Il prezzo medio delle auto elettriche continua a scendere, riducendo il gap con i modelli a benzina. Secondo i dati di Kelley Blue Book, negli Stati Uniti toccati i livelli più bassi mai registrati: a marzo, il gap medio si è ridotto a circa 5.800 dollari. Un segnale che, attraverso incentivi e concorrenza in crescita, il mercato delle EV sta evolvendo verso una maggiore accessibilità.
A marzo il prezzo medio di transazione di un’auto elettrica nuova negli USA si è attestato a 54.508 dollari, in calo del 2,8% su base annua e per il terzo mese consecutivo. Il trend confermerebbe una dinamica ormai strutturale: le elettriche stanno diventando progressivamente più competitive sul piano economico.

Il divario con le auto termiche si restringe
Il dato forse più significativo riguarda la distanza di prezzo tra auto elettriche e modelli a combustione interna. A marzo, il gap medio si è ridotto a circa 5.800 dollari, il livello più basso mai registrato da Kelley Blue Book, nota società americana di valutazione di veicoli e ricerca automobilistica.
Un risultato che cambia la percezione del mercato: fino a pochi anni fa, il prezzo era uno dei principali ostacoli alla diffusione delle EV. Oggi, invece, la differenza si sta assottigliando rapidamente.
Sconti dei brand sempre più decisivi
A sostenere questa discesa dei prezzi sono soprattutto gli incentivi promossi dalle case costruttrici. A marzo, il valore medio degli sconti ha raggiunto il 14,6% del prezzo di listino – quasi 8.000 dollari per veicolo. Un livello molto superiore alla media dell’intero settore automotive.
Rispetto a un anno fa, quando gli incentivi si fermavano al 12,9%, l’aumento è evidente. Anche su base mensile si registra una crescita (dal 14,2% di febbraio), segno che le case stanno spingendo per mantenere alta la domanda nonostante un contesto meno favorevole sul fronte degli incentivi pubblici.
Il ruolo chiave di Tesla
Tra i protagonisti di questa fase c’è ancora una volta Tesla. Il prezzo medio dei suoi modelli negli Stati Uniti è sceso a 53.421 dollari a marzo, in calo del 2,6% rispetto allo stesso mese del 2025.
Parallelamente, l’azienda ha aumentato gli incentivi, portandoli al 12,3% del prezzo medio. Una strategia che continua a esercitare pressione competitiva su tutto il mercato EV, contribuendo al ribasso generale dei prezzi.

Sul fronte vendite, però, il quadro è più articolato. Secondo Cox Automotive, le immatricolazioni di Tesla negli USA sono scese dell’8,4% su base annua a marzo. Tuttavia, su base mensile si registra un recupero: +6,1% rispetto a febbraio, secondo mese consecutivo di crescita.
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