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Provocazioni / Non sarà Tesla a salvare il mondo

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Tesla Plaid
La nuova Tesla Model S "Plaid"

Provocazioni / Non sarà Tesla a salvare il mondo. Né la Casa di Elon Musk, né i marchi tradizionali dell’auto, a partire dalla stessa Volkswagen…

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Elon Musk (a destra) con il n.1 Volkswagen, Herbert Diess.

Provocazioni  / Non sarà Tesla, e neppure VW…

Elon Musk non è un ecologista. È un imprenditore-visionario che ha dimostrato a tutti, marchi storici dell’auto compresi, quel che fino a pochi anni fa sembrava incredibile. E cioè che non solo sull’auto elettrica si può costruire una grande impresa. Ma anche che questi mezzi possono essere più prestazionali e divertenti da guidare di un modello termico di pari prezzo. Non solo: ha avuto l’intuizione (e la forza economica) di costruire un sistema attorno al marchio Tesla che va dai Supercharger (25 mila nel mondo) ai pannelli solari e all’accumulo di energia. Un testimonial di incredibile forza, che ha accelerato un cambiamento che, senza di lui, avrebbe richiesto decenni. Ora però ci si accorge che, per far crescere la sua azienda, non guarda tanto per il sottile. Costruisce la nuova fabbrica in Germania in tempi record, ma tagliando alberi e infischiandosene delle proteste dei residenti per il consumo di acqua. Non solo: utilizza generatori diesel per alimentare l’avvio della produzione. E si attira l’ira anche del controverso Anonymous.

Provocazioni / Non aspettiamoci dalle aziende…

Musk vuole primeggiare in tutto, ma non è l’ambiente la sua preoccupazione. Per essere veramente sostenibili, le auto elettriche dovrebbero consumare poco e avere batterie contenute: è proprio la produzione delle celle la fase più energivora. Tesla sembra concentrata su tutt’altro: fa notizia per la versione Plaid del Model S, che accelera come una Formula Uno: da 0 a 100 in 1,98″. Una fucilata. Prodotti che fanno bene all’immagine, non al pianeta.  Ed è un peccato, perché l’azienda californiana è sicuramente la più avanzata nello sviluppo delle batterie.

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Il vecchio Maggiolone VW e la Tesla Model 3: la storia dell’auto in uno scatto (foto: Herbert Diess-Twitter)

La verità è che non sono le grandi aziende (né Tesla, né Volkswagen né Toyota…) a potere e volere salvare il mondo. Le loro logiche sono altre. E più sono grandi e più sono concentrate su altri obiettivi. Tipo: remunerare gli azionisti, difendere le quote di mercato, investire dove più conviene… Prendiamo Volkswagen: nessuno tra i grandi dell’auto che spinge verso l’elettrico come il gruppo tedesco. Ma lo fa a modo suo: mettendo sul mercato veicoli tutt’altro che ecologici come i SUV, sui quali conserva buoni guadagni anche in elettrico. E se Tesla ha alle calcagna qualche sedicente terrorista dell’ecologia, la VW è  sotto attacco da Greenpeace, che l’accusa di “ecologismo fasullo“.

Il pallino? È in mano a noi, ai governi, alla UE…

La verità che solo due soggetti che possono cambiare l’ordine delle cose: noi consumatori e chi ci governa. Siamo noi con le nostre scelte a poter orientare le politiche delle grandi aziende, senza farci dettare l’agenda. Qualche anno fa Leonardo di Caprio, ecologista convinto, disse che ormai la scelta dell’auto è politicamente più importante del voto per la presidenza degli USA. Probabilmente aveva ragione. Da un inquilino della Casa Bianca all’altro non cambia granché. Ma se tutti acquistassimo auto piccole e veramente ecologiche…

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L’attore Leonardo di Caprio nello spot di lancio della Fiat 500 elettrica.

E chi ci governa non dovrebbe essere condizionato da interessi particolari e poter decidere in assoluta libertà che cosa è meglio per il futuro di tutti. Non ci credete più? Eppure la UE ha fatto un grande lavoro per rendere le auto più sostenibili, dettando il cammino che ci ha portati dall’Euro 0 all’Euro 7. E ora all’elettrico. Senza queste tappe forzate, e ascoltando solo le lobby dell’industria, saranno ancora ai vecchi veicolo super-inquinanti . Avanti così, con limiti sempre più severi.

PROVOCAZIONI è uno spazio di discussione aperto a tutta la nostra Community. Chi vuole inviare contributi, può scrivere a info@vaielettrico.it

 

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39 COMMENTI

  1. La via più sensata sarebbe la riconversione in elettrico di auto già circolanti (se la scocca non è marcia) una volta che il motore termico sarà a fine vita. In questo modo si risparmierebbero tonnellate di materie prime per fabbricare nuove scocche e nuovi interni tagliando viveri a Tesla, ma sopratutto a VW & co.

  2. Una Tesla che fa 0-100 in 2 secondi magari sostituirà la vendita di una Ferrari o di una Porsche, quindi ben venga. Iniziamo ad eliminare un po’ di stufe a carbone e a cambiare la mentalità dei trogloditi dell’auto che deve far rumore
    Per quanto riguarda Volkswagen, ha sempre dimostrato di fregarsene dell’ambiente, il dieselgate lo ha ampiamente dimostrato
    Ora si è buttata sull’elettrico solo perché se la fa sotto per l’annuncio di produrre utilitarie da parte di Tesla.
    Andatevi a leggere i commenti sotto le pubblicità delle Harley elettriche, e capirete come siamo ancora messi… Trogloditi, trogloditi ovunque

    • Gli harleysti sono la specie circolante più involuta che esista. che ti aspetti davanti all’annucio di una Harley elettrica? Questi pagano 40000 € per un bicilindrico concepito 70 anni fa.

  3. Credo che oltre alle auto dei privati bisognerà iniziare a lavorare su molto altro. Tanti discorsi e grandi guadagni per pochi per ridurre di poco una piccolissima parte di inquinamento.

  4. Articolo molto bello e il più centrato di vaielettrico (che critico sempre quando non mi convince qualcosa. Giustamente ricordato le misure UE (sottointese anche quelle del governo italiano, con gli incentivi): quali altri governi del mondo hanno normative così severe? (Salviamo la Cina che ha speso molto sull’elettrico?).
    E poi giustamente, la scelta sta a noi: ha senso comprare un SUV elettrico da 3000Kg? Ci sentiamo ecologisti così, per poi andare a fare il mega barbecue la sera?
    E poi le case automobilistiche non sono società di beneficenza, e nemmeno ingorde di soldi: servono innanzitutto risorse per pagare tasse e stipendi a fine mese, se poi si riesce ad essere il più ecologici possibili ben venga.
    Stavolta l’autore si becca un pieno di complimenti un modalità supercharger!

  5. Tesla & Co. dal a 100 in 2 secondi? Non omologhiamo queste bombe che oltretutto possono finire in mano a degli incoscienti. Risultato: piccolo passo verso un (mondo) elettrico più sostenibile

  6. Faccio notare questo.
    Ovviamente Tesla da sola non può occuparsi della riconversione elettrica del parco macchine di tutto il mondo sostituendo tutti.
    E se anche lo facesse la Model S non sarebbe la macchina chiave. Come non lo è adesso ( la Model3 e ModelY lo sono, e in futuro si spera la piccola Tesla ).

    A cosa serve quindi la Model S Plaid ?

    – A mostrare che prestazioni ed efficienza non sono antitetiche : la nuova S ha batteria più piccola e consumi minori della precedente, con le prestazioni strabilianti che sappiamo.

    – A dimostrare e agli utenti che il prodotto migliore ( e il futuro ) non può che essere una macchina elettrica.

    – A dimostrare ai competitor che se vogliono esserlo devono buttarsi dritti su elettrico.

    Dunque non si risolve il problema della mobilità elettrica con macchine da 100K ma si può convincere gli altri a farlo. E direi che non è proprio un approccio sbagliato.

  7. Articolo spazzatura, dopo aver letto di disboscamenti, non vero in quanto tutti gli alberi tolti per fare la Giga Berlin saranno ripiantati altrove, consumo di acqua ampliamente documentato nella valutazione ambientale e sostenibile, già approvata! per non parlare dell’uso dei generatori diesel, una cosa veramente ridicola in quanto sono aziende appaltatrici che stanno eseguendo i lavori di costruzione, quindi dovreste prendervela con loro e non con Tesla che si occupa di tutt’altro, infatti veniamo a ciò che si occupa Tesla, produzione di batterie, e come lo stà facendo? bè direi al meglio sotto ogni punto di vista, per esempio quello ambientale con l’utilizzo di batterie LFP, quindi prive di nichel e cobalto materiali rari e inquinanti nel processo di estrazione, vogliamo parlare poi del litio? bene Tesla ha brevettato un nuovo sistema di estrazione del Litio superficiale senza l’uso di miniere, basta prelevare 30, 40 Cm di suolo ed estrarre il litio per poi riporre il suolo dov’era e questo non in Africa o Cina….no Tesla ha richiesto l’autorizzazione per estrarre in America, nel deserto del Nevada. Vogliamo poi parlare della produzione vera e propria delle batterie con il nuovo processo di produzione a secco? Ha per caso guardato il battery day di Tesla? perchè da quello che scrive pare se lo sia proprio perso, insomma dico io ma è possibile che si possano pubblicare articoli a cazzum senza avere effettuato uno studio su ciò di cui si intende parlare, basterebbe andare a leggere il documento di impatto ambientale che Tesla ogni anno pubblica, ma forse è troppa fatica meglio il qualunquismo e l’ignoranza del populismo.

    • “Articolo spazzatura” non è un bel modo per iniziare una discussione. Comunque, per sua informazione: ho guardato il Battery Dat e mi sono sono letto pure i report ambientali di Tesla. E resto convinto che la strada da percorrere non sia quella di fabbricare auto con batterie da 100 kWh e prestazioni mirabolanti. E che il vero progresso sia nel fare macchine che con 40 kWh di batterie e massimo 4 metri di lunghezza diano 350-400 km di autonomia. Sono tesi “ad cazzum”, come dice Lei, offendendo persone che manco conosce e che trattano tutti in questo forum con il massimo rispetto? Io resto convinto del contrario. E continuo a pensare che Elon Musk sia un uomo geniale, che ha un sacco di meriti al suo attivo, come ho scritto nell’articolo. Ma che questa corsa ad auto sempre più prestazioni non sia la strada giusta.

        • Steve, non solo è vero che verranno reimpiantati, ma sta in contratto che per ogni albero tagliato, ne verranno posti a dimora tre – 3!

      • Concordo che il dialogo dovrebbe prevedere sempre il rispetto e l’educazione per il prossimo, cosa che Vincenzo non ha fatto. Però le critiche Todeschini, le deve accettare, ha scritto cose in parte non vere (l’uso dei generatori, gli 🌳, le batterie,
        ecc), altre superate (sembra che Tesla non venderà la Plaid, è stato un esercizio che mostra il potenziale di un’auto elettrica) un articolista che dichiara di “stimolare” la discussione non può poi offendersi se qualcuno non la pensa come lei o se il contraddittorio lo perde…..
        Le concedo che riconosce a Musk l’intelligenza visionaria che tanti hanno snobbato con la puzza sotto il naso di decenni di storia automobilistica….le stesse case che adesso rincorrono Tesla, che sono capaci solo di togliere dal cofano il motore endotermico per sostituirlo con l’elettrico non capendo che l’auto va sviluppata elettrica dall’inizio. Dice bene che bisogna essere efficienti e leggeri, in questo la Model3 è un ottimo esempio, 15 kWh/100 km dimostra a tutti quanta energia serva per portare a spasso 2 ton di auto! Chi consuma (e inquina…) di più sarà perdente, e dimostra i propri limiti (vedi Audi e Mercedes). Purtroppo per noi sembra che questi limiti non siano tecnologici ma di pensiero…..

  8. “Qualche anno fa Leonardo di Caprio, ecologista convinto, disse che ormai la scelta dell’auto è politicamente più importante del voto per la presidenza degli USA.” Un testimonial come Di Caprio che possiede jet privato a kerosene, super yacht a motori diesel, isola privata che non è stata sommersa dall’innalzamento delle acque oceaniche, direi che brilla per ipocrisia. Le EVs sono prodotti che si devono evolvere un bel po’ per essere sensati economicamente, ecologicamente e soprattutto politicamente. Sfruttare il lavoro minorile schiavista nelle miniere in Africa di proprietà dei cinesi che controllano la produzione mondiale di terre rare è uno schiaffo in faccia a Greta Thunberg e gli spocchiosi ecologisti da salotto. Quanto guadagna un operaio alle trivelle in Alaska o nel Mar del Nord per darci gas e petrolio INDISPENSABILI per energia, calore, luce, acqua sanitaria, medicine, macchinari elettromedicali, tecnologie più disparate che consentono di vivere bene e sani fino ad oltre 80 anni a tutto il mondo occidentale ed oltre? Ricordo che l’occidente nel suo complesso produce ed usa in modo più efficiente di ogni altro le risorse agricole, minerarie, energetiche ed è la ragione della nostra ricchezza e benessere, oltre di un ambiente più rispettato e tutelato rispetto a Cina, India, Africa, Russia, mondo islamico. E l’occidente produce tanta energia quanta ne produce, sia in forma di petrolio, che gas, nucleare, idroelettrico e fonti intermittenti.
    Il miglioramento è insito nel mercato libero, non nel dirigismo stampo sovietico o maoista che viene spesso richiesto dagli ecologisti al soldo cinese. La riprova? 48 centrali a carbone in costruzione in Cina, dove le batterie sono costruite con energia ricavata combustibili fossili. Nessun posto del pianeta è mai stato inquinato come la Cina, e questo ci deve solo fare aprire gli occhi sui limiti di uno sviluppo basato sul modello neo-maoista pseudo ecologico.

  9. Vorrei far notare il mio punto di vista contrario rispetto a quello illustrato dall’articolo. In esse si parla di Tesla che produce macchine altamente energivore ed è un peccato perche al momento avendo la migliore soluzione sul mercato potrebbe fare macchine veramente ecologiche.
    Io invece dico che grazie al continuo sviluppo tecnologico di Tesla appliccato ai suoi “razzi” (Tesla Model S plaid in ultimo) riesce a creare ed ad ottimizzare i suoi modelli base come Tesla model 3 SR+ di cui ora la variante cinese con le batterie meno assetate di terre rare è stata e viene continuamente ottimizzata tanto che ora comincia ad avere dei vantaggi rispetto alla sua versione con batterie usate nel resto del mondo.
    Vogliamo ricordare che il grosso delle auto vendute da Tesla è rappresentato dalla Model 3? … non è propriamente una utilitaria ma gia il suo modello base è in grado di essere usata come auto principale e non come la seconda auto. Utilizza un pacco da 50Kwh ed è omologata per 450 km. Nessun alto è in grado di fare questo ad oggi. Qualcuno ci si avvicina, ma se poi consideriamo anche le prestazioni associate possiamo dire che Tesla è su un altro pianeta.
    Finche la tecnologia non fara fare un nuovo passo deciso in avanti l’unica auto che con un pacco batteria da 50Kwh puo sostituire le auto termiche in tutto e per tutto e che vende a livello globale è Tesla.
    Ed in fine ricordo che comunque Tesla deve fare utili per andare avanti, fare prodotti piu ecosostenibili non la salverà se non riesce a mantenere un giusto ecquilibrio industriale in un mondo fatto di squali.

  10. Io la vedo così: chi acquista una Model S Plaid è una minoranza, visto che l’auto costa come un bilocale a Milano. Quindi non è un’auto venduta in milioni di esemplari.
    Secondo, avrebbero potuto prendere un’auto sportiva a benzina ed emettere molta più CO2. Inoltre, un’auto sportiva a benzina sarebbe assai scomoda nella vita di tutti i giorni, quindi avrebbero preso anche un’altra auto.

  11. Se i governi o EU avesse voluto veramente salvaguardare il pianeta avrebbero dovuto incentivare l’impiego del pacco batterie sostituibile e modulare invece che spingere per le colonnine di ricarica ultrafast che sicuramente porteranno a qualche problema.

    • Le batterie sono il componente più critico dell’auto elettrica. Richiedono materie prime scarse e a forte impatto ambientale, nonchè tanta energia per costruirle. Grande idea, Luca, farle intercambiabili, cioè produrne almeno due per ogni auto circolante…

      • Premetto che non conosco numeri/economie di scala circa la produzione di batterie, la mia domanda sul pacco batterie sostituibile riguarda la capacità, averne due intercambiabili ad esempio da 40 kWh invece di una unica da 80 kWh sarebbe sempre così negativo dal punto di vista dell’impatto ambientale? Naturalmente si avrebbe minore autonomia, necessità di stazioni di “sostituzione” dislocate in modo fitto ecc, ma anche veicoli più leggeri, con consumi inferiori e con tempi morti per l’utente probabilmente inferiori (ricarica vs sostituzione) a parità di km effettuati. E’ così?

        • Non è così. Non del tutto, quanto meno. La soluzione delle batterie intercambiabili è stata esaminata e anche tentata dall’israeliana Better Place, che però è fallita. Non è questa la sede per spiegarne i motivi, ma le assicuro che gli svantaggi superano abbondantemente i vantaggi.

    • Le batterie sostituibili sono stati un flop in israele , vederemo cosa fara la Cina che sponsorizza Nio sulla soluzione .
      Onestamente la vedrei al massimo con tre stazioni per i taxisti di milano, ma non di piu .
      Non so se noti quanti pulmini del comune di milano riallocano le biciclette a noleggio perche si sono accumulate in una zone rispetto all altra , cosa sarebbe per spostare tonellate di batterie su camion per spostarle da una zona all altra ? Magari su dei bei camion diesel

      • Per i camion è auspicabile ..
        ma io non sostituirei la batteria ,
        a livello logistico è più sensato integrare le batterie nel telaio del rimorchio

        provate a immaginare dei piazzali logistici con punti di ricarica
        arriva un tir , viene sganciato il rimorchio che viene messo in carica
        e alla motrice ne viene agganciato un’altro con la batteria carica e parte immediatamente

  12. Io invece levo completamente il consumatore dall’equazione. Certo, se il consumatore collabora, è tutto “grasso che cola”. Ma se le persone vanno a votare per mettere lì altre persone a cui hanno demandato la soluzione dei problemi (considerato che la democrazia diretta è un’utopia) tocca a quelle persone risolvere il problema nel miglior modo possibile. E questo io non lo vedo, non lo vedo affatto, non sta accadendo nulla.

    La classe politica non è all’altezza del ruolo: sta facendo davvero poco. Alcuni esempi: il mio comune usa ancora lampadina della prima guerra mondiale per l’illuminazione pubblica; lo smart working nel privato è già finito, ancora qualche mese e termina anche nel pubblico; il trasporto pubblico locale adotta ancora mezzi molto inquinanti; l’adozione dell’incentivo del 110% resta un bagno di sangue; gli ecoincentivi si sono dimenticati della rottamazione dei motorini pre euro 0; gli elettrodomestici a maggior risparmio energetico non sono incentivati; gli ecoincentivi in campo automobilistico sono stati mal progettati: diamo 10000 euro per comprare un’elettrica quando potremmo dare a parità di importo 2500 Euro a 4 proprietari di Euro 0 per passare ad una Euro 6 (anche usata!), raddoppiando così a parità di spesa le tonnellate di co2 risparmiate; l’Europa e questo governo stanno puntando fortissimo sull’idrogeno pur sapendo che la co2 emessa è uguale a quella di un’auto diesel; c’è una politica che incentiva a fare figli quando è proprio l’essere umano il principale responsabile delle emissioni di CO2.

    Così come il costruttore di auto pensa ai margini, il politico pensa solo al consenso e quindi neanche lui farà nulla di realmente utile. Quando sarà troppo tardi e vedremo gli sfaceli, solo allora le persone voteranno qualche politico capace davvero di cambiare le cose. Ma sarà troppo tardi.

    • Attenzione all’equazione “quattro euro 6 sono meglio di una elettrica” è il cavallo di battaglia di produttori e compagnie petrolifere che mirano ad allungare il brodo e spingere l’abbassamento dei prezzi delle elettriche più in là nel tempo possibile.

    • campa cavallo, mi sembrano tutt’ora molto battaglieri. E alcuni, vedi Total, si stanno riconvertendo rapidamente all’elettrico addirittura cambiando nome in TotalEnergie

      • Buongiorno Direttore,

        era una battuta, la chiave di volta di tutto siamo noi e le nostre scelte, alcune aziende hanno creato e stanno creando gli strumenti, ma siamo noi quelli che li dobbiamo usare.

        E purtroppo mi rattrista molto sentir persone che si fanno problemi sulle eventuali scomodità di ricarica ecc. cavoli, ma non hanno ancora capito cosa c’è in gioco!!?!?

        Secondo me occorrerebbe far capire meglio alle persone che l’auto elettrica e l’abbandono dei fossili non sono una moda ma una necessità urgente.

        • I cittadini mediamente capiscono 2 cose: incentivi e divieti. Questa è purtroppo la società italiana per una grossa, Grossissima fetta.
          Un solo commento sull’articolo: senza Musk saremmo ancora qua a domandarci come fare per decarbonizzare i trasporti. Lungi da me santificarlo, ma ha smosso lobby titaniche, se perfino Toyota e bmw hanno iniziato a fare EV.

        • È auspicabile iniziare con te, nic. Rinuncia a tutto quello che ti forniscono i petrolieri. Sai, in fondo dagli idrocarburi si ricava praticamente ogni singola cosa che fa della tua vita una esistenza piacevole con casa riscaldata e raffreddata, con luce, acqua potabile e sanitaria, sistemi per conservare e cucinare il cibo, per pulirsi e pulire ogni oggetto, per comunicare, con medicine ed apparecchi medicali familiari come bilancia, termometro, pressometro, misuratore di diabete, tampone sierologico (mica vorrai abbattere milioni di alberi per fare le bacchettone dei tamponi, vero? Sei ecologista) e migliaia di altre cose.

          • Strawman argument, caro Luca: hai estremizzato il pensiero di nic per farlo apparire assurdo.
            Il problema non è rinunciare a tutto, ma rinunciare o sostituire con altro ciò che non è necessario ma dannoso.

  13. Bella provocazione , ma se parliamo di Berlino quando uno chiede autorizzazione e ne riceve una provvisoria , assicurato anche dai ministri , lancia la costruzione e poi resta in st by sulle autorizzazioni penso che non sia bello .
    Poi vi e un fatto culturale sindacale , gli americani si fidano degli inglesi e se non ci fosse stata la brexit la gigafactory sarebbe in UK .
    In Germania i sindacati IGMetall sono nel CDA delle società ex VW , e questo lo vedo difficilmente accettabile da un Americano .

    Tesla deve dimostrare la sua leadership tecnologica e aver fatto un motore che arriva ad oltre 20000 giri senza dover usare cambio come taycan mostra la tecnologia superiore .
    Tesla non può scendere su auto a costo minore perché deve crescere ad almeno 5 milioni di auto e per fare questo ha bisogno le gigafactory urgentemente .

    Io prevedo che per i prossimi due anni ci sarà mancanza di capacità di batterie per i competitors EU e Usa .
    Non sarà così per le auto cinesi che avendo il monopolio delle terre rare potranno essere i veri competitors .

    Dovremmo iniziare a decidere da chi comprare e fra un Americano e un Cinese ,io sceglierei Americano senza dubbi

  14. Il pensiero va alla CityCar MIT, la vettura elettrica pieghevole a due posti del Media Lab del MIT, ribattezzata Hiriko quando venne presentata nel 2012 al parlamento europeo dall’allora presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso Barroso.
    Hiriko era la risposta all’inquinamento del traffico delle città europee realizzata da un consorzio di sette piccole imprese spagnole riunite sotto il nome di Hiriko Driving Mobility.
    Secondo il capo progetto del MIT Kent Larson, Hiriko era già obsoleta allora in quanto i servizi robo-taxi autonomi non avrebbero più richiesto la necessità di parcheggio con piegatura del veicolo per ridurre le dimensioni questo perché i robo-taxi non avrebbero più avuto la necessità di parcheggiare nelle aree centrali e di alto valore di una città.
    Siamo nel 2021 dei robo-taxi autonomi sempre in movimento grazie ad autonomie cittadine record neanche l’ombra e chi può acquista la solita Model 3.

    https://www.un.org/esa/dsd/susdevtopics/sdt_pdfs/meetings2012/statements/espiau.pdf
    https://www.youtube.com/watch?v=y77txJ64RBg
    https://www.youtube.com/watch?v=MxZiBfAUVag

    Così anche lo scooter pieghevole.

  15. Bella provocazione, ma in fin dei conti se producono SUV o auto come la S Plaid è proprio perché i consumatori, in particolare certi consumatori facoltosi, vogliono quel tipo di auto.
    Però rovescerei il ragionamento: quei consumatori avrebbero comunque acquistato dei SUV o delle auto sportive di altre marche, alimentate a benzina. E un SUV elettrico o una S Plaid inquinano ed inquineranno nel loro ciclo di prodotto molto meno delle auto a benzina che vanno a sostituire.

  16. è stato costretto a usare i generatori diesel ..
    perchè gli “ecologisti” hanno sabotato i cavi elettrici ad alta tensione del cantiere ,
    mica per altro

    produrre auto elettriche inquina ; e allora ?
    inquina meno che produrre auto termiche !
    o meglio , diciamo che un’auto elettrica a fine vita avrà senzaltro inquinato molto meno di un’auto termica ..

    • P.S.
      comunque
      sui tetti delle gigafactory mi sarei aspettato molti più pannelli fotovoltaici ..
      anzi finora non ne ho visti proprio, tranne che in qualche super charger

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