Home Auto Porsche e Maserati, gara di velocità. Ma di ricarica

Porsche e Maserati, gara di velocità. Ma di ricarica

0
CONDIVIDI
Lo sportellino di ricarica della Porsche Taycan, con l'indicazione degli 800-volt.

Porsche e Maserati, vecchi marchi e nuovi duelli. In elettrico, questa volta, con i modelli in arrivo, Taycan e Alfieri. E la disputa non sarà solo di cavalli e velocità.

Batterie da 800-volt per caricare fino a 350 kW

Si sa che le macchine elettriche sono imbattibili nell’accelerazione da 0 a 100 km/h. Le sportive, poi, spesso sono addirittura sotto i 3 secondi, roba da appiccicarti al sedile e farti urlare dalla gioia o dal terrore. Ma i costruttori si stanno rendendo conto che ci sono parametri altrettanto importanti, se non più importanti, da considerare. Come la velocità di ricarica. Anche qui si parla di quanto si impiega per uno 0-100, ma in questo caso numeri rappresentano il tempo che occorre per mettere nelle batterie l’energia sufficiente a percorrere 100 km.

La Porsche Taycan in ricarica.

Nel momento in cui acceleri da 0 a 100 in meno di 3 secondi, fa davvero la differenza se la tua macchina fa 2,8 o 2,7?“, ha detto a ‘Bloomberg’ (qui)il capo di Porsche Nord America, Klaus Zellmer.ci sono altri fattori importanti, come il tempo di ricarica“. Già, ed è per questo che la Porsche insegue l’obiettivo di ricaricare in 4 minuti l’energia per percorrere i fatidici 100 km. Grazie a batterie da 800-volt che possono assorbire cariche fino a 350 kW. Che sono poi quelle assicurate dalla rete Ionity, messa in piedi dai grandi costruttori tedeschi (guarda).

Anche Maserati vuol rifornire più veloce di Tesla

Ma anche la Maserati, a quel che si s, per la sua Alfieri elettrica sta lavorando a batterie da 800-volt. L’auto sarà costruita a Modena, nello storico stabilimento di via Ciro Menotti, e arriverà sul mercato un anno dopo la Taycan, a inizio 2021. Con l’obiettivo, appunto, non solo di accelerare in modo spaventoso (addirittura in 0-100 in 2 secondi dichiarati), ma anche di ricaricare velocemente. Molto più del benchmark attuale, il Model S, che nei Supercharger di Tesla può rifornirsi a non più di 120-kW. E impiega comunque mezz’ora almeno per portare la carica all’80%.

La slide di presentazione dell’Alfieri pubblicata a giugno 2018 nel piano industriale FCA al 2022.

Anche citycar come Zoe ricaricheranno fino a 100 kW

La Renault Zoe in ricarica.

È chiaro ormai che la velocità di ricarica diventerà un fatto competitivo importantissimo. Che i produttori di elettriche sportive, come Porsche e Maserati, tendono a considerare importante almeno quanto le prestazioni. Non a caso anche l‘Audi per la sua e-tron enfatizza molto il fatto che la potenza di ricarica è ben superiore a quella di concorrenti come la Jaguar I-Type, la Mercedes EQC e le stesse Tesla. Mostrando grafici comparativi che riflettono le curve di assorbimento di potenza dei vari modelli. Ma anche nelle citycar poter ricaricare nelle superfast diventerà presto fondamentale. La nuova Renault Zoe che arriverà a fine anno, per esempio, dovrebbe avere un caricatore CCS con cui assorbire fino a 100 kW (guarda l’articolo). Insomma, ci si sta rendendo conto che, se vuole diventare di massa, l’auto elettrica non può chiedere soste per rifornire troppo lunghe. Poi serviranno colonnine adeguate, ma questo è un altro discorso.