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Prima vacanza elettrica: Kia ev6 non delude, l’Alta Badia un po’

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Mai più un’auto termica: Ambrogio se ne intende (da decenni cambia sistematicamente auto ogni 4 anni) ma dopo aver provato la sua prima elettrica, una fiammante Kia ev6 AWD, giura che non tornerà mai più indietro. Gode però di qualche privilegio, tipo ricarica sul lavoro a 15 kW in trifase. E le ferie in Alta Badia gli hanno riservato qualche brutta sorpresa con la ricarica…Raccontateci le vostre vacanze elettriche scrivendo a info@vaialettrico.it

kia ev6

                                                   di Ambrogio Gini

Percorro annualmente 40.000 km, prevalentemente in urbano ed extraurbano con punte di 2/300 km al giorno. Sostituisco l’auto ogni 4 anni perché mi permette un turnover ancora conveniente. L’autunno scorso dovendo sostituire l’auto ho iniziato a valutare l’acquisto di una elettrica.

Perchè ha scelto proprio la Kia ev6

Con un elevato  chilometraggio giornaliero che necessita di carica quotidiana è per me impensabile pensare di dipendere dalle colonnine, fortunatamente posso disporre di un contatore trifase da 15 kW della mia attività e quindi ho scelto serenamente la soluzione elettrica. La mia scelta è caduta sulla Kia ev6 AWD…. perché ha 7 anni di garanzia a km illimitati, compresa la batteria garantita per un minimo del 70% della capacità….7 anni di manutenzione compresa… una linea molto accattivante ed originale…. Un layout degli interni e della strumentazione molto friendly ( ogni allusione alla Tesla é voluto) …. Una autonomia più che sufficiente per le mie esigenze.

 

kia ev6

Con la Kia ev6 ora spendo la metà

Ad oggi in poco più di 3 mesi ho percorso oltre 12.000 km e sono assolutamente entusiasta. Consuma meno di quanto dichiarato e questa è stata una meravigliosa sorpresa, probabilmente i miei 25 anni di cambio automatico mi hanno abituato ad una guida fluida che con l’elettrica è molto redditizia.
Quotidianamente ho un consumo medio tra i 14,5 e i 15,5 kw per 100 km e questo mi consente una spesa chilometrica di meno della metà di quanto non spendessi con la precedente (Mazda cx5 AWD 175 CV automatica).
Il consumo medio totale sui 12.000 km, con alcune puntate in autostrada a 120 km/h solitamente, è di 16,2 kw per 100 km.
La carico solitamente all’80% e parto il mattino con l’indovinometro che indica circa 450 km di autonomia….che sono sempre rispettati.
Il comfort è molto elevato, la guida fluida e riposante, se serve un sorpasso i 60 Kgm di coppia sono una garanzia.

In viaggio con Ionity: ed è subito all’80%


In occasione di un viaggio a Pisa (340 km) con Cruise control a 120 km/h fisso, sono arrivato a Pietrasanta ovest dopo 290 km con il 32% di batteria e ho sperimentato la carica alle colonnine Ionity da 350 kW, sono passato dal 32% all’80% in 14 minuti, quindi anche qui massima soddisfazione.
Ad agosto sono andato in vacanza in Alto Adige, partito col 100% e Cruise fisso a 120 km/h sono uscito a Trento dopo circa 260 km per caricare ad una Ionity da 350 kW, la batteria aveva ancora circa il 40%  e in 21 minuti l’ho portata al 90%…intanto che con la famiglia si faceva colazione al bar della stazione Eni…ottimo direi.
Il viaggio è proseguito per Colfosco dove sono arrivato ancora con il 40% di batteria: totale 427 km, con un consumo medio di 16,75 kWh/100 km.
In Val Badia mi aspettavo di meglio in fatto di colonnine, le uniche 2 da 150 kW in zona sono: a Badia, in riparazione da settimane mentre quella di San Cassiano, pur risultando in funzione non mi ha permesso di caricare in alcun modo, nemmeno con l’intervento telefonico dell’assistenza – é una colonnina Alperia gestita da Neogy.

Ricariche lente: ho imparato come sfruttarle

Poco male, ho imparato ad utilizzare le diverse colonnine da 22 kW a 2 postazioni, abbastanza numerose e sempre libere, coniugando la spesa o lo shopping.
Un appunto negativo al comune di La Villa dove nel parcheggio centrale una colonnina di queste da 22 kW e due prese, ha un solo parcheggio dedicato mentre quello adiacente ha le righe blu…errore imperdonabile da matita rossa.

Soddisfatto al 100%: ma io ricarico nel box

kia ev6
La Kia ev6 AWD di Ambrogio ricarica in AC durante la vacanza on Alta Badia
Riassumendo, esperienza 100% soddisfacente, non tornerei mai ad una termica…. anche se sono convinto che ad oggi l’elettrica sia una meravigliosa esperienza per chi riesca a caricare nel proprio box a sufficienza per gestire l’intera giornata…
Cordiali saluti e complimenti per il “nostro” Vaielettrico.

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21 COMMENTI

  1. Ho avuto modo di vedere e provare da passeggero una EV6 un paio di settimane fa e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Bellissima linea (più bella dal vivo che in foto), potenza e autonomia da top di gamma e ricarica a 800v. Unico neo rispetto alla cugina Ioniq5 lo spazio interno. Per il resto una gran vettura. Tra l’altro il Signore che ce la mostrò l’ha pagata 48k grazie a sconti particolari essendo cliente Kia da molti anni

  2. Innanzitutto complimenti.
    La EV6 è veramente originale e merita parecchio!!!!
    Per quanto riguarda le ricariche invece volevo dirti che con una minima pianificazione e leggerezza ricarichi tranquillamente in giro alle colonnine da 22kw (ce ne sono davvero tante) e nel frattempo ti fai un giro in paese o una lauta colazione o shopping in qualche bel negozio.
    Oppure semplicemente ricarichi la sera quando porti fuori il cane o al supermercato quando la moglie si perde tra gli scaffali.
    Take It Easy!!!!
    Complimenti ancora per la scelta.

  3. Concordo con il Sig. Ambrogio, nel senso che se disponessi di 70k euro da spendere per un’auto, anche elettrica che essa sia, non tornerei più indietro e non mi preoccuperei neanche di fare i calcoli per scoprire che spendo la metà a parità di chilometraggio rispetto a una termica. Ha pensato anche a quanto avrebbe risparmiato se avesse tenuto la sua cx5 di 4 anni sostanzialmente seminuova ma con valore commerciale dimezzato e anche facendo qualche puntata oltre i 120 km orari in autostrada?

  4. Ne ho avuta una davanti a me in discesa dal passo del Tonale e sino a Ponte di Legno la sera del 31 agosto. A parte che il conducente inchiodava ad ogni curva come il peggiore dieselista (un dolore per me che amo la guida “rotonda” e fluida in percorrenza di curva, piuttosto che gli stop and go un po’ buzzurri) debbo però ammettere che la ripresa in uscita di curva era fenomenale.

  5. Tutti contenti quelli che passano da una 127 diesel ad un elettrica. Ma la Kia è una macchina o una scatola per cioccolatini. Ma per favore.

    • Egregio sig. Nuzzi, il suo commento é sciocco e immotivato, probabilmente é legato alla questione dell’uva e della volpe ma lasciamo perdere. Posto che non ci ha detto di quale meravigliosa vettura lei disponga per disprezzare una Kia ev6 che lei probabilmente ha visto solo in fotografia, ho chiaramente scritto cosa avevo in precedenza e le vetture che ho avuto prima della cx5 erano dello stesso livello, quindi non auto da 80.000 € ma comunque vetture molto affidabili, qualitative e con un ottimo rapporto qualità prezzo.
      Cordialmente.

    • Buon giorno la cx5 aveva 160.000 km e cambiando auto ogni 4 anni ho ancora una buona convenienza. Mi spiego meglio, faccio un leasing a 5 anni, dopo 4 anni la cambio e il quinto anno lo assorbe il concessionario come valore residuo, pertanto è come un noleggio e io ho una rata fissa mensile….se facessi un vero noleggio con 40.000 km/anno costerebbe molto di più.
      Detto questo la ev6 l’ho acquistata ad ottobre e tra incentivo e sconto ho risparmiato circa 8.000 euro, pertanto costa circa 54.500, sarebbero 10.000 in più della cx5 MA…non pago il bollo, non pago 2 tagliandi all’anno e la spesa chilometrica è meno della metà, pertanto il Delta tra cx5 ed ev6 lo recupero in circa 2 anni…

      • E aggiungerei, se il problema velatamente lamentato fosse che un’auto di 4 anni potrebbe ancora essere utilizzata, non è che un’auto con quell’età viene buttata e schiacciata nella pressa. Verrà rivenduta a un nuovo proprietario, che molto probabilmente la userà per sostituire qualcosa di più vecchio. Oltretutto pagandola molto meno della nuova.

        Se la vita dell’auto sarà di 10-12 anni, non vedo il problema se in questi anni avrà 1 o 5 proprietari. Il parco auto abbasserà comunque la sua media di livelli di inquinamento.

  6. Finalmente escono le recensioni di quelli strafelici per la ricarica a velocità elevate! Allora non mi sbagliavo quando dicevo, da non possessore, che ricaricare a velocità elevate e fare il pieno in pochi minuti è una figata nei lunghi viaggi!

    Quelli felici felici felici dell’elettrico sono quelli che hanno tutto: auto da oltre 50k, megabatterie, ricariche veloci, garanzie enormi su tutto, etc. etc. (certo che se anche con 60k non fossero felici, sai quanti ne vedremmo buttarsi dai ponti?). Aspettiamo che questi “lussi” (leggasi: la normalità con una qualunque Kia Picanto) siano accessibili anche ai comuni mortali

    • Non è proprio così: ci sono anche quelli felici felici dell’elettrico che hanno un reddito medio basso, hanno preso una EV segmento B, non hanno problemi di ricarica perchè 300 km in un giorno non li fanno quasi mai (come il 95% della popolazione), non hanno problemi di vacanze perchè non le fanno quasi mai, ma se le fanno partono un’ora prima e prendono il viaggio come parte del divertimento. E mentre guidano sorridono sempre, pensando che dietro non hanno uno scarico che distribuisce ai malcapitati passanti veleni invisibili.

      • @Luigi, sono d’accordo con lei! Faccio parte di quella categoria.
        Credo comunque che il problema sia di predisposizione mentale al cambiamento.
        La tecnologia farà il suo lavoro e il mercato adeguerà i prezzi di conseguenza.
        Faccio alcuni esempi per spiegarmi meglio.
        La tecnologia vola: solo due anni fa un caro amico comprò una ZOE senza ricarica in DC perchè non disponibile all’epoca (epoca=meno di 2 anni).
        Il mercato farà i prezzi: nel 1996 mi regalarono il primo cellullare che costava circa 900.000 mila lire, prezzo esorbitante per l’epoca, che era in grado di telefonare solo in alcune zone cittadine del paese e di mandare SMS.
        Proviamo a vedere che cosa ha in mano oggi ognuno di noi e a quali prezzi!?
        Tranquilli tutti e buon viaggio elettrico a tutti!

        P.S. non c’ero ma penso che la reazione di chi andava a cavallo quando vide le prime automobili sia stata analoga a quella di oggi nei confronti delle auto elettriche … 🙂

    • Leggo e spesso condivido i suoi/tuoi commenti, ma qui sono per un sì/no/forse, perché mi pare che le auto siano aumentate tutte a dismisura di prezzo. Nel 2007 comprai nuova a mediamente accessoriata, in contanti, una berlina Honda accord 2.000 benzina, macchina da 4,67 metri, 155 cavalli vtec di grande qualità costruttiva e con doti stradali mica male, a soli 22.000 Euro, senza usato da rottamare e senza promozioni km 0 od altro. Con l’inflazione, ora sarebbero 27.400 Euro e che potrei comprare con quella somma, sconti inlcusi? La verità è che i prezzi delle auto sono immotivatamente decollati e soprattutto nelle fasce medio basse ed i costi delle elettriche si sono innestati in un generale “impazzimento” del mercato delle auto.

      • Luca la critica ai prezzi dell’elettrico non include una promozione ai prezzi delle termiche, anche questi cari come giustamente dici tu. Con 22000 euro, considerato il listino reale, oggi suggerirei su una Kia xceed Hybrid, una Clio GPL o un SUV EMC, dr, evo o un capture GPL, in base alle esigenze, con la Kia xceed Hybrid per le performance e la Clio/capture GPL per il risparmio. Come elettriche c’è la MG4 da 450 km a 34 k circa ma mi sembrano troppi…

        • Sì, certo, volevo solo sottolineare che le elettriche costano molto, ma in genere le auto “2000 cc e dintorni” hanno avuto un aumento vicino al 75% in 15 anni, a fronte di un’inflazione ben minore (circa il 25%).

          La Lexus UX ibrida che ho ora, per dire, costa il doppio della mia vecchia Honda Accord e, a mio modo di vedere, non c’è tutta questa differenza di valore, soprattutto in termini di piacere di guida. Per fare un esempio, rimanendo in ambito Honda, con 27.400 non potrei comprare neppure una Civic.

          Ma ne faccio un altro, una fiammante verde Honda Accord coupè 3.0 vtec 200ncv, cambio automatico, full optional, acquistata nel 1999 a 53 milioni (di lire) a fronte di 61 miloni di listino, corrispondenti a 27.372 Euro, aggiornati nal 2022 a circa 38.000 Euro… Con i quali oggi non si comprerebbe nemmeno la copia sbiadita di un’auto del genere.

          Parliamo di auto già allora munite di airbag, abs, antiskid, la seconda anche di computer di bordo, più volte auto dell’anno negli Usa, non di carrette con le ruote, e le vendevano a quei prezzi. Io tutta questa tecnologia aggiuntiva tale da giustificare questi incrementi di prezzo non la vedo in alcuna termica, né francamente nelle elettriche, per le quali le valutazioni sono però diverse.

  7. beh in poche parole si conferma la situazione attuale.
    chi ha disponibilità a spendere una cifra attorno ai 50k casca più o meno sempre in piedi e riesce a sostituire la termica senza troppi sbattimenti.

    la vera sfida sarà poter riproporre architetture a 800v o comunque con ricariche ultrafast anche per la fascia entro i 30k dove il grosso degli automobilisti si concentra.

  8. Complimenti per la macchina Ambrogio!
    Qualche commento sulla parte software? Quello di bordo, aggiornamenti, app sul telefono? Si trova poco in giro riguardo questa macchina in relazione a questo argomento.

    • Buona sera,
      Della parte software sono soddisfatto per buona parte, non comprendo perché il CarPlay e Android auto siano ancora col cavo e non wireless….
      Gli aggiornamenti della navigazione sono Ota mentre gli aggiornamenti software del power train sono ancora da effettuarsi in officina a differenza di altre auto concorrenti….qualcuno sostiene che aggiornare il software via Ota esponga ad un concreto rischio di hacheraggio ma non sono in grado di affermare se possa essere vero o meno. L’app sul cellulare permette di interagire con la vettura in modo semplice per le funzioni principali, come il controllo della carica, stato della vettura, consumi, preclimatizzazione.
      Forse la Tesla da questo punto di vista é più evoluta, tuttavia il mio metro di valutazione mi fa preferire più alcune caratteristiche rispetto ad altre. Del resto non esistono auto perfette tutte hanno punti di forza e punti meno favorevoli.
      Cordiali saluti.

      • “qualcuno sostiene che aggiornare il software via Ota esponga ad un concreto rischio di hacheraggio” diciamo che rende possibile farlo stando comodamente seduti nella propria stanza dall’altra parte del mondo, ma nulla impedisce di hackerare il PC dell’officina (solitamente estremamente vulnerabili perchè non soggetti ad alcuna manutenzione periodica) e avere un accesso ancora più drastico ad ogni veicolo che viene aggiornato fisicamente in officina…
        Ci sono oltre 3 milioni di Tesla in circolazione per il mondo: questo a significare che se si progetta qualcosa fin dall’inizio avendo chiaro cosa sia necessario fare per la sicurezza, si attenuano i rischi. Ovviamente non esiste la perfezione e non può esistere per definizione.
        Per quanto riguarda la scelta di altra macchina rispetto a Tesla, ci mancherebbe: Tesla ha alcune caratteristiche esclusive, nel bene e nel male e se a partire dalla più evidente, l’estetica, non ci si incontra, si fa benissimo a scegliere altro, soprattutto nella fascia prezzo della Kia dove c’è una enorme possibilità di scelta.

      • Grazie mille Ambrogio per la testimonianza, non trovavo in giro conferme di come funzionasse l’aggiornamento di una EV6.

        Anche io la penso come Guido, gli aggiornamenti OTA per me sono un parametro fondamentale per scegliere una BEV, ma persone differenti hanno opinioni differenti, e da rispettare. Si goda la macchina, che a parte questo questo particolare aspetto ritengo invece ottima!

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