A Ravenna il porto sta accelerando sull’elettrificazione. Il nuovo parco fotovoltaico nell’ex raffineria Sarom è stato completato e l’energia prodotta alimenterà le banchine elettrificate, anche queste già consegnate. Così le navi ormeggiate potranno spegnere i generatori di bordo. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, grazie al Pnrr, ha installato colonnine di ricarica nel “Parco delle Dune” e costruito anche un’imbarcazione elettrica per la pulizia delle acque e la raccolta delle microplastiche. Infine la flotta interna è stata rinnovata: le auto termiche sono state sostituite con vetture elettriche. Finanziati anche sette progetti per rottamare i vecchi mezzi endotermici dei terminalisti e introdurre modelli a zero emissioni. In totale nove progetti per 60 milioni.
Da raffineria a parco fotovoltaico che alimenta le banchine
A Ravenna gli obiettivi del Pnrr sono stati centrati: l’Autorità di Sistema Portuale ha concluso, nei tempi previsti, tutti i progetti finanziati dal Green Deal. Il pacchetto è ampio e integrato.
Il primo tassello è l’impianto fotovoltaico realizzato nell’ex raffineria Sarom. L’intervento ha rigenerato un’area industriale dismessa di 44 ettari. Su 34 ettari è stato installato un parco solare da 37,16 MWp. Le altre superfici sono state trasformate in aree boschive, con funzioni di filtro e mitigazione ecologica.

L’elemento chiave è l’uso dell’energia per alimentare le navi in porto. Le unità ormeggiate possono spegnere i generatori, eliminando fumi e rumore, e collegarsi alla banchina elettrica completata in questi giorni. E’ la fase 1 del cold ironing al Terminal Passeggeri.
Cold Ironing: ok decreto per alimentazione da terra. A quando i bandi?
La fase 2 è in via di completamento. Mancano l’interramento di alcuni chilometri di cavi e il posizionamento delle cabine elettriche. Il traguardo è vicino per azzerare l’inquinamento acustico e atmosferico nell’area portuale.
Colonnine al parco delle Dune
Abbiamo detto che l’intervento è integrato e oltre abbattere le emissioni delle navi si vuole promuovere il turismo degli e-driver. A questo proposito sono state installate colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici all’interno del “Parco delle Dune. Si tratta di un’altra opera di rigenerazione urbana legato alla riqualificazione del littorale di Ravenna con spazi verdi e ricreativi.

E un’imbarcazione elettrica per la raccolta della plastica
Sempre grazie ai fondi Pnrr l’Autorità Portuale ha fatto costruire un’imbarcazione elettrica che entrerà in servizio per la pulizia delle acque, contribuendo alla raccolta delle microplastiche presenti nel canale portuale. A disposizione dell’imbarcazione è stata inoltre completata e collaudata la stazione di ricarica polifunzionale situata nella Darsena di città, nell’area prospiciente la sede dell’Autorità di Sistema Portuale.
A Ravenna la nave elettrica (in porto) di Grimaldi, batteria da 5MWh
Elettrificazione anche a terra con l’ammodernamento del parco auto dell’Autorità Portuale che ha sostituito le macchine termiche con veicoli elettriche. In questa direzione il “Bando Terminalisti Green Ports” con il quale sono state finanziate sette proposte per l’efficientamento energetico di “vecchi” mezzi endotermici che sono stati sostituiti con nuovi mezzi a zero emissioni.
Meno emissioni al porto con la logistica digitalizzata
L’investimento sulla decarbonizzazione è evidente, ma parallelamente si è finanziato il processo di digitalizzazione della catena logistica portuale attraverso il Port Community System (PCS). Questo permetto ad operatori, spedizionieri e autorità coinvolte nella filiera di scambiare informazioni e documenti in modo integrato, sicuro e in tempo reale, riducendo tempi di attesa e passaggi cartacei lungo l’intera catena logistica.

Anche in questo caso ci sarà una riduzione delle emissioni. Mentre il progetto MACSecurity, dedicato al potenziamento delle difese cyber dell’Ente, garantisce al porto un livello più elevato di sicurezza informatica delle infrastrutture digitali.
Certificata la fine lavori, ora l’avvio dell’operatività
Il presidente dell’Autorità Francesco Benevolo sottolinea il rispetto dei tempi al porto di Ravenna: «Sono stati caricati tutti i certificati di ultimazione lavori sulla piattaforma ministeriale ReGiS, rispettando la scadenza europea fissata per il 30 giugno. Abbiamo anche restituito al territorio aree dismesse trasformate in parchi energetici e implementato tecnologie capaci di abbattere l’impatto ambientale delle attività portuali». Tutto bene finora e sarà interessante nei prossimi mesi verificare l’avvio di tutte le attività per un porto a basse emissioni.
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