Qualche difettuccio nella Lippina T03 (ma giudizio positivo)



Qualche difettuccio nella Lippina, come viene ormai chiamata dai più la Leapmotor T03. Li segnala Pietro, dopo i primi 1.500 km. Il giudizio complessivo è comunque positivo. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Qualche difettuccio nella Lippina, ma entusiasta del resto (consumi inclusi)

Qualche difettuccio nella Lippina

“Siamo proprietari da un mese e mezzo, entusiasti (finora) della LeapT03 con già oltre 1.500 km percorsi. Consumo ( verificato ) 11 kWh per 100 km. Al prezzo di ricarica ( sia che sia in casa o alle colonnine ) bisogna aggiungere 10% per la dispersione. Ma anche alle colonnine pubbliche se si perde un po’ di tempo a trovare le offerte ( app ) giuste si viaggia nella peggiore delle ipotesi ad un corrispondente 18 km/litro di un auto a benzina. Posizione dello schermo infotainment purtroppo sbagliatissima. Unico problema finora riscontrato è che non funziona la Radio Dab. Oggi sono stato in officina mi hanno detto che la mia versione di Leap T03 che porta l’antenna della Radio Dab sul retro ha in tutte questo problema. Problema che sarà risolto con un aggiornamento software rilasciato nel prossimo mese di Luglio. Vi risulta? E poi: si sa se negli aggiornamenti software sarà contemplato Android Auto e Apple Carplay?. Pietro Nasta
Risposta. Cominciamo dai consumi. tema molto caldo in tempi di caro-carburante. Il dato ufficiale della T03 è di 16,3 kWh/100 km, ovvero 6,13 km con un kWh. Il consumo registrato da Pietro arriva addirittura a 9 km con un kWh e ci fa pensare a un uso in città con guida molto attenta. Comunque sia, per chi ha la possibilità ri ricaricare a casa il risparmio è notevole. E anche nelle colonnine pubbliche in AC la convenienza c’è, eccome, come ha testimoniato un altro lettore . Quanto al problema del sistema DAB+Radio, consigliamo di dare un’occhiata ai video-guida che si trovano su YouTube. Al momento non siamo al corrente di aggiornamento software in arrivo.

Visualizza commenti (13)
    1. come scrive anche Galeom sotto
      mi sa che siamo veramente tanti a viaggiare molto vicino ai 10/11kWh x 100km
      Evidentemente lo stile di guida più “adattato” e la minor frequentazione delle autostrade (specie se percorse ai limiti CdS o oltre) fa si che gli elettro-guidatori facciano moooolto meglio del WLTP
      Non a caso in Italia (e in Europa ) la gran parte degli automobilisti non fa più di 60km/giorno… difficile quindi frequentare tutti le autostrade (nella mia regione son quasi solo a due corsie… negli orari di punta è facile andare <100kmh anche quando non sono regolate dai limiti già posti a 100 come i tratti appenninici, iperfrequentati dagli onnipresenti TIR)

  1. Opel zafira 1800 benzina gpl del 2001 501200 km. Manutenzione 1 frizione a 220000 km e tre, tre lampadine h7 anteriori e cinghia di distribuzione ogni 150000 mila…. costo utilizzo per 100km 6 euro e 70… con aria condizionata sempre accesa…tempo di ricarica 54 secondi….. 0 persone sfruttate in miniera per estrarre litio o uranio usato per le centrali nucleari per produrre elettricità da trasformare in energia cc da convertire in movimento….. qualcuno potrà dire che esagero, ma lo stesso qualcuno non dice delle macchinine di ” quella” marca asiatica che prendono allegramente fuoco a partire dal cruscotto servizi.

      1. A me fa tristezza.. non ha minimamente considerato la spesa sui freni (in 500k km sai quanti dischi e pastiglie… ) che in elettrico non si usano quasi mai, i costi dei vari tagliandi (anche dall’ amico Senza fattura di sicuro ha speso..e di cosette ce ne vuole molte di più rispetto a BEV.) ; ha pure omesso i costi per revisione bombole ogni 10 anni (ma le ha fatte le revisioni?) e, anche se ha letto di 1 vettura BEV incendiata le ICE sono 1500 volte più frequenti nelle statistiche ogni 100.000 auto (e incendiata da dove poi? perché se è innescato da accessori o impianto elettrico normale non conta, visto che è comune a tutte motorizzazioni).

        Vabbè.. vuole dire che userà la sua adorata auto GPL finché viaggerà..e se potrà ne comprerà un’ altra simile..

        Mica dobbiamo andare tutti tutti tutti in elettrico no?

        Lascio perdere le considerazioni sulle miniere e le centrali nucleari…visto che dovrebbe capire che al drammatico cambiamento climatico ci siamo arrivati a forza di emissioni sia da combustione che da disperazione di gas in atmosfera… Ma tanto non c’è peggior sordo…

  2. Sui difetti di sicurezza, qualità costruttiva, usabilità e comportamento dinamico ho già scritto a commento dell’articolo
    https://www.vaielettrico.it/pregi-e-difetti-leapmotor-t03/

    Per quanto riguarda i consumi, dopo i primi 1.000 km sono un po’ deluso perché sono significativamente più alti (17kWh/100km) rispetto a quelli riportati da Pietro e da altre fonti come recensioni/forum (11-13kWh/100km).

    Credo che dipenda dal fatto che la usiamo sempre in discesa+risalita (abitiamo in quota e quotidianamete scendiamo a fondovalle per poi risalire la sera) e la capacità rigenerativa della T03 in discesa è limitata anche se impostata al massimo (modalità Eco).

    Per dire l’altra BEV che usiamo in famiglia (Kia e-Niro con recupero dell’energia molto efficace e divertente con le palette al volante) sulla stressa tratta e in mano agli stessi utilizzatori registra una media di 14,5 kWh/100km nonostante sia un segmento C da 18 quintali rispetto al segmento A e i 12,5 quintali della T03.

    Lo scenario della montagna non sembra dunque dei più congeniali per la T03, anche se ovviamente si comporta comunque molto meglio di un qualunque veicolo con motore endotermico.

    1. è paradossale.. ma con l’elettrico il peso non è uno svantaggio… una volta “lanciata” la massa aggiuntiva aumenta il rendimento in veleggiamento (almeno fino al limite aerodinamico ) mentre in frenata aumenta la rigenerazione … contrariamente alle termiche che dissipano in calore…
      Ovviamente il peso si fa sentire nell’handling e nei trasferimenti di carico.. ma quella è un’altra storia.

      1. Concordo con Damiano, ma temo che oltre alla massa da citycar la T03 sia penalizzata anche dalla ridotta capacità rigenerativa del powertrain.

        A tal proposito sarebbe interessante testare comparativamente come performa su percorsi montani ripidi il recupero della nuova Twingo che ha massa simile (1275 kg) della T03 , ma nella versione E-Tech dovrebbe disporre di frenata rigenerativa raffinata, con palette al volante e one pedal driving.

        1. One pedal driving è pericolosissimo per me. mi inganna quando è troppo forte, mi porta a credere di essere già col piede sul freno. Così In un caso di emergenza mi sono ritrovato ad accelerare a manetta. Per fortuna ho reagito benissimo col volante e ho schivato l’ostacolo improvviso.

        1. dipende da Come acceleri la massa .. e da Come la Freni…

          anche la massa delle ICE va “lanciata”, ma poi disperdono tutto in calore quando le freni (ed in più consumi dischi e pasticche).
          Io affronto sempre le salite un po’ più piano mentre lascio accelerare la vettura di più in discesa

          Altro “trucchetto” che mi spiegò anni fa un pilota assunto per dimostrazioni di auto in concessionaria:
          “lanci la vettura con una breve accelerazione potente, poi la lasci scorrere il più possibile, senza dover dare nuova energia finché non cala troppo la velocità.. a quel punto l’energia consumata è minore che a mantener l’acceleratore costante” (anche se troppe accelerate secche vanno a carico poi dei pneumatici … )

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