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Quale elettrica fa per me? Tre lettori sono incerti….

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Quale elettrica fa per me? Altri tre lettori, Stefano, Rossella e Marco, chiedono consigli sul modello da acquistare. Vaielettrico (con la sua community) risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it .

Quale elettrica fa per me? Stefano rottamerà la vecchia Panda a metano

“Sto pensando di acquistare un’auto elettrica quando la mia Panda a metano dovrà essere rottamata. Viene utilizzata al 99% nel percorso casa-lavoro e lavoro-casa, un totale di circa 40 km al giorno in ciclo extra-urbano (provinciali). Mi date indicazioni sulle caratteristiche tecniche su cui dovrei puntare? “. Stefano Serafini.

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La Dacia Spring, l’elettrica meno costosa.

Risposta. Per fare 40 km al giorno va benissimo una citycar con un’autonomia di 200-300 km. Avendone la possibilità, si ricarica in garage la notte, un paio di volte alla settimana. Che cosa offre il mercato, nella stessa categoria della Panda? Si parte dalla Dacia Spring, con un listino da circa 20 mila euro. A salire, fino da arrivare a 30 mila euro, le alternative sono la Renault Twingo (da 23.500 circa), la Smart EQ (da 25 mila) e la 500e (da 27 mila circa).  Tutti questi prezzi sono al lordo degli incentivi in arrivo: con rottamazione si parla di nuovo di 6 mila euro. Più eventuali sconti.

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Quale elettrica fa per me? Rossella ha famiglia numerosa e servono due auto

“Sono una mamma di 3 figli e cerco di essere attenta all’ambiente, ma non sono ancora riuscita a convincere mio marito a passare all’auto elettrica. Vorrei approfittare dei nuovi incentivi per fare il grande salto, ma ho bisogno di consigli, soprattutto per convincere il marito. Abbiamo necessariamente bisogno di 2 macchine, perché lui lavora in un’altra città mal servita dai mezzi pubblici mentre sono io che devo accompagnare tutte le mattine i bambini a scuola. La prima macchina deve essere più spaziosa, deve permetterci di poter uscire in 5. Quindi dietro deve esserci posto per 2 seggiolini + un posto in mezzo per il grande, che non deve essere troppo sacrificato. La seconda macchina per spostamenti nel traffico cittadino, essenzialmente per me e i 3 bimbi (sempre 2 seggiolini). Esistono auto elettriche che rispondono ad entrambi i nostri bisogni? È necessario adeguare la potenza dell’impianto elettrico? Noi al momento abbiamo un contratto da 3 kW. Che impatto ha sulla bolletta? E come valutare coi recenti aumenti? Noi abbiamo una casa classe A. Rossella Cifaldi.

quale elettrica fa per meLa scelta dipende dai gusti e dal budget. E la potenza impianto…

Risposta. C’è l’imbarazzo della scelta (e del budget): la gamma elettrica ha  superato gli 80 modelli e c’è di tutto. Anche per chi ha bisogno di spazio. Dipende da che cosa volete spendere e da che cosa vi piace. Unico appunto: si dice che le mamme amino molto i Suv, che noi sconsigliamo a chi è davvero attento all’ambiente. Quanto alla necessità di adeguare la potenza dell’impianto, la risposta è: dipende. Con 3 kW, non può pensare di alimentare due auto elettriche: la ricarica avviene a potenze molto basse,  reggendo anche le utenze di casa. Ergo: occorrono molte ore per rifornirle e senza un bell’aumento è impossibile cavarsela. Se invece ha possibilità di ricaricare fuori (a costi ragionevoli) e di fare a casa solo rabbocchi nei tempi morti, può accontentarsi della potenza standard. Quanto all’impatto sulla bolletta dei recenti aumenti, la risposta è: disastroso, se il contratto è “a maggior tutela“. Il costo/kWh è raddoppiato. Se invece ha scelto il mercato libero, dipende dal prezzo bloccato a suo tempo (e per quanto).

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Marco ha un Tucson diesel: “Faccio solo 6 km al giorno: che cosa mi consigliate?”

“Ho una Hyundai Tucson diesel 2018, vorrei passare ad un auto elettrica (anche perché percorro solo 6 km al giorno….). Sono veramente, veramente indeciso su dove indirizzarmi. Ho visto la Volkswagen ID.3, la Hyundai Kona, e la Cupra Born. Mi potete aiutare? Grazie. Marco Giornelli. 

IL CONSIGLIO / La Tesla Model Y vale certamente un test-drive.

Risposta. Se vuole restare sui Suv (che noi no amiamo…), la Kona è sicuramente un ottima macchina. La scelta sulle ruote alte è comunque vastissima. Fossimo al suo posto, comunque, prima di decidere proveremmo almeno due auto. La prima: una Tesla va guidata e l’ultima arrivata, il Model Y, un giretto lo merita sicuramente (qui le info per prenotarsi). La seconda è nuovamente una Hyundai, ma di nuova generazione e concepita solo per l’elettrico, con velocità di ricarica infinitamente migliore e diversi plus. Si chiama Ioniq 5 e anche qui provarla non è affatto difficile: basta chiedere a un concessionario della marca coreana.

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12 COMMENTI

  1. Buongiorno, partendo dal presupposto che la batteria in un’auto elettrica ha un costo a dir poco rilevante, io francamente non capisco perché non abbiano ancora fatto dei mezzi dove si possa installare più di una batteria….insomma una principale non troppo grossa ma neanche troppo piccola, per contenere l’investimento iniziale ( in modo da pareggiare il costo con una termica) poi durante l’acquisto oppure in seguito si aggiungono batterie in base alle proprie esigenze.Dove? Per esempio nel fondo del bagagliaio si perdono chessò 10cm in altezza ma si guadagnano tot kilometri….

    • Era l’idea della Fiat quando presentò il concept Centoventi: spazio modulare per batterie in grado di assicurare da un minimo di 100 a un massimo di 400 km. Molti complimenti al progetto, ma nessuno sbocco concreto.

  2. da fissato del cx
    posso dire che ci sono suv e suv
    o meglio suv e suv compatti
    o meglio suv compatti e suv compatti

    Hyundai Kona e Citroen eC4
    hanno aerodinamiche molto sofisticate e la loro efficenza,autonomia lo dimostra
    molto migliore di molte berline che sulla carta ..

  3. C’è poco da sfottere Enzo…. Per 6 km al giorno tengo la mia vecchia macchina fino a quando cammina (scelta più ecologica ed economica in assoluto). Senza parlare del fatto che con 20K euro sul mercato dell’usato ti prendi di tutto e di più, e con quello che ti resta in tasca paghi bollo, assicurazioni e tagliandi per anni. Poi non dimentichiamoci con che cosa stiamo producendo l’elettricità (fotovoltaico a parte) e quanto la paghiamo e la pagheremo, vostre le odierne vicende e l’italica inettitudine. Morale della favola: finché funziona e non dà problemi, teniamoci la vecchia auto parcheggiata nella caverna

  4. hanno rimesso in produzione la eUP e dovendo scegliere, ancora oggi sceglierei lei.
    il suggerimento è per chi sta rottamando la panda a metano e per la mamma in cerca di una seconda auto per muovere i bambini

  5. Per Rossella: se lei sta considerando un modello della categoria Volkswagen ID.3, Hyundai Kona, e Cupra Born, le suggerisco di aggiungere alla lista la MG ZS EV. Oltre ai 7 anni di garanzia ha un rapporto prezzo/caratteristiche tecniche che mi sembra competitivo.

  6. Per 6km al giorno io prenderei una bella E-bike così non si pone nemmeno il problema della bolletta di casa visto che con mezzo kWh fa 100km. Con 2500€ hai una scelta infinita e fai davvero una scelta ambientale più sostenibile

    • E-bike o monopattino, in base alle proprie preferenze e tipo di strada, o volendo anche uno scooter. Qui davvero, oltre al risparmio economico considerevole, l’impronta CO2 relativa alla produzione del mezzo incide tantissimo. Produrre e muovere un veicolo da 2 tonnellate per fare 6km è uno spreco enorme.
      Si prenda un piccolo mezzo comodo, e si mantenga l’auto diesel per le lunghe tratte.
      (Questo vale per tutti, anche per chi ha già la testa; se devo fare 1km meglio andare a piedi, piuttosto che muovere un mezzo da 2 tonnellate e occupare 5 metri di parcheggio. Bel tempo permettendo)

  7. Molto spesso si tende a esagerare con le autonomie, sovrastimando le esigenze di spostamento e individuando auto con molta più autonomia del necessario e conseguenti costi alti.
    Nella maggior parte dei casi, una auto elettrica usata è la scelta corretta, per l’ambiente perché si dà nuova vita ad un prodotto che già esiste e per il portafoglio, perché l’usato consente di entrare in possesso di un veicolo 100% elettrico con meno di 10.000 euro, si trovano ottimi veicoli anche a 6.000 euro.
    Per risolvere il dubbio sullo stato di salute della batteria, prima dell’acquisto è possibile richiedere al venditore il certificato PKC Power checK Control per l’analisi e la certificazione dei dati della batteria.
    https://powercruisecontrol.com/power-check-control.html

    Pratico, veloce e affidabile

  8. x Stefano: puoi comprare a 23000 una Twingo elettrica (a cui aggiungere il costo di una wallbox) oppure, per la stessa somma, 2 Twingo a benzina. A te la scelta. Tanto hai il fotovoltaico a casa, giusto?

    x Rossella: attenta Rossella, Francesca, la collega di tuo marito, gli va sussurrando nell’orecchio che il rombo del motore la fa impazzire e che sta pensando di acquistare una moto. A questa età, con 3 figli, gli uomini cercano evasione … non dargli la scusa buona …

    x Marco: fai solo 6 km al giorno? Perché non pensare ad una Mazda MX30? Almeno ha esteticamente un suo perché, rinunci ad autonomie maggiori in cambio di un prodotto che appaga la vista e costa anche meno dei modelli che ti hanno suggerito. Oppure ad un paio di Adidas, basta portarsi l’impermeabile quando piove ma vuoi mettere i benefici per la salute, per gli addominali e per l’ambiente?

    • Enzo, la caverna la spazza la moglie, vero?

      Se dobbiamo pensare all’eventuale tradimento del marito/moglie causa auto elettrica, siamo messi male😆 il rombo del motore, mmmh… Mio dio!
      Comunque se non siete imbecilli tirate di più, anche con la bicicletta, così giusto per dirvelo.

  9. Stefano, io avevo le tue stesse esigenze (circa 40 km-giorno misto statale e città. Ho preso una citycar (Twingo nel mio caso) e dovendo andare a Milano mi ha risolto anche molti problemi di parcheggio e di accesso al centro. Mi sto trovando molto bene, di solito carico a casa, talvolta alle colonnine pubbliche.

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