Problema con il Microlino. Un lettore racconta le sue vicissitudini, con il mezzo fermo da agosto senza che il problema venga affrontati e risolto. Vaielettrico risponde.
Problema con il Microlino: “ L’ho pagato 22 mila euro, ma dopo 3.500 km…”
“Seguo il progetto via web e compro una delle prime Microlino costruite a Torino. La commercializzazione è a cura di Koelliker a dei suoi Concessionari. Nella fattispecie la Estense Motori di Ferrara, che mi consegna l’auto nel dicembre 2023 (22.000 euro!). Percorro oltre 3.500km e a fine agosto 2025 l’auto entra in panne. Da lì inizia il calvario. La causa del guasto sembra la prematura ‘morte’ della batteria di servizio 12 volt. Ma rimpiazzata la batteria va in crisi la scheda display, che deve essere sostituita. Inizia un palleggio di responsabilità. Con la Estense Motori che mi informa che Koelliker si è ritirato dal business lasciando le concessionarie in braghe di tela. Passano settimane e mesi in cui Estense Motori si fa negare, non risponde a mail e telefono. E mi costringe a numerosi viaggi a Ferrara solo per poter parlare col reparto Assistenza, sempre impotente nel risolvere il problema. La vettura resta abbandonata sul piazzale alle intemperie. Scrivo a Microlino Italia per smuovere le cose“.
“È fermo da agosto, inaccettabile. E dire che andrebbe benissimo…”
“Il responsabile per il mercato Italia prende in mano la cosa. E mi conferma, dopo molte telefonate e mail, che è riuscito a far partire il claim nelle giuste modalità verso la società svizzera proprietaria del marchio. La speranza si riaccende, ma nulla accade. Riaffronto Estense Motori che mi chiede ancora tempo fino a fine gennaio. Faccio capire che sto impostando un’azione legale che partirà se entro fine gennaio non avrò notizie e soluzione della panne. Sono passati quasi 5 mesi e sono ovviamente disperato, perché l’auto mi serve e buttata su un piazzale si invecchia e si deprezza. Resto prigioniero di un acquisto a caro prezzo che non posso rivendere, sostenendo costi per soluzioni sostitutive e disagi vari. La cosa che fa rabbia è che il Microlino va benissimo, forse meglio di molti concorrenti. Ma scelte industriali sbagliate ne hanno di fatto condannato a morte il progetto. Questa la storia. Spero che possiate aiutarmi“. Ing. Francesco S. Polito
Risposta. Purtroppo non possiamo fare molto, se non dare visibilità a questa lamentela per vedere se qualcosa si smuove. Abbiamo seguito il progetto del Microlino fin dagli inizi, nel 2018, con grande simpatia, raccontando tutte le traversie che hanno poi portato alla produzione a Torino. E restiamo convinti che resti un bellissimo mezzo. Ma vale anche qui quel che abbiamo scritto per i problemi che hanno afflitto diverse altre macchinette di questa taglia. Ovvero che non basta mettere in vendita un bel prodotto, occorre anche assicurare una rete di assistenza all’altezza. Problemi di questo tipo capitano a tutte le marche, ma devono essere affrontati e risolti in tempi accettabili.
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Ma l’azione legale è poi stata avviata… o era una minaccia vuota?
Uno che spende 22k per un bagaglio del genere se lo merita
Ecco, mi sentivo una merda a pensarlo pure io, ma visto che lei apre le danze non posso non approfittarne.
E rilancio: chi propone questi cosi a 22k euro e più, merita solo di fallire.
ma è come con le moto termiche, ce ne sono da 8K, da 22K, e anche 40K, più esclusive e raffinate dei modelli basici, ma più o meno con le stesse funzionalità 😉
E a te pare che il Microlino nel favoloso mondo dei quadricicli elettrici sia così esclusivo e raffinato da costare più di una utilitaria? (anche elettrica)
Voi siete la gioia degli uffici marketing.
Io 22.000 € per il Microlino non li avrei spesi, ma il problema è e resta chi vende un prodotto, quale che sia il prezzo, e non garantisce l’assistenza dovuta.