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Quanta strada fa la Kona! Video-prova

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La Hyundai Kona ha aperto una pagina nuova nella storia delle auto elettriche. Perché non è una supercar, ma un normale Suv compatto che offre un’autonomia vera, anche in autostrada, di almeno 350 km.  Fine dell’ansia da ricarica.

Dalla Toscana a Milano senza più stress

L’ha provata un grande appassionato di auto in generale, ma di veicoli elettrici in particolare. Luca Del Bo, l’autore di questo filmato, è un ingegnere milanese che presiede il Tesla Owners Italia, il Club di possessori delle auto prodotte dalla Casa di Elon Musk. Un Club che non si occupa solo di organizzare eventi in cui gli associati si ritrovano per confrontarsi e passare week-end in splendide location (guarda). Si occupa anche di diffondere il verbo della mobilità a emissioni zero. Lo conferma anche questa video-prova, che non si limita a esaminare il Suv coreano, ma è un vero e proprio tutorial su come si utilizza un’auto elettrica. E su come si pianifica un viaggio, per goderne appieno i vantaggi.

Due versioni, da 39 a 64 kWh

Uno dei punti di forza della Kona, come dicevamo, è dato dalle dimensioni contenute, da Suv compatto, che ne fanno un mezzo utilizzabile facilmente anche in città. La lunghezza è di 4 metri e 16 cm (meno di una Golf), con un’altezza di 155 cm e una larghezza totale di 180 cm.  Ricordiamo che numerosi test indipendenti hanno attestato che le batterie della casa coreana sono quelle che assicurano il miglior rendimento energetico. La Kona è disponibile in due versioni: la base ha un pacco-batterie da da 39,2 kWh, con motore da 100 kW di potenza (135 kW). L’autonomia dichiarata di questa versione è di 300 km, su strada la media reale è di almeno 220-230 km. Dipende dall’uso che intendete farne…

Prezzi da 36.40 e da 39.900 euro

La versione più potente e capace, con motore da 150 kW  (204 cavalli) e 64 kWh di pacco-batterie, è quella provata nella video-prova. Di tutto rispetto prestazioni e autonomia:  7,6 secondi per accelerare da 0 a 100 e di un’autonomia dichiarata di omologazione di 470 km. In autostrada, a una velocità di circa 120 km/h, si fanno 350 km. Nel misto della città, con la rigenerazione e velocità più contenute, si arriva tranquillamente a 400. I listini partono da 36.400 euro per la versione da 39 kWh e da 39.900 euro per versione da 64 kWh. Le prime consegne in Italia hanno riguardato solo una versione premium di quest’ultima, con prezzo reale attorno ai 42 mila euro. Le versioni-base saranno disponibili nei primi mesi del 2019, ma già prenotabili.

 

— Guarda anche: La Mini e le altre, le 10 novità elettriche 2019

 

 

 

2 COMMENTI

  1. L’altra sera raccontavo a Rok della Hyundai Kona elettrica che nelle prove viste in questi giorni, inclusa questa, mi ha impressionato non poco, vista l’autonomia reale offerta dalla versione più “potente”.

    Ad un certo punto Rok mi fa: E dove la carichiamo poi? A casa?

    Mi ha fatto sorridere, sembrava quasi che stessimo valutando l’acquisto che, detto per inciso, se avessi disponibilità economiche potrei anche prendere in considerazione tra un paio d’anni e fare quindi il salto dall’ibrido all’elettrica. 🙂

    Invece no, si parla tanto per parlare…

  2. Questa Kona mi ha favorevolmente impressionato, come dicevo, e quindi ho fatto un po’ di ricerche sul web trovando diverse prove su strada più o meno lunghe; certo, nulla sarà come vedere i video di chi la usa quotidianamente, però resta il fatto che nella versione da 64 Kw l’autonomia è degna di nota. In questo video si vede che con la velocità impostata su 120 kmh vengono percorsi 324 km. in autostrada (cito a memoria) ed altre prove hanno confermato che in ambito urbano/extraurbano l’autonomia è coerente con quanto detto.
    Poi vedi Magazine Motori su La7 e la comparazione delle varie motorizzazioni: benzina, diesel ed elettrica. E sento dire che andando in autostrada a 120 kmh l’autonomia cala rapidamente, che il diesel emette meno CO2 del benzina (e le polveri sottili?) e che si fa rifornimento in 2 minuti mentre invece con l’elettrica ci vogliono parecchie ore il che è vero, ma è altresi vero che se l’auto si carica a casa mentre dormi, ora più ora meno, cambia poco. E resta il fatto che l’elettrica ha un senso perchè è ad emissioni zero. E se ridurre le emissioni di CO2 è importante, in quanto è un clima alterante, le polveri sottili (ed altre emissioni) ci fanno male.
    Poi naturalmente mi raccontano il costo della Kona è esorbitante, però molti dimenticano che le moltitudini di berline tedesche (Audi, Bmw, Mercedes) che vediamo sulle nostre strade costano più di 40/45.000 €.
    Ho fatto un giro sul listino di 4R. La Bmw Serie 3 ha un prezzo che parte da 40.550 € e la Serie 5 da 51950 € – Audi A4 da 33.650 € ed A5 da 41.680 – Mercedes Classe C da 37.178 e Classe E da 48.672.
    Sono modelli molto diffusi ed hanno tutti costi equiparabili se non superiori alla Leaf come alla Kona; per cui oggi l’elettrica non può essere auto di massa, però se tutti quelli che acquistano auto di pari valore comprassero invece un elettrica?
    Tanto di cappello quindi a quelli che possono permettersi un’auto da 100.000 € ed invece si comprano una Tesla, auto che in ogni caso vedo sempre più spesso a Milano e provincia.
    La cosa peggiore, tanto più per chi fa Informazione, è agire in maniera tendenziosa sino ad alterare la realtà dei fatti, ma in pratica tutte le testate automobilistiche sono sulla stessa barca. Vedi Automobilismo che nella prova di un’auto mi racconta che la diesel ha ottime percorrenze medie di 16 km/lt, confermando che il diesel, ingiustamente demonizzato, ha tanto da dire.
    Io che sogno l’elettrica, ma ho un’ibrida, faccio una media di 25 km/lt e francamente questo mi sembra un ottimo risultato, altro ch i 16 con un litro. Emetto meno CO2 e frenando poco (grazie alla frenata rigenerativa) non consumo le pastiglie e quindi riduco anche le polveri sottili.

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