Prova Mercedes CLA: è l’auto della svolta per la Casa tedesca, basata sulla nuova piattaforma nativa elettrica MMA. L’abbiamo provata in Sicilia, sulle strade della Targa Florio.
di Fulvio Cavicchi
Poter vagare per le strade lungo la costa del nord della Sicilia a novembre è un piacere, per il clima e per la vista. Se poi lo si fa alla guida di una delle 7 finaliste del premio dell’Auto dell’Anno, il piacere aumenta ancora. È passato da poco il centenario dalle prime vittorie Mercedes nella “Cursa”, la Targa Florio, nel 1922 e 1924. E viaggiare tra Campofelice di Roccella e il rettilineo di Buonfornello lambendo lo svincolo verso le tribune di Cerda dove c’era il traguardo della più antica corsa di durata al mondo con una vettura come la nuova CLA colpisce davvero.

Prova Mercedes CLA / Sistema elettrico da 800V con ricarica fino a 350 kW. Con un CX invidiabile, 0,21
La linea di questa berlina sportiva coupé a 4 porte è davvero filante. Studiata in punta di calibro per sfoggiare un Cx invidiabile, di soli 0,21. Per una vettura elettrica è un punto chiave: minima resistenza all’aria e quindi basso rumore e consumi più parchi, sopratutto aumentando la velocità. Ma poi la nuova piattaforma Mercedes Modular Architecture su cui è basata è la prima nativa elettrica della Casa. E colpisce per come sia ottima per esaltare i pregi delle BEV e nasconderne i limiti. Con le batterie divise in 4 alloggiamenti nel telaio per tenerle il più in basso possibile e migliorare la distribuzione delle masse. Rendendo l’auto ben bilanciata, molto più attaccata al terreno e responsiva ai comandi. In più il sistema elettrico è a 800 volt per ricariche molto più veloci (fino a 350 kW) e migliore efficienza del sistema per le sue batterie da 58 o 85 kWh. Ecco perché la nuova piattaforma verrà sfruttata per 4 modelli (e relative varianti), di cui la CLA è apripista.
Alla guida / Consumi ridotti, 14,7 kWh/100 km in autostrada tra 80 e 130 km/h
Il cambio a due marce, insieme alla pompa di calore di serie, contribuisce a un consumo ridotto. Ed è davvero impressionante come non lo si noti minimamente. Pure facendo autostrada da Palermo a Cefalù (dai mutevolissimi limiti tra 80 a 130), il mio consumo di un’ora e mezza di viaggio provando la macchina è comunque stato di 14,7 kWh/100 km. La versione 350 che ho provato è 4matic, con due motori e 4 ruote motrici . E quindi con consumi un po’ superiori alla 250+ con trazione posteriore da ipotetici 792 km di autonomia. Comunque aiuta il recupero di energia in frenata, caratterizzato da tre livelli. Tra l’assente da autostrada (D-), lo standard (D) e la versione di recupero pesante (D+) che è molto forte e difficile da bilanciare. Quindi probabilmente adatta solo quando davvero si è a fine carica e devi raggiungere la colonnina. E proprio per tenerla sotto controllo, l’autonomia è presente sul quadro-comandi in forma doppia Una indicativa in base ad una guida standard e, più in grande, quella calcolata sul consumo medio dell’ultimo utilizzo.
Prova Mercedes CLA / La cosa che impressiona di più è la frenata…
Cercando di valutare la dinamica della CLA (restando dentro ai limiti, sia chiaro), la cosa che più mi ha impressionato è la frenata. Facile, estremamente bilanciata, potente e, nonostante il peso (come in tutte le auto elettriche con autonomia), non si è mai minimamente scomposta. Anche cercando di metterla in difficoltà, arrivando molto veloci in curva e frenando forte col volante già parzialmente girato, la CLA resta incollata al terreno. Senza emettere un fischio dalle gomme Bridgestone Turanza 6. Insomma, l’assetto di questa berlina coupé è davvero buono, ma decisamente più ‘di classe’ che sportivo. Nel misto con la modalità comfort il peso porta la macchina ad ondeggiare abbastanza (la batteria è più in basso che si può, ma la massa c’è e per forza influisce). Però la compressione dell’ammortizzatore è abbastanza lenta . E tutte le buche o i dossi si fanno sentire anche ad andatura non elevata. Quindi conviene mettere in modalità sport e sentire un po’ di durezza sull’accidentato, ma minimizzando fortemente rollio e beccheggio.
Lunghezza 472 cm, con linee morbide a grande uso di led
La nuova Mercedes CLA è lunga 472 cm, e cioè 3 in più della precedente generazione, è larga 185 e alta 146. Con delle linee morbide lungo tutta l’auto che la rendono sinuosa e il tetto che scende morbido verso il posteriore rastremato. Fino a un accenno di spoiler sul portellone. Ad aiutare la sua linea filante sono molti elementi stilistici come le maniglie a filo carrozzeria e i cerchi in lega carenati. Tutti particolari che aiutano a minimizzare la resistenza all’avanzamento. Come ormai è usanza di oggi, vi è grande uso di linee di led, che enfatizzano la forma e creano dei giochi per rendere l’auto ben riconoscibile anche da lontano. Al centro dei gruppi ottici una stella stilizzata rende l’auto subito riconoscibile di notte. E lo stesso simbolo si ritrova in piccolo molteplici volte sull’anteriore per simulare la griglia motore. Almeno nella versione elettrica: in quella ibrida questo si perderà, dovendo far passare l’aria per raffreddare il motore termico.
All’interno un grande display centrale da 14″ che vedi con ogni luminosità
Una volta seduti in macchina, l’occhio cade immediatamente sull’enorme display centrale che va da porta a porta. Con due schermi che davvero fanno sentire al cinema. Dietro il volante, quello dedicato alla strumentazione digitale è da 10,25″ e comunica con un head-up display a realtà aumentata proiettato direttamente sul parabrezza. È incredibilmente leggibile con ogni luminosità ambientale, mentre al centro lo schermo dell’infotainment è enorme, da 14″. Addirittura è possibile averne ancora un altro da 14” dedicato solamente al passeggero. E in cui sarà possibile vedere anche video, che invece sono ovviamente bloccati in quello del guidatore. Il sedile è assai comodo e con mille regolazioni, ed è presente anche una funzione massaggio davvero piacevole. Fin troppo rilassante…quando l’ho provata sul sedile a fianco sono rimasto stupito che sia possibile attivarla anche su quello del guidatore. Conviene non usarla se si è alla guida da stanchi!
Il navigatore di base è splendido e facile da attivare, peccato solo che…
La connettività con lo smartphone è immediata e facile da attivare. Non è necessario usare Android Auto o Carplay: il navigatore di base è splendido e leggibilissimo su tutto quello schermo. Invece i sistemi “esterni” appaiono rinchiusi in una finestra più piccola, che non sfrutta tutto l’enorme spazio. Ed è un peccato, perché il navigatore di Mercedes non può avere tutte le informazioni sul traffico di cui dispongono invece gli altri due. E non può ristudiarti la strada in caso di incidenti sul percorso, come ci è accaduto rientrando a Palermo. Siamo dovuti passare ad Android Auto per trovare una nuova e raggiungere la concessionaria R.Star, sede della conferenza stampa. Da notare come anche il Cruise Control sia adatto ad una vettura elettrica: accelera con gradualità e non tutto subito per raggiungere subito la velocità impostata. Però, come tutti quelli adattivi di oggi, ‘percepisce’ davvero lontano se una macchina davanti frena. E tocca uscire molto presto dalla corsia per sorpassare e non rischiare inchiodate pesanti, per dover poi riaccelerare per tornare a regime.
Conclusione. Difficile prevedere oggi che posizione occuperà la CLA a gennaio quando verrà svelata la classifica finale dell’Auto dell’Anno. Ma la sensazione, una volta uscito dall’abitacolo al termine della prova, è che sicuramente lotterà con le unghie per quel titolo.
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refuso: 4matic ha un secondo motore aggiunto all’anteriore