Quanto vale la ID.Polo Volkswagen in arrivo a primavera: ora la carta d’identità è (quasi) completa e consente di fare qualche confronto.

Quanto vale la ID.Polo: autonomia 300 o 450 km, rispetto alla Renault 5…
Cominciamo dall’autonomia, una delle prime cose che guardi in un’elettrica. La ID.Polo sarà disponibile con batteria da 37 o 52 kWh, con un range rispettivamente fino a 300 o 45o km. Un riferimento in questa categoria di auto può essere considerata la Renault 5, che ha tagli sovrapponibili, da 40 o 52 kWh. Nel primo caso l’autonomia è di 312 km, nel secondo di 410. Possiamo quindi dire che la piccola VW fa meglio, anche se poi una vettura è la somma di mille altre componenti. Quello delle batterie è un settore in cui i progressi sono continui e quindi è normale che un modello che arriva due anni dopo offra una resa migliore. Volkswagen ha scelto la tecnologia LFP (litio ferro fosfato) per la batteria più piccola e NMC (nichel manganese cobalto) per la più capace. Integrate sotto la carrozzeria, le celle PowerCo tilizzano la tecnologia cell-to-pack riducendo prezzo, spazio di installazione e peso. Secondo il costruttore, questa soluzione aumenta la densità energetica del 10%.
Velocità di ricarica: arriva a 130 kW di potenza
Quanto alla ricarica, in AC con entrambe le batterie si arriva a un massimo di 11 kW di potenza. Quanto alla ricarica in DC, le versioni con batteria da 37 kW (e motore da 85 kW o 99 kW) arrivano fino 90 kW di potenza. Mentre la versione con batteria 52 kWh (e motore da 155 kW) arriva fino a 130 kW. Anche qui meglio della R5, che non va oltre una potenza massima di 100 kW (e nelle versione più spartana non ha la ricarica DC). Le potenze del motore sono quelle citate: 85, 99 o 155 kW. A fine 2026 arriverà anche la versione GTI, con con 166 kW (226 CV). La ID. Polo porta al debutto una nuova trazione anteriore. La Volkswagen assicura che con questa trasmissione elettrica si riducono la complessità, il numero di componenti e il peso. Il che che permette di ridurre costi e consumi, oltre a offrire vantaggi nello spazio a disposizione.
Prezzi: si parte da 25 mila euro per la versione da 300 km. Rispetto alla R5…
L’ID. Polo è lunga 405 cm (8 cm in più della Renault 5), larga 181e alta 153, il passo misura 260 cm. La Volkswagen spiega che “sebbene le dimensioni siano approssimativamente paragonabili alla classica Polo, la ID. Polo elettrica offre chiari vantaggi nello spazio. Grazie ai moduli di trasmissione compatti della piattaforma MEB+: i passeggeri beneficiano di una lunghezza interna extra di 19 mm. Particolarmente evidente nella parte posteriore“. Anche la larghezza interna e l’altezza disponibile per la testa aumentano. Il volume del vano bagagli è cresciuto del 24% rispetto alla Polo a benzina: da 351 a 435 litri. Con gli schienali posteriori giù, il volume di carico sale a 1.243 litri (rispetto ai 1.125 litri della Polo ’normale’). Infine il prezzo: per la versione base, con 300 km di autonomia, siamo a 25 mila euro. Meno della R5, che nell’allestimento d’attacco Evolution parte da 26.950,ma ha 12 km di autonomia in più. Più significativi i prezzi dalla versione con 450 km di autonomia, che ancora non sono stati annunciati.
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come dimensioni ed estetica classica, l’auto sembra azzeccata
speriamo che per la versione base con batteria LFP non abbiano scelto 37 kwh (e non 42 per es.) per non cannibalizzare le vendite dei modelli più grandi, e l’uso sia poi comunque buono
magari potrebbero allungare il “braccino corto” e montare un inverter al carburo di silicio, più efficente di quelli basici specie nella andatura ai regimi di coppia e giri motore non ottimali, come alcuni competitor iniziano a fare anche sulle vetture base con “solo” 400 volt, e come Tesla ha fatto fin dall’inizio (inverter e anche caricatore ad alta efficenza)
ora non ricordo se su ID3 hanno fatto questo passo, cioè aggiornare a inverter Si-C
Sulle piccole il segreto deve necessariamente essere l’efficienza. 37kWh con ricarica a 90kW in DC (quasi 3C!) possono bastare a patto che poi nei test su strada i consumi non superino i 15kWh/100km. Un esempio di questo è Ford Puma che non monta una batteria molto grande ma grazie a dei consumi record in bella stagione riesce a percorrere anche 350km