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Prezzo della nuova 500: i ribassi partono dalla Francia

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Prezzo della nuova 500 elettrica: i ribassi partono dalla Francia. Per sfruttare il momento magico del mercato transalpino, ecco una nuova versione a 29.900€.

Prezzo della nuova 500 sotto i 30 mila euro

Non poteva che chiamarsi France Edition, anche per lisciare il pelo al nazionalismo  dei nostri cugini d’Oltralpe. Fatto sta che, con gli incentivi per l’acquisto saliti a 7 mila euro (più 5 mila per l’eventuale rottamazione), la Fiat ha deciso di ribassare i listini a 29.900 euro per la versione a 3 porte e a 32.900 euro per la cabriolet. In pratica: il prezzo vero, al netto dell’incentivo statale, diventa di 22.900 euro (17.900 rottamando).

prezzo della nuova 500Un listino molto più abbordabile, soprattutto in città ad alto reddito come Parigi in cui la 500 ha sempre avuto un notevole successo, essendo considerata la piccola più chic. Tutte cose che sa bene il capo (francese) della marca Fiat, Olivier Francois, un mago del marketing. La 500 elettrica France Edition sarà disponibile in 500 esemplari e i media francesi prevedono che andrà presto esaurita.

Presto i nuovi listini anche in Italia

Prezzo della nuova 500
Con la versione France Edition, la 500 elettrica cabro costa 32.900 euro (in Francia).

In Italia ci si aspetta che la Fiat annunci tra pochi giorni i prezzi “veri” della Nuova 500 elettrica, dopo le due versioni di lancio. Si è partiti ai primi di marzo con “la Prima” cabrio – edizione numerata, con 500 pezzi per il mercato italiano. Tutti prenotati a 37.900 euro. Da pochi giorni, poi, si può ordinare una seconda serie che costa 3 mila euro in meno. Il prezzo è comprensivo della easyWallbox, per ricaricare facilmente a casa (qui i dettagli). E naturalmente è al lordo degli incentivi statali, di 6 o 4 mila euro, a seconda che si debba o meno rottamare una vecchia auto. Nel primo caso il prezzo scende a 28.900 euro.  Ora, però, i listini dovrebbero scendere al di sotto dei 30 mila euro anche in Italia.

 

 

4 COMMENTI

  1. Sono dei pazzi da legare. Acquisiscono un fiume di denaro pubblico e poi vogliono continuare a spremere i cittadini italiani delle loro scarse risorse economiche. Come pretendono che gli italiano che hanno gli stipendi più bassi d,Europa, possano dare 30 mila euro per una scatoletta, che con la mancanza di sicurezza stradale italiana, del sud in particolare, equivale mandare a morte certa i nostri figli. Queste scatolette dovrebbero girare soltanto all’interno delle mura delle città o dei paesi

    • Sono d’accordo sulla questione sicurezza però faccio notare una cosa: una “scatoletta” è meno sicura se si schianta contro un “trattore” (fuor di metafora..un SUV) ma se girassimo tutti con la scatoletta forse saremmo tutti piu sicuri (meno potenza, meno velocità, meno massa ecc). Invece per sentirci piu sicuri compriamo sempre piu SUV finchè non ci sarà più nessuna sicurezza dal momento che uno scontro tra due bestioni equivale ad uno scontro fra due scatolette. In realtà la sicurezza la fa sempre il conducente.

  2. …E non dovrebbero costare così tanto, ma appena 10 mila euro, se queste multinazionali che danno stipendi inadeguati ai loro lavoratori ex Fiat, vogliono dare un contributo al miglioramento e alla salvaguardia del globo

  3. Bravi, bravi. Complimenti. Ottima strategia di marketing…
    E noi, chi siamo?
    Come mai prima da loro?.. Ah già…
    Adesso voglio vedere una “Italian Edition” della e-208… a un prezzo di attacco, ovviamente…

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