Quanto risparmio in elettrico (e quanto spendevo prima)

Quanto risparmio in elettrico (e quanto spendevo prima con un’auto tradizionale). I lettori rispondono all’invito a fare un bilancio personale dei costi reali di ricarica, in una situazione di tariffe variegata e confusa. Anche per un confronto con i prezzi della benzina, anch’essi in una fase molto caotica. Seguiranno i resoconti di altri lettori. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Quanto risparmio in elettrico: domiciliari e teslari i più avvantaggiati

quanto risparmio in elettrico

È ovvio che chi ricarica a casa e, in viaggio, può utilizzare i Supercharger (magari possedendo una Tesla) ha prezzi più convenienti. “Quanto pago i kWh prelevati dalla rete?”, scrive Daniele. “In media 0,25€, ma in inverno quando compro circa 1.000kWh al mese scende a 0,21/0,22 perché le spese fisse vengono spalmate su più kWh. E in proporzione costano meno. In un anno solare spendiamo circa 1.600/1.800€ a casa per 2 auto elettriche con totali 40 mila km percorsi. Il totale dei consumi annui è di circa 12MWh, dei quali 6,5/6,7 da autoproduzione del fotovoltaico. Lavoro a turni e ho sempre possibilità di ricaricare l’auto di giorno”. Stefano invece ha una Tesla e consuntiva “una media 5,90€/100 km ricaricando 75% a casa a 0,29/0,30 e 25% ai Supercharger in viaggio”. Impossibile a benzina spendere così poco: con 5,90€ già farne 60 di km sarebbe un’ottimo risultato.

Con l’auto-produzione c’è chi spende meno di 0,60/100 km…

Quanto risparmio in elettrico

Gio invece va quasi tutto di rinnovabili ed è lapidario: “Con il fotovoltaico sul tetto giro la maggior parte dell’anno gratis. A me Giorgia Meloni e le sue sgangherate politiche energetiche mi fanno un baffo”. Anche Perseo con l’auto-produzione ha costi risibili: “Vendo il fotovoltaico e ho pagato la corrente 0,04 euro/kWh .Considerando i consumi delle mie due auto elettriche di 12 e 15 kWh/100 km siamo a valori di 0,48 e 0,60€/100 km”. E Massimiliano: “Ricarichiamo sempre a casa, due elettriche che insieme fanno circa 60.000 km/anno. Percorrenza media reale 16 kWh/100 km, costo finito (comprensivo di tutto, quindi importo bolletta diviso per kWh) 0.24/kWh, meno di 4 euro ogni 100 km”.  Alessandro, invece,con la sua bolletta ha chiesto a Gemini di calcolare cosa gli costa un kWh. Ne è uscito un risultato di circa 0,2746 €/kWh. La sua  auto è una Dacia Spring “È come se pagassi la benzina 1.10 al litro”.

Quanto risparmio in elettrico : con la Model Y…

Quanto risparmio in elettrico

Stefano, un lettore di Alba, ha una Tesla Model Y RWD del 2023: “In 3 anni ho percorso 126.000 km, con una spesa media di 1.000 euro su 6.800 kWh annui di ricarica. Circa 70% delle ricariche le faccio in azienda, dove ho impianto fotovoltaico, il restante 30% tra Supercharger e colonnine pubbliche. Morale: in 3 anni ho risparmiato, come mi mostra l’applicazione Tesla, 13.000 euro sul carburante (ai prezzi attuali della benzina, sarebbero di più). Senza contare manutenzione (0 euro in 3 anni) e bollo”. Francesco invece ha una Model Y Performance 2026, la Juniper. “Ho fatto un paragone con X3, GLC e Audi q5 diesel, le concorrenti di una vettura da 4,70m. Ma tutte avrebbero costi al km da un minimo del 30% in più in su. Senza contare no bollo, no tagliandi e un costo di acquisto che è almeno 20 mila euro più basso”.

Ricariche AC da Plenitude con EVDC: “Spendo la metà che con la Fiesta”

quanto risparmio in elettrico

Angelo invece non ha la possibilità di caricare a casa: “Ma da 2 mesi sono soddisfatto possessore di una Puma Gen E, con la quale ho percorso circa 2.000 km. Ricarico prevalentemente in AC su colonnina Plenitude sotto casa e con EVDC (0,44 € per kWh). Considerando anche le commissioni per caricare il wallet fino a qui ho speso 109 €, con un consumo medio di 13,42 kWh per 100 km. Con la Fiesta Mild Hybrid che avevo prima e con un piede molto educato (5,25 litri per 100 km) avrei speso 208,60 €. Considerando il prezzo della benzina lo stesso giorno della ricarica. Risparmio pari al 48%. In un anno, considerando anche il bollo (248 € Fiesta – 0 Puma), dovrei arrivare a spendere circa 550€ con l’elettrica contro 1.295 della termica. … Che dire? BEV tutta la vita!!!”. CONTINUA

 

  • Bonus colonnine, nulla è perduto / VIDEO

Visualizza commenti (3)
  1. Non inficia il senso e l’interesse dell’articolo, ma è bene ricordare che è sbagliato dire che l’energia prodotta dal fotovoltaico sia gratis (almeno che non sia un impianto scollegato dalla rete): ci sarà un costo opportunità pari al mancato incasso dalla vendita a GSE (circa 10 centesimi KwH, stima approssimativa).

    1. @Tommaso
      secondo me il fotovoltaico andrebbe messo “a prescindere” dal possesso di una vettura elettrificata; quando si ha un tetto di proprietà correttamente esposto per molti mesi ed ore all’anno (io ho una perdita di 2 ore per circa 60/70 giorni causa ombre in inverno) perché si può sfruttare gli ormai indispensabili split PdC in autunno/inverno/primavera per diminuire (se non azzerare) il consumo di gas metano/GPL (o peggio gasolio !) per mantenere calda l’abitazione almeno nei giorni soleggiati; in estate i climatizzatori viaggiano quanto vuoi senza gravare né sulla rete pubblica (altrimenti soggetta a rischi di blackout ) né sulla bolletta di casa (sono ben oltre 60€/mese aggiuntive a seconda di nr split e temperature richieste). Poi ovviamente si può elettrificare anche la cottura con piani ad induzione che consentono un notevole risparmio: 97% di rendimento termico contro meno di 40% dei fornelli a gas, cosi oltre ai tempi di preparazione elimini anche residui di combustione nell’aria di cucina oltre ovviamente a scaldarla meno in estate … altro piacevole pregio (per non parlare della totale sicurezza.. niente rischio fughe gas o incidenti – tanti casi ogni anno per persone che si ustionano o appiccano addirittura fuoco a casa, spesso anziani.. io l’ho molto felicemente fatto adottare anche a mia madre ottuagenaria ).
      Per quanto riguarda la “vendita” di esubero corrente è utile solo con i vecchi incentivi; spesso la cessione energia al GSE avviene quando il “prezzo zonale” è bassissimo, inferiore a quello che indichi tu visto che il FV produce bene nella fascia 11/15 quando già lavorano gli impianti utility-scale oramai abbastanza diffusi e il prezzo scende: tanto vale usar per se tutta la corrente che serve… a maggior ragione se non si hanno alternative migliori (es punti di ricarica pubblica gratuiti disponibili…. che si trovano anche su app NextCharge ad es.). Oltretutto se uno usa l’auto per andare al lavoro (o altre necessità) l’ energia prodotta comunque la scambia..

      L’auto elettrica si può caricare economicamente anche con normale tariffa ( una buona offerta del mercato libero) ma secondo me è assolutamente errato inserire nella ripartizione del costo ricarica anche le spese fisse proprio perché le sosterrei “a prescindere” e non cambiano con l’aumentare dei servizi utilizzati; si può anche ben fare a meno dell’aumento potenza (a meno che non si abbia una PdC sempre accesa) perché se si ricarica la notte i 3kWh bastano a gran parte dei normali guidatori (non occorre ogni notte caricare ben più di 20kWh se non si fanno più di 150km/giorno) e comunque con una wall-box a carico dinamico (https://www.gse.it/servizi-per-te_site/rinnovabili-per-i-trasporti_site/agevolazioni-per-la-ricarica-dei-veicoli-elettrici_site/Documents/P541_Elenco%20dispositivi%20idonei%20alla%20sperimentazione%20GDC.pdf) si può caricare a circa 6kW nelle ore notturne e tutto il giorno nei festivi… quindi perfettamente in linea anche con esigenze di grandi viaggiatori giornalieri , che oltretutto partono ogni giorno con una buona autonomia e, ovviamente, auto già climatizzata a piacere (e non dovendo usar la batteria per farlo).

      1. ok, quindi confermi che ricaricare con l’eccedenza del fotovoltaico non è gratis. Costa pochissimo, ma più di zero.

    2. Questa è la risposta standard di chi non ha argomenti.
      “Eh ma hai speso 80mila euro e risparmi 1000 all’anno di carburante”
      Ignorando il fatto che:
      – Il FV si ripaga da solo, il casalingo è tra i 4 ed i 7 anni di rientro
      – L’auto, se la vuoi/devi cambiare, ti costa poco più di una termica a seconda del segmento

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