Pubblicità nelle ricariche: può essere una soluzione?

Pubblicità nelle ricariche? Può essere una soluzione per arrotondare le entrate dei gestori delle colonnine? C’è già chi lo fa, come ViaFast: vediamo…

pubblicità nelle ricariche
Un’immagine che correda il post di Giovannetti.

Pubblicità nelle ricariche. E anche info di pubblica utilità e acquisti on-line

Far fruttare il business della ricarica non è facile, tanto più in un Paese come l’Italia in cui il tasso di utilizzo delle stazioni è ancora basso. E c’è chi getta la spugna, anche con nomi eccellenti, come Shell Recharge. Ma c’è chi pensa che le colonnine possono essere utilizzate anche per altro, come annunci pubblicitari e anche vendita on-line di prodotti. Visto che il sistema di pagamento c’è già…

È quel che sta facendo ViaFast, come spiega su LinkedIn l’ad Tiziano Giovannetti con questo post: La funzione detta la forma. E ogni epoca finisce per riconoscersi in un landmark. Con il tempo, alcuni servizi diventano arredo urbano: non perché ‘decorano’ la città, ma perché ne semplificano la vita. La cabina telefonica lo è stata per la comunicazione. Oggi lo è l’energia: la nuova infrastruttura quotidiana. ViaFast è nata per questo. Non solo ricarica ultra-veloce, ma un hub urbano che promuove il territorio, diffonde informazioni di pubblica utilità e abilita servizi promozionali interattivi. Con pagamento integrato per beni e servizi“.

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Tiziano Giovannetti

ViaFast ci crede, vediamo se altri seguiranno (e se piace agli automobilisti)

I post di Giovannetti sono accompagnati da immagini che illustrano quanto scritto. In uno c’è una pubblicità delle cucine Lube, in un altro delle ricariche Alperia. Ma si può andare al di là dei semplici spot: evidentemente si possono fare acquisti o prenotazioni on-line. Utilizzando il tempo che serve per ricaricare l’auto per operazioni che dovresti fare in altri momenti. Invece di ingannare l’attesa con le solite telefonate o il solito caffè. Con schermi più grandi del solito, in cui inserire informazioni e annunci accanto ai soliti aggiornamenti sullo stato della ricarica. Magari con offerte speciali pensate proprio per chi guida elettrico. Piacerà agli automobilisti? Sarà il modo per far crescere ricavi che spesso non ripagano neppure dell’investimento effettuato? E ai potenziali inserzionisti piacerà questo modo di ricaricare? ViaFast ci crede, vediamo se altri seguiranno…

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