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Quanto incidono le auto elettriche nei consumi di energia?

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Quanto incidono le auto elettriche nei consumi di energia? Lo chiede Vittorio, un lettore, dopo la proposta di cancellare i bonus per macchine e bici a batterie.

quanto consumano le auto elettricheQuanto incidono le auto elettriche? Esistono dati precisi per stabilirlo?

“Ho letto la polemica innescata dal giornalista Alessandro Plateroti, con la bizzarra idea di cancellare gli incentivi per auto e biciclette elettriche. Evitando così di alimentare la vendita di oggetti energivori in un periodo in cui bisogna risparmiare sui consumi di corrente elettrica. In effetti si tratta di una proposta un po’ strana e condivido in gran parte la vostra risposta. Mi chiedo però: esistono dei dati precisi su quanto consumano in particolare le auto elettriche? Per le bici non vedo proprio il problema, visto che comunque devi pedalare per farle funzionare e hanno batterie veramente minime. Grazie per la risposta e per tutte le informazioni che date“. Vittorio Confalonieri. 

quanto incidono le auto elettriche
Dati al 31 agosto 2022. Fonte Motus-e

Con un parco circolante così modesto…

Risposta. Non ci sono dati precisi sui consumi delle auto elettriche, ma il parco circolante italiano è talmente esiguo da far pensare che si tratti di dati marginali. Al 31 agosto in Italia circolavano 152 mila auto elettriche e 158 mila ibride plug-in (queste ultima hanno batterie minime). Conosciamo però i dati dai consumi in generale, pubblicati da Terna, che gestisce la rete di trasmissione nazionale. In agosto sono stati consumati 25,9 miliardi di kWh di energia elettrica, con un calo del 2,6% sullo stesso mese del 2021. Nei primi 8 mesi del 2022, la richiesta di energia elettrica in Italia è in crescita del 2% rispetto al 2021 (+1% il valore rettificato). Ma gli esperti attribuiscono questo aumento alla ripresa dei consumi delle industrie, nel post Covid, non certo alle ricariche elettriche. Nel dettaglio, agosto ha avuto lo stesso numero di giorni lavorativi (22) e una temperatura media superiore di circa 0,6° rispetto ad agosto 2021. La domanda elettrica, destagionalizzata e corretta dall’effetto temperatura, risulta così in calo del 3,6%. Morale della favola: se ci sarà da risparmiare, lo faremo tutti, anche con le nostre auto. Ma sparar solo su quelle significa solo fare demagogia.

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61 COMMENTI

  1. Signori ma di cosa stiamo parlando?
    Premesso che un auto elettrica è più efficiente di una a combustione (distributore-gomma, ma anche centrale-colonnina Vs raffineria-distributore) e quindi fa più km a parità di energia consumata, chiamare energivora un’auto elettrica significa dire che quella a combustione lo è di più.
    Se anche tutta la corrente elettrica venisse generata con il petrolio, 1km percorso con la elettrica necessita meno petrolio dello stesso km percorso dalla termica… Quindi?
    Altra assurdità: ho il contatore da 6kW e pago un fisso maggiore di chi ha il 3kW, ma adesso mi dicono che non posso più consumare i 6kW…voglio proprio vedere se riducono anche il costo fisso, oppure se ne dimenticano! Ultima assurdità: ti spacciano il contratto per 100% da fonti rinnovabili ma all’aumento del gas sale anche la mia bolletta… Questa è una presa in giro certa: o la corrente non la fai da rinnovabile (e allora mi hai preso in giro prima) o non è vero che costa di più (e allora fai il furbo ora). Non c’entra direte… Il problema è il valore dell’energia elettrica legato per legge/regola al gas?! Che cambino sta stupida regola allora che non ha alcun senso, invece di menarla con il tetto sul prezzo del gas (che in teoria non uso!).
    Last but not least: notizia di oggi… Causa caro energia, pasticceria decide di chiudere mezza giornata per risparmiare i consumi: che senso ha? Il grosso dei consumi lo farà la notte/mattina presto con il forno a sfornare dolci… Se non vuole far andare a male tutto deve tenere i frigoriferi accesi 24×7… Chiudere il pomeriggio limita pesantemente le entrate a fronte di un risparmio irrisorio.
    A me sembra che il covid abbia spappolato i cervelli… E’ l’unica spiegazione (come le nuove tessere sanitarie senza chip per scarsità sul mercato ‘come per le auto’… Mi pare sfornino più auto che tessere e alle auto non hanno tolto l’elettronica), e il peggio è che ci crediamo pure! Mah.

    • Voglio pensare (e sperare) che la chiusura anticipata della pasticceria sia accompagnata da una produzione più bassa (quindi meno utilizzo dei forni) al fine di soddisfare solo mezza giornata di vendite anziché una giornata intera.
      Concordo che quest’assurdità delle regole del mercato dell’energia: fino a qualche anno fa mi trovavo il metano per auto che aumentava solo perché aumentava il costo del barile di petrolio. Adesso mi trovo l’elettricità che aumenta (troppo) solo perché aumenta il costo del metano…

  2. https://www.vaielettrico.it/elettrica-contro-ibrida-un-anno-di-consumi-di-yaris-e-vw-e-up/

    Ecco l’articolo, pubblicato circa 1 anno fa, relativo alla comparazione dei consumi delle nostre Toyota Yaris Hybrid MY16 vs Volkswagen e-Up! MY20.

    Paolo Mariano ha la tabella completa (lunga 1 anno) e può dare indicazioni precise circa i “consumi stagionali”. Sebbene rari ho anche indicato i consumi dei tratti autostradali percorsi (velocità fra 100 e 120 kmh a seconda del traffico).

    A distanza di quasi tre anni, devo dire che siamo soddisfatissimi della VW e-Up! che, per l’utilizzo lavorativo quotidiano di mia moglie (percorrenza tipica fra 50 e 100 km giorno, ovvero circa 22-25mila km anno), ci consente risparmi sui costi di gestione rispetto alla Toyota Yaris Hybrid che, oggigiorno, sono di circa 2000€ anno, caricando esclusivamente nel box di casa con il “carichino” in dotazione da 220Vac – 10A,
    senza wallbox e quindi SENZA COMUNICARE al GSE i consumi di ricarica (si sa mai che un giorno il legislatore applichi una accisa sui consumi elettrici di ricarica per compensare il mancato gettito delle accise su benzina e diesel).

    In Asia (Giappone o Corea del Sud se ricordo bene) stanno facendo pubblicità perché i giovani bevano più alcolici (principalmente birra) perché con i lock down covid e le mancate feste collettive, i consumi erano calati e così anche le accise e le tasse incassate dallo stato.

    Quindi bevete, fumate ed inquinate, se no lo Stato fallisce !

    Tornando alla e-Up!, chiaro che, con un’autonomia (indicata dal “indovinometro”) inferiore a 200 km in inverno e anche superiore a 300 km negli altri periodi, si tratta di una “seconda auto di famiglia” (come moltissimi hanno).

    Esiste , a mio parare, un ENORME mercato europeo per auto elettriche low-cost (circa 15000€ come il ns prezzo di acquisto nel 2020 della e-Up! con incentivo statale di 6000€ e sconto “imposto” del concessionario a fronte della rottamazione di una Opel Meriva GPL di 10 anni e 250mila km)

    che attualmente non viene soddisfatto (i competitor della e-Up! presenti sul mercato italiano hanno batterie più piccole) e che, probabilmente, verrà soddisfatto dai produttori cinesi, appena gli verrà permesso di commercializzare le loro auto in Europa.

    E’ esattamente il mercato di produttori come FCA, Renault, etc i quali vedranno crollare le loro vendite e si approssimeranno al fallimento.

    Anche gli altri produttori europei di autovetture “premium” soffriranno se non saranno in grado di competere con i bassi costi di produzione e le economie di scala di Tesla.

    Il futuro è segnato !

  3. Per me il calcolo é il seguente:
    Consumo 3-4kWh al giorno, ovvero 100kWh al mese, pagando circa 70€.
    Percorro 1000km al mese spendendo 100€.
    1000km sarebbero 2 ricariche Tesla da 200kWh totali.
    Quindi consumerebbe il doppio di quello che consumiamo al momento per un 5.5 locali (famiglia di 4 persone).
    Cosa sbaglio?

  4. Che dire il consumo del auto elettrica a casa mia incide un sesto della bolletta, io ho portato anni orsono tutto elettrico, mi manca la la caldaia a gas metano, spero prima di fine anno o per i primi del prossimo metterne una PDC, acqua per la cottura fredda da rubinetto, mi costa meno scaldarla con induzione, quest’inverno ho già detto a mia moglie ci si scalda con i condizionatori, sono ad inverter e in classe A+++ poi a gennaio quando si andrà sotto lo 0 il bruciore darà quei kW che i climatizzatori non fanno, sempre che sia così considerando che sono adatti a climi con -15° vedremo, so che l’ultimo bimestre con tutti gli aumenti del caso solo acqua sanitaria ho speso 80€ un anno fa ne spendevo 38€ 🤬🤬
    Detto questo sarà da tirare la cinghia tutti, ma non perché lo hanno chiesto loro, ma perché lo spreco e gli alti costi vita non co lo permetteranno, in alternativa si farà come i senzatetto, un bidone e qualsiasi cosa che brucia, perdonatemi la battuta, e mi scuso con i senzatetto 😢

  5. @redazione, se avete visto ready player one, magari ricordate la battuta all’inizio del film in cui il cattivone colletto bianco diceva che secondo le loro ricerche potevano riempire fino al 70% l’area visibile senza causare convulsioni agli utenti…
    Credo che con le nuove pubblicità abbiate passato quel limite, cenè talmente tanta che da mobile se scrivi scompare completamente il sito, l’area di scrittura (impedendo di vedere se scrivi correttamente) il testo dell’articolo schermo con tastiera e pubblicità in alto, a destra (che arriva fino al lato opposto) e sotto, più overlay, e premendo sulle X per chiudere anziché chiudere apre il sito relativo… Senza contare quei 50 mega di traffico necessario ogni volta che si invia un messaggio per ricaricare.. Menomale siam tutti ecologisti qua 😂
    Quantità abnorme a parte, chiedete di dar una controllata alle impaginazioni per la versione mobile mi sa che è saltato qualcosa

    • Io uso mobile per tutto il PC fisso oramai lo uso nulla.
      Per la pubblicità del sito e di altri io ho bloccato tutto non accetta nulla, se mi fanno leggere ok se no passo oltre, qui fortunatamente è tutto bloccato, se no sarei già sparito da VaiElettrico, guarda le impostazioni e ti togli tutto dai maroni 🤣🤣

  6. Sono totalmente d’accordo con il Sig. Beccarini.
    Fare i calcoli è importante, anche se non si hanno dati precisi ma stimati (speriamo un giorno il legislatore obblighi i costruttori di auto a fornire i consumi reali online come già molte autovetture permettono di leggere tramite le loro APP).
    L’obbligo di fornire i dati reali dei propri consumi energetici (di casa, dell’auto, in generale) permette TARIFFE PUNTUALI e RESPONSABILIZZAZIONE PERSONALE, premiando i virtuosi e penalizzando gli esosi.
    Nel mio caso con la nostra VW e-Up! (idem con la nostra KIA Niro Plug-In Hybrid) misuro i consumi reali tramite un contatore certificato MID che ho installato nel box immediatamente a monte della presa di ricarica:
    negli ultimi 4 mesi variano fra 13.2 e 13,6 kWh/100km INCLUSE le perdite di ricarica.
    Dato che in passato ho costruito una tabella excel con i consumi di ogni singolo viaggio per un intero anno , così come letti dalla APP di VW, mi aspetto un aumento nei mesi invernali (la e-Up! NON HA la pompa di calore). Faccio anche presente che l’utilizzo della e-Up! è urbano ed extraurbano.
    Rimane il fatto, sottolineato da Beccarini, che l’efficienza dei motori elettrici è talmente maggiore di quella dei motori a combustione interna (> 80% contro circa 20%) che se tutti adottassero auto elettriche i consumi energetici nazionali calerebbero al punto che potremmo rinunciare a una larga parte delle importazioni di combustibili fossili.
    Stessa cosa per il piano cottura ad induzione: ho misurato con precisione un consumo energetico pari a META’ di quello a gas (bollendo 1 litro d’acqua e leggendo i contatori).
    Meglio ancora sarebbe per la Pompa di Calore al posto della Caldaia a Condensazione a Metano per la quale il tecnico di manutenzione misura un rendimento del 97% (ho i caloriferi in alluminio e mandata fra 50 e 65 °C con regolazione automatica),
    mentre la Pompa di Calore avrebbe un rendimento energetico fra il 200% (pieno inverno) ed il 400% (estate, solo acqua calda).
    NON CAPISCO ALLORA PERCHE’ la Comunità Europea PENALIZZA CON LIMITAZIONI DI POTENZA ELETTRICA INDISCRIMINATAMENTE TUTTI, invece di differenziare fra i cittadini VIRTUOSI, come li chiamo io i PATRIOTI EUROPEI e gli altri (nessun riferimento politico, solo una constatazione che c’è chi difende il proprio ambiente meglio di altri).
    Vorrei vedere LIMITAZIONI AL QUANTITATIVO DI CARBURANTE alla pompa di benzina.
    Com’è possibile che chi consuma ed inquina parecchio non ha alcun limite mentre chi non inquina affatto e consuma molto meno viene punito?

    • Perché non han modo di sapere quali utenze non han il gas, banalmente potrei intestarne uno a me e uno a moglie marito figlio etc e magicamente risulta uno solo, purtroppo non c’è niente nei contratti di luce e gas che permetta di identificarsi come una casa in classe a2 o più senza gas, o meglio in realtà ci sarebbe un discorso di comunicazione dei dati catastali, ma non è obbligatorio e nessuno lo fa né lo aggiorna se fa lavori di ristrutturazione pesante, al massimo sanno che quando hai fatto il contratto hai fatto solo luce e non luce + gas, ma potresti avere due gestori diversi, la distribuzione è comunque separata e non comunicante, gli unici database su cui trovare queste informazioni sono quelli dei callcentre che riescono ad avere i dati di chiunque anche se hai espresso la volontà di non cedere a terzi i dati, contratto nuovo con nuovo intestatario rispetto alla casa precedente, nel giro di 3 settimane han iniziato a chiamarmi sul numero dato al mio gestore, col mio nome e anche l’azienda a cui mi appoggio ora per la fornitura.. Evidentemente le varie fornitrici guadagnano di più a vendere i miei dati che a vendermi corrente, già si sapeva per i supermercati ma anche queste è scandaloso, fatto sta che son gli unici che volendo han un database completo e aggiornato mensilmente

      • GAS vs ELETTRICITA’
        # I miei costi sono (prezzo “finito in bolletta):
        GAS
        Contratto 2022 1,2589 €/mc
        ELETTRICITA’
        Contratto 2022 0,2356 €/kWh

        # Da tenere presente che i miei consumi di:
        Elettricità sono di circa 8000-9000 kWh/anno (carica auto elettriche!)
        Gas sono di circa 1400 mc/anno (in riduzione per cottura a induzione!)

        # I consumi per cottura sono:
        Bollitura 1 litro acqua fredda stesse condizioni (temperatura acqua iniziale, tipo pentola)
        Fornello a Gas = 0,023mc in 8 minuti, ovvero 0,023 mc x 10,69 kWh/mc = 0,2459 kWh
        Piano Elettrico a Induzione = 0,12 kWh in 4 minuti
        IL PIANO AD INDUZIONE CONSUMA LA META’ DEL GAS

        # I costi per cottura sono:
        Fornello a Gas = 0,023 mc x 1,2589 €/mc = 2,8955 cent€
        Piano a Induzione = 0,12 kWh x 0,2356 €/kWh = 2,8272 cent€

        IL COSTO E’ SIMILE:
        IL PATRIOTTISMO DEI CONSUMI NON VIENE PREMIATO
        IL COSTO DELLA CORRENTE ELETTRICA (a parità di energia) E’ ESORBITANTE

        • Per esperienza, qualche centinaio di contratti luce e gas lo ho fatti come agente in passato, chi ha/aveva il fa’s a solo uso cottura, quindi riscaldamento centralizzato, consuma tra gli 80 e 120 smc all’anno, esageriamo a 150 smc se si ha la nonna in casa che cucina h24 perché le piace… Parliamo di, in tempi non sospetti, veramente di pochi euro per la materia prima, il grosso della bolletta ogni mese erano i costi fissi, anche perché immagino che la gente normale (io non lo sono hehe) usi spesso anche il forno, che a gas non ci va da mezzo secolo almeno, per assurdo coi microonde non a incasso (ad incasso prezzi folli per feature inesistenti) si può cucinare qualcosa di basic consumando molto meno che col forno o la padella, i risultati non sono nemmeno malvagi, ma un mocroond consuma massimo 1kw quando va a manetta (e di solito va a intermittenza più massimo 1kw per la parte fornetto, e quasi mai si usano in contemporanea.
          Vedrò con le prime bollette che ora cucino per una persona sola e gli altri arriveranno più in là , ma con i prezzi attuali credo che induzione sia meno conveniente rispetto al pre covid, però appunto facilita di pulizia e soprattutto rapidità di riscaldamento son una cosa fantastica, certo però che anche solo con un paio di kwp di fotovoltaico a balcone soprattutto per il pranzo si consuma zero

        • Analoghe considerazioni le feci 6 anni fa quando decisi di non mettere il gas nella ristrutturazione di mia figlia e mia sorella. A quei tempi il pareggio dei conti si faceva con COP di circa 2,5 (caso peggiore tra il gas a 0,75-0,85€/mc elettrico a 0,18-0,22€/kWh). Quello che mi stupiva era che con induzione o bollitore il COP è massimo 1 e con la pentola credevo fosse circa 1. Invece nei fornelli di gas ne va via un’esagerazione, tanto più come vengono utilizzati dalle nostre consorti: fornello della stessa dimensione della pentola! E a mia suocera di 87 anni, come comprensibile che sia, non c’è modo di farlo capire.
          Attualmente siccome ho il piano cottura a GAS, per cuocere la minestra portiamo l’acqua a ebollizione in un bollitore elettrico (resistenza interna, COP ~1), poi la mettiamo nella pentola sul gas.
          TEORIA: per scaldare 1 litro d’acqua di 85°C (da 15 a 100°C) ci vogliono 85 kcalorie ovvero 85 * 4184 = 355.640 Joule ovvero (diviso 3.600.000) 0,0988 kWh che è molto simile a quello misurato da MassimoDM 0,12 (COP = 0,82, rendimento = 82%, sul piano a induzione la pentola qualche perdita l’ha comunque).
          Per mia figlia e mia sorella (riscaldamento a PDC) e pure mia suocera (condivide il nostro riscaldamento) il confronto rendeva vincente l’elettrico in quanto il solo costo del contatore era di 8,6€/mese. Attualmente mia suocera ha piano cottura a gas, non è pensabile di farle cambiare abitudini con un’induzione Touch a 87 anni…

          • Grazie per i dettagliati calcoli che confermano la tesi a favore dell’Elettrico.
            SEMPRE.
            Comunque anche mia moglie (57 anni) e mio figlio (21 anni) che amano cucinare, erano sospettosi circa l’induzione.
            Ma non c’è come provare!
            E pensare che il figlio ha pure fatto il liceo scientifico, dove forse in Scienze Applicate dovrebbero prevedere un forno a microonde, un piano ad induzione ed uno a gas, per il laboratorio … che oltre a fare i calcoli di fisica è utile per raccontarlo ai genitori.
            Anni fa portai un esperimento nella classe 5a della Primaria:
            Consisteva in due cubi in legno di 50cm, in uno dei quali era presente un rivestimento interno in polistirolo.
            L’impianto di Riscaldamento era realizzato con una lampadina ad incandescenza da 100W, un termostato manuale, un relè, ed una sveglia analogica la cui pila veniva collegata da uno dei contatti del relè ogni volta che il termostato accendeva la lampadina.
            Ho fatto una presentazione in classe (2 ore con domande e risposte) sulle case a risparmio energetico e la storia dell’edilizia (interessante il Piano Regolatore Comunale dove le vecchie cascine dei contadini erano tutte con il loggiato perfettamente orientato a sud e le piccole finestre sulla parete a nord … saggezza contadina),
            quindi ho diviso la classe in due gruppi e leggendo le istruzioni, i ragazzi hanno assemblato le “casette”.
            A fine lezione, in inverno, sono state poste fuori dalla scuola ed accese per la notte (le sveglie erano regolate sulla mezzanotte).
            Dissi che la mattina dopo avremmo letto le sveglie e fatto un problema di matematica per calcolare i consumi.
            Si levò un coro: “nooooo … il problema”
            La mattina dopo gli illustrai la formula per il calcolo dei kWh (interessante perché mischiava varie cose come il tempo, i watt) ed anche per calcolare, facendo una rudimentale proporzione, quale sarebbe stato il consumo se le casette in legno fossero state un locale di 100 metri quadri (inserendo nell’astruso calcolo anche area e volume).
            Dopo aver fatto il calcolo rimasero stupiti della differenza di consumo fra le due casette (con e senza coibentazione) ed anche piacevolmente sorpresi che forse la matematica serviva a qualcosa nella vita!

          • @MassimoDM, esperimento interessantissimo, facile e didattico, te l’avrei copiato se non fossi in pensione 😂😂😂 insegnavi anche tu? Io per 4 anni (2013-2017) ho insegnato anche STA (Scienze e Tecnologie Applicate) al II anno agli Elettrici dell’ITIS e in argomento generale avevamo proprio il “progetto energia”.
            Nel 2011 accendevo l’albero di natale nell’ingresso dell’ITIS con la bicicletta di mio figlio sui rulli, con cinghia (camera d’aria) su un motore passo passo (da ex fotocopiatrice) che fungeva da generatore. Ho ancora tutto in cantina 😜

          • No, non ero un insegnante.
            L’ho fatto per passione e per stimolare l’interesse dei ragazzi verso la scienza ed il risparmio energetico.
            Mi sono sempre occupato di elettronica, prima come progettista (ma sono partito lavorando in catena di montaggio collaudando schede elettroniche presso la ex Europhon) e poi come tecnico commerciale e specialista tecnico in alcuni settori presso alcune società statunitensi di semiconduttori, viaggiando in USA, Europa, Israele.
            Fra i miei compiti c’era anche quello di tenere incontri pubblici con i clienti e mi è sempre piaciuto sviluppare idee sia proponendo e consigliando nuovi componenti elettronici sia progettando in vari campi.
            Trovo che la didattica sia molto interessante ma certe classi non scherzano!!
            Al giorno d’oggi interessare i ragazzi non è semplice, ma sono convinto che siano molto desiderosi di apprendere ed anche molto curiosi.
            Ci vuole il metodo giusto ed io che sono un vero dilettante ci ho provato a mio modo.

      • I vantaggi del Piano a Induzione sono:
        1) Minori Consumi
        2) Risparmio (specie se disaccoppieranno il prezzo dell’Elettricità da quello del Gas)
        3) Facilità Pulizia
        4) Maggiore velocità riscaldamento cibo / acqua
        5) Il cibo si attacca di meno al fondo perché questo è più uniformemente scaldato
        6) Facilità regolazione potenza (si consuma poco in fase di cottura abbassando la potenza come si farebbe con la fiamma)

        Gli svantaggi sono:
        1) Occorre cablare cavi da 4 o 6 mm2 dal quadro elettrico di casa alle prese in cucina, prevedendo un interruttore magnetotermico dedicato agli elettrodomestici energivori (nel mio caso ho cablato cavi da 6mm2 per fase e neutro e 2,5 mm2 per la terra, ed i cavi alimentano il Piano ad Induzione, il Forno Elettrico e la Lavastoviglie)
        2) Occorre aumentare la potenza del Contatore ad almeno 4,5 kW (stacca a +10% ovvero circa 5kW)
        3) se volete cucinare “tutto assieme” non è detto che la potenza a voi disponibile lo consenta. E’ una caso raro ed in ogni caso i piani cottura permettono di programmare la “massima potenza”, Tenete presente che una volta eseguita la fase di riscaldamento iniziale, si abbassa la potenza e si possono utilizzare vari “fuochi” simultaneamente. Sul manuale del Piano Cottura sono specificate le potenze massime dei “fuochi” ed in molti casi anche la potenza ai vari livelli di regolazione. Con un pò di calcoli …
        4) potrebbe essere che dobbiate comprare alcune pentole nuove oppure l’apposito “disco di ferro” da mettere sotto alla pentola (esempio quelle vecchie /gourmet in alluminio oppure quelle in terracotta) . Io metto il “dischetto di ferro” della bialetti sotto alle mie moke in alluminio.

        • Massimo io gia’ uso induzione ma solo quando ho energia dal fotovoltaico perché non ero in grado di capire dove c era più convenienza ora con i tuoi dati e i miei contratti faccio una velocissima verifica
          Sei stato di grande aiuto

        • @MassimoDM: concordo i tutto tranne che il passaggio ai 4,5kW. Già con contatore da 3kW il limite è 3,3kW per tempo infinito, per 182 minuti si possono prelevare 4kW e non credo che uno cucini di continuo per 3 ore. Se entro le 3 ore si va sotto i 3kW il tempo si resetta. Superati i 4 kW si hanno a disposizione pochissimi minuti (2 o 4 non fatemi riguardare) poi il contatore “salta”.
          Anche lavastoviglie e lavatrice o, come noi, 2 lavatrici, possono lavorare in contemporanea, l’assorbimento massimo è per massimo 10 minuti all’inizio per scaldare l’acqua.
          Personalmente ho 2 lavatrici, lavastoviglie, forno e bollitore elettrico, ZOE e rimango col contatore da 3kW. Ho anche l’aria condizionata ma non la conto perchè l’accendo quando funziona il FV.

  7. Conti della serva. Trascurerò le plug-in, dato che le statistiche ci dicono che purtroppo vengono usate male (cioè a benzina).
    Prendiamo i 152.000 veicoli elettrici che percorrono mediamente (e qui arrotondo decisamente in eccesso) 24.000 km all’anno, cioè 2.000 km al mese. Assumiamo anche che consumino mediamente 25 kWh per percorrere 100 km inclusivo delle perdite di ricarica (e anche questo è un arrotondamento in eccesso estremamente generoso, non tutti sono perennemente in autostrada).
    Fanno 500kWh a macchina al mese per un totale di 76GWh mensili. Pari allo 0,29% dei consumi. Abbiamo completamente trascurato tutti coloro che le caricano di giorno col fotovoltaico, che non sono pochi in questo momento: ignoriamo questo fatto perchè vogliamo il caso peggiore.
    E stiamo anche ignorando che nel 95% dei casi (probabilmente di più) vengono caricate di NOTTE. 0,29% dei consumi nazionali.

    A questo punto prendiamo il parco macchine a Metano circolante in Italia: sono oltre un milione (fonte: UNRAE). Prendiamo una percorrenza media di 15.000 km anno (mi sembra MOLTO generoso, chi compra metano lo fa per risparmiare e queste sono percorrenze poco più che medie) e assumiamo un consumo di 25 km con un kg di metano (altrettanto generoso).
    Fanno 50 kg per macchina, pari a 50 milioni di tonnellate di metano, pari a 75 milioni di metri cubi (conversione convenzionale a 1,49) al mese.
    Con 75 milioni di metri cubi avrei un’energia teorica pari a 75.000.000 * 9,7kWh = 727GWh con cui potrei ottenere con un rendimento del 60% delle turbogas 436GWh di energia elettrica.

    Ora: mi sta bene che fermiamo le elettriche per non usare energia elettrica a patto che tutte le auto a metano in circolazione smettano di usare metano ma vadano a benzina in quanto il loro consumo tradotto in energia elettrica è quasi 6 volte superiore a quello delle elettriche, dove nel mio esempio non è a pari chilometraggio e consumo, ma è grossolanamente a sfavore dell’elelettrico.

    Usando il metano per produrre energia elettrica che alimenta una BEV anzichè bruciarlo direttamente in ICE comporta alla fine un RISPARMIO di metano. Nonostante le perdite di conversione.
    Se quel milione di macchine a Metano in circolazione fossero BEV, RISPARMIEREMMO GAS.

    Per fare 100 km una macchina a metano usa 4kg di metano, pari a 5.96 metri cubi dai quali posso ottenere 5.96 x 9.7 (energia contenuta in 1MC) x 0,6 (efficienza di una centrale turbogas a doppio ciclo) = 34 kWh.
    Qualsiasi macchina elettrica, anche la peggiore, con 34kWh fa più di 100 km.

    Quindi stiamo parlando di demagogia e populismo ignorante: i calcoli sono questi, rifateli pure, non sono opinioni, sono fatti.
    Un Plateroti della situazione poteva farseli da solo.
    Il vantaggio vale anche se considerate il 50% come rendimento di una turbogas, diventano 29kWh per 100 km (i miei consumi medi dei primi 20.000 km sono pari a 17,5kWh/100 km e includono l’inverno e TUTTE le perdite di carica e TUTTI i consumi ad auto ferma, cosiddetta modalità sentinella e preclimatizzazione estiva o invernale). E se volete prendere il 40% (che è un pessimo rendimento di una turbogas, sono le vecchie a ciclo unico) siamo comunque a 23kWh/100 km, la stragrande maggioranza di BEV compreso le perdite di ricarica ha un consumo inferiore.

    Redazione: perchè non li fate voi i calcoli? Perchè non li fate fare al professor Armaroli?
    E’ ora di aprire gli occhi con i fatti e la scienza agli scettici e non con poche parole di circostanza. Vi invito a salire un gradino o si offre il fianco a un certo tipo di critica, scusatemi per la brutalità.

    • Quello che è triste, che abbiamo un governo che si sente figo e arrivato perché ha sbloccato 30ghw di rinnovabili qua e 20 la… La corrente usata per ora dalle auto è una frazione, anche coi calcoli che mi son fatto è attorno a 1% con stime un po diverse cmq la solfa non cambia… È che ci stan abituando mediaticamente a considerare una rivoluzione attivare una centrale solare o eolica da un pugno di gwh annui, quando l’Italia sola ne consuma 380mila all’anno

    • Grazie Guido,
      Una risposta decisamente più centrata ed esaustiva di quella della “svogliata?” redazione.
      Detto questo, alcuni appunti.
      1.Il parco circolante a Metano si attesta attorno ai 700k pezzi, in rapida diminuzione ed invecchiamento.
      2. Il parco circolante Elettrico e’ sulla via del raddoppio, quindi il peso sulla rete potrebbe raggiungere l’1% della produzione elettrica nazionale. Non sono bruscolini.

    • Ma vuoi sapere qual è la beffa? Quest’inverno chi brucerà metano non subirà alcun tipo di razionamento (perché le richieste di limitazione volontaria sono di fatto incontrollabili), mentre chi invece ha speso decine di migliaia di euro per adeguare la propria casa, mettendo pompa di calore ed induzione, e magari passando all’auto elettrica, subirà un taglio forzato della fornitura, rischiando magari di rimanere al freddo e senza possibilità di cucinare per alcune ore della giornata.
      Ci meritiamo di estinguerci…

        • Ma ‘ste robe qui dove le avete lette?
          Gli elettroni avranno un pass, magari un greenpass valido per il forno o lavatrice diverso da quello dell’auto elettrica?

          • I contatori comunicano tutti con la centrale di e distribuzione (o a2a a Milano e Brescia e qualche rarissima località montana a volte ha un distributore locale), quando fai un aumento o diminuzione di potenza impegnata contrattualmente non escono mica a cambiare il contatore, pigiano il bottone e il tuo contatore si setta col nuovo limite, già oggi tramite adesione al beta test del gse puoi avere un aumento di potenza del contatore notturno (dedicato appunto alle auto elettriche) totalmente gratis e automatico.
            Il fatto che come dici, lelettrone non ha un cartellino è vero, infatti salvo come il gse che obbliga a usare wallbox che comunicano direttamente col distributore e gse, non c’è modo di sapere per cosa lo stai usando, ti limitano la potenza erogabile a 2kwh e dovrai scegliere se caricare l’auto o usare il piano a induzione, o la lavatrice o l’asciugatrice, ma mai in contemporanea perché passi la potenza impegnata massima, l’auto è solo la più energivora che hai in casa per questo sarà la più penalizzata assieme alle pompe di calore, che molti han in casa e non condominiale

          • Ma no. Metteranno un omino che gira a controllare. Ovvio, no? 😀
            Lo chiamerei…. navigator! Ah no.. è già stato usato. 😛

          • Xardus: tanto per cominciare non tutti hanno il contatore digitale e molti, come me fino a 3 mesi fa e attualmente per il contatore del FV, hanno i contatori digitali che trasmettono i dati ma sono programmabili solo sul posto attraverso una porta a IR che è un bucanino nero in basso a destra del display.
            La potenza erogabile da un contatore da 3kW è 3,3kW per tempo infinito e 4kW per 182 minuti. Io spesso accendo il bollitore elettrico (mia mogli d’inverno è THEdipendente) con lavatrice o lavastoviglie accese. La lavastoviglie assorbe il massimo alla fine, la lavatrice tranne i primi minuti assorbe poco niente. Basta stare un po’ attenti.
            Poi, ripeto, i consigli di limitare i consumi (e la carica delle BEV) riguarda i momenti di maggior carico di rete. Dall’una alle sei si consuma il 60% del carico massimo, in queste ore non c’è problema alcuno.

      • Già… Appena trasferito in casa nuova senza gas… Chissà se potrò riscaldarmi mentre guardo la tv… Con un invalido al 100% in casa di una certa età dovrò scegliere se tenere 20 gradi o cucinare, tra l’altro son abbastanza convinto che questa opera vada a toccare anche chi ha fotovoltaico consistente in una villetta, se limitano la potenza potrebbe esserci l’effetto di un obbligo virtuale di vendita anziché di utilizzo (ad esempio se ho 10kwh e ne sto producendo 5, se attacco 3kwh di roba comunque mi limitano) è una ipotesi da chi si aspetta la situazione peggiore e gestita da chi non sa pensare al giorno dopo figurarsi un anno intero . Però boh è veramente preoccupante… Magari andare a limitare quelle case che fan 4 o 5 mila smc all’anno solo di riscaldamento? A confronto quelli 80 smc all’anno per cucinare son una bazzecola

    • Questo merita un articolo a se. E un inserimento in FAQ. 🙂
      Redazione mi associo a chi suggerisce di accogliere l’idea di Guido di far fare un post autorevole (non che lui non lo sia.. i dati sono pubblici e la matematica è oggettiva) in merito così da poterlo linkare ogni volta che qualcuno tira fuori questa storia.

    • Con quello che costa il metano le auto a gas sono tutte già ferme o vanno a benzina. Giustissimo non fare demagogia…sia un senso che nell’altro. Giusto non demonizzare le 4 auto elettriche che ci sono in Italia, giusto anche non provare a convincere le persone che le auto elettriche salveranno il mondo, visto che non sapremmo nemmeno come alimentarle!

  8. E in tutta questa demagogia dilagante vogliamo ricordare che, ovviamente, i problemi ambientali sanno benissimo che la situazione è critica e quindi attendono pazientemente il calmarsi delle cose prima di riprendere il processo che sta rendendo il pianeta inospitale per l’uomo.

  9. Che i politici non facciano altro che promettere senza mai mantenere, e a volte per fortuna direi, è un dato di fatto.
    Ma ora stanno diventando degli illusionisti di professione altro che Silvan…..
    Sin sala bin.

  10. Ma allora visto che dobbiamo limitare il consumo di energia elettrica sostituiamo le pompe autoclave con delle motopompe così si consuma meno.
    Spegniamo i lampioni e le illustrazioni e torniamo alle lampade a cherosene che sono più efficienti.
    Se queste sono le nuove leggi della fisica moderna ammetto di non aver capito niente .

  11. Ciao Vittorio, non credo sia stata un’idea volta ad eliminare il consumo elettrico derivato dalle auto elettriche, quanto più destinare fondi da un bene di consumo non primario ad una situazione insostenibile per determinati settori dell’economia nazionale che ha già raggiunto il limite per molte aziende.

  12. Se la domanda di Vittorio è riferita ad una singola auto, posso rispondergli che con una e-C4 consumo dai 10 ai 17 kWh/100 km.
    Come noto, i consumi dipendono da molti fattori (temperatura / pendenza / guida fluida o brusca) e sono più bassi intorno ai 20°C, ma aumentano allontanandosi da questo valore, cioè circa 15 kWh/100 km d’estate e almeno 17 kWh/100 km d’inverno, al netto della climatizzazione dell’abitacolo.
    Riassumendo consumo mediamente 1.500 kWh per 10.000 km all’anno, ovvero 120 kWh/mese, in percorsi prevalentemente extraurbani ai 90/100 km/h

    • Io per darmi un idea, non avendo consumi miei mi son tenuto su un 8km a kwh consumato, ipotizzando 50kwh a settimana di ricariche son poco più di 15k km all’anno che bene o male è più, magari 8 al kwh son troppi vedendo la tua media però stiamo larghi.. Contando I 150k veicoli immatricolati esce un consumo di 390gwh all’anno, i plug in o ibride non ha senso contarle, o meglio lo ha ma non si sa la ripartizione tra plug o senza, son cmq auto che salvo accortezze (evidenziate più volte come non usate dai più) di elettricità dalla rete ne prendono ben poche
      Quello a cui penserei oggi è quello, con un pun di 45/50 centesimi al kwh, un 150/200kwh in più sulla bolletta, mi fa risparmiare ancora rispetto al gasolio o benzina? Ovviamente tralasciando quei rari che possono installare più di 2kwh nella loro casa di proprietà avendone lo spazio (chi in affitto fantasia), ovviamente corredati di batterie di accumulo casalingo in grado di accumulare dal solare durante il giorno a lavoro, energia sufficiente ad almeno restituirti quei 10 kwh che fai fuori ogni giorno e anche la casa con i suoi pannelli a induzione etc etc.. Non so.. Almeno 15kwh di accumulo? Quanti soldi però 😅

  13. Beh mi sembra che la risposta data su un blog di settore sia alquanto scarna vaga ed un po’ anche sbagliata e fuori target.
    Non dice infatti l’unica cosa che c’è da dire. Poco importa fare ricorso per neanche trovarli a dati su consumi a livello nazionale delle BEV o altre cose simili. L’unica considerazione sensata se si vuole capire se le BEV sono macchine energivore e se sarebbe bene ridurle in qs periodo di crisi energetica è il seguente: un motore elettrico rispetto ad uno termico ha una efficienza di almeno 3 volte superiore si tratta del 25-30% per un termico per arrivare ad un 75-90% del BEV. Questo dice tutto (per chi sia in grado di capire ovviamente). Se il BEV è 3 volte più efficiente va da se che è invece conveniente convertire in un secondo il parco macchine in elettrico (se ciò fosse possibile) e si abbatterebbe il fabbisogno di energia di un fattore 3. E non sto a considerare il fatto che poi l’energia elettrica per le BEV potrebbe venire totalmente dal fotovoltaico se di pari passo ci fosse una politica energetica in tal senso. Questo è semplice da capire poichè se io “Sig. pinco pallino” uso la mia BEV usando solo i pannelli sulla mia casa o sul mio condominio o di un produttore X ..allora il ragionamento applicando un fattore di scala si applica a tutti gli utilizzatri di BEV (posto che lo stato incentivasse l’installazione di pannelli sui tetti dei privati cittadini, sui condomini, sugli edifici pubblici e commerciali. Q tutto qs senza considerare che la produzione dei combustibili per le termiche (benzina e gasolio) non si creano spontaneamente nei distributtori di enregia ma la loro raffinazione a partire dali greggio che acquistiamo costa energia che in qs momento di crisi paghiamo salata…..

    • Caro il mio pinco pallino… l’energia non va solo prodotta ma va anche distribuita. I blackout estivi sono dovuti non alla mancanza di elettricità ma al sovraccarico delle linee. Ma per voi pinchi pallini estremisti del volt o dell’ampere, si risolve tutto scalando una soluzione ad personam in una soluzione per milioni di persone!!!!

      • Alessandro,
        abbiamo due casi.
        Se conosce le cause dei blackout estivi, dovrebbe anche conoscere la fascia oraria in cui avvengono, che è diurna; chi carica la macchina di giorno?
        Oppure non le conosce: in entrambi i casi ha fatto un commento arrogante, più o meno ignorante a seconda della buona o malafede.

        Noi pinchi pallini estremisti del volt (prosit!) carichiamo prevalentemente di notte: come farebbe mai chi ha il contratto da 3kW e ha scelto, perchè è utile ma non necessario, di aumentarlo? La ricarica della macchina da mezzanotte alle 7 della mattina, in 7 ore a 2kW, carica abbastanza da fare almeno 80 km, tutti i giorni.
        Il GSE REGALA fino alla fine del 2023 le ricariche dalla mezzanotte alle 6 aumentando la potenza del contatore gratuitamente a 6kW, come sperimentazione. Per dire.

        PS: si studi cosa prevede il PESSE, il Piano d’Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico nazionale, le cui fasce orarie sono 9, da 90 minuti ciascuna, dalle 9.00 alle 22.30 (ma solo estivo, quello invernale è fino alle 21:30).
        https://www.servizioelettriconazionale.it/it-IT/info-news/news/pesse-piano-di-distacco

        Sembrerà strano, ma c’è chi si occupa soltanto di queste cose, mentre noi ci accapigliamo su Vaielettrico.

        • >Il GSE REGALA fino alla fine del 2023 le ricariche dalla mezzanotte alle 6 aumentando la potenza del contatore gratuitamente a 6kW, come sperimentazione. Per dire.

          Forse sarebbe più corretto dire che “regala l’AUMENTO DI POTENZA impegnata necessario per la ricarica”, non la ricarica. O mi sono perso qualcosa?

          • Si, la ricarica è gratuita. Per aderire bisogna avere wallbox compatibile che ovviamente certifica che sto caricando una BEV e non sto facendo una lavatrice…

          • Mauro
            SCUSA!! Ho ricontrollato (ieri andavo a memoria), ho mischiato nella mia testa l’offerta GSE con Enel Ore free… che prevede 3 ore gratis ogni notte. La combinazione delle 2 permette ovviamente di caricare 6kWh ogni notte. Si, GSE ti fa aumento contatore gratis, ma solo quello.

          • @Guido Ah, ok, così mi torna, temevo di essermi perso clamorosamente la cosa.
            Se è per questo allora Enel Energia ha anche la tariffa E-Light Notte e Festivi in cui la componente energia costa 0 tutte le notti e tutti i weekend e festivi (quindi l’intera fascia F3), ma bisogna fare molta attenzione nella valutazione perché nelle altre fasce orarie il prezzo è una batosta (attualmente 1,102 €/kWh).

  14. Il carico sulla rete e’ un falso problema.
    Si puo’ facilmente calcolarlo sapendo che la distanza media percorsa nel totale delle auto e’ 32 km/giorno. Quindi con una resa (nel mio caso Nissan Leaf) di 13 kWh/100 km corrisponde a ca. 4,4 kWh giorno che e’ quanto consuma il mio kettle in 2 ore. Consumi maggiori cambiano di poco il totale assorbito.
    Se uno si arma di un minimo di curiosita’ sa che il picco minimo di utilizzo della rete e’ ca. alle 02.30, pertanto se si programma la ricarica intorno alle 2.30 si incide in maniera irrisoria sulla rete.
    Il problema e’ l’incapacita’ dei governanti. Basterebbe imporre ai fornitori di energia di inserire in bolletta un grafico che mostri il picco di minimo utilizzo e programmare le ricariche intorno a quel picco, che normalmente e’ a meta’ della notte, quando inevitabilmente si dovrebbe ricaricare l’EV, lasciando le ricariche pubbliche ad utilizzi saltuari quando necessari.
    Chi non ha la ricarica in casa puo’ utilizzare, sempre di notte, la ricarica pubblica piu’ vicina. Normalmente non ci sono addebiti per soste superiori al tempo di ricarica nelle fasce notturne.
    Cosi’ non si copriranno tutti i casi ma sicuramente la grande maggioranza.
    Se poi qualcuno dice che se ogni possessore di EV attacca il kettle in mezzo alla notte, quando i consumi sono al minimo, per 2 ore, fa intasare la rete allora dice una totale fesseria, e lo dice in mala fede.

    • Salve Giovanni, la sua Kettle, in italiano bollitore, attaccata alla rete per due ore al giorno per ‘x’ numero di auto elettriche è una bella botta al sistema secondo me.

      • Certo ma se invece di bruciare carburante nelle termiche producessimo più energia elettrica per assurdo con le stesse risorse avremmo più energia a disposizione grazie proprio al principio dell’ efficienza.
        Una termica è il mezzo energivoro per eccellenza.
        E continuiamo a negare l’evidenza.
        Poi sulla sulla fattibilità pratica possiamo parlarne quanto vogliamo.

      • \\\..una bella botta—///
        vedi
        https://download.terna.it/terna/Annuario%20Statistico%202018_8d7595e944c2546.pdf
        pag 92 ci sono i grafici degli assorbimento giornalieri. Dall’una alle sei si consuma il 60% del picco giornaliero, tutti i mesi, sai quante auto si potrebbero caricare contemporaneamente? 12 milioni e mezzo, con la produzione e disponibilità attuali, supponendole tutte scariche e tutte bisognose di essere ricaricate contemporaneamente al 100%.

  15. A me pare che la domanda non fosse quanto incide nei consumi nazionali, ma quanta energia primaria consuma l’auto elettrica. Chiaro che l’informazione dovrebbe essere paragonata a quanta energia primaria consuma un’auto termica. E’ evidente che al momento il consumo su scala nazionale non può essere un problema, ma se le auto elettriche consumassero più energia primaria delle endotermiche saremmo di fronte ad un problema.

    • Le auto elettriche CONSUMANO nel caso peggiore metà della energia primaria di una auto a pistoni !
      Le auto elettriche più moderne ed efficienti arrivano (a parità di condizioni) a consumare 1/3 della energia primaria di auto a pistoni simili.

    • Ma io non riesco a capire:
      Se un mezzo per caratteristiche tecniche è tre volte più efficiente di un altro come può consumare più energia a parità di lavoro svolto.
      È come dire che un chilo di ferro pesa più di un chilo di paglia.
      Boo.

      • Il mezzo è efficiente perché salta un passaggio di trasformazione della materia prima in energia elettrica, è verissimo che la stessa materia prima in una centrale moderna (inteso come costruita negli ultimi dieci anni quindi cmq andrebbe ammodernata la produzione italiana in larga parte) crea più energia elettrica di quanto farebbe in un auto termica per arrivare al moto, ma non sicuramente sicuramente vicino al 90%,di norma è appena più alto delle auto, anziché 30 si arriva a un 40 o 60, col gas qualcosina in più, non è tre volte più efficiente, semplice sposta la conversione a monte, ricorda sempre che l’energia elettrica va comunque prodotta dato che in natura sciolta è fruibile non esiste, mentre puoi prendere qualsiasi olio vegetale trattarlo un minimo è spararlo nel motore per farlo andare, l’elettricità è una rivoluzione ma va comunque prodotta esattamente come la benzina raffinata

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