A Bergamo il trasporto pubblico diventa sempre più elettrico. Merito del sistema e‑BRT Bergamo – Dalmine – Verdellino, basato su autobus elettrici, che collegherà il Polo Intermodale della Stazione di Bergamo con il Comune di Dalmine e con la Stazione di Verdellino. Il traguardo è vicino: l’intervento complessivo ha già raggiunto l’82% delle lavorazioni ed è stato presentato al pubblico.
Un progetto tutto elettrico per una tratta di 30 chilometri
Il progetto e-BRT è un sistema di trasporto pubblico completamente elettrico pensato per ridurre il traffico privato e l’inquinamento atmosferico. In strada una flotta dedicata di 15 autobus articolati da 18 metri a batteria.
Boom di e-bus in tutta l’Ue. Ma sui camion elettrici è sempre la solita Italia
Ogni mezzo, con una batteria di capacità totale di 528 kWh, potrà trasportare fino a 128 passeggeri, di cui 38 seduti e 90 in piedi, ed è dotato di due postazioni dedicate a persone con mobilità ridotta, pianale integralmente ribassato e quattro ampie porte per agevolare salita e discesa.

I mezzi, modello Yutong U18, prevedono per ogni postazione una presa di ricarica USB-C. Il primo autobus è arrivato nel mese di marzo, mentre la consegna dell’intera flotta sarà completata nelle prossime settimane. Ci siamo.
Dal punto di vista tecnologico, i veicoli introducono soluzioni innovative come l’assenza di specchietti retrovisori, sostituiti da videocamere, oltre a sistemi avanzati per il monitoraggio della flotta e del traffico in tempo reale: autobus, pensiline e centro di controllo saranno infatti completamente interconnessi.

Ricarica anche con pantografo in deposito e ai capolinea
Il sistema di alimentazione prevede sia ricariche opportunity charging tramite pantografo da 600kW in deposito e ai due capolinea, sia infrastrutture dedicate nei depositi con punti di ricarica notturna con avvolgicavo a soffitto “roll-up” da 100kW. La componente tecnologica e gli allestimenti di bordo sono made in Italy.
Il sistema e-BRT si sviluppa lungo un tracciato di circa 30 km complessivi tra andata e ritorno, collegando la stazione di Bergamo con la stazione di Verdellino. Oltre ai due capolinea, sono previste 36 fermate complessive, 18 per ciascun senso di marcia, distribuite lungo i Comuni attraversati dal percorso (Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto, Verdellino).
Bergamo diesel free entro il 2033
La flotta e-BRT aveva visto – ne abbiamo scritto qui – l’arrivo di 11 autobus elettrici a luglio scorso. Tutti passi utili per centrare l’obiettivo di Bergamo diesel free nel 2033. A supporto della flotta elettrica, ATB ha lavorato nel deposito comunale per avere tutte le prese necessarie per la ricarica. Oltre il sistema e-BRT la flotta di ATB è composta da 43 autobus elettrici, 7 ibridi, 67 a metano e 39 a gasolio. Questi ultimi ormai sono la parte minore, destinata a sparire entro pochi anni. Un grosso sostegno alla decarbonizzazione è arrivato dagli oltre 5 milioni di fondi del Pnrr.


Fantastico che sempre più aziende T.P.L. concentrino investimenti su flotte BEV come queste dell’articolo e della video intervista di Gian Basilio; avranno sicuramente un enorme vantaggio nel TCO verificabile in brevissimo tempo, oltre ad avere meno problemi rispetto agli autobus ad idrocarburi tra mancata reperibilità ai costi preventivati ed alle problematiche sulla differenza qualitativa (gasolio prodotto con petrolio più pesante e maggior contenuto di zolfo), anche se adesso l’Italia punta tanto su HVO100..
A parte l’innegabile maggior comfort per i passeggeri, anche la minor fatica di guida degli autisti sarà un vantaggio non indifferente; nell’uso collinare e montano poi si massimizza vista la grande coppia sempre disponibile ed il freno motore della fase rigenerativa (con fortissima diminuzione anche delle polveri da freni).
Nella video intervista sull’e-BUS “MAN” (con tanto di targa tedesca M- AN 😂come d’uso nei mezzi promo) è evidenziata anche la flessibilità di poter modificare ed aggiornare facilmente, plug & play dice, le batterie per adatarle al contesto d’uso e, magari, anche a future chimiche più evolute. Poi magari con i “pacchi” esauriti potrebbero creare accumuli per le sedi e depositi aziendali….
Mi vien voglia di prendere subito l’ e-bus e fare un bel giro in montagna!
E la cosa interessante è questa: in quelle lunghe salite e tante curve il motore andava stupendamente, nessun sussulto
non ho idea di come saranno i livelli di frenata rigenerativa su questi autobus (se uno o più livelli a scelta dell’autista) ma un conducente esperto potrebbe non dover toccare quasi mai i freni ne in salita ne in discesa, rendendo la corsa estremamente liscia… ovviamente se il traffico lo consente…
Oltre alla mancanza di sussulti da cambiata, partenze un po’ a “strappo” e sfrizionate varie (dovute o a imperizia nei conducenti meno esperti o cattiva manutenzione dei mezzi) sicuramente non mancheranno i rombanti picchi di giri motore alle persone a bordo e soprattutto a quelle fuori dal bus (che per altro non saranno avvelenate dagli scarichi).