Quanto è complicato ricaricare a due passi da Milano

Quanto è complicato ricaricare a due passi da Milano. Moreno conferma tutte le perplessità emerse in un altro articolo. 

Quanto è complicato ricaricareQuanto è complicato ricaricare: “Tempi troppo lunghi con la mia Twingo”

“Ho letto con interesse la lettera dell’automobilista che descriveva come un’Odissea la sua esperienza nel ricaricare l’auto elettrica a Milano. Così come i numerosi commenti che ne sono seguiti. Anche se qualcuno potrebbe pensare a un’esagerazione, purtroppo, da proprietario di un’utilitaria elettrica (una Renault Twingo Z.E.), devo condividere molte delle sue considerazioni. Vivo a San Donato Milanese, zona in cui le colonnine pubbliche non mancano: ce ne sono diverse, e per fortuna sempre operative. Tuttavia, presentano tutte lo stesso problema strutturale: la ricarica da 22 kW è in gran parte illusoria. Parte con un’erogazione accettabile, intorno ai 17–19 kW, ma puntualmente, nel giro di un’ora, scende inesorabilmente fino a meno di 3 kW. Questo fenomeno si ripete ogni volta, senza eccezioni. Il risultato? Per portare la batteria da circa il 30–40% al 70–80% (su una capacità di 22 kWh) ci vogliono oltre 60 minuti. Con un’autonomia effettiva che, in inverno, si riduce drasticamente rispetto ai dati dichiarati.

Quanto è complicato ricaricareCon il freddo l’autonomia si dimezza. E poi le preautorizzazioni sono un altro problema

Ed è proprio qui che nasce il problema più grave. Con temperature prossime allo zero, l’autonomia si dimezza. Diventa indispensabile ricaricare ogni singolo giorno. Ma trascorrere un’ora al freddo, in un parcheggio, ogni mattina (o ogni sera), per ottenere pochi KM di autonomia… È davvero questa la ‘comodità’ della mobilità elettrica? C’è di più: non è nemmeno possibile lasciare l’auto in ricarica durante la notte, anche se trovi una colonnina libera vicino a casa. Al termine della carica, infatti, scatta una tariffa di sosta di 10 centesimi al minuto – ovvero 6 euro all’ora (mi pare di ricordare).  A ciò si aggiunge un altro grattacapo: le preautorizzazioni. Complici le festività, alcune piattaforme rilasciano gli addebiti con oltre 7–9 giorni di ritardo (Duferco). Immaginate di dover ricaricare ogni giorno. Avrei dovuto tenere disponibili centinaia di euro sul conto solo per coprire temporaneamente le preautorizzazioni bloccate.

“Morale della favola: spesso uso l’auto a benzina, troppo faticoso…”

Tralascio la noia del dover controllare le varie APP per vedere i prezzi delle colonnine. Ma qui entriamo nell’italico modo di gestire certe situazioni che esulano dal solo discorso “elettrico”. Morale della favola? La mia Twingo è sostanzialmente ferma dalla vigilia di Natale. Per gli spostamenti necessari in Area C a Milano, ho preferito usare l’auto a benzina, PAGANDO! Pur potendo accedere gratuitamente ad Area C con la mia elettrica. Perché il pensiero di affrontare ogni giorno fatica, tempo e costi nascosti della ricarica pubblica mi scoraggia più di qualsiasi tariffa urbana. L’auto elettrica è un mezzo straordinario. Ma finché l’infrastruttura di ricarica non sarà all’altezza delle promesse, resterà un’opzione frustrante per chi non ha la fortuna di ricaricare in garage. Spero che questa testimonianza possa stimolare un dibattito serio. Sono aperto a commenti, suggerimenti o eventuali soluzioni che non ho ancora considerato.  Moreno, San Donato Milanese
Quanto è complicato ricaricare
È la Renault stessa a dirti quanto cala l’autonomia con il freddo. Qui il dato della nuova Twingo con 5°.

Quanto è complicato ricaricare? Bisogna informarsi prima…

Diciamo da sempre che l’auto elettrica, per ora, è per molti, ma non per tutti. E che comunque, prima di acquistare, è bene informarsi sugli aspetti principali della ricarica. Sulla reale autonomia con le varie temperature, per esempio, basta consultare il sito della Renault per sapere quanti km si perdono con il gelo. E lo stessi discorso vale per i tempi di ricarica: c’è una curva che scende inesorabilmente quando la batteria è prossima allo riempimento. Siamo d’accordo invece sul fatto che i tempi di restituzione legati alla preautorizzazione non possono essere così lunghi. Gli importi devono essere contenuti e l’importo sbloccato in fretta.
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