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Prime due ricariche ad alta potenza (350 kW) in Autosole

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L'area di servizio Secchia Ovest, Modena Nord, dove verrà installata una stazione di ricarica.

Prime ricariche ad alta potenza in Autosole. In arrivo due stazioni, installate da Enel X, una nel modenese e una nel tratto laziale, con potenza fino a 350 kW.

Prime due ricariche, a Modena e a Magliano Sabina

prime due ricariche
La stazione di ricarica di Frascati Ovest, nel tratto Roma Sud-San Cesareo, l’unica finora attiva (dal 2018)  sull’Autosole.

Autostrada per l’Italia (ASPI) alla ricerca del tempo perduto. Dopo un lungo braccio di ferro con le aziende che installano ricariche (a iniziare proprio da Enel X), anche ASPI prende atto che il mondo sta cambiando. Finora c’era un solo doppio punto di ricarica a Frascati Est e Ovest (A1 tratto Roma sud–San Cesareo, guarda l’articolo). Ora arriva il via a installare due stazioni HPC. Le aree di servizio prescelte sono Secchia Ovest (A1 direzione Sud, km 156,5, a un passo da Modena Nord) e Flaminia Est (A1 direzione Nord, km 509,1, Magliano Sabina). Enel X penserà a tutto, con un contratto chiavi in mano del valore di 590 mila euro. Ma la gestione spetterà ad ASPI, che sottoscriverà in autonomia accordi B2B con i diversi Mobility Service Provider con approccio multi-client. Evidentemente la società (per ora) dei Benetton vuol tenersi i dati delle forniture e degli utenti, per cominciare a capire come funziona il business in questo nuovo mondo.

Toto sceglie Renexia per la A 24 Roma-Pescara

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Enel X da tempo insiste per entrare nelle autostrade italiane.

La tardiva svolta di ASPI, ultimo tra i grandi concessionari europei a installare le ricariche in autostrada, era stata annunciata nel piano industriale del 17 gennaio. Nel piano si parlava di fare dell’Autosole una “green infrastructure”, attraverso anche la realizzazione di piazzole con colonnine di ricarica nelle principali aree di servizio. Nonché con  il potenziamento dell’uso di energie rinnovabili e di azioni di rimboschimento per compensare l’emissione di CO2. Queste prime due ricariche dovrebbero costituire l’inizio di un progetto molto più corposo, che copra un po’ tutta l’Autosole, anche con altri partner come Eni e Ionity. E intanto si muove anche un altro gestore, l’Autostrada dei Parchi (Gruppo Toto), che ha in esercizio la A 24 Roma-Pescara. Sarà Renexia a installare 5 colonnine fino a 400 kW di potenza a Tiburtina Sud e 3 colonnine fino a 50 kW a Colle Tasso Nord e Sud.

LEGGI ANCHE:  Da Roma a Reggio Calabria in autostrada, 694 km una colonnina

 

7 COMMENTI

  1. Bene le fast in autostrada, ma non hanno un architetto in ASPI? Sembra il vecchio reparto fumatori in IKEA, un gabbiotto riservato a pochi, con le sbarre e quell’orribile tettoia.

  2. Ho fatto un esercizio mentale che vorrei verificare. Tutte le auto sono elettriche. Ipotizzo una ricarica ideale costante di 100kw per mezzora (50kwh) dunque, con un consumo medio di 200wh/km, fai circa 250km. Dal Brennero a Povegliano ci sono 10 aree di sosta e sono 250 km. All’interno di quel tratto qualsiasi auto entri deve caricare, in una distribuzione ideale media di carica di tutte le auto. La portata di A22 nei giorni di punta è di 3300 veicoli v media 70 km/h. Dunque per fare i 250km rimani dentro 4,5 ore ed il n totale di veicoli è di circa 15000. Per 10 stazioni sono 1500 veicoli a stazione che occupano lo stallo per mezz’ora, in 4,5 ore sono 9 turni dunque 1500/9=170 stalli di ricarica con una potenza totale a stazione di 170x100kw= 17Mw. Direi che è fattibile, forse aumentando un po’ la superficie delle aree di sosta.

    • simulazione interessante “back of the envelope”!

      c’è anche da notare, il “delta” di tempo. 30 minuti di carica su 270 minuti di viaggio (circa il 10%) e probabilmente le soste per impegni fisiologici sono di durata equivalente e/o superiore. quindi se effettuate in contemporanea colla ricarica.. il tempo di ricarica è assolutamente trascurabile!

      ci siamo? ehh, chissà quando..

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