Con il progetto Whisper entra nel vivo il piano di retrofit sulle navi grazie a propulsione eolica assistita, energia solare di bordo e altre tecnologie. Un progetto finanziato dall’Unione europea per ridurre le emissioni delle navi commerciali. A bordo della nave rinfusiera – trasporta merci sfuse- Maria Topic di Ant (armatore triestino) sono montati i pannelli di Solbian e le vele rigide OceanWings. Insomma l’Italia è ben presente nel retrofit navale.
Maria Topic torna al servizio commerciale spinta da vento e sole con Whisper
I responsabili del progetto Whisper (Wind-assisted Hybridisation and Solar Power for Emissions Reduction) hanno annunciato di aver completato con successo l’installazione delle vele rigide OceanWings e l’installazione dei pannelli solari Solbian a bordo della nave rinfusiera Ultramax Maria Topic degli armatori triestini Ant. La nave, dopo le prove in mare, torna ora al servizio commerciale.

Accanto alla funzione di trasporto commerciale la navigazione sarà anche un test per le nuove tecnologie. L’obiettivo è raccogliere dati «concreti su come sia possibile ammodernare le navi già in circolazione integrando tecnologie modulari. L’obiettivo è dimostrare che questo processo può avvenire senza compromettere la sicurezza, l’affidabilità e la flessibilità operativa richieste dal trasporto marittimo commerciale».
Un sistema ibrido a base di sole e vento per ridurre i consumi
Il sistema di vele rigide orientabili dei francesi di OceanWings è stato sviluppato per integrarsi facilmente su navi da carico già operative. Sfruttando la forza del vento per supportare la propulsione, l’impianto punta a ridurre lo sforzo richiesto al motore principale della nave, abbattendo di conseguenza il consumo di carburante e le emissioni di gas serra.

I pannelli solari di Solbian forniscono elettricità rinnovabile per le utenze di bordo, contribuendo all’obiettivo più ampio del progetto: ridurre la dipendenza dai generatori di energia ausiliari. Su queste navi, soprattutto su rotte lunghe, l’elettrificazione è un processo arduo; ma grazie alle energie rinnovabili è possibile ridurre l’impatto sull’atmosfera.
La verifica in mare
Con i test in mare ora in corso, il progetto passa dalla fase di installazione a quella di verifica sul campo.
Le prove valuteranno le prestazioni dei sistemi in condizioni operative reali, esaminando la produzione di energia, il potenziale risparmio di carburante, l’affidabilità, l’integrazione con la struttura della nave e l’impatto sulle normali operazioni portuali e di navigazione.

«La Maria Topic segue le orme della Paolo Topic nel percorso verso un trasporto marittimo più sostenibile» ha dichiarato Alex Albertini, Ceo di Topic. «Aggiungendo la propulsione eolica a una nave da carico già esistente, continuiamo a investire in tecnologie pratiche in grado di ridurre il consumo di carburante e le emissioni della nostra intera flotta. OceanWings e Tsuneishi Shipbuilding (cantiere navale giapponese) hanno compreso perfettamente le nostre esigenze operative, permettendoci di completare l’ammodernamento nei normali tempi di cantiere, senza interrompere la nostra programmazione commerciale».
All’armatore seguono le dichiarazioni di Emmanuel Schalit, Ceo di OceanWings, «La Maria Topic è l’ulteriore conferma che la nostra tecnologia funziona dove conta davvero: nelle operazioni commerciali di tutti i giorni» e Luca Bonci, Ceo di Solbian, «La decarbonizzazione del settore marittimo richiede tecnologie capaci di lavorare in sinergia e di essere integrate in modo agile sulle navi esistenti. Adattando il nostro sistema solare alla Maria Topic, trasformiamo una superficie inutilizzata in una vera e propria fonte di energia pulita per la nave».
Il trasporto marittimo è responsabile del 3% delle emissioni globali
Una riduzione delle emissioni in navigazione se poi associata all’alimentazione a terra, con il cold ironing, permette di mitigare l’impatto ambientale del trasporto marittimo. Secondo l’IMO (International Maritime Organization), il settore è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di CO₂, oltre il 10% delle emissioni mondiali di ossidi di zolfo (SOx) una quota rilevante di ossidi di azoto (NOx). La ricerca punta all’elettrificazione, seppure non totale, e al sostegno di una tecnologia antica come il vento ma valorizzata grazie alle moderne vele tecnologiche.
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