Quanto valgono le elettriche per la Renault: 194 mila veicoli venduti nel 2025 in Europa, su un totale di 1,004 milioni. Siamo al 19%, dunque, grazie al traino della R5.

Quanto valgono le eletttriche: in Europa il 19%, con 194 mila pezzi
Per il suo modello elettrico più venduto la Renault parla di “100 mila unità vendute dal lancio”, avvenuto a fine 2023. Un buon dato? Il fatto è che la R5 vende molto bene in Francia, ma va meno bene negli altri principali mercati europei. In Italia, storicamente un’ottima piazza per questo tipo di vetture, ne sono state immatricolate circa 200 al mese, per la precisione 2.329 nell’anno. Problemi di prezzo e di disponibilità di prodotto, ma si può fare molto meglio. La Renault fornisce invece il dato preciso delle vendite della Scenic E-Tech Electric: 38.111 unità vendute in Europa (+58,1% rispetto al 2024). Mentre non dà numeri per quel che riguarda la R4 (in Italia ne sono state vendute solo 680) e per la Megane. Complessivamente, comunque, le vendite di EV Renault in Europa sono aumentate del 76,7%. Le ibride sono arrivate a quota 400 mila (+35,1%).
E in arrivo c’è la Twingo, che avrà prezzi da 19.500 euro
Ora tutta l’attenzione si sposta sul debutto della piccola Twingo. I dati tecnici annunciati a suo tempo da Renault nella presentazione fanno capire che siamo in presenza di un modello concepito per città e dintorni. Con una batteria di piccola taglia ( LFP da 27,5 kWh utili) e un’autonomia fino a 263 km. Una percorrenza che, secondo la marca francese, è “in grado di soddisfare le esigenze di utilizzo dei potenziali clienti (35 km al giorno in media)”. Anche il motore ha una potenza contenuta: 60 kW (80 cv) con 175 Nm, quindi con un buono spunto in accelerazione. Consumi: 131 Wh /km. Per i primi clienti che hanno aderito al programma di prelazione R Pass, la Twingo Techno sarà dotata di Pack Advanced Charge, ad un prezzo complessivo di 21.590 euro. Seguirà la versione primo-prezzo, da 19.500 euro, di cui al momento la Renault sta per svelare le caratteristiche.
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Oggi ero in Renault per fare il tagliandino (???) alla MerdoSpring.
Al netto del fatto che la prossima volta me lo faccio da solo, ho dato un’occhiata alla Renault 4.
Carinissima, mi piace un sacco. Se ci fermassimo all’estetica l’avrei comprata oggi.
Però…
1) dentro è piccola. Io sono alto 1.82 e al momento diversamente magro. Ma nemmeno sono un gigante.
Se mi sistemo il sedile per essere comodo io, dietro si siede solo mio figlio piccolo.
Il quale però in teoria dovrebbe crescere di qui a qualche anno.
Bagagliaio spazioso, ma giusto giusto per la Milù. Che è un bell’orsetto per essere una Labrador, ma anche qui: non è un alano. E’ un cane. Normale.
Vabè, mettiamo giù due prezzi, tanto per.
Pronti via, con batteria piccola ma ricarica rapida (80 kw, ma c’è) un due tre stella e siamo lì che i 30k euro ti fan ciao con la manina. Salute…
Con batteria grossa i 35k sono assolutamente lì che ti aspettano.
Bellina è bellina, ma mentre parliamo comincio a pensare che se quella è l’antifona non è per niente stupida la Lippa B10 a 29k magari da scontare, con batteria LFP da 52 kw, 4.50 mt e 5 posti che sembrano più grandi.
Peccato che a me serva un’utilitaria, il transit ce l’ho già e va una meraviglia.
Quindi niente: la “Quatrelle” elettrica rimarrà lì.
Uscendo butto un occhio e c’è una Renault 5 probabilmente ex dimostrativa, con su il cartello vendesi.
Cacchio… figa eh? bella è proprio bella eh? ma guardo bene… Batteria da 52, ok… bellina, finita bene, 3500 km… si ma bagài… 35k euro.
Io ci ho comprato il transit nel ’22 con 35k euro.
Esco, e tutto contento di averla pagata 11k col passaggio, recupero la merdomacchina a cui hanno cambiato il filtro abitacolo, NON hanno aggiustato la plafoniera come segnalato da me (una belinata, lo farò io) e NON hanno tolto la spia “fate manutenzione!” (gliel’ho fatta togliere, e che c@770).
Per adesso è perfettissima, e anche domani ci farò sti 200 km.
E se mi gira mi porto dietro pure la Milù.
Caro Alessandro, concordo con tutto ciò che ha scritto, tranne un punto: quando si fa un confronto economico con un veicolo acquistato in passato (nel suo caso il Transit), bisognerebbe riportare anche il prezzo equivalente di oggi. Noto che questa abitudine viene spesso usata per mettere in risalto che le auto elettriche “sono care”. Non nego che lo siano, ma oggi le auto nuove sono tutte care (rispetto al passato), a prescindere dalla motorizzazione.
Ivone lei ha ragione, dico sul serio, ma non erano 40 anni fa col Transit 8 posti pagato in lire.
Stiamo parlando di quattro anni fa.
Anzi, tecnicamente non ancora quattro, perchè la prima revisione devo farla entro fine aprile.
4 anni fa al supermercato con 100 euro comperavo alimentari per cui adesso servirebbero 130 euro almeno…
Se lei è un golosone non è colpa nostra. 🤭😝
chissà che prezzo avrà la leapmotor B03X (A10), come taglia è simile alla R4
Io vedo che Renault — così come Stellantis e tanti altri costruttori che hanno affrontato del tutto controvoglia la necessità di “fare qualcosa” in tema di BEV perché costretti in po’ dalla concorrenza e un po’ dalle normative — sviluppi i propri BEV con lo stesso spirito con cui da ormai molti anni sviluppa i propri ICE: innovazione tecnica ridotta praticamente a zero, standardizzazione estrema sul concetto di piattaforme e parti di altri modelli sfruttate e riciclate immutate per anni e anni, e tutti gli sforzi diretti all’estetica e all’accessoristica per attirare, affascinare i clienti sui “nuovi” modelli e distrarli dalla povertà e dalla crescente obsolescenza tecnologica della loro offerta, e il tutto nel nome di un insaziabile massimo profitto (vedi https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2023/09/04/luca_de_meo_intervista_monaco_.html).
Se questo approccio è ormai più che consolidato per le ICE, in cui la tecnologia ha da tempo esaurito praticamente qualsiasi possibilità di innovazione tecnica relativa ai motori, lo stesso approccio applicato ai BEV è invece intollerabile e inaccettabile considerato il fortissimo tasso di innovazione che caratterizza le tecnologie legate a motori elettrici, batterie e potenze di ricarica.
Continuino pure così, ma saranno i soli responsabili della loro rovina.
Quello che mi lascia abbastanza di stucco è che la moto di cui abbiamo letto solo qualche giorno fa è in grado di montare 33kWh di batteria a stato solido mentre qui non si riesce ad arrivare a 30.
Saranno problemi di spazio o di costo?
Non so, comunque le batterie a stato solido sembra davvero che faranno la rivoluzione della mobilità elettrica. Vedremo le prime auto tra il 2027 e il 2028, ma aspetto con ansia i primi feedback della verge.
come spazio penso ce ne starebbero sino a 65 kwh (NCM) e 50 kwh (LFP) nel pianale di una nuova Twingo, è compatta ma non cosi piccola,
in auto di una sola taglia in più ce ne mettono 85 di kwh
però se metti sul mercato già ora un’auto sotto i 4 metri con questa autonomia (anzi se idealmente lasci scegliere tra due taglie di batterie, es 60 kwh e 40 kwh), a un costo da auto compatta, penso che poi vendi meno termiche o elettriche di taglia/costo maggiore 😉
penso stanno facendo come l’atleta Budka che si getsiva come un imprenditore e aumentava solo un poco alla volta i suoi record di salto in alto, per monetizzare di più e più a lungo con sponsor, premi e diritti tv..
poi ci può stare una twingo “super ecologica e da città” con peso e batteria piccoli, sarebbe una scelta di minimo impatto ambientale però se ci fosse anche il prezzo basso.. chissà forse tra un anno con più concorrenza, più compatte invendità in europa, aggiungeranno una versione con più batteria o ritoccheranno il istino