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Provaci ancora Fisker

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Henrik Fisker svela la versione definitiva della supercar EMotion, che sarà la prossima settimana al CES di Las Vegas, la grande kermesse dell’elettronica.

Per il designer-costruttore di origini danesi, ma americano di adozione, questa è una seconda volta. Già nel 2008 lanciò una supercar elettrificata, la Karma. Allora si trattava di un’ibrida, spinta anche da un potente motore a benzina. Fu un flop: l’azienda venne liquidata nel 2013 e quel che restava fu acquistato da un gruppo cinese.

La Fisker Karma

Ora questo 54enne imprenditore-visionario, che in passato ha disegnato auto per BMW e Aston Martin, ci riprova con un’elettrica pura, la EMotion. EM sta per Electric Mobility. La sua nuova creatura è molto attesa non solo per le prestazioni e per il look aggressivo già nell’apertura-porte, ma anche e soprattutto per la tecnologia scelta per il pacco-batterie. Fisker, invece delle batterie a ioni di litio, che oggi vanno per la maggiore, ha scelto e brevettato una soluzione allo stato solido con l’utilizzo del grafene. Con il quale sostiene di ottenere una densità di due volte e mezzo superiore, con la possibilità di ricaricare in nove minuti per un’autonomia di percorrenza di 200 chilometri. Col pieno di energia la Fisker sostiene di avere un’autonomia di 400 miglia, pari a oltre 643 chilometri. Nella video-intervista (in inglese) che riproduciamo qui sotto, rilasciata al network americano FOX News, Fisker sostiene che queste batterie potranno raggiungere gli 800 chilometri di autonomia, occupando meno spazio. Vero? Falso? Lo sapremo quando la macchina potrà essere testata. Lui, comunque, è convinto che nella disfida dell’elettrico non vinceranno le marche tradizionali, ma i costruttori nati per quest’avventura (leggi l’articolo). Come Elon Musk di Tesla. E come lui, ovviamente.

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