petrolio che percentuale di riciclo ha?
      Durante la sua vita, quanto inquina un’auto elettrica? Con il mix nazionale al 40% di rinnovabili?
      Quante rinnovabili ci sono nel ciclo del petrolio?
      Rifletta e ci faccia sapere, grazie
      Buona giornata

  2. Buongiorno Sig. Paolo
    io alcuni mesi fa ho dedicato un’intera settimana a farmi i conti su quanto avrei speso “all inclusive” per fare 300 mila chilometri con vari tipi di auto.
    L’auto meno costosa è risultata essere un’utilitaria con l’impianto a metano aftermarket.
    Se poi anziche’ a casa ricaricassi in autostrada alle colonnine veloci, andrei pure a spendere molto di piu’.
    A me l’elettrico non conviene, se a Lei conviene, buon per lei.

    • Buona sera,
      posso chiederle quale auto metano ha confrontato con quale auto elettrica e quali costi ha preso in considerazione?

    • Buongiorno Stefano, considerato che parla di utilitaria, le illustro i miei conti:
      con la mia VW e-up, acquistata a 16000€ tondi tondi , consumo, tra estate ed inverno, una media di 10kWh per 100km. Caricando a casa, fanno 1,6€ per 100km. E qua il metano si batte alla grande.
      Se ricaricassi molto fuori casa, prenderei in considerazione le offerte flat che molti operatori fanno, tipo Enel X o Duferco. Ed il costo salirebbe a 2,5€ per 100km.
      Anche qua, il metano perde.
      La e-up è arrivata alla fine di agosto del 2020, quindi ho 1 anno di storico di consumi.
      Ad oggi ha percorso 19800km, quindi posso fare dei conti precisi.
      Mi piacerebbe leggere quali conti ha fatto lei, perché dei miei sono sicuro.
      Saluti

    • Tanti auguri a fare 300 mila km con un’auto a metano, io ho avuto una Punto EVO a metano e a 160 mila km ho fatto un tagliando da 1200 euro..che è stato l’ultimo perché poi l’ho cambiata, non volevo andare oltre.

      • beh io con la mitica golf (non per me’) di “tagliandi ” così, negli stessi chilometri. Anzinjko era molto più caro.

  3. Ho ritirato a fine luglio la mia prima auto elettrica dopo 29 anni di auto termiche, e sono partito subito e senza esperienza per le ferie che dai pressi di Ravenna mi hanno portato a Corvara in Badia. Ovviamente non avendo mai avuto auto simili sono partito con diversi dubbi: 45 kWh di batteria basteranno? Troverò le colonnine? Allo stesso prezzo era meglio acquistare una Golf diesel? ( Ebbene sì a differenza di quanto sostengono in molti il prezzo è simile) e sorpresa non ho cambiato abitudini. In autostrada faccio sempre una sosta ogni 2 ore (nel tempo che ci mettevo prima a fare caffè, vescica e GPL ora faccio caffè, vescica e ricarica) durante il pranzo ho ricaricato alle colonnine pubbliche, nello stesso parcheggio in cui ho sempre parcheggiato a Bolzano ho potuto ricaricare senza costi aggiunti, il comfort è assolutamente superiore e l’erogazione della coppia inarrivabile per qualsiasi motore a combustione di pari segmento. Cambiare mentalità è stato naturale e per nulla difficoltoso ( devo però ammettere che la provincia di Bolzano e autobrennero sono avanti anni luce rispetto al resto dell’Italia. PS a casa non ho la wallbox ma ricarico tranquillamente da una presa schuko. Per ora zero rimpianti

  4. Più dell’80% delle automobili di una metropoli parcheggia in strada.
    Milioni di vetture.
    Come si pensa di ricaricarle visto che non è prevista l’opzione “collegarle alla rete elettrica comodamente di notte”?

    • Io si e nemmeno nel parcheggio condominiale ma un “parcheggio” pubblico a 100 metri da casa…come potrei fare per ricaricare ?

      • sperare che qualche politico illuminato
        obblighi l’Enel o la municipalizzata corrispondente
        a installare una colonnina con due punti di ricarica ogni 4 appartamenti nel parcheggio condominiale
        anche se un solo utente ne faccia domanda
        per adesso ..

        per adesso , non mi sembra che ci sia abbastanza lume negli
        homer simpson,pardon cingolani al governo

        mi sembra che OGGI ci sia solo l’obbligo di “predisposizione”
        per i palazzi di nuova costruzione
        cosa significherà ?
        un corrugato vuoto fino alla cabina dell’Enel ?

      • Se non può caricare nè a casa né al lavoro, la scelta di un’elettrica al momento non è esattamente quella che mi sentirei di consigliare.

        • Oh ecco. Questo è un punto di vista oggettivo e neutrale.
          Anche io opterei subito per elettrico ( anche se la detesto per mancanza di sound ed di sensazioni motoristiche) ma come si fa senza box e senza un autonomia decente e non su carta e soprattutto senza colonnine disseminate ovunque?
          Prima le fondamenta ….e solo allora un deciso switch off del motore a combustione.
          Nel frattempo che la tecnologia migliori è che ci sia una vera capillarizzazione delle colonnine, imponiamolo (elettrico) alle mega imprese, ai miliardari ecc

          • Buona sera Vincenzo,
            A OGGI, in presenza della possibilità di ricaricare a casa, sostanzialmente le colonnine, nella maggior parte dei casi, non servono proprio.
            in assenza della possibilità di ricaricare a casa, personalmente (salvo rare eccezioni) sconsiglio l’acquisto.
            Curiosità personale: le detesta per mancanza di sound (non è così) dopo averle provate o immagina solamente?

          • Sul fatto di imprese e milionari (miliardari in Euro è un pelo eccessivo) posso dire tranquillamente che quelli che conosco stanno andando parecchio in elettrico: mica sono fessi, sanno bene far di conto, e sanno bene far valere i propri soldi.

          • I sinceramente vorrei capire dove sta questa imposizione che sentite su di voi…
            Chi oggi vi obbliga a passare all’elettrico?
            Personalmente penso che per il 100% delle persone che hanno un punto di ricarica privato, cioè un box personale o in affitto o una corte di casa o un presa di corrente al lavoro (questa più rara ma ricordiamoci che siamo la patria della piccola e micro impresa dove sovente la gestione è di tipo familiare quindi in questo contesto avere un punto di ricarica sul posto di lavoro non è utopistico…) l’auto elettrica già oggi sia di gran lunga più comoda e conveniente di una termica….
            Ma per tutti gli altri dov’è questa imposizione calata dall’alto che sentite su di voi… in molti dicono che serve tempo perché la rete di ricarica pubblica sia adeguata ed è assolutamente vero ma non mi sembra che ci sia una legge che obbliga chicchessia a cambiare la propria auto nell’immediato con una elettrica… oggi ci sono agevolazioni per chi DECIDE di acquistare una elettrica per aiutare e convincere quelli che sono già nelle condizioni per usufruire senza problemi delle auto elettriche per tutti gli altri non c’è alcun obbligo… ed anche il blocco delle vendite delle auto termiche (che ancora è solo una proposta e non una legge) è ipotizzato per il 2035 quindi fra la bellezza di 14 anni… è se fra 14 anni ancora non si sarà costruita una rete di ricarica almeno decente vorrà dire che la reale volontà di passare alla mobilità elettrica è di cercare di ridurre le emissioni non c’è o che le Lobby “tradizionali” sono state così forti da continuare a manipolare la coscienza della gente facendo credere che le auto elettriche inquinano quanto quelle termiche….

  5. Io tendo a non denigrare mai nessuno. È naturale e in parte anche salutare che il troppo entusiasmo da una parte sia bilanciato da troppo pessimismo dall’altro e in mezzo ci siano tante persone con varianti di punti di vista più moderati.
    Basta non criticarsi a vicenda.
    Io voglio guidare l elettrica come una termica perché ovviamente vengo da una termica. E ovviamente vorrei guidare la termica come l’elettrica se venissi da una elettrica. Non critico, non pretendo e vorrei rispetto anche da chi non la pensa come me.
    Non sono contrario al cambiamento, anzi. Però sono uno di quelli che cambierà solo quando sarà molto molto comodo farlo. Tutto qua.

    • Mirko, non ritiene che questa sua posizione la penalizzi un po’?
      Di fatto è come se lei avesse sempre usato un cavatappi per aprire una bottiglia con tappo a corona, le si proponesse una bottiglia con tappo a vite (che si può aprire con le mani) e lei volesse continuare ad aprire anche quella con il cavatappi solo perché ha sempre fatto così. Non rendendosi conto che non è più comodo (anzi, il contrario), ma è solo ciò che è abituato a fare.

      • Grazie Mariano per la sua risposta.

        Si sono abitudinario, ma il problema è proprio la percezione della comodità globale a frenare molti (nel mio caso per il 50%, l’altro 50% sono solo problemi economici)

        Per seguire il suo esempio, appena scopro che il nuovo tipo di tappo è più pratico, desidero subito che tutte le bottiglie siano fatte cosi, ovviamente. Forse l’esempio non era azzeccatissimo, mi perdoni !

        Ho apprezzato tantissimo il ragionamento ‘inverso’ fatto dall’articolo. Ha rivelato un mio punto debole, l’essere abitudinario.

        A mia discolpa però, e per aiutarla a capire meglio la mia posizione, vi dico questo.

        Come forse oramai avrete capito dai miei troppi commenti, io vado a metano su entrambe le auto di famiglia, e questo vuol dire che sono pronto a rinunciare all’autonomia per l’economia generale (la stramaledetta fiat punto fa 200km solo a metano, costringendomi a fare il pieno ogni 2 giorni, e questo solo per casa-lavoro); inoltro rinuncio a delle comodità (tipo il self alla notte e ad avere distributori ovunque), perché davvero a me fa risparmiare un botto di soldi.

        Quindi, onestamente, il problema rimane la composizione 50% economico e 50% abitudine per cui ancora non ho l’auto elettrica. Sono certo che man mano che entrambi i ‘problemi’ si ridurranno sarò sempre più invogliato al cambiamento. Per questo sono tra i sognatori dell’auto a 10mila euro con 300 km di autonomia minima.

        E’ solo troppo presto, per me come singola persona in una situazione specifica. Portate pazienza. Io sto portando pazienza nel vedervi con invidia a bordo di auto che non posso minimamente permettermi 🙂 🙂 🙂 prendetela con simpatia questa mia ultima frase. E’ da quando sono piccolo, da quando ho visto la panda elettrica negli anni 90, che sogno l’auto elettrica. Arriverò anche io tra di voi, prima o poi, e sappiate che sto mettendo le spine nei fianchi in ditta da me perchè, avendo il solare, mettano le colonnine in azienda e si comprino loro per primi una elettrica… ma là si che mi scontro con caparbietà e non con problemi economici o di abitudini.

        tifo per voi, portate pazienza con quelli come me, vi prego, non denigrate la posizione conservatrice di nessuno (non lei, non la ‘redazione’, alcuni commenti qua e là), non tutti si cambia idea alla stessa velocità, non tutti cambiano.

        • Dacia Spring €8.500 tra incentivi vari (prezzo di partenza €19.900). Autonomia dichiarata 325km, se non vado errato.

        • VW e-un, 200-240km di autonomia in inverno e 300-340 in estate.
          La ricarica comodamente nel box durante la notte, mentre lei dorme.
          1,6€ ogni 100km.
          Io la pagai 16000€ esattamente 1 anno fa.
          Non mi sembra di guidare auto dal costo spropositato.
          Buona giornata

          • Athos, mi lasci dire lei ha il piede particolarmente leggero o percorre strade ad una velocità media molto contenuta.
            Anche 1,6€ ogni 100 km non sono credibili per le inefficienze di ricarica in AC. Va bene tirare acqua al proprio mulino, ma se si danno i numeri, che siano oggettivi.

      • Scusi Paolo Mariano, perchè dobbiamo Cambiare? Che Senso Avrebbe? Non si Rende Conto che più Abbiamo la Comodità più diventiamo Dei Rammolliti? Bisogna Sudare Sporcarsi le mani, La Frase Tipica: “Ti Adatti al Cambiamento o Soccombi!” è Una Stupida Frase Atea, Io sono di Religione Cristiazna e non mi adatto ai cambimanti, dobbiamo Invece ad Abbracciare il VERO Cambiamenrto che è Gesù Cristo non ai Tempi del Mondo, Inoltre penso che Auto eletriche Inquina di più, le batterie smantirle Inquina Parecchio le batterie sono troppo grandi e Auto Elettrica Costa moltissimo, ho avuto un intuizione, Se Continuiamo a Adeguarci Rischiamo Molto ad andare alla Rovina, Per esempio se arriva una Tempesta Solare? Cosa faremo? Come faremo Adeguarci? Ci Attacchiamo Al Tram? Rifletta Nessuno può Obbligare a Cambiare, Ognuno è libero di fare le Scelte, poi Non pensa che se ci Adeguiamo agli Altri è una Cosa facile, se non ci Adeguiamo agli altri ci Sporchiamo le mani che è la Cosa Giusta, non c’è rischio perchè seguendo gli altri andiamo al Sicuro, non crede? Spero che possa Riflettere, che è meglio se non ci adeguiamo agli Altri. Buon Natale. -Stefano-

  6. Facile parlare quando si ha più di una macchina e si fanno 300km al giorno per lavoro.
    Ospedale più vicino a 60km, colonna di ricarica più vicina a 6km, Quando torno dal lavoro 5 minuti pieno fatto…
    La ricarica in casa è possibile se si ha un giardino/garage in cui mettere l’auto..io devo posteggiare in un parcheggio pubblico…
    Saluti a tutti quelli che i soldi Li hanno le potersela permettere…

    • Questa ossessione per gli ospedali è ridicola come l’idea che con un’elettrica non dovrebbe essere possibile andarci..chissa poi perché.
      Ad ogni modo se devi andare all’ospedale in emergenza chiami un ambulanza non ti metti a fare il rambo magari fermandoti a metà strada per fare benzina in 3 minuti rischiando di darti fuoco per l’agitazione.

    • Non ci si rende conto che il problema non è aprire il cervello o aggiungere materia grigia a chi non ne ha.
      Il problema è un cambiamento totale del 60-70 % degli immobili-edifici condominiali italiani.
      Che si fa ….ad oggi?
      Si buttano giù edifici senza box e si regalano nuovi appartamenti dello stesso valore con pertinenza box ?!…..

        • Vero, io l’ho fatto senza dover chiedere niente a nessuno. Ho informato gli altri condomini sulla chat WhatsApp che avrei messo delle prese di corrente in garage collegate al mio contatore e ho fatto fare il lavoro da un elettricista.

  7. Davvero originale e divertente il punto di vista rovesciato. E particolarmente efficace visto che ha infastidito molti scettici che (non ho mai capito perché) leggono questo blog.

  8. No, non sono d’accordo. Il simpatico paradosso del bravo Mariano non funziona perché chi denuncia i problemi (ancora) presenti nella mobilità elettrica in questo modo viene fatto passare per un fessacchiotto incapace di schiodarsi dalle sue bizzarre e abitudini. Ci sono, lo sappiamo, quelli che senza il brum-brum si sentono persi come un bambino che non trova più la mamma al centro commerciale, ma le cose, parlando seriamente, non stanno così, almeno secondo il mio modesto parere. Una nuova tecnologia ha sempre un certo numero di contrari “a prescindere” per i più svariati e a volte fantasiosi motivi, e richiede un certo periodo per farsi conoscere e capire. Ma dopo un certo tempo questa tecnologia si afferma solo e solo se ha da offrire un VALORE superiore alla tecnologia che andrebbe a soppiantare. E chi decreta se ci sia o no questo maggior valore è solo il cliente, ovvero tutti noi che decidiamo come e dove spendere il nostro denaro (e infatti abbiamo alle spalle anche molti promettenti flop tecnologici, che stranamente si dimenticano presto). L’auto elettrica, o meglio, la mobilità elettrica, non fa certo eccezione a questa regola. Quello che conta, al di là di tutte le argomentazioni, è che OGGI non tutti riconoscono questo maggior valore della mobilità elettrica rispetto a quella tradizionale. Ognuno, soggettivamente, valuta e soppesa gli aspetti che gli interessano maggiormente, per i sui specifici bisogni e luridi (o nobili) interessi, mette sulla bilancia i pro e i contro e alla fine decreta se il gioco vale la candela. Penso che negare o minimizzare i problemi dell’”andare in elettrico” sia un pessimo servizio per la causa dell’elettrico stesso. Denigrare (come fosse una persona che non sa godersi una sana vita slow) chi non gode nell’attendere mezzora per una ricarica “fast” in autostrada (ammesso ci fossero, oltretutto) quando viaggia (rigorosamente a 110 km/h) per lavoro e non ha tempo da perdere, non è un atteggiamento giusto. E nemmeno snobbare chi dice che non avendo il box si trova in grosse difficoltà dovendo far conto su colonnine pubbliche non sempre fruibili adeguatamente, rispondendogli magari che in Italia in realtà ci sono mille-mila colonnine… (ma a ME, che non ho il box, interessa che ce ne sia UNA libera e funzionante SEMPRE sotto casa mia, questo mi interessa). E negare che l’auto elettrica sia oggi ancora troppo costosa suona quasi una presa in giro di chi l’auto elettrica la vorrebbe ma non viene da una BMW ma da una Panda, e con i suoi 12000 euro di budget non trova molto sul listino, ecobonus compresi. No, non è un buon servizio alla causa della mobilità elettrica questo atteggiamento “negazionista”. Quando ho iniziato a lavorare mi hanno insegnato che i problemi vanno evidenziati con il massimo risalto e non nascosti sotto il tappeto, perché questo è il solo modo per continuare a migliorare. A mio avviso sarebbe molto meglio avere un atteggiamento più realistico e critico sugli aspetti negativi perché bene evidenziare le qualità delle auto elettriche, ottimo sfatare i numerosissimi luoghi comuni, perfetto raccontare degli enormi progressi che si succedono a ritmo sempre più rapido; ma ancora meglio sarebbe evidenziare e denunciare i problemi ancora esistenti OGGI, e non negarli o minimizzarli. Sarebbe oltretutto un bel modo di “sorpassare a destra” gli odiatori dell’auto elettrica. Continuare invece a sostenere che il rancio è ottimo e abbondante e rintuzzare le critiche minimizzandole o ridicolizzandole, no, davvero non mi sembra una bella idea. Un atteggiamento più realistico per me sarebbe molto gradito, diciamo un atteggiamento alla Herbert Diess… E mi dispiace che Vaielettrico abbia sostanzialmente sposato questa linea “negazionista” perché per il resto è un gran bel luogo da frequentare.

    • Ha ragione, sig. Vittorio.
      Oggi non tutti riconoscono il maggior valore della mobilità elettrica. Ma non è perché ognuno, dopo aver valutato e soppesato pro e contro, fa la sua scelta.
      Il motivo per il quale molti (non tutti) a oggi scelgono ancora un’auto termica è la semplice pigrizia mentale, l’ignoranza (intesa come propensione al mancato approfondimento). Almeno 3 o 4 persone su 10, oggi, potrebbero acquistare un’auto elettrica risparmiando ed evitando emissioni per tonnellate di CO2. Non lo fanno non perché lo hanno preso in considerazione e poi escluso, ma perché non lo hanno nemmeno considerato. Questo è ciò che noi personalmente cerchiamo di evitare.
      E per cortesia, non dica che non c’è la possibilità di ricaricare in viaggio, perché non è così. Lei come sa che non c’è questa possibilità se si sposta con un’auto termica. E nemmeno che ci si debba muovere necessariamente a 110 km/h. Perché non è la verità.
      Noi non snobbiamo chi non può ricaricare a casa e non abbiamo mai detto che a oggi chiunque può dotarsi con vantaggio di un’auto elettrica. A chi non può ricaricare a casa, generalmente l’elettrica la sconsigliamo. Anche se ha una colonnina sotto casa. Perché non può contarci e non può certo monopolizzarla.
      Se lei crede che noi non evidenziamo e denunciamo i problemi, evidentemente ha iniziato da poco a leggerci. Perché altrimenti saprebbe che lo facciamo in continuazione.
      Herbert Diess si è reso conto, spostandosi per una delle prime volte in elettrico, di qualcosa che noi, che di km elettrici ne maciniamo da anni, evidenziamo da molto più tempo.
      https://www.vaielettrico.it/autobrennero-le-ricariche-gratis-occupate-dai-soliti-noti/
      Vaielettrico non ha sposato una linea negazionista, Vittorio. Tutt’altro. E mi dispiace davvero che lei scriva questo. Perché davvero non è così.

      • Il Sig. Vittorio sicuramente NON ha bisogno di alcuna difesa da parte di uno sconosciuto. Tuttavia sono d’accordo con lui: a mio avviso ha centrato il punto. L’elettrico è una tecnologia entrante con alcuni vantaggi (pochi, per il mio tipo di utenza). 15 anni fa ho iniziato a lavorare sui motori a metano e il “credo” era che inquinavano meno di tutti gli altri propulsori. Le tecnologie di post trattamento dei gas di scarico nonché le strategie di controllo si sono talmente evolute che (mio malgrado) sui mezzi pesanti Euro VI Step E ora in sviluppo i veicoli (bus/truck) a metano faticano ad avere le stesse prestazioni. Perché si stanno diffondendo molto? Perché vengono spinti come veicoli “green”?…si, magari…. Perché il carburante costa la metà? Si, l’utente finale, che deve fare i conti con il costo del trasporto, lo compra x quello. Per QUEL tipo di utenza, la tecnologia gas naturale liquefatto (contenuto in serbatoi criogenici) è vincente! La stessa tecnologia NON può funzionare su un altro utente, esempio utente automotive. Al momento mi risulta che sono il gruppo VW stia tenendo in piedi il metano (compresso, NON liquefatto) sul segmento automotive….e attenzione: il motivo temo non sia tanto nobile, semmai mi pare più legato alle emissioni di CO2 della flotta veicoli… l’elettrico inquina di meno e/o emette meno CO2???????????? Qui mi faccio una grossa risata, perché NON È ASSOLUTAMENTE VERO e mi auguro che acclamazioni di questo genere non vengono fatte con questa leggerezza. Servono dei numeri reali, che al momento NON esistono perché fare conti di queste proporzioni è davvero difficile. Al massimo si possono fare delle stime, e a questo punto non è complesso – ragionando un minimo – almeno avere una idea di base. La produzione del veicolo, in termini di emissioni, sarà ALMENO pari a quella di un veicolo tradizionale purtroppo temo che l’elettrico sia peggiore, almeno adesso. Il costo dell’energia in termini di CO2? La bibliografia è abbastanza esauriente, basta guardare il sito delle enea o dellispra……La disamina dei dati disponibili, sviluppata nel seguito, porta a stimare i seguenti fattori medi a livello nazionale:

        352,4grammi di CO2 equivalente, per ogni kilowattora consumato al contatore domestico
        1,524kilowattora di energia primaria spesa nelle centrali, per ogni kilowattora consumato al contatore domestico…..

        Aggiungo ancora che una vettura che fa i 10 con un litro, emette circa 1500 g di CO2, (mediamente…ma c’è molto di meglio in giro come potete immaginare). Un litro di benzina sviluppa circa 10 kWh, moltiplicando per i 352 grammi di prima….direi che motore termico batte elettrico o sbaglio?

        ….mi spiace, non è che da domani si smette di bruciare carbone o gas o altro per produrre energia, molta della quale viene dispersa, purtroppo, nella distribuzione. Lo smaltimento a fine vita? Sarà almeno pari a quella di una vettura tradizione. Almeno, ma ci credo poco. Se volete considerare dei dinosauri le persone che non hanno acquistato una elettrica fate pure, purtroppo dal contesto dell’articolo e delle risposte ai commenti SEMBRA che vi ergiate a nuovo faro luminoso ridicolizzando e sminuendo chi invece l’elettrica NON la vuole, perché al momento INUTILE per i suoi scopi. A maggior ragione quando i conti ci dicono che il vantaggio sulla CO2 ….beh,completate voi la frase…….Mi sembra che il Sig. Vittorio sia stato chiaro e pacato e non comprendo onestamente una presa di posizione “dura” nei suoi confronti. Senza rancore e senza offesa, mi limito a commentare i fatto e se ho offeso qualcuno mi dispiace, non era mia intenzione. Concludo chiedendo se cortesemente ci sono dei link seri (non di parte) dove vengono effettuate analisi ciclo vita di confronto. Nei molti seminari che frequento, soprattutto all’estero, trovo molti dati discordanti, e mi piacerebbe francamente ampliare la visione con statistiche più ampie. Voi sicuramente avrete più fonti e più possibilità del sottoscritto. Grazie.

        • Buon giorno Stefano,
          sa cosa crea il conflitto e fa agitare gli animi? Sempre la forma e quasi mai il contenuto.
          Possiamo confrontarci in modo sereno e tranquillo? Senza inutile boria? Grazie.
          Cerco di esprimermi in modo molto semplice partendo dal suo esempio e dai suoi dati.
          Lei crede davvero che nessuno prima di lei abbia fatto delle considerazioni sulle emissioni dalla produzione allo smantellamento? Non è così.
          Le emissioni necessarie alla produzione di un’auto elettrica non sono uguali a quelle necessarie per la produzione di un’auto termica, ma sono superiori, almeno a oggi. Anche se i costruttori stanno lavorando per ridurle.
          Il sorpasso in termini di emissioni da parte dell’auto termica avviene nel corso della vita dell’auto.
          Vediamo come.
          E’ corretto il suo dato di circa 352 grammi di CO2 per ogni kWh consumato al contatore domestico.
          Un’auto termica ha invece emissioni un po’ più basse di quelle che lei indica (1500 grammi per 10 km, quindi 150 grammi a km). La media è attorno a 120 grammi di CO2 al km.
          E’ vero infatti che un litro di benzina contenga energia per circa 10 kWh. Ma non deve moltiplicare questi kWh per i 352 grammi! Perché mai? Sappia che la maggior parte di quei 10 kWh contenuti dal litro di benzina vengono dissipati in calore. Questo è il motivo per il quale lei con un litro di benzina (10 kWh) appunto percorre 10 km, mentre un’elettrica con 10 kWh di energia ne percorre almeno 60.
          Se consideriamo una media realistica di 6 km a kWh per un’elettrica, le emissioni sono pari a meno di 60 grammi al km, quindi la metà di quelle di un’auto a benzina.
          Dobbiamo però considerare che i valori di emissione omologati per un veicolo a benzina non sono mai quelli reali. Nella realtà un veicolo a benzina ha emissioni di almeno il 30% superiori a quelli di omologazione. Inoltre dobbiamo considerare le emissioni dovute alla distribuzione (circa il 15%).
          Un’elettrica quindi, se consideriamo le sole emissioni per la circolazione, ha emissioni pari a circa un terzo di quelle di una pari termica, in Italia.
          Per questo motivo, pur necessitando di maggiori emissioni al momento della produzione, raggiunge velocemente il pareggio e inizia a essere virtuosa dopo qualche anno di utilizzo (a seconda dei km annuali percorsi).
          Ci sono poi casi virtuosi in cui la stessa circolazione avviene a emissioni zero (ad esempio nel caso in cui venga ricaricata con energia 100% verde da distribuzione o da un proprio impianto fotovoltaico).
          Sa Stefano, ci occupiamo di questi temi da anni, e qualche conto ce lo siamo fatto.
          Presupporre, come sta facendo lei, che non sia così, è un po’ assurdo. Non trova?
          Noi non ci ergiamo a faro di nulla. Cerchiamo solo di fare informazione e di farlo nel miglior modo possibile.
          E non credo che abbiamo avuto una presa di posizione dura nei confronti di nessuno.

        • Si. Stefano, il suo ragionamento è falsato da un unico grande, macroscopico errore: il litro di benzina che lei prende a riferimento, non sgorga spontaneamente all’interno del serbatoio della sua auto.
          Deve quindi considerare l’emissione di CO2 dell’intera filiera, altrimenti i conti vengono sballati.
          Saluti

          • Questo è vero. Ammetto l’errore. Tornerò con documentazione in tal senso, vedasi anche mio commento sopra. Ne nasce un confronto produttivo, senza dubbio

    • Il signore con la Panda e 12000€ di budget, se fa i suoi conti, si porta a casa una twingo o un e-up elettriche. E d inizia a risparmiare dal primo giorno.

      Saluti

  9. Io ho un garage e ho comprato l’auto elettrica. La ricarico di notte. Mi costa 0,20 €/Kwh con cui si fanno tranquillamente 8 km. Per un’auto a benzina equivalente spenderei 1,60 € per fare diciamo 18 km. Quindi spendo circa 1/4. Non prevedo di avere spese di manutenzione perchè il filtro abitacolo me lo cambio da solo, visto che è un gioco da ragazzi. Per il resto l’auto elettrica non ha altre manutenzioni. La batteria è garantita 8 anni. Se avete un’auto da rottamare (con più di 10 anni) fate bene i vostri conti (ma fateveli da soli visto che soldi sono vostri) perchè l’auto elettrica vi conviene alla stra-grande!

  10. Ho due auto a gasolio, alla pompa ci impiego 5 minuti per fare il pieno, se mi succede qualcosa, un malore, in famiglia di notte e l’auto è in ricarica (cosa già successa) non posso recarmi in ospedale mentre con il diesel si, la seconda auto la parcheggio in strada, nel mio paese la colonnina più vicina (una) è perennemente occupata dal carsharing o da qualcun altro, attualmente per un’auto che non mi vincola ai suoi ritmi ha prezzi di acquisto più elevati rispetto ad un diesel o benzina, per ora per me non è sostenibile, vedremo l’evoluzione!

    • Si può scollegare in qualsiasi momento dalla ricarica, se uno ha un malore e la moglie deve portarti in ospedale può scollegare la macchina quando vuole.

    • Scusi, per quale motivo se l’auto è in carica, non può recarsi in ospedale?
      Quale auto elettrica sta confrontando con quale auto termica?
      Quasi ogni giorno qualcuno obietta che le elettriche costano di più delle termiche. Quando chiedo cosa hanno confrontato con cosa, nessuno mai mi risponde. E’ uno scherzo? 🙂

      • Jaguar i pace 74000 con incentivi, velar my2021 r Dynamic 64000, preventivi di marzo 2021 ,due auto diverse, la prima 4,60 la seconda 4,80 m. Fiat 500 con batteria più performante 22000 con extrasconto. Altrimenti la meno performante 19000, una 500 ibrida ti viene 14000, altrimenti se vai su una km0 a 12000 te la porti a casa. E se uno insiste visto il mercato anche 11000

      • Se uno deve usarla come unica auto di famiglia, il minimo è una Kona da 64kWh, >30.000€ anche con gli incentivi. La stessa auto, a benzina, costa <20.000€, per non parlare del fatto che si può comprare di molto più economico perché la range anxiety non esiste.
        A me l'elettrico piace tantissimo e ci lavoro pure sulle EV, ma dire che non abbiano un costo iniziale più alto è negare l'evidenza. Io non ho un garage, in città mi muovo quasi sempre in bici o bus, e le 2/3 volte al mese che prendo l'auto è quasi sempre per fare dai 100 agli 800km. Con tutta la buona volontà si, se si ha una sola auto in famiglia e non si fanno tanti chilometri al mese, l'elettrico costa MOLTO di più.

  11. in famiglia siamo in 4 e abbiamo 4 auto, abitiamo fuori citta e il nostro cortile può ospitare solo due macchine, secondo voi come posso ricaricare magari anche contemporaneamente 2 o 3 macchina o magari 4? di che potenza elettrica ho bisogno per ricaricare le 4 auto elettriche?
    secondo voi quanti anni occorrono per poter aver un auto elettrica che abbia almeno 600/700 km di autonomia?
    secondo voi quanti anni occorrono per avere un auto elettrica ad un prezzo ecconomico? oggi per me è impensabile spendere per una 500 elettrica 33000 euro
    Grazie
    Massimo

    • Ma le 4 endotermiche le portate al distributore nello stesso momento?
      Io ho un’auto che ha più di 600 km di autonomia che nell’uso quotidiano ricarico si e no una borsa a settimana. Costa meno di una endotermica dello stesso segmento.
      Su segmento inferiori il conto andrebbe analizzato in prospettiva e non banalmente confrontando il costo di acquisto (magari considerando il costo REALE e non quello di listino…). Ma in tutto questo nessuno ti dice di sostituire le tue endotermiche con delle EV: tienile, che problema c’è? Sino al 2035 ne potrei anche comprare altre… pensa!

    • 500 elettrica non la paghi 33000€, ogni affermazione contraria è solo pura polemica.
      Le auto mica devono essere ricaricare tutte assieme, anche fossero tutte e 4 elettriche. Io ne ho due e un garage con colonnina (secondo garage non ho presa elettrica), ma ricarico un giorno una e dopo qualche giorno l’altra.
      L’auto elettrica non va bene per i rappresentanti di certo, ma non penso che tutti fanno 600 km ogni giorno.

    • Ma quanto è distante quest’ospedale? Poi dici di averne 2 e sarebbero entrambe scariche con la batteria a zero proprio quando hai l’emergenza? Eh ma devi davvero essere sfigato eh! 🤦
      Dai, per favore, smettiamola di arrampicarci sugli specchi con queste pseudo-giustificazioni da paranoici.

    • Il bilanciamento dei carichi è in grado di adeguare la potenza di ogni punto di ricarica in base alle esigenze specifiche. Dei miei conoscenti collegano senza pensieri 5 auto elettriche contemporaneamente allo stesso contatore da 4,5 kW senza preoccupazione alcuna.
      La potenza della quale ha bisogno deriva dal rapporto tra la percorrenza giornaliera delle auto e dal consumo. Null’altro.
      Per quale motivo, se posso chiedere, desidera un’auto da 700 km di autonomia?
      Cosa intende per prezzo economico? Sta considerando solo il prezzo di acquisto dell’auto o anche quello di gestione?
      500 elettrica ha un prezzo che parte da 19.900 Euro al netto dell’incentivo statale senza rottamazione ed è la più costosa delle citycar.

    • Ma perché dovreste ricaricare più di 2 auto alla volta?
      La più scrausa delle citycar (ad eccezione della Smart) ha più di 200km di autonomia, li fate tutti e 4 tutti i giorni? Se si, allora con una Tesla a testa spendereste sicuramente meno che con qualsiasi diesel, perché significa che oggi buttate 1000/2000 euro al mese in carburante, costo che con l’elettrico calerebbe a un terzo. Se no, potete ricaricarle comodamente due alla volta, scambiandole.
      Io non sono un integralista dell’elettrico, ha i suoi effettivi svantaggi, ma alcuni ve li inventate proprio, eh…

  12. Buongiorno Paolo, condivido il punto di vista da te illustrato in questo articolo.
    Osservo che buona parte delle argomentazioni che leggo nei commenti tendono ad essere più “partigiane” per una o l’altra tipologia di mobilità veicolare e trascurano che le differenze fra le une e le altre impongono ovviamente un punto di vista diverso dal mettere a confronto solo alcune peculiarità delle une rispetto alle altre; occorre invece valutarle a tutto tondo e, soprattutto, provare le differenze.
    Possiedo un’autovettura endotermica con cui mi trovo bene ma nel passato (2019), per lavoro, ho avuto modo di guidare una elettrica per una settimana (5 giorni) e 1.000 km percorsi.
    Posso assicurare che l’esperienza di guida è stata tale da avere soverchie difficoltà a riabituarmi ad utilizzare la mia autovettura.
    Ciò detto sono evidenti le difficoltà e le perplessità che si possono misurare attraverso i commenti che leggo al tuo articolo.
    Voglio aggiungere che io stesso, pur desiderando di poter passare ad un veicolo elettrico, sono in difficoltà con l’opposizione da parte di tutti i componenti della famiglia, con le difficoltà di installa zione di una wallbox nel mio box posto all’interno di autorimessa soggetta a SGSA (sistema di gestione sicurezza antincendio) per la stupida opposizione da parte dell’amministratore (notare che i condomini hanno concesso il transito della linea elettrica nelle parti comuni) e, non per ultimo, per il costo di un nuovo autoveicolo che, pur con attuali differenze tra elettrico e endotermico abbastanza ridotte rispetto al recente passato, rappresenta comunque un passo faticoso per chi non dispone di reddito significativo.
    Nella sostanza, la maggior parte di coloro che sono avversi al cambiamento tra endotermico ed elettrico non sostengono tale rifiuto con motivazioni oggettive ma opponendo abitudini e considerazioni che sono legate all’esperienza passata e superata dal progresso tecnologico.
    Sono persino scarsamente comprensibili le valutazioni sul cambio automatico che, sugli attuali autoveicoli a propulsione endotermica, offre all’utente migliori prestazioni e minori consumi di quanto ottenibile da un buon conducente che utilizzi cambio manuale. Senza parlare del fatto che le sensazioni offerte da una propulsione elettrica sono decisamente più appaganti di quanti utilizzino un endotermico con cambio automatico o manuale (mi riferisco all’one pedal feeling).
    Non voglio neppure entrare nel merito dei vantaggi ambientali perché mi pare che la sensibilità diffusa verso tale aspetto non possa essere un argomento preso in considerazione dai più.
    Dunque penso che i termini nostalgici sull’argomento la faranno da padroni per molto tempo ancora.

    • Penso che il tema autorimesse condominiali soggette a controllo vvff e wallbox sia molto importante. Andrebbe ad esempio rivoluzionato il sistema dei contatori, dando magari la possibilità di installarne uno da affiancare a quello dell’abitazione ma che risulti lo stesso dell’abitazione (anche se fisicamente non collegati). E ovviamente vietato il diniego all’installazione di wb a condomini o amministratori (finché si installa su area privata propria oppure area comune a uso esclusivo).

      • Gli amministratori condominiali non possono fare il bello e il cattivo tempo come pare a loro, tanto più che li paghiamo noi e profumatamente. Io chiederei un parere ad un avvocato ed eventualmente gli farei scrivere. Inoltre ricordati che parlando con gli altri condomini potete anche cambiare amministratore. La procedura è stata di recente semplificata.

  13. Il problema è che nessuno critica la ricarica notturna in garage, il problema è la ricarica fast solo di nome e non di fatto. Che di fatto sparirà perché tutti i segnali vanno in quella direzione: l’aumento dell’efficienza delle elettriche (inverter e motori “intelligenti”) consentirà di avere batterie più piccole ma con maggior autonomie (più piccole = meno tempo per la ricarica).
    I “sacrifici dei pionieri” (possiamo chiamarli così) saranno pertanto ricordati nei libri di storia come la preistoria della motorizzazione elettrica, con tempi di ricarica biblici e colonnine dalle potenze ridicole. Certo, gli early adopters servono per far sviluppare la tecnologia: se i broker di borsa non fossero mai andati in giro con delle valigette che chiamavano cellulari oggi non avremmo gli smartphone. Ma non tutti dovremo andare in giro con le valigette per fortuna: molti, proprio come per i cellulari, passeranno all’elettrico nel momento opportuno (e il 2035 promette certamente bene in tal senso).

    Il paragone (anzi: paradosso) elettrico – benzina a parti invertite è sbagliato: se si dice ad un automobilista che impiega un’ora a caricare al 100% la sua auto che lo può fare in 3 minuti e che c’è pure un addetto che fa l’operazione al posto tuo, evitando di scendere dall’auto prendendo acqua, vento e pioggia, lo switch sarebbe immediato.

    • Ognuno può pensare di cambiare nel momento che riterrà più opportuno, ma i segnali non vanno nella direzione indicata, l’aumento dell’efficienza può esserci ma sarà minimo perché si è troppo vicini all’, efficienza massima, le batterie se saranno più piccole di dimensioni non è che ci metteranno meno a caricarsi, per quello servono Potenze superiori.

      • Invece non si può dire che fare una sosta di 20 minuti ogni 350 km percorsi è cosa più che buona per la sicurezza? Questa non è una cosa che la gente può considerare?
        Tutta questa gente che pretende di fare 5-600 km tutti d’un fiato non è cge sia il massimo per la sicurezza nelle strade. Se a chi lo fa per lavoro (i camionisti) sono ormai decenni che viene obbligato per legge di fermarsi per molto più tempo di 20 minuti dopo una tratta di 350 km (con un camion dopo 4 ore questa percorrenza viene fatta) ci sarà un motivo valido oppure no? Oppure è fatto perché al legislatore invidioso dava fastidio che le ditte di trasporto guadagnassero troppo ed hanno deciso di limitarli senza motivo?

        Io penso cge questa ricerca di poter fare 700 km prima di fermarsi al massimo 5 minuti per poi ripartire e fare altri 700 km sia senza senso da molti punti di vista non ultimo quello della sicurezza sulla strada…
        Per quanto mi riguarda autonomie come quelle già raggionte oggi (400-450 km reali a 130 km/h) e potenze di ricarica come per le ultrafast attuali (300-350 kw) siano già ottimali e non serba altro sviluppo da qyesto punto di vista…
        Lo sviluppo per me dovrebbe concentrarsi sulla pura diffusione delle ultrafast attuali concentrandosi nelle autostrade e superstrada (in città non ci si passa nei lunghi viaggi ma ci si sta per ore quindi li vanno più che bene colonnine al massimo a 50 kw in dc ed a 22 kw in ac) e dal lato autovettura nel rendere le batterie necessarie per quei 450 km di autonomia più leggere e meno costose perché queste sono le 2 cose che servono… batterie più leggere permettono di abbassare i consumi (il vero modo in cui si può aumentare l’efficienza di una elettrica più cge migliorare i motori o gli inverter che sono già prossimi all’efficienza al 100% quibdi poco migliorabili…) perché meno peso devi spostare meno energia ti serve per farlo con il risultato di veder aumentare l’autonomia a parità di capienza della batteria oppure in alternativa di aver bisogno di minor batteria per la stessa autonomia (riducendo ulteriolmente al contempo sia costi che peso dell’auto)…

        Per questo, da proprietario di un auto elettrica, quando sento i proclami della casa costruttrice di turno che annunciano l’auto con 1K km di autonomia (ottenuti con pacchi batteria da 150 kwh e non con un efficienza migliore) che si ricarica in 8 minuti (ma che necessita di 800 km per farlo.. ) mi viene da piangere perché questa non è la strada giusta per migliorare la mobilità elettrica almeno secondo me…. questa è solo quello che serve per vendere l’auto a chi ancora ha blocchi psicologici legati a quanto giustamente si è voluto evidenziare in questo articolo ma percorrere questa strada non è il bene della mobilità elettrica e della sua sostenibilità… solo per fare un esempio non è pensabile avere colonnine di ricarica da 800 kw a stallo perché una diffusione decente di queste colonnine creerebbero un grande problema di potenza impegnata, problema creato senza alcuna necessità reale se non quella di tranquillizzare a livello psicologico la gente che non riesce a staccarsi da abitudini o preconcetti vecchi

  14. Scusi Giovanni, x informazione le elettriche non hanno cambio, ne manuale ne automatico. Quindi non si disperi, guidare un elettrica semplicemente elimina il concetto di cambio…

    • lo so che non lo hanno. Io rispondevo ad un signore che sosteneva che era un vantaggio.
      Se non c’è e quindi non si può scegliete non può essere considerato un vantaggio…proprio perché e una questione di gusti.

  15. Una domanda che sorge spontanea visto il periodo di ferie…come si possono gestire milioni di macchine nel mese di agosto?…immaginate le autostrade intasate di auto elettriche,prima o poi si ritroveranno tutte a dover ricaricare no? Bisognerà prendere il ticket per fare la fila e aspettare chissà quanto prima di ripartire😅?…anche se si dispone di una carica molto rapida(350kw) ipotizzando la più veloce ci vogliono un 20 minuti,già dover aspettare 3 macchine in fila si perde più di un ora.. Oppure una colonnina ogni piazzola spendendo chissà quanti milioni per elettrificare migliaia di km?
    Da ignorante in materia di elettrico e possessore di un naftone ma comunque piace informarmi sulle nuove tecnologie

    • È un problema di capacità, più o meno credo che questa domanda se la faccia chi non hai ancora visto un supercharger Tesla in Inghilterra o negli Stati Uniti.
      Se un’auto ricarica in 20 minuti, ma calcoliamone anche 30, occorrono 6 colonnine (o 3 colonnine con dobbia spina) per ogni “vecchia pompa” della benzina da 5 minuti.

      In ogni caso si caricheranno/riforniranno 12 auto all’ora.

      • Un po’ meno in realtà, perché chi fa rifornimento con la benzina magari è partito 300 km prima o meno, quanto saranno tutte elettriche 300 km sarà la minima percorrenza autostradale. Chi andrà con la elettrica su questi range potrà caricare a destinazione.

        Io per dire già adesso vado e torno dal mare senza caricare. Non intaso nessuna colonnina…

    • Ma perché siete tutti convinti che le EV devono per forza ricaricare TUTTE contemporaneamente? Ma hai idea di cosa succederebbe se tutte le termiche si riversassero nei distributori nello stesso momento?

      • Sì, infatti, è un modo di pensare di alcuni detrattori. Sono talmente convinti che una cosa non debba funzionare da non riuscire a mettere in discussione l’assurdità di un certo scenario ipotizzato.
        È come se per dimostrare che le auto termiche non sono pratiche io dicessi: “un tratto di autostrada a tre corsie ha la capacità di far passare 2 automobili al secondo. Quando devono fermarsi tutte ad un distributore di benzina a fare il pieno che coda si forma? Le auto termiche non potranno mai funzionare!”. Invece come fanno?

  16. Grazie Paolo Mariano, ottimo punto di vista!
    Vorrei aggiungere che la sfida per l’auto elettrica non è solo aumentare l’autonomia ma anche consumare meno: su questo tema vedo che tanti non focalizzano la cosa. Perché un’auto come la Model3 SR da 20 q a pieno carico sembra sia l’auto (non solo elettrica) che consume e costa quindi, meno? È evidente che c’è un buon progetto, è evidente che 55 kWh di batteria bastano, questi sono obiettivi da perseguire. Se poi in futuro la densità di carica aumenterà ben venga, è comunque assurdo rincorrere 1000 km di autonomia con 800 kg di batterie……vedi Audi.

  17. Le auto elettriche hanno pochi vantaggi: costo del rifornimento inferiore, ma solo se effettuato a casa, manutenzione ridotta, silenziosità, minor inquinamento.
    Ma enormi svantaggi non rimediabili neppure in futuro.
    Ne elenco solo alcuni che le rendono per nulla preferibili alle auto con motore endotermico, preferibilmente turbodiesel.
    Sono costosissime all’acquisto, ammenoche` lo Stato non dia un contributo, dopo 150 000 km le batterie vanno sostituite e sono costosissime pure quelle, hanno autonomia limitata, se procedi a 135 km/h l’autonomia si riduce, hanno una coppia inferiore a un corrispondente modello turbodiesel, pesano 200/300 kg di più, hanno un bagagliaio più piccolo.
    E mi fermo qui.
    In poche parole, sono adatte ad acquirenti benestanti, che ben sopportano che un viaggio meno lungo duri 30/40 minuti in più e uno più lungo duri almeno un’ora in più. Vanno benissimo per chi utilizza l’auto in città o entro un raggio di 150/200 km e per quelli che non hanno velleità sportive.
    Sintetizzando, da decennale e fedele acquirente di BMW, berline e coupé, le vetture elettriche mai mi potranno dare le emozioni e il “piacere di guida” che io chiedo a un’automobile.
    Punto!!!

    • Buon giorno Paolo,
      quando scrive che le elettriche sono costosissime all’acquisto, quale elettrica sta confrontando con quale termica? Perché a me davvero questa cosa non risulta.
      Inoltre, secondo lei, se un’auto costa meno perché è incentivata, allora dovremmo ignorare il costo inferiore?
      Per quale motivo dice che dopo 150.000 km le batterie devono essere sostituite? Non è così.
      Se lei va a 70 km/h e poi a 135 km/h con un’auto termica l’autonomia aumenta? non si riduce?
      Coppia inferiore? Ne è sicuro? E’ vero il contrario.
      Bagagliaio più piccolo? Ma è sicuro di sapere di cosa stiamo parlando?
      Una domanda su tutte: lei ha mai guidato un’auto elettrica?

      • Io, pur non avendo mai guidato un’auto elettrica, ho espresso quei giudizi negativi perché dal lontano 1956 leggo con attenzione le riviste specializzate, prima fra tutte “quattroruote”, e quindi sono informato sull’argomento e mi sono fatto un’opinione.
        Naturalmente confronto sempre auto equiparabili per segmento, tipo di carrozzeria, potenza del motore.
        Fra le altre caratteristiche confermo la inferiore coppia motrice di molte auto elettrche.
        Quanto alla velocità di crociera preciso meglio. Con la mia BMW coupé alla velocità citata consumo 6,3/6,6 l/100 km. Questo consumo è quello reale e cambia di poco dagli 80 ai 135 km/h. Un’auto elettrica viene venduta con tot km di autonomia ma nessuno ti dice che se vai a 135 invece che a 80 l’autonomia si riduce, e di molto.
        Ultima annotazione del tutto personale. Fortunatamente le auto che di gran lunga preferisco potranno essere vendute fino al 2035, e questo mi conforta. Perdipiù almeno nei successivi 20 anni fiorirà il mercato dell’usato, ma questo mi interesserà di meno perché probabilmente sarò gia morto: sono del 1949!!!

        • a beh nel 1956 con le batterie al piombo
          un bel rapporto peso potenza
          -_-
          immagino che non si ricorda i primi telefoni portatili ..
          i primi orologi al quarzo ..
          che autonomia avevano

          oggi magari usa uno smartphone portatile,alias computer, che solo 30 anni fa avrebbe avuto bisogno di 100 mq climatizzati

          vabbè , sulla luna non ci siamo stati
          la terra è piatta
          i vaccini sono inutili
          e siccome il mondo è complesso e posso capirne veramente solo un pezzettino infinetesimale ..
          meglio rinunciare al fuoco ,alla ruota e a tutto il resto , restiamo sugli alberi a mangiare banane ..
          nell’attesa , o meglio nell’ignoranza, della prossima estinzione planetaria

          -_-

          • Grazie Paolo per la risposta data a Paolo Mariano, Nello Roscini, e Mauro Tedeschini, mi ha allietato la serata, specialmente quel riferimento al 1956 ma soprattutto a Quattroruote, che questi citati non sanno manco cosa sia, specialmente Mauro Tedeschini 😀 (scherzo eh ;-). )

        • Paolo, buona sera.
          Quale auto elettrica ha una coppia a zero giri inferiore a quella di una pari auto termica? Mi fa qualche esempio?
          In quanto ai consumi, delle auto termiche vengono comunicati i consumi. A nessuno interessa conoscere l’autonomia. Perché, nonostante sprechino la gran parte dell’energia del carburante, possono comunque contare su autonomie importanti.
          Delle elettriche invece non siamo ancora abituati a considerare i consumi. E ci concentriamo sulle autonomie. Che vengono dichiarate nel ciclo combinato WLTP. E’ ovvio che quelle non saranno mai le autonomie a velocità autostradale.
          E questo, sig. Paolo, è vero tanto per un’elettrica quanto per una termica. Non cambia proprio nulla.

          • Buonasera Paolo
            Sul discorso della coppia ho qualche dubbio anch’io.
            Se si parla di coppia al motore, soprattutto a bassi regimi di giri posso essere d’accordo.
            Però quello che interessa è la copia alla ruota, che nelle macchine termiche è legata ai rapporti del cambio. Mentre le elettriche hanno un solo rapporto di trasmissione. E infatti qualcuno sta valutando l’utilizzo di cambi sulle elettriche anche se aggiungono complessità.
            Non ho numeri alla mano ma penso che una termica in prima abbia più coppia alla ruota di una elettrica. Sto sbagliando qualcosa nel mio ragionamento?

          • Buona sera Dario,
            in un’elettrica la coppia alla ruota dipende dalla coppia del motore elettrico e dal rapporto di riduzione.
            Ovviamente, per poter dire se e quando una termica ha più o meno coppia alla ruota di un’elettrica dovremmo definire di quali auto stiamo parlando.

        • Non avendo specificato il modello della sua carta bmw coupe non posso dirle con certezza qual’è il consumo dichiarato dalla casa ma sono certo al 100% che non è il valore da lei indicato (che non ho difficoltà a credere che sia reale) ma al 100% avrà dichiarato valori più bassi di 5 L/km….
          Quello che io voglio far notare è che lei ha criticato che nessuno le dice che l’autonomia (che altro non è che un modo diverso di indicare il consumo al km) certificata non è quella reale a 135 km/h ma per il termico è assolutamente normale che i valori dichiarati dalla casa non siano assolutamente reali… infatti non li si danno neanche quando si diacute tanto tutti sanno che non sono realizzabili in alcuna situazione neanche nel andare a velocità fissa di 70-80 kmh…
          Invece per le elettriche al difuori delle velocità autostradali (dove anche la sua termica aumenta i consumi rispetto alla velocità di 80 km/h che che ne dica lei) l’autonomia è veritieri anzi in ambito esclusivamente cittadino non è inusuale riuscire a fare ancge di più di quanto dichiarato…

    • Sono costosissime all’acquisto, ammenoche` lo Stato non dia un contributo –> lo stato ha appena varato incentivi per l’acquisto di auto a benzina
      Dopo 150 000 km le batterie vanno sostituite e sono costosissime pure quelle –> non è vero, tanto che i costruttori tipicamente garantiscono le batterie per 160 000 km e non è insolito fare 300 o 400 mila km con un’auto elettrica senza dover sostituire la batteria
      Hanno una coppia inferiore a un corrispondente modello turbodiesel –> questa fa ridere, un turbodiesel se la sogna la coppia di un’elettrica
      Hanno un bagagliaio più piccolo –> al contrario, hanno un bagagliaio più grande e a volte anche un “frunk”
      …e potrei continuare

    • In effetti ha ragione Todeschini, lei ha detto un sacco di cose errate, evidentemente non ha nemmeno letto il report di ieri del confronto Tesla, BMW3 e mi sembra una Toyota Americana. In questo momento il mondo elettrico si divide tra Tesla e il resto del mondo, se prova un’auto di Musk si renderà conto di com’è la realtà: provi!
      Comunque, coppia è SEMPRE superiore, le Tesla vanno ben più che le sue puzzolenti tedesche, hanno DUE bagagliai, e alcuni modelli 600 km di autonomia, sufficienti per arrivare alla pausa caffè! Non resta che fare un test drive…..

  18. Secondo me vi state facendo prendere un pò la mano dall’estremismo. Prima mettete alla berlina una signora che avrebbe abusato di una colonnina senza avere alcuna prova (forse guidando una plug in non era abbastanza “pura”?), ora questo articolo che parte da un dato completamente sballato, e cioè che la totalità degli automobilisti ha la possibilità di ricaricare in garage, mentre invece sono circa il 30%. Ragazzi, senza una infrastruttura all’altezza, le ev non diventeranno maggioritarie. Perché va bene sopportare qualche disagio o pagare di più per difendere l’ambiente, ma fino a un certo punto. Oppure diciamo che le ev sono per chi ha un garage e non fa quasi mai spostamenti oltre il range, e allora le ev sono per molti si, ma non per tutti

      • Con le batterie attuali e ricariche fast da 30 minuti, gli Autogrill dovrebbero avere almeno 200 posti auto con relative colonnine.
        Per accontentare tutti i 10 milioni di veicoli circolanti che Lei ipotizza. Aspettiamo batterie più performanti prima di comprare elettrico.

    • Mi scusi Giuseppe, dove ho scritto che tutti possono ricaricare a casa? Dove ho scritto che chiunque può acquistare un’elettrica senza pensieri e senza fare prima alcuna considerazione?

      • L’articolo sviluppava un paradosso, il suo scopo non era una disamina scientifica dei pro e contro. Allora “rubo” un contro paradosso a un altro lettore: compreresti una BEV, pagandola Il 20% in più di una termica equivalente, se avessi la certezza di poterla caricare al 100% in 10 minuti (mi sono tenuto largo) su una rete con la stessa capillarità dei benzinai? Secondo me la risposta sarebbe una valanga di si!

  19. Tutto vero. Come è vero che una tecnologia, per vincere su un’altra, deve mostrare i suoi vantaggi in modo inequivocabile. Se le EV non sono ancora così diffuse è perché convincono molto gli entusiasti, meno il resto dei consumatori. Se poi mettiamo sul piatto anche il costo, ancora più elevato rispetto alle termiche, allora presto si spiega il perché siano ancora “un lusso” per pochi.

    • Buon giorno Andrea,
      quando parla di costo “ancora più elevato rispetto alle termiche”, esattamente a quali modelli si riferisce? Glielo chiedo perché personalmente non ho mai rilevato questa cosa. Piuttosto direi che è coperta da alternative elettriche ancora soprattutto la fascia alta del mercato. Quindi è molto raro, almeno al momento, trovare delle auto elettriche di fascia popolare. Ma se confrontiamo pere con pere e mele con mele, i costi sono del tutto paragonabili. Anzi, molto spesso, sono persino inferiori. Inoltre, lei deve considerare il prezzo di acquisto dell’auto come una delle componenti del costo, non come l’unica componente. Un’elettrica costa in elettricità circa un terzo di quanto costa in carburante una termica. Non paga il bollo, ha costi assicurativi e di manutenzione inferiori.

      • L’altro giorno ho visto in un centro commerciale una Peugeot 208 elettrica (il modello esatto potrei averlo dimenticato), dal costo di listino sì circa 36.000€ ed un’autonomia di meno di 300km. Ora, anche sfruttando gli incentivi statali, si potrebbe veramente comparare questa macchina a, diciamo per esempio, una Cupra Formentor (endo o plugin che sia)?

        • Io la 208 GT pack con OBC da 11 kW, bianco perla e tetto nero (listino 39e qualcosa mi pare) l’ho pagata senza rottamazione e senza usato 26350 (ho avuto ottimo prezzo ma altri l’hanno presa sui 24000 con rottamazione quindi siamo lì). Con rottamazione avrei pagato 23350. E è la full optional praticamente.

        • Buonasera a tutti.
          Se ne parla per parlare.
          Va ci rendiamo conto delle problematiche strutturali, delle densità e concentrazione demografica di alcune regioni italiane, dell’anzianità dei compendi immobiliari presenti sul territorio italiano?
          Ma davvero pensate (faccio dei meri esempi del tutto casuali) che a Castellammare del Golfo (Sicilia), o a Lettere (Campania), a Maruggio (Puglia) si possa palesare la circolazione di un parco auto che sia un full elettrico dal 2035?!
          Ma ci rendiamo conto che andrebbero prima smantellate e ricostruite intere citta’ con nuovo compendi immobiliari dotati di piano seminterrati pieni di box?
          Ci sono paesi con una densità demografica ALTISSIMA e palazzi di 7-8 piani che ad oggi sono oggetto di lavori grazie all’ eco bonus e che sono privi di piani seminterrati e quindi privi di box.
          Credo che 9 cittadini su 10 abbiamo il classico contatore da 3 watt.
          S. & O. attaccando ad oggi un auto elettrica …la stessa assorbe circa 2.3 watt ….ne rimarrebbero 0.7 per l’ambito domestico.
          Cioè praticamente riuscite forse a tenere acceso solo il Frigo.
          Si parla tanto di questo switch in funzione della tutela dell’ambiente.
          Ma perché non iniziano prima dalle NAVI DA CROCIERA ….bestioni che usano come combustibile degli oli di bassissima qualità per la combustione e che sono VIETATI per le 2 e 4 ruote?
          Perché non si sviluppa ed innova facendo circolare solo Bestioni a ricarica elettrica o ad idrogeno?
          Bestioni che ad oggi hanno e producono un doppio impatto ambientale in contemporanea (atmosferico e marino).
          Perché non si parte prima dall’ obbligare MSC , Costa Crociere ecc ecc in tal senso?
          E noi dovremmo fare da pionieri con delle macchine elettriche dichiarate di 300km e che poi nei fatti (temperature…area condizionata ecc) a stento coprono i 180km di autonomia?
          Da poco è stata testata intercedere elettrico dichiarato con autonomia di 470km e poi conti alla mano ne copre 300.
          Che i Pionieri siano gli altri….quelli che hanno i quattrini.
          Quando e dico quando riusciranno a mettere sul mercato macchine elettriche anche e soprattutto di piccole dimensioni e quindi relativamente economiche ma capaci di garantire almeno 600 km di autonomia….allora si potrà parlare di un switch “obbligatorio in senso lato per tutti”
          A Capri è appena arrivato uno yatch di un magnate russo di 140 metri…..!!
          Cioè a uno che spende o meglio che può spendere 300 milioni di dollari gli si consente di andare ad inquinare le già maltrattate coste di quella zona e poi si vuole indurre un Cristiano con uno stipendio base a fare da pioniere in quella che sarà l’evoluzione delle 4 ruote?
          Roba da matti.
          Per di più recentemente in TV soni stati intervistati dei titolari di grandi società di trasporto che si lamentano che mancano gli autisti di camion.
          Ma davvero si può pensare che il diesel vada in pensione….?!
          Ad oggi ho 44 anni.
          Se e quando aboliamo l’ultima colonnina di carburante credo che sarò già da molto tempo ( se mi sarò comportato bene) nei Campi Elisi :-))
          Perdonate lo sfogo…..!!

      • Vero che mancano valide alternative nella fascia medio bassa di mercato. Per chi, come me, ad un auto destina 20-25K euro forse oggi si intravede qualcosa, ma ad autonomie ridicole. Glielo dico da sostenitore dell’innovazione, non da bastian contrario. Se a 20K euro avessi le stesse opportunità d’acquisto che si ha con un termico … Non starei qui a commentare il suo articolo: avrei un auto elettrica anche io…la prossima sarà sicuramente un EV.

        Infine, a malincuore, un dubbio cui non trovo facilmente risposta: l’elettrico è, indubbiamente, il futuro dell’auto, ma esistono delle stime sulla reale disponibilità di materie prime per la costruzione di batterie, qualora tutti i veicoli dovessero diventare elettrici? Cioè, quanti anni di litio ci rimangono? Esistono delle stime in tal senso?

        Grazie

        • Buon giorno Andrea! Certo, se parliamo di possibilità di scelta, per quanto il 2021 abbia visto l’uscita di molti nuovi modelli, non c’è ancora la stessa scelta che esiste per il termico.
          Autonomie ridicole? Dipende sempre dalle sue necessità e dalla sua possibilità di ricarica.
          Alla seconda domanda non sono estremamente preparato a rispondere. Ma due considerazioni posso comunque farle:
          – sulle tecnologie delle batterie si sta investendo parecchio e non è detto che la batteria al litio sarà quella che ci accompagnerà per sempre.
          – se anche così fosse, non si tratta di un materiale di consumo, come il petrolio. I materiali preziosi delle batterie vengono recuperati per produrne altre.

          • Diciamo che, tra 5 – 6 anni a fine vita della mia attuale auto, sono ottimista sul fatto che l’autonomia delle elettriche sarà senz’altro migliore di quella attuale, i prezzi più contenuti, la rete di ricarica più diffusa. Allora sarà magari più abbordabile, non solo in senso economico, anche per me.

            Buon Ferragosto!

  20. Sono uno di quelli che il gasolio c’è l’aveva a casa ( da autotrazione e regolarmente fatturato) ma ora con la Kona 64 è molto meglio…non ripeto verità già documentate…appunto niente puzza, piccole perdite e mani sporche…ho regalato la cisterna a mio cugino. Da poco tornato dal primo viaggio lungo….mancano solo le colonnine in autostrada ( e sappiamo di chi è la colpa è anche di altro…) e che funzionino per pensare che l’elettrico soppianterà il termico, a mio avviso anche più rapidamente di quel che si pensa.

  21. Infatti oggi le auto elettriche sono più comode delle termiche solo se si ha la possibilità di caricarle a casa tutte le notti e se l’autonomia è sufficiente a coprire i km giornalieri.
    L’uso autostradale invece è ancora oggi appannaggio dei pionieri che sono disposti ad accettare disagi pur di viaggiare in elettrico. Meno male che ce ne sono.
    Perché un’auto elettrica diventi comoda come (o più di) una termica anche nei viaggi autostradali però l’infrastruttura di ricarica ha ancora molto da migliorare come specifiche, affidabilità e soprattutto user experience. Ma questo non basta, tra 20 anni (chi vivrà vedrà) mi aspetto auto con batterie da 300kWh e un’autonomia reale di 1200km a 130km/h con una ricarica. Oggi questo non è pensabile a causa dei limiti nella produzione di batterie e nell’approvvigionamento di materie prime ma tra 20 anni usando le materie prime provenienti dalle batterie da riciclare e con metodi e tecniche di produzione ottimizzate sarà necessario produrre auto aventi anche queste caratteristiche per convincere anche gli ultimi irriducibili a passare all’elettrico
    Nel frattempo largo a chi è disposto a fare sacrifici per il bene del pianeta, le auto elettriche di oggi sono per voi se le volete usare per fare lunghi viaggi.
    Sempre tornando al presente dovremmo cercare di convincere chi ha due auto che le elettriche già oggi sono molto meglio delle termiche nell’uso cittadino. Troppi ancora si comprano una termica come seconda auto pensando di fare un buon affare..se solo sapessero quanto ci perdono invece! Concentriamo le risorse a convincere questi, ne vale davvero la pena!

  22. Bello l’articolo che ci farebbe scoprire oggi il petrolio. Vero che ricaricare a casa è la scelta migliore per un privato che a casa ci dorme ma poi ci sono tutte le altre categorie come i commercianti, i rappresentanti, i camionisti eeee IL TURISMO. Mettiamo Jesolo o peggio una località di turismo storico che si trova a fronteggiare 200.000 autoveicoli che in cambio settimanale caricano 12 milioni di kw. Magari d’estate con la città che tira di notte l’energia. E di turisti l’Italia vive se non sbaglio.
    L’economia poi ragazzi… ve lo scrivo sinceramente… c’è quando l’utilità di un bene o di un servizio supera il costo. Se fosse vero il contrario avremmo la gente che fa la fila fuori dai concessionari per comprare un’elettrica. Il fattore non di poco conto che l’articolo cestina è LA BATTERIA. È la variabile più importante e costosa. Per la questione politica stendiamo un velo pietoso perché ha del ridicolo. Io, con buona volontà ambientale sarei convinto ma Stato e regioni hanno dato prova di totale incompetenza in ambito per legiferare. “Ti do l’incentivo … anzi forse ma devi ordinare l’auto… ma forse anche no. No non te lo do perché lo devo dare a tutti soprattutto ai pensionati che hanno ancora l’euro ZERO e che fanno 150 km all’anno perché così dimostriamo all’Europa che abbiamo diminuito le emissioni (sulla carta). Facciamo che il bonus isee te lo diamo forse l’anno prossimo ma solo sulla macchinetta che fa 250 km reali con batteria al100% e nuova) così poi il pieno veloce lo fai alla colonnina Enel e ci paghi il doppio delle accise che ci pagavi prima con il diesel.
    Ohhh ragazzi!!!! Io mi sarei leggermente smaronato di ste cosette perciò su autoscout mi guardo una bella A6 avant e mi sento orgoglioso di non beccarmi 8000 euro dalla regione Veneto perché così quei soldini li buttano al vento e fra 10 anni la pianura padana diventa il DESERTO PADANO con 53 gradi all’ombra.
    Vi piace l’idea? Pnrr con ZERO euro per le auto elettriche ?!?!?
    Cerchiamo di guardare i numeri di uno svecchiamento di 35.000.000 di autoveicoli…. Anche Cingolani s’e’ fatto la pipì addosso… pronti per il 2035?? ma quandomai… significherebbe vendere 2/3 di elettrici per un decennio quando rischiano di diventare obsoleti ogni tre anni con le dichiarazioni di famosi MANNNNAGERS che ogni fine settimana la sparano sempre più grossa su nuove tecnologie al VIBRANIO che poi troveranno solo applicazione sulle auto da 100k.
    Ora sintetizziamo: L’Italia non è ancora pronta per un cambio tecnologico, quando hai il reddito di un criceto in un’Europa ricca ma TU fai parte dei mascalzoni latini.
    Spero mi perdonerete lo sfogo ma … vabbè… tanto serve come pettinare le bambole😉.

    • Beh tu continua a usare la tua auto a gasolio/benzina e lascia che noi stupidi andiamo in elettrico. Ci sono tanti forum che parlano dei tuoi gioielli, vai a commentare su quelli, no? Noi stupidi stiamo benissimo da soli.

    • Ed io che pensavo che quelli con il reddito da criceto comprassero una Panda invece che una A6 Avsnt… mi devo essere perso qualcosa…

      • Ma non lo sai che siamo in Italia? La patria delle partite Iva che dichiarano di avere un reddito di 10K € all’anno salvo poi comprarsi l’anno Avsnt…
        Questi stanno aspettando il bonus su base reddito così se lo beccano (dopo aver già rubato non pagando le tasse…) ma ovviamente che ci possano acquistare solo auto sotto un certo valore non gli sta bene perché le loro abitudini sono più alte visto i soldi non xe li hanno solo per lo stato italiano ma non nella realtà….

    • Peccato che l’Italia non avrà mai il nucleare, e che quindi andremo a pagare una fortuna il costo a kW (cosa che già oggi stiamo facendo, rispetto a tante altre nazioni che ops… hanno il nucleare a ridosso dei confini italiani)

  23. Grazie a Paolo Mariano per questo intervento lucido e allo stesso tempo molto godibile, che ho letto come una sorta di ideale prosecuzione del precedente post sugli haters dell’auto elettrica: dopo aver “smascherato” tali personaggi, in questo articolo l’autore affronta le tante false paure rovesciando l’approccio di chi di fronte a questa rivoluzione persevera ad adottare schemi di ragionamento novecenteschi. Grazie davvero!

    Nella prossima terza “puntata” mi permetto di suggerire di provare a interrogarsi su chi siano oggi gli avversari socio-economici dell’elettrico, ossia quali siano i gruppi di interesse trasversali alla politica e all’economia che in Italia più o meno legittimamente piazzano continui ostacoli grandi e piccoli all’avvento di massa dell’elettrico con mosse spesso felpate ma non per questo meno devastanti.

    Provo a lanciare alcuni di spunti:
    1) perché siamo l’unico paese UE che finanzia l’acquisto di mezzi termici, nuovi e addirittura usati?
    2) perché a seguito dell’ultimo decreto Sostegni tutte le disponibilità sono stati buttate solo nel fondo M1 CO2 0-60 (cosiddetto Extrabonus, che finanzia 2.000 euro per auto nuova) e non anche nel fondo M1 (che si va esaurendo molto più velocemente, visto che finanzia 6.000 euro per ogni veicolo nuovo)? In questo momento quest’ultimo fondo (vedi sito https://ecobonus.mise.gov.it/) ha residui solo 18 milioni e andrà esaurito con tutta probabilità già nei prossimi giorni. Se non vengono messi in atto interventi rapidissimi, resterà il solo fondo Extrabonus di 2.000 euro e questo comporterà il blocco del mercato elettrico in Italia da settembre in poi.
    3) perché stiamo ancora attendendo (e dovremo attendere ancora a lungo) il decreto attuativo dell’ecobonus 40% per redditi ISEE minori di 30k? Perché la misura non è stata correttamente impostata già in sede di redazione della legge di Bilancio 2021? E perché poi non è stata colta l’occasione dei vari decreti Sostegni per porre rimedio?

    Il rasoio di Hanlon suggerisce di “Non attribuire mai a malafede quel che si può adeguatamente spiegare con la stupidità.”

    Ma davvero basta la stupidità e la trascuratezza della burocrazia per spiegare tutto questo? Siamo complottisti se ipotizziamo che ci sia dietro malafede, da intendere come pertinace quanto miope opposizione all’elettrico? E perché poi tutto questo? Per dare tempo di svuotare piazzali di auto termiche invendute e di ammortizzare impianti di raffinazione e distribuzione dei carburanti fossili nonché di linee di produzione di case automobilistiche che troppo tardi hanno capito da che parte si è girato il vento?

    • Sinceramente credo che nessun cambio tecnologico abbia mai necessitato di così tanti incentivi e interventi normativi per essere adottata in tempi più rapidi di quanto il mercato avrebbe richiesto.
      A mio giudizio sarebbe stato corretto applicare una sorta di carbon tax che vada a tassare il singolo prodotto in base alle esternalità negative generate e questo avrebbe in qualche modo portato ad un aggiustamento più naturale del mercato (molto probabilmente a favore del l’elettrico) e la transizione avrebbe portato ad una minor mortalità di aziende di quella a cui si inizia oggi ad assistere e che diverrà drammatica nei prossimi anni

      • La “carbon tax” già esiste e si chiama bollo auto: più la cilindrata è grossa, più paghi. Peccato che chi si possa permettere una Mustang, si può permettere anche dei super bolli

  24. un mio amico è convinto di salvare il pianeta perché da un anjo ha comprato un auto ibrida, (ibrida pura cmq sa oltre 45000 euro preincentivi) e mi accusa di inquinare con il mio diesel.
    E’ così? E’ questo il vantaggio di acquistare adesso un auto non termica? quando non si sa ancora chi risparmia CO2 e chi no?

    • una auto ibrida è comunque stato un passo avanti rispetto alle auto termiche
      io ne ho avute 2 ,
      prius III
      e auris II
      per dieci anni , oggi sono tecnologia sorpassata ,ma sempre superiore alle termiche imho

      12 anni fa,spesso anche oggi , fare 20 Km/l in città era per poche auto

      ci sono ibridi e ibridi , quelli fatti con la batteria di servizio a 12 V e il motorino di avviamento
      sono specchietti per le allodole

      Per le ibride vere, prevalentemente Toyota Hyundai/kia e Honda
      i numeri non sono un opinione le ibride vere fanno meno di 100 mg di CO2 per 100 Km
      oggi l’elettrico PURO è su un altro piano da questo punto di vista
      la limitata manutenzione che le ha rese regine per i tassisti per quasi 15 anni
      dimostrano che sono state un progetto valido per il tempo in cui sono state concepite

      poi c’è il mecato dell’usato , lasciare marcire un ibrida o una plug in, o un’elettrica un piazzale,magari con poche decine di migliaioa è triste ol che un enorme spreco ambientale

      oggi siamo a una svolta epocale , le EV pure sono/saranno sicuramente migliori
      a patto che convengano e siano utilizzabili facilmente dalla massa

      il punto di svolta per l’utente di massa ,imho è quando potrà caricarla una volta la settimana in meno di mezzora ..
      e magari con servizi a valore aggiunto , penso a un lavaggio con annessa colonnina di carica
      lavi la macchina , la metti in carica e nel frattempo l’addetto ti pulisce gli interni
      in fondo si perde MOLTO più tempo a portare a spasso il cane tutti i giorni

      😀

      • Personalmente penso inquini meno in certi casi (prevalenza di autostrada) un diesel rispetto una ibrida che alla fine in autostrada è come una benzina. Il diesel non andrà bene in città ma emette meno CO2 del benzina. Per il misto ovviamente non c’è storia meglio ibrida. (Ho escluso le elettriche ovviamente perché quelle non erano contemplate nella domanda iniziale ma tanto emettendo zero + quel poco legato alla produzione del mix nazionale è facile capire che non ci sarebbe storia a favore delle EV)

        • un diesel potato correttamente in temperatura , inquna poco anch in città ..
          in teoria
          ma purtroppo non c’è solo la CO2 ma anche il NOX che rovina le facciate di case e i monumenti

          e poi servono 20 minuti per portare i motore a temperatura ideale
          l’utente tipico cittadino in 20 minuti è arrivato a destinazione inquinando come …

          si il diesel conviene , ancora , per chi fa molti km in autostrada e non ha voglia di fermarsi mezzora ogni 250 km

  25. lei ha centrato il GROSSO VANTAGGIO delle EV, LA LIBERTA’

    l’indipendenza energetica
    o il decentramento energetico
    o la moltiplicazione di fonti energetiche disponibili per le auto elettriche

    io penso che nel futuro prossimo auto,case,rinnovabili e colonnine devono diventare intelligenti e integrate con la rete elettrica

    immagino WallBox collegate a grandi batterie STAZIONARIE, agli ioni di sodio o ferro aria,nelle cantine dei palazzi integrate con il fotovoltaico e/o con la rete pubblica

    provate a immaginare batterie STAZIONARIE a basso costo di diverse centinaia di kWh nei condomini e nelle aziende
    collegate a impianti fotovoltaici sovradimensionati , per il consumo
    nelle case e aziende in periferia ,campagna

    immaginate campi fototovoltaici LINEARI lungo Strade,Tangenziali ,Autostrade , Ferrovie
    e punti di ricarica,trasformazione lungo le stesse dotate di batterie STAZIONARIE di MegaWh ,di cui sopra, grandi come palazzi o vecchie centrali a carbone

    Lo sviluppo DEMOCRATICO delle EV passa , per la buona volontà dei privati che se lo possono permettere
    ma anche e SOPRATTUTTO delle infrastrutture energetiche PUBBLICHE in grado di sostenere la domanda per chi , in città , non dispone di box per la ricarica
    e soprattutto per la crescita massiccia delle ENERGIE RINNOVABILI
    ovunque , senza compromettere il territorio selvatico e agricolo sempre più scarso

    io penso che sia solo una questione di tempo e di lasciare il mercato delle RINNOVABILI LIBERO

    immaginate tra 10 anni , impianti fotovoltaici da decine di kWh di picco con batterie stazionarie da CENTINAIA di kWh
    auto in grado di percorrere 1000 km , grazie a riduzione di peso ,aerodinamiche sofisticate
    motori sepre più efficenti e tempi di ricarica in cc ridicoli, grazie alle wallbox con batteria di cui sopra
    immaginate prese nei lampioni delle città, per chi lascia l’auto in strada e la carica in AC lento

    il futuro delle auto elettriche , dipende dallo sviluppo delle energie rinnovabili che dipendono dallo sviluppo delle batterie stazionarie

    my 2 cent di progresso sostenibile

    • Condivido sul diventare indipendenti da paesi canaglia produttori di petrolio o gas, il problema è che delle rinnovabili non ce ne facciamo quasi niente. Il problema è che a quanto pare l’unica fonte di energia a basso costo, a basso impatto ambientale e quasi inesauribile è l’atomo.

      Secondo me ci gireremo intorno qualche altro anno ma poi sarà inevitabile.

      Fotovoltaico ed eolico cresceranno molto ma per essere complementari al nucleare.

      • le do una notizia ci sono molti paesi
        che in questo periodo ,estate,
        paesi come Portogallo , ma anche Germania ed molti altri ..
        superano con le rinnovabili, e anche di parecchio l’intero fabbisogno del proprio paese

        le batterie STAZIONARIE sono una delle tecnologie chiave della rivoluzione energetica
        le batterie agli ioni di sodio e ferro aria , per le rinnovabili
        sono già in sperimentazione da questo punto di vista , parlo di MegaWh di batterie per le reti elettriche
        inoltre sono affiancate dalla seconda vita delle batterie auto

        Tesla sta facendo impianti da GigaWh in Australia ma anche a New York (con la colaborazione della nostra Enel )
        le sodio , hanno costi stimati del 50% inferiori rispetto alle litio con meno impatto ambientale
        le ferro aria addirittura costeranno un decimo rispetto al litio impatto ambientale praticamente inesistente ..
        serve una legge che permetta di fare parchi eolici offshore
        come è stato permesso di fare le piattaforme di idrocarburi ,anzi forse potrebbe essere
        l’occasione di metterle in sicurezza , dato che imho sono bombe ecologiche

        riguardo l’atomo ,imho è anacronistico
        costoso,complesso ,poco sicuro ..
        un po come l’idrogeno
        i consumi sono in calo , il MONDO INERTO DI ECONOMIA CIRCOLARE
        il covid19 , hanno fatto scorire anche a un paese arretrato come il nostro , molti lavori si possono fare da casa ..
        i Km al giorno che fanno gli italiani sono in calo superiori ai 35Km della media europea
        ma inferiori ai 50 Km di pochi anni fa
        il 110% dovrebbe ridurre i consumi delle abitazioni ,grazie ai cappotti termici alle pompe di calore ecc..

        serve una legge che permetta di utilizzare i margini di Strade,Tangenziali Autostrade e Ferrovie
        per campi fotovoltaici sviluppati in lunghezza

        l’Italia dispone di:
        6965,4 km di Autostrade
        16.782 km di Ferrovie
        senza contare Tangenziali e strade comunali e consolari

        provate a immaginare :
        1kW per metro ,4 pannelli da 250W picco
        sfruttabile solo il 50% della rete autostradale 3500Km alias 3.500.000 metri
        fanno un campo fotovoltaico 3,5 GigoWatt solo sulle Autostrade
        Grande Giove

        manca un tassello , l’accumulo
        c’è chi parla di comprimere e liquefare CO2 (fonte Radio24) con un rendimento simato del 75%

        oppure partecipare allo sviluppo delle chimiche per le batterie Stazionarie
        che oltre ai mega impianti pubblici legati alle infrastrutture viarie di cui ho parlato sopra
        che con l’occasione gli verrebbe data una necessaria “controllatina” , in memoriam del ponte morandi
        verrebbero vendute in tutto il mondo

        le batterie stazionarie hanno scopi diversi da quelle per l’automotive
        non hanno problemi di volume
        non hanno problemi di peso
        hanno solo bisogno di materiali poco rari e sostenibili
        PROBLEMI CHE SARANNO RISOLTI o sono già risolti

        l’Italia è stretta e lunga
        ha latitudini favoverevoli come Portogallo e Spagna , dove le rinnovabili crescono a 2 cifre ogni anno

        importeremo queste tecnologie nei prossimi anni o saremo protagonisti ?

        o ci infileremo in disuscussioni INFINITE sulle supercazzole nucleariste idrogenate
        per altri 30 anni
        senza fare un cazBEEP ?

        io tra 30 anni avrò 85 anni o forse sarò morto
        se sarò vivo spero di vedere un mondo migliore
        e spero anche un Italia migliore , magari protagonista come nel Rinascimento
        e non l’utima ruota del carro occidentale , sempre se esisterà ancora l’occidente

        my 2 cent speranzosi che per la maggiranza,un paese vincente , non significa solo vincere la coppa del mondo di calcio ..

      • Esatto, il futuro è dell’ ATOMO.
        Ma non quello di Uranio per la fissione atomica, bensì quello di Idrogeno con i suoi isotopi, per la fusione nucleare. La centrale in Francia sta progredendo, ci vorrà ancora qualche decennio… L’Umanità creerà il Sole sulla Terra, una quantità di energia che soddisferà ogni esigenza.

      • ioni di sodio = derivati dal sale
        ferro aria
        ossidazione e disossidazione del ferro

        materiali molto diffusi sul pianeta e eco compatibili

        lo sa che anche lei emette CO2 , provi a non respirare
        oppure non faccia nulla
        ridurrà le emissioni

        scherzo , ma tutte le attività umane comportano emissioni
        produrre acciao , cemento
        possiamo solo creare sistemi che sul breve e medio periodo possano grazie alle rinnovabili e alle batterie stazionarie arrivare a fine vita degli impianti con un bilancio di CO2 Negativo
        o perlomeno molto ,molto,molto inferiore a quello che si avrebbe usando altre fonti

        io sono sicuro che è fattibile ,
        siamo stati sulla luna
        la spesa in ricerca sulle batterie ha superato quelle spese per le missioni Apollo
        ne è valsa la pena allora
        ne sta valendo la pena ADESSO !

        “E se è tutta una bufala e creiamo un mondo migliore per nulla? “
        Joel Pett premio pulitzer

        • non ho capito e non è una risposta tecnica. una Ev in tutta la sua vita risparmia il 25-25% di CO2 rispetto ad una termica esce poi ci aggiungiamo le grandi batterie statiche?

          • non so dove ha trovato quel 25%,
            comunque anche se fosse qualcosa è sempre meglio che niente

            le batterie STAZIONARIE servono per abbassare uleriormente la CO2 per la PRODUZIONE di energia

            è un’atra catena industriale,
            l’auto elettrica consuma energia in maniera efficente
            le rinnovabili producono energia in maniera discontinua , le batterie STAZIONARIE servono per stabilizzare le reti di distribuzione

            sono due problemi diversi, si incrociano perchè
            Tesla ,Renault e Nissan propongono le batterie auto non più adatte per l’autrazione per l’accumulo stazionario come Seconda vita
            provi a cercare “MegaPack” con GoGol

            io penso , perchè vedo lo sviluppo delle rinnovabili
            che è necessario lo sviluppo al più presto di batterie dedicate per le rinnovabili

            anche perchè se come sembra il mercato delle auto elettriche è in decollo nei paesi più avanzati ..
            il litio sarà meglio usarlo TUTTO a breve ,un decennio max,per la mobilità elettrica

            oggi come batterie stazionarie per rinnovabili (troppo piccole per motivi di costi imho) si usano le LFP
            che cominciano a essere usate ANCHE per le auto elettriche a “basso costo”

            sono risorse che non dovrebbero essere condivise ,tranne che per la seconda vita, perchè gli impieghi sono molto diversi e i costi delle STAZIONARIE devono essere molto inferiori visto che non hanno vincoli di peso e volume

    • Lei ha pienamente ragione, sig. Roscini EV = LIBERTA’
      Io ricarico la mia moto elettrica con l’impianto fotovoltaico = 0% emissioni, = 0% vincolo pompe di carburante, = 0% stress! Ho quasi dimenticato di avere un auto a benzina!!
      Saluti

      • sig. Roschini lo studio che dice che attualmente una EV risparmia il 20 – 25’% di CO2 rispetto a una termica nell’arco di tutta la vita dalla costruzione alla demolizione e dopo 250000 km l ‘ho trovato in altra parte di questo blog.
        Punto di pareggio circa 50000 km poi la EV diviene più green. Se ha dei dati diversi me li dica.
        Detto questo sono percentuali accettabili ma di nuovo chiedo e mi chiedo se per farli divenire attuali dovremo installare migliaia di batterie stazionarie e per costruirle e smaltirle consumeremo migliaia di tonnellate di CO2 a che serve tutto questo?
        Lei ha scritto tantissimo ma non ha risposto.
        PER IL MIO USO al momento l’unico vantaggio della EV è il risparmio di CO2, se in prospettiva non c’è nemmeno questo, cosa la compro a fare?

        • si ,CONVIENE, perchè , accumulare energia rinnovabile quando
          all’utenza non serve e restiturla quando aumenta la domanda
          significa usare in maniera intelligente le rinnovabili
          e chiudere qualche centrale a carbone o a turbogas ,
          conviene perchè i materiali per le batterie stazionarie sono economici e eco compatibii
          conviene perchè la complessità e i costi di una batteria stazionaria che possa rimpiazzare centrali anche da MegaWatt , saranno competitivi .

          (anche fare e mantenere una centrale elettrica a turbogas ha un costo in CO2 giusto ?)

          comunque ,i primati sapiens, lo stanno già facendo ,non in italia ..

          il paese più avanzato , da questo punto di vista è l’Australia

          dove il fotovoltaico è una delle fonti più importanti
          ci sono fattorie che fino a pochi anni fa dovevano fare arrivare cisterne di gasolio per mandare avanti generatori
          “contadino , scarpe grosse e cervello fino ..”

          oggi le stesse fattorie hanno fotovoltaico accumulo e in qualche caso anche coogeneratori a biogas
          qualcuno malignamente diranno , forse perchè l’australia è uno dei maggiori fornitori di litio

          ma anche il gli stati uniti
          uno dei più grossi impianti stazionari conosciuti lo stanno installando a NewYork
          sono impianti che arriveranno al GigaWh di accumulo di energia

          https://www.youtube.com/watch?v=x3aqWJO4Rso

          comunque già ci sono i primi impianti da MegaWh
          in sperimentazione con le ferro aria , concorrenti di Tesla
          100 ore di autonomia

          https://www.youtube.com/watch?v=cAigaKR-8uk

          e siamo solo agli inizi

          con l’arrivo delle stazionarie ingegnerizzate appositamente e economicamente sostenibili,imho lo sono ..
          il mercato delle rinnovabili troverà nuovo slancio che porterà il fossile e l’atomo a percentuali marginali

          Buon Ferragosto

        • In verità le ha risposto maei o non ha compreso o molto più probabilmente non vuole comprenderlo….
          Allora provo a rispiegarglielo io con parole diverse..
          Partiamo intanto dal fatto che negli studi fatti il risparmio attuale (con il mix di produzione di energia elettrica Europea attusle) di emissioni di CO2 di una elettrica Vs una termica in tutto il ciclo di vita è del 50-55% quindi il doppio o più di quello da lei sostenuto…
          Questa è una prima precisazione cge reputavo doverosa ma che con la sua domanda principale c’entra solo marginalmente…
          Il suo errore è considerare la produzione di batterie di accumulo una cosa in più (che si somma alle emissioni odierne) necessaria per la diffusione delle auto elettriche…
          Ma la realtà non è questa… le batterie di accumulo servono per migliorare le emissioni da produzione di energia elettrica quindi ne beneficeranno anche le elettriche visto che la produzione di energia elettrica è l’unica emissione che crea una volta in strada ma non è affatto un esigenza del auto elettrica…
          Altro errore che fa è di considerare le emissioni create in fase di produzione delle batterie di accumulo un surplus rispetto a quelle attuali ma questo non è vero perché adottare batterie di accumulo permette di avere stabilità in un sistema basato principalmente sulle fonti rinnovabili che altrimenti sarebbe difficilissimo se non impossibile da avere. Quindi senza batterie di accumulo (o comunque un qualsiasi sistema di accumulo di energia) il sistema della produzione di energia elettrica sarebbe costretto a restare basato su fonti fossili ed è questo il motivo per cui adottare le batterie stazionarie pur richiedendo emissioni per la loro creazione permette di diminuire quelle generali non di aumentarle….
          Perché il sistema va giudicato per tutto il suo insieme e non per un pezzettino alla volta… ed un sistema dove l’elettricità viene prodotta per la stragrande maggioranza da fonti rinnovabili e poi staccato in sistemi di accumulo (che siano batterie o altro) crea molte meno emissioni del sistema attuale basato principalmente su centrali a metano (quando va bene e non sono ancora a carbone.. )…
          Questo si intende quando si dice che le batterie di accumulo + un impianto a fonti rinnovabili cge fornisca energia in pari valore di una centrale elettrica a metano permette di abbassare le emissioni rispetto a continuare a bruciare metano…. perché per la centrale a fonti rinnovabili con accumulo annesso le emissioni ci sono per la costruzione ma poi più nulla per i 20-30 anni in cui resta in funzione mentre la centrale a metano che magari richiede meno emissioni per la costruzione poi però brucia il suo combustibile per tutto il tempo cge resta in funzione e se fai il conto delle emissioni totali (produzione + mantenimento in funzione) il risultato è molto più alto per la centrale a metano…

          È esattamente ciò cge avviene anche per l’auto elettrica rispetto quella termica… ancge li per la costruzione l’auto elettrica crea più emissioni ma poi le recupera tutte e mokto di più durante l’utilizzo arrivando a qyel risparmio totale del 50% e oltre (se l’energia elettrica verrà prodotta in prevalenza da fonti rinnovabili questa percentuale aumenterà e non di poco)

          • io non so dove ha trovato lei lo studio che dice che le EV risparmiamo il 50 % di CO2 nell’arco della vita.
            Il resto è una bella spiegazione di un futuro che non esiste, del quale non ci sono numeri o statistiche a provare qualcosa.

    • centinaia di righi di commenti ma nessuno ha dato una risposta chiara. Quindi che questo confermi che le ibride sono un flop che non risparmiano per niente CO2 tanto è che verranno messe fiori legge nel 2030/35 come quelle a gasolio.
      Tutto questo per dire che gli incentivi potrebbero essere distribuiti meglio.

  26. Ottime riflessioni: le condivido .
    La corsa alla massima velocità di ricarica mi sembra un semplice spot pubblicitario sbandierato da produttori poco onesti: non hanno auto elettriche moderne da vendere, per cui tentano di vendere sogni

  27. Volendo si potrebbero aggiungere altri “confronti” con il gusto del paradosso.. Per esempio il fatto che nel “ritorno” al termico gli utenti dovrebbero (ri)abituarsi all’uso del cambio manuale. E nel caso dei veicoli termici con cambio automatico, alla manutenzione di quest’ultimo..

    • scusi Luigi
      Questi sono gusti personali e quindi non discutibili ma non vantaggi. Io ho guidato in automatico negli USA dove sono stato due anni per lavoro: MAI PIÙ.

        • ??? Perché acceleratore e parte…non si può scalare ad un tornante con ambedue…forse guidiamo auto diverse..
          guardi ho la bici elettrica da dieci anni lo scooter elettrico da due e i pannelli fotovoltaici sul tetto da 32 anni.
          di auto elettriche ne ho provate diverse………

      • Giovanni, se legge con attenzione il mio intervento vedrá che parlo piú di differenze che di vantaggi veri e propri.. Volevo dire che – per quanto riguarda la presenza o meno del cambio -il “monomarcia” dei veicoli elettrici risolve alla radice sia il fastidio (per alcuni) del cambio manuale che la manutenzione del cambio automatico, poi chiaramente i gusti son gusti come in molti altri campi.

        • io ho letto bene. Infatti anche con la sua seconda nota conferma che non avere il cambio è vantaggioso o meglio lei dice ” elimina il fastidio”.
          Di nuovo: non per tutti è un fastidio…

        • Aggiungerei anche il “fastidio” del cambio automatico. Un amico mi ha chiesto del cambio della mia elettrica, perché stupito che non si sentissero le cambiate. Poi andiamo sulla sua e anche se DSG tra salite e tratti impegnativi non si poteva non notare il rumore del motore che andava su di giri per cercare la coppia.
          Anche solo per questo non è semplice tornare indietro.

          • anche per lei. Rispetti i gusti degli altri : per me scalare e cambiare non è un fastidio ma un piacere.
            Nota informativa: ieri al rientro su una starale; dritto di 2 km con limite a 90, ho visto una coda di un chilometro causata da una Tesla che marciava alla fantastica velocità di 55 km/h. In grande sicurezza però facendo incavolare tutti gli altri!!

          • Certo che rispetto il gusto degli altri, purché si riconosca che si tratti appunto di gusti. I giovani e giovanissimi che si affacciano al mondo della mobilità in questo momento cosa ne pensano? A parte che c’è già un’abisso da quello che pensavamo noi a 18 anni, oggi continuo a stupirmi ogni volta che li ascolto ragionare di auto. Del cambio, del puzzo di benzina e altre cose non ne sentiranno mai la mancanza. Del cambio già iniziano a chiedersi se sia obbligatorio fare l’esame su un’auto che ne sia dotata, tanto si immaginano già al volante di una elettrica. I tempi cambiano e della tecnica e delle corse delle bighe non parla più nessuno, tranne durante le lezioni di storia e le visite al Colosseo.

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