Problemi col Tesla FSD: “Promesse disattese”

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Problemi col Tesla FSD, il pacchetto Full Self Driving: un lettore spiega i motivi per cui ha presentato un esposto all’Antitrust. Ovviamente vorremmo riportare anche il punto di vista di Tesla, che però non risponde alle sollecitazioni dei media. Volesse farlo, può scriverci a info@vaielettrico.it

                                  di Francesco Ambrosino

“Scrivo da possessore entusiasta di una Tesla Model 3 Long Range del 2021. Amo quest’auto, la sua efficienza e la rivoluzione che rappresenta. Ma c’è un punto su cui credo sia arrivato il momento di fare chiarezza pubblica, al di là dei soliti annunci sui social: il pacchetto Full Self-Driving (FSD) venduto sulle vetture con Hardware 3 (HW3). Spero che questa mia testimonianza possa servire ad aprire un dibattito informato tra i lettori di Vaielettrico. E a far sentire la voce di tanti proprietari italiani che oggi si sentono presi in giro.

Problemi col Tesla FSD: “Impossibile la vera guida autonoma”

Problemi col Tesla FSD
Elon Musk, patron di Tesla e grande sostenitore dei veicoli a guida autonoma.

A inizio 2026 ho deciso di acquistare a prezzo pieno il pacchetto FSD (un opzionale da circa 7.500 euro a me costato 3.800 perchè avevo già l’EAP). La promessa storica di Tesla, ripetuta per anni da Elon Musk e dalla rete vendita, era chiara. L’hardware presente a bordo (HW3, introdotto nel 2019) aveva già tutto il necessario in termini di potenza di calcolo e sensori per gestire la guida autonoma del futuro tramite aggiornamenti software OTA. Nei mesi scorsi, i vertici di Tesla hanno dovuto ammettere pubblicamente che l’Hardware 3 ha limiti fisici insuperabili. Gli 8 GB di RAM. E la risoluzione delle telecamere da 1.2 MP non permetteranno mai di far girare la vera guida autonoma “Unsupervised“ (senza conducente). Che richiede l’architettura dei sistemi AI4/HW4 (dotati di 16/32 GB di RAM e sensori da 5 MP).

“I limiti di un software da migliaia di euro”

Problemi col Tesla FSD

A conferma di ciò, quando l’autorità olandese RDW ha dato il primo via libera all’FSD Supervised in Europa ai sensi del nuovo regolamento UNECE R171 (DCAS). I veicoli con HW3 sono stati totalmente esclusi dal primo fascicolo di omologazione, limitato ai soli modelli con Hardware 4. Per noi con HW3 si parla ora di una versione “v14 Lite” (un modello di AI ridotto e distillato). O di teorici e complessi retrofit hardware con sostituzione di computer e telecamere. I cui tempi industriali e di omologazione continuano a slittare al 2027 o oltre. Aggiungiamo poi che in Italia non si vede neanche la luce in fondo al tunnel per HW4, figuriamoci in UE quando potrà andare la FSD14 LITE. Da cliente mi chiedo: com’è possibile vendere nel 2026 un pacchetto software da migliaia di euro a prezzo pieno, sapendo già che l’hardware su cui si installa non sarà mai in grado di erogare la prestazione promessa?

Problemi col Tesla FSD: “Ho fatto un esposto all’Antitrust”

Non volevo rassegnarmi a credere alle sole promesse su X o ad attendere un “miracolo logistico”. E l’11 aprile 2026 ho presentato un esposto formale all’Antitrust italiano (AGCM). La mia contestazione ipotizza una vera e propria pratica commerciale scorretta per omissione informativa e ingannevolezza sulle caratteristiche essenziali del prodotto (ai sensi del Codice del Consumo). La finestra di valutazione dei 180 giorni da parte dell’AGCM si avvia verso la sua prima scadenza formale a inizio ottobre. Vedo che in Europa la protesta sta montando. Nei Paesi Bassi è nata l’iniziativa HW3 Claim, in Italia la rete Class Action Italia ha aperto uno screening sul caso (IT-2026-1). E  negli USA fioccano le azioni legali. L’auto elettrica è il futuro e Tesla ne è stata il motore principale. Ma la fiducia dei clienti si mantiene con la trasparenza. Non vendendo un hardware insufficiente con la promessa di un software che non potrà mai girarvi sopra.

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  1. Ma scusami, lo chiedo da possessore, perchè acquistare FSD nel 2026? E’ almeno la versione “trasferibile” in caso di acquisto di una nuova Tesla? Oggi come oggi è un carissimo e quasi inutile optional.

  2. La prima preoccupazione seria cui occorre far fronte è far comprendere molto bene i limiti delle dotazioni di sicurezza di un veicolo. I tanti ADAS sono sicuramente un miglioramento tecnologico ma hanno due ordini distinti di problemi:
    1) limite tecnico di capacità d’intervento, dovuto alle tecnologie e talvolta a particolari condizioni (nebbia, ghiaccio, fumi, riflessi etc) che possono ridurre o impedire il corretto funzionamento
    2) il peggiore secondo me è il “senso di sicurezza” che può sentire il guidatore, che ritiene di poter diminuire l’attenzione alla guida anche se in certi contesti “facilitati” (es. autostrade con corsie ben tracciate, minor rischio di intrusione laterale in assenza di immissioni laterali e con guard-rail che dovrebbero impedire accessi ad animali o oggetti anche spinti dal vento).

    Finché non arriveremo ad un collaudato “livello 5” di guida autonoma credo che sarà necessario ritenere gli aiuti di livello inferiore un sistema cui far ricorso per brevi tratti perché la prolungata perdita di vigilanza nella guida sia a bassa velocità ma in ambienti molto complessi ed affollati o ad alta velocità può portare a maggiori rischi di incidenti gravi/gravissimi visto che “prendere coscienza” della situazione ad un guidatore normale (non pilota professionista) può richiedere ben più di un secondo ed altrettanto ad intervenire anche d’istinto (e in >2 secondi si percorre veramente tanta strada, e con vetture moderne molto pesanti l’energia d’impatto può essere terribile.
    Quando si guida non si deve pensare solo a se stessi ed ai propri trasportati ma anche all’incolumità di tutti i presenti.

  3. concordo pienamente con le considerazioni fatte, infatti non solo non ho acquistato l’FSD, ma neppure l’Autopilot intermedio (quello da 3k) perché spendere certe cifre per avere l’autopark, il summon e il cambio di corsia automatico, ma anche no…

  4. Tesla genio e sregolatezza. Indubbi alcuni meriti del prodotto, indubbie le innumerevoli scelte senza senso, tutta la strategia e le promesse intorno al FSD in primis.

  5. Un amichevole consiglio (non richiesto) alla Redazione.
    Abbiate il pudore di rispondere privatamente a questo genere di quesiti che ricevete.
    Questo perché rendere pubbliche le lamentele di un signore che ha comprato un giocattolo da quasi 50.000, gli ha aggiunto altri 4.000 di “telecomando” per poi scoprire che il giocattolo non funziona, potrebbe mandare in vacca tutti i vostri sforzi sin qui profusi per convincerci che l’elettrico è per tutti (a patto che ci si accontenti della DACIA Spring).
    Surreale, poi, la “chiamata” alle armi per la class action in Italia.
    In pratica, gente pronta a fare lo sciopero della fame perché il caviale servito a tavola non è l’Almas!!!

    1. Perché una pratica commerciale scorretta, su una funzionalità accessoria, di una singola marca dovrebbe mettere in discussione la mobilità elettrica in generale?

      1. tralasciamo per un attimo la pratica scorretta (su cui sono perfettamente d’accordo nell’intentare qualsiasi cosa), ma l’italiano E’ medio o ignorante anche con l’auto elettrica: i sottintesi di “mezzo” superiore con cui viene presentata qualsiasi bev (tra cui, appunto, guida autonoma in vari livelli) sono molteplici. in tanti comprano convinti e convintuno che “sarà a vita” per poi scoprire che così non è..
        essendo computer motorizzati, dopo un tot di aggiornamenti BISOGNA cambiare hardware, per le mutate esigenze dei programmi. è fisiologico.. poi funziona lo stesso, ma non è più al passo (finito windows 10, per passare all’ 11 dovevo cambiare processore, scheda madre e un altro paio di cose: fanculo microsoft!! per quello che ci devo fare va bene così)

        quello che mi ha sempre sorpreso, è che gente del calibro di Guido B, informatico ed “esperto” del mondo tesla, continui a magnificare gli aggiornamenti OTA come se cambiassero anche l’hardware: no. tra la sua e una di quest’anno c’è un mondo: questa a riprova

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