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Quando non comprare una Tesla, parola di Elon Musk

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Elon Musk e, a destra, Sandy Munro mentre esamina la qualità della Tesla Model 3.
Decisamente Musk non è un “car guy“, un uomo del mondo automotive tradizionale. Un car guy parlerebbe solo bene dei suoi prodotti, sempre e comunque. E invece il fondatore di Tesla ha messo in guardia i clienti dall’acquistare una delle auto della sua azienda quando è nelle prime fasi di produzione. Motivo? Potrebbero essere più soggette a problemi di qualità. La confidenza è in un colloquio con un tecnico molto noto nel mondo automotive, Sandy Munro, specializzato nello smontare le auto fino all’ultimo bullone per verificarne la qualità di costruzione.

Tre anni fa Munro mise nel mirino le Tesla (qui uno dei suoi interventi) e ne criticò la qualità, con rilievi di cui Musk ha fatto tesoro per intervenire sul processo di produzione. E alzarne decisamente il livello. Da allora il tecnico americano è diventato una specie di coscienza critica di Tesla, che ha con Musk un filo diretto. E questi colloqui, invece di restare riservati come si fa di solito nel mondo dell’auto, finiscono su YouTube.
quando non comprare una Tesla
La Tesla Model 3 utilizzata da Munro per i suoi test, in rete su YouTube nel canale MunroLive.

Quando non comprare una Tesla? Meglio aspettare che la produzione di stabilizzi

Nell’ultimo colloquio (sopra il video), Musk ha detto: “Spesso le persone mi chiedono: quando dovrei comprare una Tesla? Io rispondo: dovresti comprarla o proprio all’inizio o quando la produzione raggiunge un punto consolidato. In soldoni la candida ammissione di Musk è: i primi esemplari sono curatissimi e indenni di difetti. I problemi arrivano dopo, durante la cosiddetta “salita produttiva“, il raggiungimento degli standard massimi di auto sfornate per settimana.
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Sandy Munro, un super-tecnico della qualità, alle prese con una Tesla Model 3.

Durante l’incremento della produzione”, ha confidato, “è super difficile essere in modalità di ascesa verticale e far sì che vada tutto bene su tutti i piccoli dettagli. Quindi, se vuoi davvero che le cose siano a posto, sono le primissime auto quelle da scegliere. Oppure una volta che la produzione si è stabilizzata. È allora che le cose andranno meglio“. In realtà Musk dice ad alta voce quello che nell’industria dell’auto si è sempre saputo. E cioè che spesso sono i primi clienti, con la loro esperienza, a fare da “collaudatori” per le Case costruttrici, sperimentando sulla propria pelle i difetti di gioventù delle auto. Un segreto di Pulcinella: si sa, ma non si dice.

I noti problemi nella verniciature e nei pannelli

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Elon Musk durante il colloqui con Sandy Munro.

In particolare il problema che più ha afflitto le Tesla è stato legato alla qualità delle finiture e nella verniciatura. Non difetti che provochino guasti gravi o fermo-macchina, ma dettagli che comunque hanno fatto rumore nei forum . E che hanno suscitato più volte l’ironia dei concorrenti tedeschi, famosi per l’attenzione maniacale a questi dettagli. In alcuni casi il mancato allineamento dei pannelli provocava anche fessure da cui, con forti piogge, poteva entrare l’acqua. Tesla ha impiegato un po’ a metter mano a questi problemi,. Forse per inesperienza, forse per la necessità di produrre tanto e in fretta e fronteggiare la crescente richiesta di mercato:Abbiamo migliorato il nostro gap e la qualità della verniciatura verso la fine dell’anno, con interventi anche in dicembre. Siamo stati in grado di concentrarci su questo e migliorarlo molto“. Uno dei nodi riguardava il fatto che la linea di montaggio funzionava con una rapidità tale da non dare il tempo alla vernice di asciugarsi. “Costruire i prototipi è relativamente facile e divertente“, insiste Musk, “è raggiungere la produzione in serie con parti affidabili e a un costo accessibile che è estremamente difficile“.

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17 COMMENTI

  1. “…ma dettagli che comunque hanno fatto rumore nei forum .”
    “Tesla ha impiegato un po’ a metter mano a questi problemi,.”

    Parola Spazio Punto!
    Parola Virgola Punto!
    Non c’è la maniacale attenzione tedesca qui, in… compenso, c’è la proverbiale disattenzione e frettolosità italica.))

  2. Anche se non attinente allo specifico articolo:
    Una domanda: per chi fosse ignorante in materia voltaggi, amperaggi, kilowattaggi/h kw, Kw. Wallbox ecc.. Non esiste un minicorso, un tutorial o qualcosa del genere? Anche perché proprio il non sapere porta molti magari a rimanere sul tradizionale termico..
    Avete dei link o canali youtube utili da consigliare? Altrimenti uno se deve arrangiarsi in internet ci mette mesi/anni e farebbe confusione..

  3. Su 80/100.000 € di macchina (il costo di un mini appartamento) non dovrebbero esserci difetti. Soprattutto così grossolani. Poi se chi può permettersela è contento lo stesso buon per tutti 😄

  4. Ok i difetti di gioventù per problemi che risultano difficili da prevedere in anticipo, ma per quanto riguarda il discorso verniciatura, mi sembra una scelta volontaria e grossolana di gestione dei processi di produzione, oltre all’assurda assenza di normali controlli di qualità.
    Nemmeno sullr auto normali non vengono accettati, figurarsi su auto premium. I clienti in quei casi dovevano fargli causa e farsi ripagare l’intera verniciatura dell’auto.
    Se lo facessero tutti, il problema della verniciatura lo risolverebbero velocemente.

  5. Io penso che a Tesla , manchino i concessionari
    tanti piccoli difetti , sulle auto non tesla , spesso li risolvono proprio i concessionari

    magari potrebbero appoggiarsi ai multimarche
    oppure scontare quelle che hanno difetti macroscopici di pittura

    • Pensate sempre a Tesla come a un normale produttore di auto. Bisogna iniziare a pensare a Tesla sta a Mercedes/BMW/Fiat come Apple sta a Samsung/HTC/Alcatel… Sembra che facciano la stessa cosa… Ma non è così… Proprio per niente

      • Buongiorno, lei afferma che Tesla non é un normale produttore di auto, rispetto ad altri marchi… Sembra che faccia la stessa cosa… Ma non é così. Potrebbe gentilmente spiegarmi cosa? Grazie mille.

    • Nello se ti riferisci all’italia ti do perfettamente ragione: la struttura di assistenza è assolutamente sottodimensionata.
      In Norvegia, dove risiedo, ci sono più di 20 centri di assistenza nel paese (2 nella sola Bergen).
      Nella fase di preconsegna tutte le auto passano dal detailer per le verifiche e le eventuali sistemazioni di qualche imperfezione.
      Ti assicuro che l’esperienza utente è ben diversa…

  6. Michele , scusa ma hai mai visto una Mercedes mal verniciata o coi pannelli disassati? Ma neanche una panda!! Poi ci si lamenta della qualità delle vecchie fiat…quelle durano di più e sono fatte pure meglio

    • ma sono assolutamente d’accordo! le Fiat degli anni ’70 e ’80 erano un cimitero di ruggine e vernice opacizzata.
      Portiere e cofani fuori squadro ne ho viste parecchie.
      Pure una Audi 80 del 1980 consegnata a mio padre con un anabbagliante spento…..mancava il porta lampada.
      La qualità di Tesla è in linea con quella dei giovani costruttori, e pure Musk lo afferma.

  7. Nulla di nuovo sotto il sole dell’industria automobilistica.
    I problemi di Tesla sono quelli di tutti gli altri costruttori automobilistici, che però hanno qualche decennio di esperienza in più!
    Che i clienti Tesla siano disposti a barattare certe mancanze con il plus di un nodo telematico e di assistenza alla guida più evoluto della concorrenza, è una certezza….finché dura.
    Poi Elon dovrà inventarsi qualcosa di diverso: magari vendere Tesla e fare altro.
    Quello che ha già fatto un paio di volte, nelle sue passate vite imprenditoriali.

    • Non proprio di tutti gli altri costruttori. Di solito le VW, per citare una casa qualsiasi, non escono con i pannelli disallineati…

      • Beh, la ID.3 qualche problemino di gioventù ce l’ha. Questo per amor di verità, senza voler tifare per l’una o per l’altra.

      • Chi compra una Tesla spesso non fa caso a questi “difetti” estetici. La acquista per motivazioni come: l’unicità del prodotto o il livello tecnologico. Loro vendono un una clientela specifica, che non fa caso a queste cose ma magari fa più caso alle ultime prodezze dell’autopilot. Pensa a quanta gente va in giro con l’auto tutta graffiata… A questi sai quanto importa del pannelli un po’ disallienati…

        • Citando id.3, non avrà pannelli disallineati, ma ha problemi con la gestione del preriscaldamento delle batterie (va anche quando non deve, e fa alzare i consumi in tratti sotto i 15 km a valori mostruosi) e soprattutto ha problemi con la gestione della batteria servizi (auto ti lascia per strada…. perché scarica in un giorno la batteria… clienti nei forum che girano con avviatori nel cofano….)

          Ora a fronte di sti problemi, un pannello disallineato mi pare una roba da nulla in confronto (almeno non sei a piedi).

          Comunque, anche le ID.3 le sistemeranno, ne sono certo, ci va solo un po’ di pazienza.

          • Buon giorno Alessandro, ID.3 non ha problemi con la gestione del preriscaldamento delle batterie. Si tratta di una scelta progettuale di Volkswagen. Hanno scelto di far viaggiare ID.3 con batteria sempre alla corretta temperatura. Ovviamente, se l’auto viene utilizzata nella maggior parte dei casi su tratte brevi e a temperature molto basse, questo penalizza i consumi. Dall’altra parte però garantisce performance costanti e maggior durata negli anni della batteria di trazione. In ogni caso i picchi di consumo per il preriscaldamento si hanno solo nei primi 5/10 minuti dalla partenza.
            Riguardo al problema di scaricamento della batteria 12 v, questo è stato risolto da mesi, con la versione 0783.

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