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Produzione e riciclo batterie: “I governi frenano le norme UE”

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Produzione e riciclo batterie: la UE vuole stabilire standard ambientali e controlli rigidi, ma i governi nazionali nicchiano e ritardano l’entrata in vigore.

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Alex Keynes, Transport & Environment

Produzione e riciclo batterie, T&E: “Questi ritardi sono indifendibili”

La premessa è nota: non ha senso parlare di sostenibilità delle auto elettriche se i processi di produzione delle batterie sono tutt’altro che virtuosi. Ecco perché quel che si produce o vende nella UE dovrebbe essere conforme ai nuovi standard ambientali. Questo verificando che le materie prime provengono da approvvigionamento responsabile, in conformità con un disegno di legge sostenuto dal Parlamento europeo. Ma le regole devono passare al vaglio dai governi nazionali, che nicchiano sull’introduzione di obiettivi di riciclaggio e sui controlli di due diligence. L’allarme arriva da Alex Keynes di Transport & Environment (T&E): Le batterie dovranno essere prodotte con energia verde, realizzate con metalli provenienti da fonti responsabili e completamente riciclate al termine del ciclo di vita. Le fabbriche di batterie in Europa nascono oggi, sono indifendibili ritardi negli obiettivi di riciclaggio e controlli sui materiali di provenienza responsabile“.

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L’estrazione del litio, una delle fasi più attenzione.

Il riciclo si impone per ragioni etiche e strategiche di approvvigionamento

È già previsto che dal 2026 le principali materie prime dovranno essere così riciclate nel fine vita: al 90% per nichel, rame e cobalto e 70% per il litio. Il riciclo contribuirà a garantire anche l’approvvigionamento di metalli rari non sempre semplici da reperire. Richard Kent di Amnesty International spiega: “Questo del Parlamento Europeo è un passo nella giusta direzione. Le batterie sono fondamentali per la transizione energetica. Garantire che siano libere da abusi dei diritti umani e danni ambientali dev’essere una priorità assoluta per i legislatori nell’UE. Il rispetto dei diritti e dei mezzi di sussistenza delle comunità indigene dev’essere salvaguardato a tutti i costi”. T&E e Amnesty International hanno invitato i ministri dell’Ambiente dell’UE a ritirare tutte le proposte che ritardano controlli di due diligence e obiettivi di riciclaggio. Un vertice è previsto il 17 marzo, per poi finalizzare la normativa entro giugno.

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2 COMMENTI

  1. Io lo trovo eticamente corretto, oltre al fatto che se si vuole acquistare in modo etico e sostenibile questa è l’unica strada.
    Per quanto riguarda il riciclo è altrettanto plausibile soprattutto perché noi non avendo materie prime il riciclaggio è l’unico strumento per avere sempre materiale disponibile per nuove batterie e non dipendere dall’estero, e non andare ad inquinare ulteriormente l’ambiente, vedasi batterie al piombo.

  2. Vi faccio notare che sono in pochi a chiedere a gran voce che :
    Anche il gas naturale ed il petrolio e devinati che la UE consuma fosse ESTRATTI, TRASPORTATI ed IMPIEGATI con metodi rispettosi dell’ambiente !

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