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Prove…ignoranti (1) La Renault Zoe

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Cinque giorni a spasso sulla Renault Zoe con il pacco-batterie da 41 kWh. Ho percorso  874 km, in città e fuori. Non un test scientifico, ma un giro a zonzo per il Nord Italia con l’approccio dell’uomo della strada. Una prova…ignorante, direi.

Una stupenda seconda macchina

Ricarica all’Ikea di Parma

Non ha torto il numero uno dell’Enel, Francesco Starace, quando dice che chi prova una macchina elettrica se ne innamora e non se ne stacca più. La Zoe è una macchina divertente da guidare. Con un’accelerazione che fa girare la testa ai pedoni, che si sorprendono nel veder ripartire questa Renault che ha l’aspetto tranquillo dell’utilitaria. Le prestazioni non hanno nulla da invidiare alle auto diesel e benzina: anche in autostrada la Zoe raggiunge in un attimo i 130, senza accusare vibrazioni e con un minimo rumore dovuto al rotolamento delle ruote. I problemi, lo si sa, restano due, riassumibili in un’unica espressione: l’ansia da ricarica. Le colonnine non sono ovunque, non sempre funzionano e non sempre sono prenotabili. Il che ti espone al rischio che, arrivato davanti al totem, devi aspettare che chi c’è finisca di rifornire. Tutto questo al momento fa della  Renault Zoe una stupenda seconda macchina. O un’ottima prima auto per chi sa che la sua percorrenza sarà soprattutto cittadina. Aziende che la devono usare per percorsi brevi e frequenti, in cui se si utilizza bene la rigenerazione dell’energia in frenata e in decelerazione si può davvero portare l’autonomia vicino ai 300 km reali. Tanto meglio, poi, se la regola è  ricaricare a casa o in ufficio, lasciando che le colonnine pubbliche siano soltanto l’eccezione.

A spasso sulla via Emilia

Colonnina Enel

Il mio primo viaggio con la Zoe è iniziato un pomeriggio di fine gennaio da San Donato Milanese. Destinazione: Modena, casa mia. Per prendere meglio confidenza con l’auto ho deciso di percorrere la via Emilia, evitando l’autostrada. Il display (vedi la foto sotto) segnava 206 km di autonomia e per evitare rischi (la distanza è di circa 175 km) ho deciso di programmare una tappa a metà strada, nel punto di ricarica del Fidenza Village. La colonnina Enel Eva+  non risultava però prenotabile e così è rimasta per più di un’ora, senza che nessun’auto fosse impegnata nella ricarica. Avendo ancora una buona autonomia (ho guidato sempre in configurazione ECO), ho deciso di proseguire per Modena, dove sono arrivato con un residuo 31% di carica-batteria. Carica che ho riportato a 100% e a 276 Km  di autonomia dichiarata (sempre sul display) in 16 ore, con la presa di corrente del garage di casa.

L’autostrada

Dopo qualche giretto in città, dovendomi recare a Genova per un impegno di lavoro ho deciso di pianificare al mio viaggio senza ansie da ricarica: un primo rifornimento all’Ikea di Parma e un secondo a La Spezia, dove la colonnina Enercoop si trova presso un altro centro commerciale, Le Terrazze. La sosta all’Ikea è servita per riportare all’82% la carica della batteria, scesa sotto al 50%: la colonnina è gestita dall’Iren, il pagamento tramite carta di credito è stato di 1,58 euro per un’ora e quattro minuti di ricarica. Tutto tranquillo, tempaccio a parte, nel viaggio in autostrada fino a La Spezia: in discesa, giocando sul pedale dell’acceleratore e mantenendomi sui 90, ho recuperato l’energia spremuta dalla prima parte in salita e sono arrivato a destinazione con la batteria al 32%. Altra ricarica all’Enercoop, con un sistema diverso: qui l’energia non si paga, basta fare una tesserina che ha il costo simbolico di un euro. La ricarica è più lenta e sono servite quattro ore per riportare la Zoe al 91%.

Gli inconvenienti del parcheggio alla colonnina

Genova: un posto per 2 ricariche

Altra autostrada fino a Genova e tentativo di ricarica nella centralissima via Vernazza, dove però una bella Twizy occupava l’unico posto disponibile. Sapendo di un bel punto di rifornimento inaugurato dall’Enel all’aeroporto, abbiamo deciso di puntare sul Cristoforo Colombo per poi affrontare il viaggio di ritorno alla Spezia. In realtà il navigatore di bordo ci ha indirizzato verso un’altra ricarica Enel, a Sestri Levante, dove tutto è andato per il meglio: impostata la prenotazione, in un’ora e 35 la macchina si è ricaricata dal 32 all’82%, al prezzo di 2,10 euro. Rotta su La Spezia e di nuovo pit-stop all’Enercoop, con altre quattro ore di ricarica per riportare (gratis) la Zoe dal 34 al 92%. Infine rotta su Milano Rogoredo, dove l’avventura è finita, dopo un ultimo rabbocco effettuato rapidamente in via Calciati a Piacenza, in neppure un’ora (il tempo di un boccone nel ristorante cinese a fianco). Con un euro e 28 l’autonomia è risalita all’82% e abbiamo potuto affrontare l’autostrada abbandonando la modalità ECO e dandoci dentro entro i limiti, senza più ansia.

Morale della favola….

La Zoe che ho provato nella scheda tecnica promette,in inverno, una percorrenza reale media di 200 km (300 in estate). Non sono sovrastimati, ma è chiaro che i consumi in autostrada sconsigliano di acquistare un’auto come questa per chi deve affrontare viaggi frequenti. In città è un’auto godibilissima, facile da guidare, con quattro posti comodi e un bagagliaio più che accettabile, in cui dovete però ospitare i due borsoni per i cavi di ricarica, uno con la presa di casa e uno per le colonnine pubbliche.

Parliamo di prezzi

Il prezzo per la Zoe con batterie da 41kWh va dai 34.300 euro della Q 90 Life ai 39.200 euro della versione più lussuosa, la Q 90 Bose. Certo, se vivi in Trentino e hai 6 mila euro di incentivi puoi farci un pensierino, considerando poi che non si paga il bollo e che i costi per la ricarica sono veramente risibili. I nostri 874 km, per esempio, sono costati 4,97 euro per le colonnine pubbliche, più una manciata di euro (che non so quantificare) per le 16 ore di ricarica domestica. La Renault di Zoe nel 2017 ne ha vendute 319, segno che l’ansia da ricarica e il prezzo ancora alto tengono lontano il grande pubblico. Ma la macchina c’è, è piacevole da guidare, non inquina, non fa rumore e richiede una manutenzione d’uso minima. Non è poco, quantomeno una tappa verso un futuro che non è poi così lontano. Avessi una flotta di taxi da 45 mila km l’anno ci penserei. Ma anche chi se lo può permettere una riflessione ce la puó fare.

Guarda la scheda tecnica completa

 

3 COMMENTI

  1. Da possessore della Renault ZOE condivido in pieno la recensione. Complimenti !
    Ed ora diventa difficile per me non procedere all’acquisto anche della seconda EV in famiglia.

    • Giusta osservazione. In autostrada il tempo è tanto: da Parma a La Spezia, 102km, abbiamo messo la modalità ECO per timore di consumare troppo in salita. Morale: la Zoe va a non più di 85-90 e abbiamo impiegato un’ora e 25. Andando poi da Parma a Milano, sull’A1, non me la sono sentita di andare così piano, per non rimanere schiacciato tra i camion incollati l’uno all’altro. La macchina va in un attimo ai 135-140 di velocità sul display, che sono i 130 reali, ma consuma un botto e bisogna tenere bene d’occhio il livello della ricarica, ben evidente sulla sinistra del quadro.

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