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Posso impostare la mia SCAME all’80% della ricarica?

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Vincenzo ricarica l’auto con la sua wallbox SCAME. Vorrebbe fermarsi all’80%, ma di solito al mattino la trova al 100%. Ci chiede come limitare il massimale di carica. Inviate le vostre domande a info@vaielettrico.it

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Buon giorno sono Vincenzo e vi scrivo dal trentino,innanzitutto desidero ringraziarvi per l’ottimo servizio che ci fornite,il quesito che volevo porvi è riferito alla ricarica casalinga. Premesso che è opportuno  ricaricare tra il 20  l’80 % per preservare la batteria io che ricarico generalmente di notte con una wallbox SCAME da 7.4 kw, la mattina trovo la carica al 100%: esiste un sistema per interromperla all’80%quando non ho la necessità del pieno.

Grazie Vincenzo Maiello

Dalle wallbox non si può, dall’auto sì

Risponde Omar Imberti Responsabile marketing mobilità elettrica SCAME-Buongiorno Vincenzo e grazie innanzitutto di aver scelto un wallbox Scame. E’ corretto quanto dice e che molte case automobilistiche consigliano la carica tra il 20% e l’80%, ma questa possibilità è gestita direttamente dall’auto.

Purtroppo non è possibile avere questa funzione sulla stazione di ricarica non tanto perché la stazione stessa non potrebbe essere in grado di farlo ma perché nel protocollo di comunicazione tra auto e stazione di ricarica, quando ci si carica in “modo 3” (riferimento normativo per la ricarica in corrente alternata AC tipica del domestico), l’informazione sulla percentuale di carica della batteria non viene fornita al wallbox.

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L’auto invia dei segnali alla stazione sul se e come caricarsi (intensità di carica, eventuali sospensioni e/o interruzioni della carica stessa) ma non comunica il dato puntuale sulla percentuale di carica e di conseguenza la stazione non la può gestire.

Le stazioni di ricarica Scame possono gestire varie funzioni Smart come il Power Management e/o l’ottimizzazione dell’apporto di energia da fotovoltaico, ma purtroppo senza il dato puntuale dell’auto nessuna stazione di ricarica in AC può gestire la percentuale di carica in quanto il protocollo è unico.

Se servissero ulteriori può contattare il nostro call center 800 018009 oppure scriverci una mail ad e-mobility@scame.com

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25 COMMENTI

  1. La Chargesplit Domus però ha una funzione interessante, che consente di impostare quanti kWh caricare per sessione di carica, a quel punto la carica si arresta. Potrebbe essere un buon compromesso.

  2. Secondo me le case non lo mettono per non “spaventare” la gente. Se è meglio caricare all’80% vuol dire che l’autonomia che dichiari non è poi così vera, che la carica di un’auto è una cosa complessa, ecc. E poi, se la batteria dura meno, dovrai cambiare l’auto prima 😉
    Stessa cosa succede per la rigenerazione del filtro antiparticolato: sarebbe comodo sapere quando inzia a rigenerare per non fermare l’auto 2 minuti dopo, però nessuna casa credo lo preveda.

  3. Se fosse così importante i produttori avrebbero previsto questa funzione, ma nel momento che prevedono questa funzione per salvaguardare la batteria, implica che la garanzia diviene una fufa, o peggio che ci stanno fregando, per il semplice motivo io vado al distributore e faccio il pieno, anzi lo faccio a tappo, e nessuno si è pai preoccupato, unica cosa che un utilizzatore/propietario di un qualsiasi mezzo è osservare il libretto uso e manutenzione, perché li c’è scritto tutto quello che si deve fare, compreso cosa è previsto ad ogni tagliando.
    Quindi direi di non prendersi questo carico/sbattimento, tanto ho visto test di ci è stato sempre attento 20% mai sceso e 80% mai superato una volta al mese il 100% per il bilanciamento celle e partenza subito dopo, con SOH presi male, e altri sempre 100% e ricariche ultra fast con SOH praticamente perfetti su una percorrenza pressoché identica.

    Secondo il mio punto di vista è non fasciarsi la testa prima di romperla e consultare sempre il libretto uso e manutenzione , se si segue quello si è nel giusto, poi se tra tre/anni o 50/100.000 km la batteria scende sotto il 70% la si fa cambiare in garanzia 🤷 ed è sempre meglio di farla durare fino a quando superi i criteri di garanzia, che per ogni auto sono differenti, così poi la batteria in caso di gusto ce la dobbiamo mettere in carico noi.

    Per il 20% o anche 10% e 80% è alle colonnine DC in modo da imbarcare più energia possibile nel minor tempo possibile 🤷

  4. Ora farò una domanda eretica grande quanto una casa per la quale già mi cospargo il capo di cenere e chiedo scusa con le ginocchia sui sassi. Ripeto, è solo una domanda che pongo a chi mi sa rispondere.

    Ipotesi: l’auto non consente di interrompere la ricarica all’80%, l’auto mostra la percentuale di carica residua (o in alternativa i kWh residui stimati) e la wallbox è programmata per ricaricare a potenza costante (ovvero non è una di quelle che si autotara in base ai consumi della casa).

    Workaround possibile (su cui chiedo la fattibilità! è una domanda! non mi fucilate!): visto che la ricarica a 7.4 kW resta costante fino quasi al 100% e sicuramente resta costante fino all’80%, si può affermare che, soprattutto se si ricarica in garage ad una temperatura standard (ma c’è la variante che prevede anche questa eventualità) e se la wallbox ricarica ad una potenza costante, conoscendo la percentuale di carica della batteria, si potrebbe forse agevolmente determinare quanto tempo l’auto deve stare in carica per raggiungere l’80%. Si potrebbe così creare, calcolatrice alla mano, una tabella del tipo (esempio):
    1% -> 300 minuti
    2% -> 297 minuti
    3% -> 294 minuti
    etc. etc.
    La si stampa, la si appende vicino la wallbox e quando si attiva la colonnina si programma anche l’interruzione automatica di corrente dopo xxx minuti basandosi sul livello di carica visualizzato prima di spegnere l’auto.

    La variante di questa tabellina che considera la temperatura esterna prevede l’uso di un termometro da stanza (alla peggio ci si affida al sensore di temperatura esterna dell’auto) e di una matrice al posto dell’elenco di cui sopra, matrice in cui ogni colonna corrisponde ad una diversa temperatura. Così, conoscendo la temperatura del garage e la percentuale di carica si determina il valore della matrice da leggere corrispondente ai minuti necessari per la ricarica all’80%.

    Ovviamente il dato è stimato perché la temperatura cala durante la notte e potrebbe quindi influenzare la velocità di ricarica, ma “a spanne” potrebbe funzionare o no? Chiedo …

    • A spanne funziona eccome. Ma in realtà si può banalmente sapere quanti kWh servono per andare una X% a un Y% e la wallbox sa quanti kWh ha trasferito all’auto.
      Non sa la dispersione ovviamente.

      Ma se il mittente avesse citato il modello di auto sarebbe stato interessante. 😀
      Quale auto non permette di limitare la ricarica? Anche dal computer di bordo nel caso non avesse l’app.
      Così da avvisare quale auto non comprare!

      Minimo sarà una HongQi! 😛 😛 😛

      • Se non erro, tutte le bev Stellantis su piattaforma STLA Small (ex e-CMP), compresa la mia e-C4 (con 50 kWh).
        A volte (non ne faccio una malattia), basandomi sull’orario della partenza mattutina, uso l’unica opzione possibile (la partenza ritardata della carica) per fermami vicino all’80%. Per esempio, se sono al 20% e quindi mi servono circa 30kWh, avendo 6,6 kW disponibili, imposto la partenza 4h e 30′ prima di partire.

        • -tutte le bev Stellantis su piattaforma STLA Small (ex e-CMP), compresa la mia e-C4 (con 50 kWh).-

          Un ottimo motivo in più per dire che sono dei bei “rutàm”. 😀
          (per ridere, eh?)

          • In realtà no, io sono comunque soddisfatto 😉
            Lo sono perchè, sbattendomi tra vendere la vecchia diesel e scovando un’occasione, ho spesa meno della metà del listino. E’ solo una questione economica.
            Però, quando cambierò anche l’ultima diesel, cercherò un software più evoluto e probabilmente una chimica diversa (probabile LFP)

          • -ho spesa meno della metà del listino-

            Sconto 50%?
            Allora è stupenda. ☝️☝️☝️☝️

    • Se partiamo così, meglio un noleggio , e problemi degli altri, prendiamo un auto dei Flintstones per lo meno a parete le ruote non ci sono parti meccaniche, e la trazione si fortifica e ripara strada facendo 🤣🤣

    • Funziona e lo faccio sistematicamente.
      Situazione: Renault Zoe 52 kW, linea da 6 kW e wallbox “stupid” (nel senso di “non smart”, ma con sensore di consumo) impostata a 24 A.
      Empiricamente ho osservato che, caricando di notte, di fatto la ricarica avviene a 4,5-4,7 kW/h, quindi, rispetto alla capacità della batteria, un 8-9%/h.
      Sapendo quindi da che percentuale di carica parto a ricaricare, imposto dall’app Renault l’intervallo notturno in cui ricaricare per arrivare circa all’80% di ricarica.
      Ad esempio: % di carica iniziale = 25% >> ricarica del 50-54% in 6 ore (ad es. dall’1:00 alle 7:00) >> % di carica al mattino 75-80%

    • Si funziona ma c’è un problema grosso: anzitutto devi stare a controllare il tempo per fermare tu la ricarica, quindi è un po’ una rottura. Poi devi fisicamente staccare la spina perchè da smartphone non ti fa fermare la ricarica, quindi devi scendere giù in garage.

    • Non è proprio la più bella delle soluzioni, ma fatta tara merce (e prendendone uno in grado di sopportare la potenza richiesta) un bel temporizzatore da barra DIN può aiutare non poco nella bisogna. A costo minimo.

      https://www.ledmauromania.it/wp-content/uploads/2020/03/sd-bt03_1-800×900.jpg

      Chiaro: facendo due calcoli a buon senso per impostarlo…
      Ma siamo sempre lì: tolta la Twingo quante vetture non possono essere “puntate” per ricaricare fino alla percentuale voluta?
      Immagino ben poche ormai.
      La mia Kuga, urfida plugin, si può tranquillamente impostare con gradini del 5% tra il 50% e il 100% di carica.
      Ca va sans dire che io serenamente alla bisogna la attacco la sera e so che la mattina la trovo all’80%.
      A volte il 79%, e ancora non ho capito il perchè.

      • La trovi a 79 perchè stacca allo scoccare del 80% e quindi basta un minimo consumo o un calo di temperatura da quando finsice la ricarica e va sotto. 🙂

      • L’ho scritto ma con ricariche fino a 7.4 kWh non c’è diminuzione ricaricando fino all’80%. Si potrebbe notare una leggera diminuzione superato il 99.5% (circa), a meno che non si tratti di qualche plugin con batteria davvero minuscola. Diverso il caso delle ricariche in DC ad alta potenza, lì la curva di ricarica crolla abbastanza presto, ma qui parliamo di AC monofase a bassa potenza.

    • Rispondo ad Enzo. Funziona. Ovviamente non si può ottenere la precisione assoluta ma ci si avvicina molto. Io per la ricarica dello scooter Niu uso questo metodo: da varie prove ho constatato che la batteria carica il 25 % ogni ora. Quindi uso una presa smart che ha la possibilità di inserire un countdown per lo spegnimento. Quando collego lo scooter in carica stabilisco quanto tempo mi ci vuole ad arrivare all’80% ed imposto di conseguenza il timer ( con l’app sul telefono ci vuole un secondo). Tutto qui

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