Quando finirà il boicottaggio dei termici contro l’elettrico?



Quando finirà il boicottaggio di chi guida un’auto tradizionale contro chi è passato all’elettrico? Un addetto ai lavori come Michele Pennese condivide la sua esperienza in quel di Genova. Raccontando delle sue due auto a batterie e di quel che gli è capitato. 
                                                                                   di Michele Pennese
Il noleggio della Mustang è terminato ad inizio aprile, dopo 4 anni di cavalcate e oltre 208.000 Km. Senza problemi particolari, a parte la sostituzione dei teleruttori principali per richiamo della casa, e lo stato batteria al 91.2%. Confrontando i valori con altri possessori di Mustang sui vari blog, mi convinco sempre di più che l’effetto di “aging” sia prevalente su quello della percorrenza. Molte vetture più fresche come chilometraggio, ma di pari anzianità, hanno SOH simile.

Sono passato dalla Mustang alla Model Y: consumi -30%

Quando finirà il boicottaggio
La Ford Mustang utilizzata da Michele: dopo 4 anni e 201 mila km batteria al 91,2%.
Ora sono passato a Tesla Model Y Juniper Premium LR. L’ho scelta dalla car-list aziendale più per necessità (autonomia) che per convinzione, preferendo i costruttori tradizionali a Tesla e per la poca simpatia verso Elon.  Dopo due mesi e 9.000 Km, ammetto che la Y è un’ottima vettura: dinamica di guida eccellente, efficienza assolutamente superiore a quella della Mustang. Con consumi inferiori di oltre il 30%. Le funzioni software sono incomparabili. Insomma, possiamo definirla una batteria intelligente su ruote. Paradossalmente, l’aspetto meno performante è quello degli ADAS: le funzioni L2+ della Mustang erano decisamente superiori. Con ACC dinamico e limitatore di velocità intelligente, che la Y non possiede. Ma ora veniamo al vero motivo per cui vi scrivo: la cronica contrapposizione fra endotermici ed elettrici e l’antipatia dei primi verso i secondi.

A Genova ricaricare è un’impresa: colonnine spesso occupate illegalmente

Quando finirà il boicottaggio
 Genova,una 500 a benzina blocca l’accesso alla colonnina Duferco per gli automobilisti elettrici.
Risiedo a Genova e circa tre anni fa è iniziata l’installazione dei caricatori di quartiere, stazioni di ricarica tipicamente da 75 – 100 kW. Destinate alla funzione equivalente ad un distributore, per chi non dispone di box o posto auto dotato di wall-box. Una situazione abbastanza comune nella mia città. La loro attivazione, da parte dei due operatori Duferco e Fastway, è avvenuta lentamente nell’ultimo anno. Ad oggi ne risultano diverse non ancora operative. Come sempre, molte vengono occupate da auto termiche. Qualche volta da elettriche non collegate, spesso plug-in, oppure ostruite da auto un doppia file. La polizia locale inerte, non interviene nè spontaneamente nè a chiamata. È occupata a sanzionare gli eccessi di velocità con i telelaser in zone 30/50 e i proprietari di cani che non circolano con bottiglietta di acqua,per pulire la pipì.

Quando finirà il boicottaggio? Siamo una minoranza senza diritti

Quando finirà il boicottaggio
Qui e in alto il cartello affisso alla ricarica per lamentare la perdita di parcheggi: lo spazio è stato occupato dagli stalli di ricarica.
Orbene, mi fa piacere documentare qualcosa di unico, mai visto nelle mie frequentazioni alle ricariche. È accaduto in Largo San Francesco da Paola, zona abbastanza centrale della città, fra la Stazione Principe e la Stazione Marittima. La colonnina è a ridosso del capolinea del bus, in un parcheggio dove già prima le auto in doppia fila erano regola non scritta. Nelle vicinanze un doppio stallo con colonnina Enel X quick,  in una semicurva, e due stalli riservati al car sharing Elettra, spesso occupati abusivamente. Nella foto in alto, la mia Model Y parcheggiata nello stallo libero, con qualche difficoltà. L’altro completamente ostruito da una vettura in doppia fila, dotata di foglio sul parabrezza che indica dove trovare il proprietario in caso di necessità. Lode all’automobilista per la gentilezza. Un pò meno gentile e accettabile quanto scritto nel foglio incollato alla colonnina. A dimostrare quanto l’auto elettrica venga considerata una minoranza assoluta di automobilisti senza diritti.
  • “Nucleare in Italia? Un buco nell’acqua”. Parla Nicola Armaroli: articoloVIDEO

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Visualizza commenti (18)
  1. Il problema del parcheggio nelle grandi città era stato una facile predizione almeno un paio di anni fa nei commenti proprio qui. Nel momento in cui uno spazio viene ‘dedicato’ viene percepito come un privilegio. Un po’ come i sacrosanti posti disabili, che pero’ sono esplosi in alcune zone ed utilizzati non sempre in modo legittimo. Il problema di fondo non viene risolto, quello dei parcheggi, e si ci scanna per una fetta di torta sempre più sottile.

  2. Sono possessore di auto elettriche da oltre 10 anni e il mio pensiero è sempre lo stesso. Le auto elettriche, come succede nelle augo termiche, si riforniscono nei distributore di carburante. Quindi dovrebbe essere normale che tutti i distributori di carburante, devono essere obbligati ad installare colonnine di ricarica per auto elettriche, in modo tale che possano tempestivamente intervenire per la manutenzione e più sicurezza antivandalo.
    Le cose semplici e normali in Italia non esistono.

  3. Ivano Skoda Octavia Combi iV Plug-in Hybrid

    Ognuno vede le cose in base ai propri interessi, ovviamente.
    Però, leggendo il biglietto, pur avendo io ancora bisogno dei distributori, mi è venuto in mente quesesto:
    quanti sarebbero i parcheggi in più in una città se nell’area oggi occupata dai distributori facessero invece dei parcheggi?
    Un paradosso, ovviamente, ma mi è venuto in mente immediatamente leggendo dei tre parcheggi “rubati” dalle colonnine.

    1. Il distributore di benzina per gli automobilisti in tutto il mondo è un posto sacro, ci vanno le persone per bene, il delinquente, il ricco e il povero ,tutti ne hanno bisogno, e lo trattano bene.
      Le colonnine invece……

  4. “Quando finirà il boicottaggio di chi guida un’auto tradizionale contro chi è passato all’elettrico?”

    Per la natura umana (comune nel mondo animale) la risposta purtroppo è “MAI” finché vengono percepiti come di gruppi antagonisti. È lo stesso schema che ci divide in fazioni nel calcio, con le religioni, le “razze”.
    È tipica.”risposta del cervello istintivo”, non della parte razionale..ed è su questo tipo di risposta che da molti millenni chi vuole dominare agli altri si basa….che siano uomini, lupi o gorilla il meccanismo è identico e riconoscibile.
    Creare divisioni, paure, scontento ed accusare “gli altri” di essere causa dei problemi.
    Nono

    Chi guida veicoli elettrici più pulita l’ aria anche per i polmoni di chi guida brucia-petrolio….
    Più veicoli elettrici ci sono e meno costano gli idrocarburi (lo vediamo pure in questo periodo… Se ancora nel mondo ci fossero solo motori termici la “domanda” sarebbe più alta e quindi anche i prezzi…. Invece molte nazioni (tra cui la Cina…con molti milioni di automobili..ma anche trasporti elettrici) sta contribuendo a mantenere più basse le quotazioni WTI/BRENT (con tutto ciò che sta succedendo le quotazioni del barile sono più basse di quelle.del.2011 ad esempio… quando si temeva che arrivassero addirittura a 180$ al barile…
    I punti di ricarica delle BEV generalmente non arrivano a coprire mai lo spazio occupato dalle stazioni di riferimento idrocarburi…quindi anche chi guida elettrico dovrebbe protestare per il troppo spazio dedicato a quei rifornimenti…
    Chi fa la fila ai distributori più economici dovrebbe ringraziare chi va a farla alle colonnine (ne ho due vicino dove abito…con frequenti file di decine di minuti per il proprio turno…mi è capitato spesso con la ICE di mia moglie 😂)

    Ho già assistito a vari scontri tra “fazioni”; auto Turbo vs aspirate, benzina vs gasolio (“motori da trattore!! solo per camion!”…poi son diventati maggioritari in Europa 🤣)… Quando anche da noi la motorizzazione elettrica sarà maggiorenne sarà anche maggioritaria…ed i politici penseranno al Nostro* prossimo territorio di scontro.

    * Noi siamo coloro che si danno battaglia
    Loro (i politicanti che si confrontano) sono i due attori in commedia che ne godono i frutti, a prescindere dagli esiti.

  5. Ecco la svolta Picchetto Frattin “ Avremo il 20% di sconto in bolletta col nucleare nel 2040”
    Intanto nei prossimi 14 anni sempre se basteranno, come sempre servirà arrangiarsi, fossili a 2€ se non di più stabili.
    Grande lungimiranza far scappare tutta l’industria e affossare i consumi al minimo.
    Fantasia Italica: Magari tutti in bici o a cavallo, monopattino, teletrasporto ma nel 2200.

    1. tra l’altro con i bollitori radioattivi di nuova fabbricazione in europa il costo all’ingrosso elettricità salirebbe, invece di scendere, perchè per ripagarsi dovrebbero vendere elettricità all’ingrosso a 180-240 €/MWh…
      .. 20 cents a kwh percapirsi, a cui aggiungere oneri di rete e tasse e la bolletta sfonda 40 cents al kwh;

      per sostenere il contrario, Fratin assume le tesi dei più fantasiosi, cioè che il loro costo di installazione si ridurrà a 1/3, per magia o simpatia diciamo, cioè che avremo in Europa i costi che ci sono in Cina, dinmnticndo che ogni cosa in cina costa 1/3 che in Europa, anche le magliette o le pale eolici o le auto, non sono costi applicabili direttamente in europa

      nei documenti di appoggio usati da Fratin, invece dei 16 miliardi attuali per installare 1 GW potenza dei bollitori a vapore, lui ne conteggia 4-6 miliardi per 1 GW.. mentre il trend storico, e le previsioni di analisti e scienziati, è che sono oggetti che tendono ad aumentare di costo ogni decennio e ormai tecnologia obsoleta e di nicchia

      il giochino sarebbe che i 10 miliardi di differenza tra realtà e stime fallate li metterebbe lo Stato con sovvenzioni, presrito agevolati e altri sistemi.. creando più debito pubblico e facendo alzare le tasse, in alternatica a far salire le bollette.. il gioco delle tre carte

      1. più faranno salire il costo dell’energia elettrica e più case ed aziende dovranno dotarsi di fotovoltaico e accumulo proprio….

        comunque son curioso oramai di vedere la reazione degli abitanti delle zone indicate come depositi scorie e installazione di centrali nucleari (SMR o “taglia normale”)

  6. Secondo me, si dovrebbero realizzare, dove possibile, anche presso i distributori presenti nelle città, delle isole di ricarica con parcheggi senza limiti di tempo e colonnine in DC, in modo da non occupare altri posti auto. Capisco anche le persone che devono girare per diverse decine di minuti per trovare un parcheggio, e poi si ritrovano posti auto occupati da colonnine che però non vengono utilizzate.

  7. In fondo non hanno tutti i torti, bisognerebbe convertire un distributore di benzina in parcheggio per ogni nuova area di ricarica.

  8. è un messaggio in codice, bisogna leggere 1a e 3a frase, saltando 2a e 4a frase:
    si sta lamentando perche ci hanno messo 1 anno ad attivare le colonnine

  9. I gestori delle colonnine dovranno mettere i rilevatori di stallo sui posti auto e telecamera per rilevare infrazioni. Pochi spiccioli e tutto risolto.

  10. roberto guidetti

    Mi sembra eccessivo parlare do boicottaggio. Il problema del parcheggio nelle grandi città è reale e l’utilizzo dello spazio pubblico andrebbe fatto con intelligenza, Fra l’altro, quel biglietto potrebbe anche essere stato affisso da un possessore di BEV o PHEV che magari deve parcheggiare in strada, non disponendo di un box dedicato: gli spazi per i parcheggi servono anche a questi veicoli

    1. Potrebbe, ma lo escluderei: la firma parla di “automobilisti a benzina residenti in zona”. Che prima o poi, probabilmente poi, passarenno all’elettrico e forse poi capiranno…forse!

  11. Edwin Abbott

    Si presenta un caso tipico di ‘illuminazione furiosa da maggioranza’, in cui l’individuo sperimenta un trasporto trascendente, legato al senso di penalizzazione e alla percezione ingiusta di una menomazione derivante dalla concessione di benefici a una minoranza.

    In considerazione delle circostanze, si potrebbe valutare l’offerta di una Tesla Model Y Long Range, corredata da un’installazione di wallbox con abbonamento quinquennale a forfait prepagato, come gesto simbolico volto a conciliare le posizioni e promuovere l’adozione di soluzioni energetiche sostenibili.

  12. Sono scettico sul fatto che quel tizio scriva a nome di una associazione di possessori di auto termiche. Resta in fatto che effettivamente i possessori di BEV siano una minoranza e, come tale, non meritevole di attenzione particolare. Basta sentire le parole di vannacci sugli omosessuali, i femminicidi ecc. Secondo il sentire comune di questa gentaglia, probabilmente se hai diritto a guidare tanto basta; ci sono già leggi che tutelano il divieto di sosta… Purtroppo questi sono i tempi che corrono. Finché non si crescerà di numero, resta così.

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