Problemi con BMW plug-in, altra segnalazione





Problemi con BMW plug-in: arriva un’altra segnalazione, la terza nel giro di poche settimane, questa volta da Roma. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Problemi con BMW plug-in: “Mi hanno sostituito la cella 2…”

Problemi con BMW plug-in
(Foto d’archivio, non riferite all’auto del lettore)

“Volevo aggiungermi allo sfortunato cliente BMW che ha problemi di batteria. La mia 330 F30 del 2016 é stata due volte in BMW. La prima da PAuto a Pisana (RM) per un mese, senza che si venisse a capo del problema. E poi a Roma Appia, poiché non andava più in Max e Drive e staccava la guida elettrica al sopraggiungere dell avviso gruppo motore arancione. Diventando difficile da guidare. Presentava inoltre l’avviso bianco di riscaldamento/raffreddamento batteria. Tutto ciò é stato posto all’attenzione della sede BMW  lo scorso giugno. Da loro, essendo la macchina da poco uscita dalla garanzia, ricevevo un preventivo di quasi 4.000 euro per la sostituzione della cella 2. che avrebbe risolto il problema. Ho accettato il lavoro, se pur a fatica, ma ad oggi mi trovo nella stessa identica situazione di prima dell’intervento.

“La Casa parla di normale usura delle batterie, ma…”

A seguito di lettere inviate a BMW (nonché all’Associazione consumatori), il direttore del customer service  a Milano ha continuato ripetutamente a definire tutto ciò normale. E che il tutto é dovuto alla normale usura del pacco batterie. La mia auto oggi ha 85.000 km e non so da chi portarla o cosa farci. Si guida con difficoltà e gli avvisi vanno e vengono in continuazione, i due propulsori litigano continuamente. Questa é la realtà BMW, totale distacco e abbandono del cliente. Disperato,ho appena prenotato un appuntamento a giugno con BMW Salaria, l’ultima risorsa che avevo programmato. Ma purtroppo ad oggi nella zona Roma/Lazio nessuno lavora su BMW perché sono blindate, sto valutando Modena. Credo che BMW perderà un buon cliente, non solo delle 4 ruote“. Massimo Lombardo

Risposta. Formalmente la posizione di BMW è ineccepibile. Se l’auto è fuori garanzia, dopo 10 anni, il costruttore non è tenuto a coprire spese di eventuali riparazioni. Ma nel giro di poche settimane, questa è la terza lettera di protesta per problemi simili alle plug-in di prima generazione del costruttore bavarese. Una marca del prestigio della BMW dovrebbe forse accendere un faro sulla questione. E non lasciare i clienti con spese consistenti per interventi che spesso non risolvono il problema.

  • Che cosa frena la diffusione dell’auto elettrica in Italia / VIDEO

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