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Quelli che: l’auto elettrica sì, ma se siete onesti…

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Quelli che: l’auto elettrica sì, ma se siete onesti…E via con le solite argomentazioni: costi, autonomia, tempi di ricarica, svalutazione. Partono chiedendo, finiscono inveendo. Vaielettrico non demorde e risponde, rinnovando l’invito ad inviare quesiti e osservazioni a info@vaielettrico.it

Faccio 300-400 km al giorno. Dimostratemi che in elettrico potrei

Vi seguo ormai da diversi mesi perché mi sembrate una testata seria dove poter approfondire l’argomento principale di cui vi occupate.
Considerato che, volenti o nolenti, entro una decina d’anni circa, saremo tutti costretti a comprare solo auto elettriche, mi sembra il minimo informarsi adeguatamente per cercare di capire.
Vivo in una grande città del sud Italia. Sono un impiegato come milioni di altri che guadagna circa 1600 euro al mese, con l’affitto e le bollette da pagare, la spesa e un figlio da mantenere all’università.
Il mio lavoro mi costringe a spostamenti quasi quotidiani di circa 3-400 km al giorno, dal lunedì al venerdì. 
Abito in un condominio senza posto auto e/o garage e non ho, quindi nessuna possibilità di avere un punto di ricarica privato. Men che meno possibilità di installare dei pannelli solari.
Le domande che mi pongo sono veramente tante.
Provo ad elencarle nella speranza che riusciate a darmi una risposta seria e priva di opinioni ideologiche ma obiettive.
Come posso comprare , con il mio stipendio, un’auto elettrica che riesca a garantire un’autonomia sufficiente per permettermi di andare a lavorare senza ansia e stress?
Un’auto che rientri nel budget che mi posso permettere ?(entro i 20.000 euro).
Preciso che non ho auto da rottamare e quindi non potrò mai ottenere il massimo dei benefici previsti dai bonus statali.
Un’auto che non mi costringa a fare soste prolungate e la cui ricarica non costi più di un pieno di gasolio?

Con la mia panda diesel me la cavo con 50 euro ogni due giorni

Attualmente guido una Fiat Panda diesel che con un pieno di circa 50 euro mi permette di effettuare più di 600 km.
Quando devo rifornirmi ci metto al massimo 5 minuti e poi sono a posto per almeno un paio di giorni.
È costata nuova 16 000. 
Siate onesti. Se riuscite a dimostrarmi che riuscirei a fare più o meno le stesse cose che ho descritto con, più o meno, gli stessi soldi allora non avrei nessun problema a passare all’elettrico e come me, credo, tantissime altre persone.
Se, come penso, la tecnologia non è matura e i costi sono ancora troppo alti, credo che ci vorranno parecchi anni prima che si possa fare questa transizione. Raffaele Messina

Noi siamo onesti. E lei?

Risposta-Cerchiamo sempre di essere onesti e mai abbiamo nascosto i problemi ancora aperti della mobilità elettrica, soprattutto per alcune tipologie di automobilisti. E tra queste, sicuramente sembra ricadere anche lei.
Ma la stessa onestà la chiediamo anche a lei: ci dice di percorrere 300-400 km al giorno da lunedì a venerdì, sempre per lavoro. E aggiunge che con la sua Panda diesel se la cava con 50 euro di gasolio ogni 600 km, vale a dire ogni due giorni scarsi.  A conti fatti, quindi, lei spende di carburante da 450 a 600 euro al mese. Cioè un terzo del suo stipendio di 1.600 euro mensili.
Ma quale azienda costringe un dipendente a sostenere una spesa del genere (più la proprietà personale dell’auto)  senza garantire almeno un rimborso chilometrico? E’ proprio sicuro di avercela raccontata giusta?
Quando ci avrà chiarito questo piccolo dettaglio, le risponderemo anche nel merito delle altre questioni.

L’auto elettrica è insostenibile. Tutti lo sanno, ma voi non lo dite

Ho appena letto quanto scritto da Daniele e, pur non condividendo né il tono né le accuse, ne condivido pienamente i concetti. Faccio anzi un’aggiunta: Ma pensate davvero che uno come me che percorre circa 40.000 km all’anno per lavoro possa fare uso di una vettura elettrica?
Non credo che da parte di Vaielettrico ci siano interessi economici ed è anzi ammirevole che pubblicate le opinioni di tutti, tuttavia noto che spesso negate o tacete dei dati oggettivi: Ad esempio parlate delle lobby del petrolio come se non esistessero le lobby dell’elettrico, decantate i bassi costi di alcune vetture elettriche senza dire che il valore dell’usato è pari a zero, sminuite il problema dei tempi della ricarica così come quello della ridicola autonomia nei percorsi extraurbani, soprattutto col clima acceso. Ok per l’elettrico in città, ma per il resto è insostenibile.
Io punterei più sull”ibrido, così da poter viaggiare in elettrico in città e a benzina o diesel fuori città. Un’ultima cosa: Persone autorevoli, anzi scienziati che si sono permessi di parlare dell’ inutilita’ del passaggio all’elettrico e del disastro economico dell’ automotive non sono più comparsi in televisione….. e mi consta personalmente, non vi sembra un po’ strano?Dario Favara

L’eccezione che conferma la media

Risposta-Non guardiamo troppo la televisione, ma a noi capita molto più spesso di vedere intervistati, senza contraddittorio, accaniti detrattori dell’auto elettrica. Quasi nessuno di loro si può definire “scienziato”, e pochi “persone autorevoli”, questo è vero. Ma di spazio ne hanno eccome.
Tant’è vero che i loro messaggi fanno breccia nell’opinione della maggioranza degli italiani che le auto elettriche le hanno viste sì e no nella vetrina dei concessionari e mai ne hanno guidata una.
Gennaro Borrelli, tassista Tesla di Modena che già nel 2018 aveva percorso 400mila km in elettrico
Il valore dell’usato è pari a zero? Ce lo dimostri. I tempi della ricarica sono lunghi? Sì, sulla carta. Ma inesistenti se coincidono con i momenti di sosta. Perfino lei, con una percorrenza annua di oltre tre volte la media nazionale, lascerà l’auto inutilizzata per almeno l’85% della sua vita utile; ci pensi.
L’autonomia è ridicola? Dipende: gli spostamenti quotidiani degli italiani sono mediamente di 30-40 km, vale a dire almeno sei volte di meno della normale percorrenza consentita da una sola ricarica.
Ovviamente parliamo di medie. Poi ci sono le eccezioni, come probabilmente la sua, che le confermano. Ma nessuno la obbliga a comprare un’auto elettrica fino al 31 dicembre del 2035. Mancano 11 anni: vedremo a che punto sarà la tecnologia quel giorno.

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