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Prezzi del metano alle stelle: SOS dai distributori

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Prezzi del metano alle stelle, arriva un SOS al governo dagli enti che rappresentano i distributori, come Federmetano, Assogasmetano e NGV Italy.

prezzi del metanoPrezzi del metano: “Così non è più economico”

Con prezzi così folli le auto a metano si usano e si vendono sempre meno e il settore, che già non se la passava bene da anni, è letteralmente in ginocchio. “Il gas naturale per autotrazione (CNG/LNG) opera nel mercato dei carburanti“, si legge in una nota. “Come tale, ne segue le regole di concorrenza, confrontandosi quotidianamente con i prodotti petroliferi. Alle attuali quotazioni internazionali il metano (e il biometano) non ha più alcun margine di economicità rispetto ai carburanti tradizionali”. Le tre associazioni hanno scritto al presidente Mario Draghi e ai ministri Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani. Chiedendo un tavolo tecnico per “concertare un percorso condiviso per superare l’emergenza dovuta all’andamento del prezzo del gas naturale“. Le associazioni enfatizzano la (controversa) sostenibilità della mobilità a metano, in particolare rinnovabile, già oggi disponibile. Per una decarbonizzazione dei trasporti subito “fruibile ed economicamente sostenibile“.

prezzi del metano
La Seat Arona è l’auto a metano più venduta in Italia nel 2021 immatricolazioni  nel 2021.  Secondo un altro modello del Gruppo Volkswagen, la Polo.

Vendite in picchiata e prospettive fosche

In realtà la rete dei distributori di metano non ha mai raggiunto la capillarità sperata. E bastano i numeri elencati dalle associazioni per capire che l’elettrico in pochi ha costruito un network ben più completo. Le stazioni di rifornimento di gas sono solo 1.500 stazioni, di cui 110 di LNG, e un 30% di metano utilizzato di origine bio. Per lo più i distributori sono concentrati in poche regioni. E anche le vendite di auto a metano sono in crisi: a dicembre ne sono state immatricolate solo 1.618 (-46,4% rispetto al 2020). Federmetano, Assogasmetano e NGV Italy ricordano le ripercussioni che la crisi dei prezzi sta avendo su un comparto che conta oltre 1 milione di veicoli a gas naturale. Di questi circa 2.000 sono camion a CNG, 3800 a LNG e 5000 bus. In ballo c’è una filiera di 20 mila posti di lavoroesclusa dai beneficiari dell’abbassamento dell’IVA al 5%. Abbassamento inizialmente previsto nel decreto “Salva bollette” e in Legge di bilancio.

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72 COMMENTI

  1. Nella nostra zona c’è un solo distributore di metano a 30km da casa, 5 distributori di GPL nel raggio di 10km.e 12 stazioni di ricarica nel raggio di 15 km e sono in continuo aumento, oggi mi è arrivato un volantino di un laboratorio in cui pubblicizzava di aver installato due punti di ricarica.
    Comunque sia ad ora 6 nel raggio di 5km

    • Credo vada molto a zone questo aspetto. Nelle Marche (e le testimonianze di altri commenti a questa notizia lo confermano) il metano gode di ottima salute. Io stesso posso raccontare che nell’arco di 30 km di pompe di metano ne ho 7/8 (sull’ottava non so se rientra nel kilometraggio dei 30). Di gpl ce ne sono 10/11 (vedi sopra per l’undicesima) mentre di colonnine, ce ne sono 6 (qui potrei sbagliare, ma quelle facilmente trovabili sono quelle li). Alla fine dipende molto dalle zone, decisamente. Per questo dico che fare discorso troppo netti serve a poco visto che ogni tipo di considerazione va, giocoforza, rapportata a dove ci si muove e da come ci si muove.

  2. Al lavoro uso il Doblò a metano. La vigilia di natale l’unico distributore funzionante in zona è arrivato alla bellezza di 3,49, è rimasto sui 3 euro fino a pochi giorni fa ed adesso viaggia sopra i 2 euro. A casa mi è arrivata la bolletta del gas e ho fatto un colpo. Se avessi denaro subito disponibile e situazione abitativa adatta mi sarei già messa pannelli e tutto elettrico. In azienda se andrà avanti così dubito che il prossimo furgone sarà a metano

  3. Il metano non conviene…la gente non andrà più a metano. 30 anni passati a tagliare fondi su salute, istruzione e ricerca però adesso dobbiamo aiutare chi vende auto termiche e carburanti. Chiedano agevolazioni per installare colonnine fast nelle loro stazioni di servizio !
    E poi faccio notare…tutti gran nazionalisti quando si tratta di boicottare le auto elettriche cinesi…invece il gas da dove viene ? dall’Algeria e da qualcuno che ci apre e chiude i rubinetti ogni 5 minuti e gioca all’allegro invasore in Georgia e Ucraina

  4. Non c’è niente di controverso. Un’auto a metano inquina meno di una diesel, una gpl, una benzina e una mild Hybrid.
    Secondo: non è vero che i distributori si concentrano in poche regioni. È vero solamente che non ce sono o ce ne sono pochissimi sulle grandi isole e nelle zone di alta montagna. È molto più facile trovare un distributore di metano (grazie anche a delle app specifiche) che una colonnina elettrica, dove se vuoi caricare in tempi decenti, con 1€ metti 6-7km di autonomia. Alla faccia del metano caro.

    • Lei spara numeri a casaccio. Al 31 dicembre 2021, in Italia sono presenti 26.024 punti di ricarica suddivisi in 13.233 colonnine e dislocati su 10.503 location accessibili al pubblico. Tutti sono raggiungibili con App. Con un euro, mediamente, si carica il doppio dei chilometri.

      • io non sparo niente a casaccio. Soprattutto, abbia rispetto. Mi convinca che il recente aumento a due cifre delle bollette dell’energia elettrica non si stia già ripercuotendo anche sui prezzi delle colonnine per le auto. Inutile del tutto il “mediamente”: si spende pochissimo se devi lasciare l’auto attaccata alla spina 3-4 ore. Chi ce l’ha questo tempo in giro? Le colonnine possono sembrare tante perchè il parco circolante elettrico ha numeri infimi, ma riviste blasonate – di cui Tedeschini è stato anche direttore – hanno già evidenziato le criticità sull’esiguo numeri di colonnine se i governi continueranno a forzare inutilmente l’avvento della mobilità elettrica per tutti i veicoli privati

        • Installi una qualsiasi app di colonnine, tipo Nextcharge, juispass, od altre e si accorgerà che le colonnine non sono poi così poche.
          Chia ha tempo per lasciare la macchina in carica? Che è al lavoro ed ha l’auto parcheggiata. Noi comuni mortali, l’auto la lasciamo parcheggiata, purtroppo non torna da sola a casa.
          Con la mia e-up percorro mediamente 10km con 1kWh di energia elettrica ed alla colonnina AC viene ancora 0,40€ ( colonnina EnelX), quindi con 1€ faccio circa 25km.
          E no, i prezzi alle colonnine sono ancora gli stessi di prima.
          Mentre il distributore di metano che vedo spesso, quello di Cassano Magnago (VA), l’ultima volta che ho buttato l’occhio era a 2,178€/kg.

        • Forse nonsaranno numeri a casaccio ma certamente scritti da chi non ha mai visto una BEV.
          Tanto per cominciare GPL e metano si equivalgono come emissioni complessive. Quando feci l’impianto alla Mazda 626, Landi nel suo depiant dichiarava che con i suoi impianti il GPL inquinava meno, ma son passati 20 anni.
          Le colonnine e i distributori di metano li potete controllare con prezzibenzina.it e nextcharge.it, non c’è confronto. Per i punti di ricarica elettrici si può anche controllare il piano regolatore delle varie città, per il 95% dell’utilizzo di una BEV ogni edificio abitato ha una presa di corrente.
          Oggi, controllate, alle colonnine enelX con tessera nextcharge (senza particolari sconti, 0,38€/kWh+0,01€/min = 0,41€/kWh con la ZOE) con 1€ carico 2,44 kWh con cui mio figlio ci fa almeno 15,86km (ripeto “almeno”). Dal 20% all’80% carico in 2 ore, alla colonnina, ma normalmente carico a casa quando dormo.
          Non saranno numeri a casaccio ma non sono certo scrupolosi.
          Ho sia ZOE che Panda a metano.
          PS: mi vuole cortesemente indicare qualche distributore gratis di metano, tipo Aldi, Lidl, Ikea, Macrolibrarsi ecc.? Forse finiranno ma attualmente mi fanno comodo.

        • Non si preoccupi, fra qualche anno il tempo lo troverà.
          Forse le conviene spingere perchè vengano installate colonnine fast a più non posso.

    • In un Teslacharger che mi ricarica a oltre 200kW di potenza, pago 0,43€ al kWh, quindi ho preso il meglio che posso usare, il più costoso, per la mia Tesla.
      Con un kWh faccio ai 130 km/h 5 km esatti. Quindi con 1€ percorro 11,63 km in autostrada ai 130.
      Con un litro di Gasolio a 1,7€ e prendendo un’ottimo turbodiesel, diciamo che faccia 20 km con un litro, beh, con 1€ faccio… 11,76 km.
      Direi che siamo pari, ma ho preso il caso peggiore per l’elettrico e il caso migliore per il Diesel.

      Ora rifacciamo i conti in uso urbano e misto cittadino, ok?

      A quel punto la mia Model3 fa 9 km con 1kWh e il tuo Diesel ne fa forse 15?
      E con 1€, sempre ricaricando alla colonnina, io ci faccio 20,93 km.
      Col Diesel, gasolio a 1,7€ e 15 km/l, ci faresti 8,82 km, meno della metà.

      Ora però facciamo i conti con quello che sto pagando io in questo momento per caricare 1kW, a casa mia, nel mio garage: 0,095.
      Con quella tariffa io con 1€ faccio 95 km in città, tu col diesel continui a farne 8,82 km, meno di un decimo.
      E in autostrada ai 130, con 1€ io ci faccio 52 km, tu continui a farne 11,8 km, circa un quinto.

      Tu mi dirai: finirà questa pacchia, pagherai anche tu la corrente. No, perchè io ho il fotovoltaico che mi sono fatto oltre 10 anni fa (e mi sono già ripagato). Perchè io ho investito sul mio futuro, ho una BEV da meno di un anno ma avevo già il fotovoltaico preso in tempi non sospetti.

      E per finire, i distributori con metano, in Italia, sono 1.500, le colonnine più di 25.000, poi c’è qualche milione di garage con la presa che potrebbe essere utilizzato per caricare…

      Quindi, caro Ronbo, torna al bar a spararle, magari qualcuno lì ti da anche retta.

  5. Immagino il giubilo da queste parti… ma vi è poco da stare allegri in Italia l’energia elettrica si fa con le centrali a turbo metano..quindi l’energia crescerà anzi è già cresciuta. Ci sono alcune zone in cui il metano costa ancora poco più di 1 euro al kg e li continua ad essere il carburante più economico da usare.. altrimenti allo stato attuale il gpl garantisce ottimi risparmi e costo d’acquisto non troppo alto.. potrebbe anche tornare conveniente il metano tra qualche mese..si vedrà.

    • Posso dire che negli ultimi 4 anni sul mio percorso casa-lavoro di 29 km sono comparsi 2 punto di ricarica e 4 distributori di metano freddo. Nella provincia di Ancona il metano ha avuto un boom negli ultimi anni, le colonnine si trovano solo in poche aree commerciali, tipo Leroy o ikea

      • Controlli con prezzibenzina.it e nextcharge. In casa ha una spina? Però forse ha anche una presa del metano a 200bar. O no?

    • Veramente in Italia, l’energia elettrica fatta con le centrali turbogas ed di poco superiore al 40% del totale. Circa 42-43%
      Al 45% proviene da rinnovabili.

      • Hai ragione ma purtroppo il prezzo dell’energia viene fatto con asta marginale e, alla fine, è legato a quella del metano. Comunque anche a me risulta strano che il metano sarebbe dovuto aumentare del 41,8% e quello dell’energia elettrica del 55% ? Questo prima dell’intervento che ci sarà a ore.
        Mahh

        • Rimane comunque il fatto che molti italiani potrebbero generare in autonomia almeno parte, se non tutta, l’energia che gli occorre.
          Ma devono piangere, perché così è meglio, la colpa è sempre di qualcun altro.

    • Già ne ha molti pochi perché quasi nessuna casa produce più auto a metano. Le GPL invece mi pare ancora vadano alla grande… di sta cosa non mi capacito proprio.

      • Inoltre il gruppo volkswagen e audi nelle auto a metano mette bombole in materiale composito che prevede il collaudo dopo i primi 4 anni ogni 2 anni aumentando del doppio le spese.. È da più di vent’anni che giro con il metano adesso non la ricomprerei più con questi prezzi..

  6. Nel 2020 subito prima dello scoppio della pandemia abbiamo comprato una opel astra sport tourer 1.4 turbo a metano km0. Prima avevamo una Panda trasformata da noi a GPL ma era troppo piccola per l’uso che ne facciamo. Mia moglie ci ha messo 11 anni per convincermi a passare al metano perché sono sempre stato e sarò convinto del diesel, salvo aumenti di autonomia da parte delle auto in futuro e la possibilità di averla Station Wagon. Ora che c’era riuscita da ottobre il metano costa, almeno qui nelle Marche, oltre i 2.60 €/kg. Speriamo che scenderà perché ha influito anche sulla valutazione della vettura: se prima valeva sui 15/16 mila € (2 anni di vita e poco più di 20000 km causa lockdown se no ne avrebbe avuti più del doppio) ora vale sui 13 mila €…

  7. Confermo, zona Forlì e se volete conferma cercate su infobenzina.it: qui da noi i prezzo minimo è 1,89€/kg in viale bologna che non compare su infobenzina, tutti gli altri da 1,999 a 2,0€/kg. Con la Panda a metano faccio 250km con un pieno (circa 10-11kg) con la yaris ibrida (4,3litri/100km) pareggio i conti. Non so quanto consumo a benzina con la panda. Lascio la Panda a mio figlio 1 volta a settimana che fa il pieno a Faenza che costa ancora 1,55€/kg. Però con la ZOE caricando a casa e con maggior tutela avrò una bella sassata (ma sono cliente affezionato di Lidl e Aldi…)

  8. Con la mia Passat faccio 23km con 1 kg di metano e 10km con 1 litro di benzina.

    Il metano lo pago (quando lo pago caro) 1,285.

    Per andare a pari con il costo della benzina a 1,7 il metano dovrebbe costare eur 3,91

    io al massimo l’ho visto a 2,6 quindi a metano rispetto alla benzina si risparmia ancora (ma la cosa più importante è che inquina un infinitesimo rispetto alla “broda”).

    Basta scrivere inesattezze.

    • C’è un equivoco: noi non scriviamo inesattezze, riportiamo fedelmente quel che dicono Federmetano e c.Che non credo abbiano interesse a screditare il metano, su cui campano.

      • Caro Direttore, non ce l’ho con voi, ci mancherebbe, ma con tutti coloro che (anche tra i commentatori di questo) sito affossano il metano, che dopo l’elettrico è la soluzione migliore per il pianeta e la salute delle persone.

        Boh a mio avviso federmetano non utilizza sufficientemente le auto a metano.

        Tenga conto che con la GPunto a benzina facevo 14km/l a metano 27km/kg.

        Ed anche qui il metano per arrivare a pari con la benzina dovrebbe costare 3,3 euro al kg.

        Provate a verificare i miei conti, magari sto sbagliando.

        • Ho avuto sempre auto a GPL e anche quando il metano costava 0,915€/kg e il GPL a 0,619€/litro non mi sarei mai sognato di prendere un’auto a metano (sbattimento del distributore a 5km da casa ogni 250km, cambio bombole ogni 4 anni ecc.)…poi per 1000€ l’occasione di una panda metano del 2009…
          Attualmente oltre la panda, Yaris ibrida del 2013 e ZOE del 2019. La Panda sta fissa in garage, abbiamo spostato l’attrezzatura per i 2 cani nella yaris e usiamo quella.

          • La Yaris va a benzina, magari per il 60% ma va a benzina. Nel 2013 cominciai a fare la mia transizione ecologica: 2013 impianto FV 5,1kW, 5° e ultimo conto energia; 2013 Yaris ibrida (4.000€ in più di una Micra a GPL); 2018 scooter elettrico con il primo incentivo al 30%, NIU NGT; 2019 1° agosto 1° giorno dell’incentivo 10.000€ ZOE.

      • Però sarebbe opportuno mettere la foto di un’auto a metano anziché a GPL, come immagine di copertina di un articolo che parla di auto a metano…

      • Cribbio, abito a Novara, saprò ben dove faccio metano, ed aggiungo andando in montagna tra Natale e Capodanno in Trentino ho fatto 2 volte il pieno a Rovereto a meno di 1,2 al kg.
        Poi se uno è così sprovveduto (o sfortunato) da andare da IP ed ENI io non ci posso fare nulla.

      • Poi i conti che ho fatto sono li da vedere e non sono errati.

        A me sembra che qui ci siano persone che non hanno l’auto a metano (o fanno finta di averla) che parlano a sproposito.

        • Quelli con il diesel parlano dell’elettrico a sproposito e dicono che loro sì che hanno fatto 400.000 km dimenticandosi che i motori elettrici salvo sfighe sono sono sostanzialmente eterni. Tipo che i tram di Milano è dal 1928 che sono in giro. Quelli con l’elettrico parlano delle auto a benzina come se una volta alla settimana dovessero andare dal meccanico, poi gli chiedi cosa gli è toccato vivere a loro prima di approdate all’elettrico e scopri che alla peggio due o tre han rifatto una frizione in tutta la vita. Quelli con il turbobenzina dicono che i motori elettrici in fondo non vanno niente, e pazienza che l’elettrico per sua natura abbia un’accelerazione bruciante. Quelli col metano sfottono quelli con l’elettrico che devono cercarsi le colonnine e gli dicono che pfui! Ste cose le facciamo da 30 anni, e sti giovani che non sanno fare i sacrifici. Quelli col macchinone otto cilindri dicono che le tesla se le tiri durano mezz’ora al massimo e poi sono scariche, poi li vedi in autostrada a 120 perchè altrimenti la vettura gli fa i sette con un litro …. parliamo tutti a sproposito. Ahahah! 😀

          • C’è una piccola differenza: tutti quelli con l’elettrica hanno guidato auto termiche per almeno vent’anni. Tutti gli altri l’auto elettrica l’hanno vista passare (qualche volta)

          • @Massimo degli esposti: “..tutti quelli con l’elettrica hanno guidato auto termiche per almeno vent’anni…”
            Sempre a dire inesattezze!! mio figlio ha 28 anni, ha guidato auto termiche solo per 10 anni. Ahahah
            Evidentemente scherzo

  9. Alle stelle nei distributori IP, ENI ecc.

    Se andate dai vecchi e buoni “metanat” (che non vendono benzina e gasolio) lo pagate da 1,100 a 1,285.

  10. Purtroppo il governo aveva banfato sul costo reale visto che è l’unico idrocarburo a non avere acise, in più ha senso incentivato le auto a metano, tenendo presente che l’acquisto del gas è sempre in importazione e il prezzo lo decidono gli altri 😱
    Ora si è attivati alla conclusione del inefficienza dei nostri politici, e s pagarne le conseguenze come sempre è la popolazione che gli ha creduto.
    Ora cosa faranno 🤷

  11. In casa abbiamo due auto a metano, oltre a una Dacia Spring elettrica.
    Fortunatamente il ditributore da cui andiamo abitualmente non ha ancora alzato i prezzi al livello degli altri (non so come fa) e pago il metano € 1,15 al Kg. A questo prezzo è ancora competitivo (non con l’elettrico, ovviamente), ma se dovesse salire al livello degli altri (circa € 2,00 al Kg) la convenienza anche rispetto a benzina e gasolio non ci sarebbe più.
    Senza contare il costo di acquisto del veicolo, maggiore, la scarsa scelta di modelli, la scomodità di dover andare al distributore (e solo negli orari di apertura, non esiste self service) e i costi più alti di manutenzione (le bombole vanno sostituite ogni quattro anni).
    In pratica gli svantaggi di un elettrico senza la possibilità di caricare a casa e a costi molto maggiori.
    Direi che se non intervengono cambiamenti che non vedo all’orizzone il metano per autotrazione è morto e sepolto.

    L’unico aspetto positivo rispetto all’elettrico è che il piccolo serbatoio di benzina consente di viaggiare anche se non ci sono distributori di metano disponibili (come per esempio in Sardegna).
    Un po’ come avere un range extender su un veicolo elettrico, che non genera direttamente trazione, ma permette l’alimentazione di motore e batterie in caso non siano disponibili punti di ricarica.

    • 1. non sai come fa il distributore ad avere il prezzo bloccato. Semplice: aveva stipulato un contratto col distributore del gas a prezzo fisso per x anni, quindi non ha avuto aumenti
      2. l’aumento è solo momentaneo. Il prezzo del metano all’ingrosso è già crollato perché le stime relative ai consumi sono risultate gonfiate rispetto al reale utilizzo, l’inverno mite non ha mandato in crisi le scorse dei vari paesi. Tra qualche mese dovrebbe scendere anche in bolletta (se i governi non si fanno abbindolare)
      3. puoi caricare a casa per legge, ti compri il compressore del metano omologato per la ricarica auto e ricarichi a casa. Quando l’auto fa il pieno, come sai, stacca da sé, proprio come al distributore “vero”
      4. il self service del metano in Italia è realtà da un paio d’anni. Basta che il distributore si doti di telecamerina e tu faccia un corso online che ti rilascia un attestato che ti consente di ricaricare in autonomia in tutta Italia presso qualunque distributore pronto per il self service
      5. Tutte la auto a metano hanno un serbatoio da almeno 15 litri. Farai rifornimento più spesso, ad ogni modo la benzina c’è …

        • Sicuramente e aumentata e continuerà a farlo , parlo da semplice utente casalingo , la bolletta settembre/ottobre circa 100€ come mi capita sempre più o meno, la bolletta ricevuta in questi giorni 156€ con consumi analoghi ( mercato a maggior tutela) ente nazionale elettrico , dei miei colleghi l’unico che si salva e chi approfittando del superbonus usufruisce del fotovoltaico , che a detta sua d’estate produce in eccesso ( e riversa in rete) d’inverno dovendo alimentare il riscaldamento della casa deve essere integrato ( poco)

          • Sul mercato tutelato è fa un ventennio che si vedono aumenti io sul libero mercato ho sempre fatto fisso è successo che il prezzo scendesse ma tre anni di venti non mi ha mandato in fallimento comunque sia gennaio 2021 prezzo bolletta – canone 162,44 con 680 kWh bolletta gennaio 2022 166,07 con 1073 kWh posso dire che il prezzo attuale è molto più basso vedasi consumi ovviamente nel anno ho cambiato contratto con lo stesso operatore visto l’aumento ora condizionatori piano ad induzione e poi BEV
            Non si possono allegare foto se no le mettevo dei costi energia

          • @Fabio_M: è ormai 10 anni che controllo il mercato libero, guardo le schede di confrontabilità che sono un documento da firmare. Guarda anche tu la tua originale di quando l’hai sottoscritto. Fino ad anno scorso solo meno di 5 operatori erano convenienti per meno del 6-10% e con tutti c’era lo sbattimento di cambiare ogni 2 anni e interessarsi almeno 3 mesi prima. Mio excollega continua a far così. Poi quasi ci rimasi fregato con enel light che mi appiopparono al telefono un altro contratto. Non si può, ogni anno, star lì a controllare luce, gas, assicurazione (di ogni auto e motorini), ricaricabile, offerte ai supermercati, revisione della caldaia ecc.
            Per chi ha fatto, per l’energia elettrica, un contratto a costo fisso gli è andata oltre che bene, ha visto addirittura una riduzione della bolletta in quanto sono stati annullati gli oneri di sistema. Se guardi le nuove schede di confrontabilità (aggiornate) vedrai che la convenienza se c’è è tornata risibile. E il contratto sottoscritto oggi comincerà tra 45-60 giorni. Ma tra 60 giorni il prezzo stabilita da ARERA quanto sarà? Il metano è responsabile ed è già calato quasi della metà.

          • @Daniele CL tranquillo farà comodo anche a te visto che hanno già fissato la fino del mercato tutelato,e di conseguenza tutti passeranno obbligatoriamente al mercato libero.

          • @Fabio_M 20 Gennaio 2022 at 13:45. Lo so magari. Dopo anche a me toccherà sbattermi tra i vari fornitori, una volta ogni 9 o 21 mesi!!!
            Al momento sto guardando “ènostra” che ha una modalità di acquisto quote tipo cooperativa e per la quale non ci dovrebbero essere sorprese future. Attendo non ansioso l’obbligo.

        • Daniele CL 20 Gennaio 2022 at 1:25
          Ma di fatti ognuno fa quello che crede giusto, nessuno lo mette in discussione, poi però per non sbattersi si lamenta che dov’è gli fanno gli aumenti e costa in fucilata, che poi alla fine dobbiamo pagare tutti per tenere il prezzo basso, non è che sia tanto corretto

          • E io mi lamento: gli oneri di sistema andavano tolti solo a quelli del maggior tutela e non a quelli “a prezzo fisso”, al massimo anche a quelli legati al PIN PUN PAN, è un’ingiustizia. Ahahah😢

          • “…. che poi alla fine dobbiamo pagare tutti per tenere il prezzo basso, non è che sia tanto corretto…” È lo stesso discorso di quelli che “…eh ma non sono giusti gli incentivi alle elettriche; coi miei soldi i ricchi comprano le macchinone”; non scendiamo nel qualunquismo spicciolo 🙂

          • Paolo 20 Gennaio 2022 at 15:20
            Partiamo da un concerto fondamentale
            Non sperperare risorse inutilmente che sia energia o denaro, partendo da questo principio pagare milioni di € per multe sulla CO2 non ha senso, meglio investirli su efficentamento energetico delle abitazioni e acquisto di mezzi elettrici, non ha senso continuare a spendere milioni di € per tamponare quello che acquistiamo dal estero gas petrolio e affini, meglio investire nel fotovoltaico e rinnovabili così ci libero dalle fluttuazioni prezzi esteri e diventiamo autonomi.
            Con il vantaggio di non immettere porcherie nel ambiente e non parlo della sola CO2 che è la minima parte ma anche di tutto il resto che non fa morire il pianeta ma fa morire direttamente noi.

            Penso che più di qualcuno la pensa così o almeno lo spero.

      • punto 1) il mio distributore a prezzo più basso (a 20km da casa mia) forse avrà avuto il prezzo bloccato per qualche anno ma 3 sett fa lo faceva 1,25 la settimana scorsa 1,35 e da giovedì scorso 1,55€/kg.
        punto 3) il costo del metano per casa è sempre stato maggiore di quello per autotrazione, è per questo che hanno permesso la carica a casa. Fino ad anno scorso a casa costava circa 0.8€/mc (metrocubo) al distributore circa 0,9€/kg ed essendo 1kg = 1,49mc…
        Aggiungi il costo di un compressore da 200atm e aggiungi il costo dell’energia elettrica di una intera nottata a circa 2kW poi facciamo i conti…

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