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Porro ci attacca, ma non ne azzecca una

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Il conduttore televisivo Nicola Porro: un video per attaccare Vaielettrico.it.

Porro ci attacca, ma non ne azzecca una. Il conduttore tv sbaglia persino il nome del nostro sito (“Via Elettrica“) e infila una castroneria dietro l’altra.

porro ci attacca
Le auto con la spina? Una colossale truffa, secondo il conduttore di Mediaset Nicola Porro.

Porro ci attacca come “pentiti del diesel”

Gli strali del giornalista Mediaset (conduce Quarta Repubblica su Retequattro il lunedì sera) questa volta sono destinati al sottoscritto e al nostro socio Andrea Prandi. Ed è una video-reazione, legittima ma scomposta, all’articolo in cui ho criticato i suoi feroci attacchi alla decisione del Parlamento europeo di vietare le auto termiche dal 2035. Critiche, come lo stesso Porro ammette, scritte in modo civile, anche se a suo dire “un po’ supponenti“. Mentre lui si lascia andare a intercalare non troppo british, tipo “fottiti coglione” rivolto a tale Carmelo, un follower evidentemente non troppo gradito. L’accusa principale al sottoscritto è di essere un pentito, categoria che Porro dice di detestare più di ogni altra cosa. Paragonandomi addirittura ai pentiti di Lotta Continua e della lotta armata (??). Perché pentito? Perché per 10 anni ho dirette Quattroruote, che peraltro Porro definisce “un quotidiano“: anche i sassi sanno che è mensile dal lontano 1956.

porro ci attaccaUn’accozzaglia di parolacce e accuse infondate

Avendo guidato così a lungo il più importante magazine di settore, sarei la persona meno adatta a parlare di auto pulita. Dovrei passare il resto della mia vita a lodare le auto a gasolio. Porro non sa, perché Quattroruote non l’ha mai letto, che il sottoscritto ha fatto invece campagne per chiedere che l’industria dell’auto si incamminasse su un cammino più virtuoso. Qualcuno di questi articoli costò anche la cancellazione di importanti campagne pubblicitarie. Un altro editore forse mi avrebbe cacciato, la Domus non lo fece e di questo sarò sempre grato. Porro cita poi improbabili test che dimostrerebbero che le auto a gasolio inquinerebbero meno delle elettriche. Sono studi vecchi, più volte sbugiardati da decine di fonti indipendenti. Infine: ci accusa di propugnare l’acquisto di Porsche elettriche, super-costose. Se ci avesse letto qualche volta, saprebbe che noi facciamo il tifo per le citycar. Molto virtuose anche nel processo di produzione e poco ingombranti in città super-congestionate. Infine: sorvolo su quel “Viva Salvini, viva Giorgetti” che Porro urla nel video che ci dedica. Non fa parte del nostro stile e conferma che siamo proprio molto diversi.

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131 COMMENTI

  1. Anche Porro nelle condizioni che dice lui, un pentito, perché sta’usando tutte le tecnologie disponibili per fare cassa e denigrare quello che non vada con i carburanti, quindi ne deduco che sotto sotto ha un bel ritorno economico.

  2. Questo sarà probabilmente il 100mo commento.
    Riporto un ulteriore elemento di riflessione in risposta a chi chiede un confronto tra Vaielettrico e Porro.

    “Carta Bianca”, Rai3, rete nazionale (pagata col nostro canone).
    Professor Luca Mercalli (meteorologo e climatologo), Francesco Borgonovo (giornalista e saggista), moderatrice la Berlinguer.

    Berlinguer: “Professor Mercalli sono del tutto anomale le temperature che stiamo vivendo in questi giorni?” Mercalli risponde facendo riferimento ai dati e al report IPCC, preciso, tecnico (è il suo campo).
    Stessa domanda a Borgonovo, che risponde con una battuta: “a Trento sto bene e sono al fresco.”. Prosegue: il riscaldamento globale esiste ma probabilmente non è dovuto alle nostre emissioni, seguito da 3/4 minuti d’intervento, sostanzialmente vuoti di contenuto effettivo.
    Mercalli riprende parola; ritorna il riferimento all’IPCC e Borgonovo contesta dicendo: L’IPCC È UNA FONTE CONTESTATA *, POCO AFFIDABILE.
    Mercalli va via: come biasimarlo.
    Borgonovo in tono nuovamente sarcastico, sdrammatizza (forse) e dice che il professore ha avuto un po’ di surriscaldamento globale e non dovrebbe infuocarsi.

    Questo è quello che succede nei contraddittori dove si mette da una parte un esperto del settore che riporta i dati di uno studio fatto da 3000 scienziati di tutto il mondo, sottoscritto da 194 nazioni e dall’altra un “giornalista” tuttologo: sullo stesso piano, con la stessa dignità e la stessa autorevolezza.

    Certi dibattiti sono malati in partenza: non è contraddittorio, è applicazione bieca e stupida della “par condicio”. Non può esserci parità, mi spiace, la scienza non è democratica, non è spettacolo e tu, caro giornalista, nel momento in cui dici che IPCC è una fonte poco affidabile ti qualifichi per quello che sei: un arrogante supponente.
    Tutti abbiamo diritto di OPINIONE, non di dire s…e (scemenze, what else?)

    * = sì, certo, da quelli come te!

    • Ciao Guido, allora, cercherò di dipanare un pò la coltre sulla situazione climatica attuale puntualizzando questo :non sono assolutamente un tecnico e, non ultimo, sto rispondendo senza aver interpellato Mr Google. Ho scarsa memoria, ma da quel che ricordo a livello scolastico (liceo ed un unico anno di università nella facoltà di geologia di Parma) ricordo vividamente che le ere geologiche del pianeta hanno sempre subito variazioni importanti a livello climatico con cadenze periodiche di circa 10000 anni tra una micro glaciazione e la successiva. Al tempo, correva l’anno 1999, si affermava che si era già di circa 2000 anni in ritardo. Cosa voglio dire con questo? Probabilmente che il mio pensiero non è sovrapponibile al 93% di coloro che affermano che sia l’uomo la causa di questo scostamento climatico. Mi espongo ovviamente in questo momento e su questo sito, con la promessa di cercare e riportavi quanto qui approvo in base alle mie memorie. Vorrei anche lasciarvi qualcosa di più autorevole del mio modo di vedere la nostra situazione climatica attuale facendo appello a chi, secondo me, nonostante l’età, ha sicuramente una visione di insieme migliore della mia

      https://www.google.com/amp/s/www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/30479261/greta-thunberg-antonio-zichichi-riscaldamento-globale-deve-tornare-scuola.amp

      Con questo non voglio certo dire ‘bruciamo tutto ciò che è bruciabile!’, ma sicuramente il focus va indirizzato ove sia veramente utile farlo

      • Marco a scuola oltre ad insegnarti i cicli delle glaciazione ti hanno ancge per caso detto cge velocità di cambiamento hanno????
        La temperatura sulla terra è semore variata con glaciazione e quant’altro peccato cge i tempi naturali di qyesti cambiamenti su misurano in migliaia di anni per variare di qualcge grado mentre quello a cui stiamo assistendo noi è un cambiamento dove a parità di delta di gradi prina erano millenni ed ora sono decine di anni….
        Ti sembra ancora la stessa cosa? E ti sembra una coincidenza che questo cambiamento è avvenuto lroprio appena dopo abbiamo iniziato a bruciare il petrolio ed i suoi derivati? Perchè 200 anni nella scala del tempo dei cicli della terra equivalgono ad un batter ti ciglia… ed in questo batter di ciglia siamo riusciti nella mirabolante impresa di trasformare i millenni in decine di anni….
        Comunque hai ragione tu… è tutto naturale, è la risposta naturale della terra quella di “depurarsi” dai propri mali semplicemente rendendoli l’ambiente inospitale… Noi siamo il cancro del nostro pianeta terra e lei, se non regrediamo da soli, in breve ci spazzare via…
        Nok c’è da salvare il futuro della terra… lei sopravviverà benissimo: una bella era glaciale con il suo reset e si riparte più forti di prima… In discussione c’è solo il futuro del genere umano non xerto qyello della terra.

      • A me dispiace profondamente quando vedo questi professori invecchiare diventando tuttologi.
        Facile prendere in giro Greta,.che in effetti di giorni di scuola ne ha persi un bel po’, un po’ meno prendere in giro i tuoi colleghi, specialmente se hanno studiato il clima per anni. Troppe onorate carriere finiscono nel ludibrio perché quando si è fatta l’età della pensione si pensa di poter mettere il becco nel lavoro degli altri.

        Se ti interessa l’argomento, prova a fare una ricerca sulla concentrazione di CO2. Quant’è oggi? Più di 400 PPM. Quanto bisogna tornare indietro per trovare questi livelli e com’era il clima allora?
        Mi spiace per Zichichi ma non è bello impressionare il pubblico citando i sistemi di equazioni differenziali quando gli scienziati del clima lavorano sulle simulazioni che includono proprio queste equazioni e discutono di dati in input e output per anni tutti i giorni.

      • Nemmeno io ho certo la qualifica. Devo fidarmi del 97% degli scienziati (non 93) che ne attribuisce la causa antropica e non ciclica.
        Il principio di prudenza dice: può darsi che faremo qualcosa di superfluo, in questo caso avremo comunque migliorato il pianeta (15.000 morti all’anno nella sola Italia come conseguenza diretta dell’inquinamento da trasporto). Oppure ci saremo salvati la vita.
        Io non avrei dubbi, se qualcuno ama le scommesse, vada al casinò.

        • Bè, anche la terra era piatta per i più, e per alcuni lo è ancora, così come era al centro dell’universo per i più, ed almeno per ora Copernico regge. Le microglaciazioni non sono ere glaciali, non confondiamo, e comunque non sto assolutamente dicendo che l’inquinamento non esita. Insomma, per noi lettori, occasionali tuttologi, vale solamente quello in cui vogliamo credere. Così come il media spinge dove si vuole arrivare. Quello che io trovo logico, per quel poco che so, è il dubbio. Poi ovviamente interpretate pure come volete il mio pensiero, non ne faccio bandiera né una cosa personale, però la storia ancora insegna che non sempre è la maggior percentuale a rendere vero qualcosa, giusto? Chi poi dice che il povero Zichichi è invecchiato ha ragione, però mi piacerebbe fosse lui ad essere smentito, e non io (un pò troppo bosci bosci bon bon bon no?}

          • “Quello che io trovo logico, per quel poco che so, è il dubbio.”
            E io cosa ho scritto?
            Che,nel dubbio, si fa quello che almeno toglie 15.000 morti all’anno, e nel caso migliore (o peggiore, dipende da che parte lo si guarda) ci salva i nipoti.

        • Ti rispondo qui sotto, all’ultimo commento non mi da la possibilità. La cosa che ho trovato più sensata nel link all’articolo è porsi domande sulla direzione in cui guardare. Adesso pregherei di essere letto con attenzione, visto che già mi si sta dando del fatalista (non tu) e perché, probabilmente, esprimerò un concetto che solitamente identifica il solito ignorante. Ad oggi, e probabilmente ancora per qualche anno, produrre una singola batteria produce tanta co2 quanto un auto di pari segmento produce in 70-80k km (qui su vai elettrico) . Ora, questa cosa, con 6,5 milioni di ev prodotte nel 2021 quanta co2 in più ha immesso in atmosfera in quel solo anno? Quanto incide la concentrazione di un elemento in una soluzione? In chimica sicuramente ha un valore. Il punto zero emissioni di questo parco auto si otterrà al raggiungimento dell’80millesimo km, e fino ad allora, con un trend in aumento sulle vendite delle ev ed ancora una tecnologia obsoleta ed inquinante per la loro produzione, quanta altra co2 concentrata verrà prodotta solo ed esclusivamente per NON farci perdere il benefit dell’auto privata? Ma non sarebbe stato meglio concentrare gli sforzi ed i fondi per la mobilità condivisa, il potenziamento dei trasporti pubblici, e concentrare su questi le emissioni di co2? A me sembra talmente palese che non sia la strada migliore, proprio adesso che sono poche le gocce per far traboccare il vaso, che resto basito ad essere l’unico ad avere questi dubbi. Ed ho spesso la sensazione che ci si aggrappi a tutto pur di non voler fare un passo indietro, perché non credo a questo prezzo di emissioni, in questo momento, che spingere sulle batterie sia la strada giusta. Anch’io penso al futuro dei miei figli, ecco

          • Ecco, allora mentre che c’è si faccia venire il dubbio che quel conto di 70000 km potrebbe essere sbagliato. O meglio forse è stato giusto qualche anno fa, ora è ormai obsoleto.

          • Scusa, non credo che sia giusto spingere sulle batterie per la mobilità privata. Diverso per le rinnovabili, lì almeno si producono a fronte ed a seguito produzione, non di consumo come lo è su di un veicolo. Lì allora vale la pena scommettere

          • Si faccia un giro qui sopra: https://theicct.org/ e vedrà che relativamente ai 70k è rimasto molto indietro.
            Se anche fosse, le elettriche hanno l’indiscutibile prerogativa di diminuire contemporaneamente tutte l’impatto ambientale dopo essere state prodotte parallelamente al diminuire dell’inquinamento per produrre energia elettrica. Se in 5 anni produciamo l’80% da rinnovabili, TUTTE le elettriche, comprese le Zoe del 2012 inquinano meno. Un vantaggio indiscutibile.

          • E per le auto a combustione che la maggior parte è creata in fonderia ( per il motore è il cambio e il differenziale) sono aziende energivore che di CO2 ne producono a milioni e tenendo conto che sono ancora le più vendute quanta co2 ha prodotto l’auto a combustione solo quest’anno

          • No Marco, non mi sembra un estremista. Gli estremisti son altri ovviamente. Rispondo qui perché non mi dava possibilità sotto al suo altro commento.

      • Lei non ne sa nulla, insomma, ma ha sposato la tesi di Trump e dei negazionisti climatici, contro 40 anni di studi dei principali istituti scientifici mondiali. Sappia che cestiniamo i commenti come il suo per evidente falsità.

      • Purtroppo noi siamo intervenuti sul ciclo naturale del pianeta ed è sotto gli occhi di tutti, peccato che molti dei tutti nascondano dietro la finestra per fare finta di non vedere, se ho letto gli ultimi risultati capirà che dovremmo essere nella fase di raffreddamento del pianeta, ma grazie a noi oltre ad aver spostato il punto a data da destinarsi lo stiamo facendo alzare e non di poco, vedasi i dati e se questi non convincono vedasi in questo ultimo vent’ennio quanti ghiacciai abbiamo perso definitivamente, e quanti stanno morendo, quanti centimetri di precipitazioni abbiamo perso e quale poche che arrivano fanno disastri e se ancora non bastasse vedasi quanti km quadrati di polo nord e sud perdiamo, poi il problema più grave è che si sta scongelando il permafrost che come derivante rilascerà metano le aria quindi oltre ad aumentare la temperatura globale renderà l’aria inospitale per gli esseri viventi non solo per l’uomo, altro dato che i ricercatori hanno scoperto che ci potrebbero essere virus e batteri congelati in millenni di anni che al loro risveglio potrebbero spazzarci via, il COVID o meglio la spagnola insegna, a no sono le bufale nulla di tutto questo è vero, io alla mia età posso permettermi di non pensarci io non ci sarò, ma in coscienza continuerò a battermi a spada tratta per le generazioni anche se direttamente non sono miei discendenti, ma indicativamente siamo tutti parenti ( non perché nasciamo da Adamo e Eva ) ma perché siamo esseri umani.
        Poi ovviamente farete ciò che vi torna comodo e no cosa che ci tornerà utile ma questo è il brutto del essere umano.

        • E lei pensa davvero che i porroidi (e scusate la rima) si accontentino di dati certi e provati?
          Il complottismo è pieno di “le istituzioni e i canali ufficiali nascondono”. Detto ciò risulta facile dire le prove son corrotte, essendo un complotto le prove sono pilotate, noi complottisti abbiamo la verità, ma nessuno lo ammette ed essendo le prove corrotte… ovviamente noi complottisti non possiamo dimostrare la verità se non con foto sfuocate o documenti portati da un pentito del grande complotto, che magari è pure alcolizzato e ha trovato qualcuno che gli da due spiccioli per sparare eresie.
          Tradotto… parliamo di persone che devono essere “NO qualcosa” a prescindere e contestare tutto per passione. Sono i tuttologi del bar sport di Benni… Parlo dei porroidi eh.
          Continuano (e questo i no change tutti) a dire che passare all’elettrico è una forzatura e che è inquinante e non conveniente, quando le stesse case automobilistiche, almeno le più importanti, vogliono e dichiarano che passeranno all’elettrico PRIMA dei tempi della UE. Parliamo di niente.
          Se questo sito si chiamasse “Vai termiche”, loro diventerebbero no termiche e pro elettriche…
          Il considerarli nella loro arroganza è sprecare tempo

          • Rispondo giusto per annoiarvi un’ultima volta

            https://www.vaielettrico.it/emissioni-ecco-perche-vincono-le-auto-elettriche/

            Penso di essere in buona compagnia per quanto riguarda il dato obsoleto (febbraio 2022) dei 70-80000 km.

            Spero di non essere io il porroide arrogante e negazionista di cui parla lei, Lorenzo M. nello specifico, perché primo Porro mi disgusta, secondo, ritengo di aver espresso quelli che sono i miei dubbi con una certa umiltà e senza polemiche di sorta. Terzo, mi scuso con Massimo Degli Esposti se il mio profilo si è sovrapposto ad un ex presidente degli stati uniti, non era mia intenzione. Non ultimo, ci tengo a precisare che, nonostante io possa pensarla diversamente riguardo a molti, non ho mai, assolutamente scritto che sia meglio tenersi le termiche, se così fosse evidenziatemelo. Semplicemente credo che impegnare la necessaria quantità di co2 per poter transitare ad un mondo più pulito tramite batterie dovrebbe lasciare indietro le briciole delle auto elettriche, di cui i benefici si vedranno molto in là nel tempo, e concetnrarla sullo stoccaggio per la produzione elettrica, poiché lì il singolo pacco batterie andrebbe a sostituire potenzialmente quanto? Tra produzione ed industria forse il 40% delle emissioni globali di co2? Ripeto, non credo di essere proprio tutto scemo

  3. Un consiglio da amico, cambiate il nome in VAI IDROGENO ,per quanto ineducato Porro fa l interesse della nazione, voi c’è la state mettendo tutta ad aiutare a riempire la tasche della Cina e dell’ America oltre a contribuire a un disastro ecologico per il litio ben peggiore dell’ odierno.
    Quindi. Si al motore elettrico ma alimentato a fuellcell, il vero futuro verde
    IDROGENO il vettore perfetto energia dove vuoi quando vuoi in pochi secondi, a ZERO IMPATTO.
    E evitate la barzelletta del rendimento maggiore dell’ energia elettrica perché dalle rinnovabili e dal nucleare lo spreco, se non trasformata in idrogeno sarebbe assurdo.
    Inoltre fareste cosa buona e giusta aiutando il paese a uscire da ogni dipendenza anche quella cinese 👍😉

    • Mi può indicare il rendimento finale di una fuelcell (alle ruote, intendo) in percentuale facendo 100% l’energia iniziale? Quanta ne arriva alle ruote?
      Poi può ripetere lo stesso esercizio con una BEV?
      Ecco, ora che l’ha fatto, capisce che lei avrebbe perfettamente ragione se l’energia fosse gratuita ed illimitata? Perchè l’idrogeno non esiste in natura: va estratto. Usando energia. Tanta. Poi va stoccato, usando energia. Tanta. Poi va usato nelle fuelcell, con un certo rendimento. Alla fine di tutto questo meraviglioso giro, il rendimento è INFERIORE a quello delle termiche. Tanto.
      Vuole uscire dalla dipendenza Cinese? che smartphone ha, oggi? Che vestiti indossa? E’ coerente con la sua frase? O siamo tutti MadeInItaly con i soldi degli altri?

      • Senza contare che: se l’idrogeno fosse davvero la soluzione, pensate forse che la Cina non sarebbe in prima linea negli investimenti anche in quel campo? E che non sarebbe più veloci di noi a mettere su una produzione di massa a costi più bassi? E che a quel punto le nostre care aziende Made in Italy non delocalizzerebbero lì, come fanno da anni ed anni?

        Per ridurre la dipendenza cinese deve in primis cambiare l’industria mondiale. Cominciamo a costruire di più batterie e pannelli fotovoltaici qui da noi, ad esempio.

      • Il mondo è bello perchè è vario caro Guido: da una parte ci sono quelli che pronosticano il fallimento della mobilita’ elettrica perchè non produciamo abbastanza energia elettrica, dall’altro quelli che addirittura dicono che ne produciamo talmente tanta da poterci permettere di buttarne al cesso i 3/4 per produrre idrogeno green per la mobilita’ leggera… Sarei davvero curioso di capire da quali basi partono gli uni e gli altri, ma sono sempre convinto che si tratti di posizioni “per partito preso” e niente piu’.

    • Io personalmente ho un telefono cinese, vestiti cinesi comprati dai cinesi al mare in un negozio dove mi è stato fatto regolare scontrino (cosa che spesso purtroppo non capita con i negozianti taliani), ho uno Smartwatch cinese, ciabatte cinesi… E nonostante vorrei tanto che i prodotti che compro fossero italiani, lo vorrei davvero tanto, non mi conviene e non avrei un beneficio reale. Qdo posso lo faccio, ma c’è poco da dire, ci hanno surclassato per colpa nostra, abbiamo dormito e abbiamo lasciato sfuggire loccasoone di eccellere come potremmo. Ma i nostri imprenditori (come quelli degli altri paesi) purtroppo erano più concentrati a creare fabbriche in Cina che a fare investimenti nel patrio suolo… E loro hanno semplicemente capito come fare prodotti migliori, meno costosi, più efficienti e anche esteticamente gradevoli… Quindi adesso non si può fare patriottismo, bisognava pensarci prima. Adesso bisogna rimboccarsi le maniche e colmare il gap che si è creato, invece che piangere o sbraitare eresie senza senso come il… No giornalista di Porro proprio non si può dire. Poi se vogliamo dare la colpa ai cinesi, agli USA, ai russi, alle case farmaceutiche, al vaccino brutto e cattivo che alla quarta dose ci fa venire i sensi da ragno, facciamolo… Ma si tratta solo di nascondere la testa sotto la sabbia per non voler ammettere di essere stati, come sempre, opportunisti pelandroni che invece che agire e migliorare per avere il mercato che potevamo avere, guardavano gli altri crescere e riempire gli spazi da noi lasciati.
      Possiamo anche credere a babbo natale, ma ho il vago sentore che pure questa sia una bufala!

      • E’ successo per es. con la Olivetti che aveva costruito il primo computer che poi, per beghe dentro la DC, é finito in mano alla IBM; i primi pannelli PV sono della NASA, utilizzati per i satelliti ancora negli anni 50, poi, siccome da noi comandano i petrolieri, lo sviluppo del settore é passato alla Cina che ha investito, e continua ad investire, centinaia di Mld. nel PV e nelle rinnovabili; non é colpa o merito dei cinesi se loro sono avanti a noi, é colpa nostra che decenni fa abbiamo fatto altre scelte, alla faccia delle raccomandazioni dell’ONU, già dall’ormai lontano 1992.

      • Basta fare un semplice calcolo, servono tra i 65 kWh e i 70 kWh e 4000litri di acqua per produrre un kg di idrogeno verde, un kg di idrogeno ha poco più di 54kwh, già a questo punto si vede l’inefficienza del idrogeno, se lo infiliamo su un termico con resa max al 25/30% è una follia, se usiamo le fuelcell con un rendimento di circa in terzo anche lì mi sembra una strada sbagliata , l’idrogeno come vettore energetico potrà servire alle aziende energivore come combustibile al posto del gas, o come stoccaggio quando avremo coperto il 100% del fabbisogno, ma diventa più remunerativo vendere l’energia in eccesso che trasformarla in idrogeno.
        Ma è solo una mia opinione, sicuramente Porro e altri avranno da ridire 🤦🤦

    • Sono un ingegnere che ha studiato le celle a combustibile e lavorato nel campo idrocarburi ed idrogeno. Ciò premesso darti dell’ ignorante non è sufficiente, gente come te merita l’appellativo di IGNORASINO perché all’ignoranza si aggiunge la stoltezza di non voler imparare e credere di sapere.

      • oltre agli insulti?
        qualche dato a sostegno di questa o quella tesi?
        sei un ing
        avrai dati e informazioni
        condividile, ci confrontiamo

  4. Chi la vuole bianca e chi la vuole nera.
    Una cosa è certa. Il rispetto per le persone non deve mai mancare.
    Ritengo Porro un Ineducato.
    Se gli intellettuali sono storicamente quelli che portano cambiamento e innovazione ritengo faccia parte di un’altra categoria di persone.

  5. Adesso che fate? cancellate anche Porro come avete fatto con me solo perché ha le mie stesse opinioni?
    Non sarete mica voi ad essere nel torto?

    • Io non mi vanterei troppo di avere le stesse opinioni di Porro. Personalmente non mi preoccupo di quello che dice e scrive uno che, prima di cimentarsi in una materia, non la studia a dovere. Zero assoluto, ma capisco che quello che afferma, per il suo target di riferimento, sia più che sufficiente.

  6. Che paese triste
    bisogna politicizzare pure le auto e l’energia ..
    DEMENZIALE !
    ma quando crescerà certa gente ?

    potrebbero cominciare da una canzone del grande Giorgio Gaber “destra sinistra”

    my 2 cent sing song

  7. Non ho l’auto elettrica e nemmeno (per il momento) mi appassiona e non confà alle mie esigenze personali e professionali, però sono nato e cresciuto tecnicamente curioso pertanto ogni tanto vi leggo…riguardo alla querelle sorta tra i Sig.ri Porro e Tedeschini su questa vicenda , suggerisco un bel F2F in un programma dove ognuno potrà esporre dati e ipotesi/tesi a supporto delle proprie posizioni…il confronto diretto è sempre utile (e spesso costruttivo) anziché stare a parlarsi, o peggio ancora a infamarsi, a distanza !
    Personalmente la vedrei così 👍

    • Io non ho problemi e sono sempre disponibile a qualsiasi tipo di confronto, ma una cosa tengo a dirla: non ho infamato nessuno, tantomeno Porro, e non è mia abitudine farlo.

      • Sig.Mauro, spero fosse chiaro che non era un’accusa nei confronti del singolo bensì esortare toni comuni ,magari contrapposti (è la parte sana di un dibattito) , ma sempre civili ed educati ancor meglio…per professione o per diletto capitano spesso meeting o semplici conversazioni in cui ognuno sostiene le proprie idee ma quando subentrano maleparole e toni aggressivi contribuiscono a far scadere il contenuto…sono relativamente ancora giovane ma un pò all’antica per certi principi (anzi per questo un pò demodè !) e comunque auspico un confronto magari ponendo in anteprima le regole del confronto stesso…sarei molto interessato a seguirlo !

        • Ma quello che sta facendo Porro è proprio il suo gioco. Come faceva ai “tempi d’oro” del covid dove attaccava e offendeva chiunque non la pensasse come lui…

    • Non c’è nessuna querelle. La querelle implica una divergenza di opinioni, una controversia sulle idee: qui ci sono falsità da una parte e denuncia delle stesse dall’altra.

      Porro ha detto una nutrita serie di luoghi comuni errati (sbufalabili facilmente da chiunque sia dotato di senso critico e sappia usare un motore di ricerca), affermazioni demagogiche e populiste che vanno contro i fatti, la scienza, il buon senso e sfociano ampiamente nella pura mistificazione.
      Vaielettrico ha denunciato le falsità espresse, senza offendere (l’articolo è qui su Vaielettrico, immutato, basta rileggerlo).
      Porro si difende offendendo e denigrando (storpiando persino il nome, bassezza infantile).

      Penso che il confronto diretto sia inutile e dannoso a Vaielettrico, per la semplice ragione che chi ci guadagna è Porro: alzerebbe la voce utilizzando le bassezze retoriche (argomento fantoccio, fallacie logiche, affermazioni non smentibili su due piedi, etc. ) che contraddistinguono il suo modo di fare “giornalismo” televisivo. Porro non ha alcun interesse a trovare “la verità”, più la butta in caciara e cavalca la polemica, più raccoglie un certo consenso “di pancia”.
      Dall’altra parte Tedeschini che non potrebbe rispondere con gli stessi mezzi perchè non è “un Porro”. Sarebbe come fare combattere un lottatore di greco-romana contro ad uno scagnozzo di un trafficante di droga delle Favelas: da una parte la tecnica, l’etica e i regolamenti, dall’altra uno che ti morde l’orecchio mentre ti afferra i genitali dopo che ti ha tirato la sabbia negli occhi. Chi vincerebbe? La sopraffazione, non il più bravo (cioè la verità).

      Senza volere offendere Porro (detesto il suo modo di fare giornalismo ma non vorrei abbassarmi alle offese personali) vorrei parafrasare una famosa frase: “Mai lottare nel fango con un maiale… Ci si sporca entrambi e il maiale si diverte (o ci guadagna in ascolti)”

      • in parte vero ma non sono del tutto in accordo perchè penso che un confronto pubblico in “campo neutro” con il supporto dei tecnici “di parte” e relativi dati e studi annessi , in aggiunta stabilendo prima i toni da usarsi o meno (e qua sta la parte importante), smaschererebbe chi fa giornalismo e chi fa il fazioso…poi , il popolo ha i suoi difetti ma non è stupido , nel senso che se uno dei partecipanti inizia a offendere con il solo gusto di denigrare la tal persona , di per certo la figura magra la fa chi aggredisce senza argomentazioni e non chi la subisce…chi la butta in caciara , specie in ambiti tecnici (in qualsiasi) , imho di solito raccoglie poco !

        • E dove si trova un “campo neutro” ?
          Forse in radio (mi viene in mente Barisoni di Radio24, oppure Melis sempre di Radio24), ma in TV esistono “luoghi” televisivi con moderatori super partes e ospiti equilibrati? Se non hai un moderatore con i canini più lunghi di Porro, ne esce malconcia comunque l’informazione.
          Io purtroppo sono disulluso: il popolo non sarebbe stupido (una parte, irrimediabilmente) ma è molto pigro ed è molto passivo. Abbiamo internet tra le mani e viene usato come una TV, si guardano solo i contenuti di “push” e nessuno fa ricerche attive e i pochi che le fanno non sono in grado/non hanno voglia di vagliare le fonti.
          Prima la questione Trump, poi la pandemia e poi la questione Ucraina hanno evidenziato bene come funzioni l’informazione partigiana/manipolata su internet.
          Sarei MOLTO felice di dovermi ricredere.

          • a mio parere hai fatto un’esempio (Radio24) a cui mi sarei riferito anchio…anche se adesso me ne taccio perchè non vorrei passare per quello che auspica (o addirittura fomenta) chissà quali scontri…semplicemente sono un pò vecchio di principi e , come a volte sul lavoro, quando vedo scontri in stile ping-pong a ripetizione che diventano logorroici e non portano da nessuna parte, di solito convoco le parti e via con il confronto all’Americana…ma ripeto appartengo al mondo “terreno” (pragmatico) e riconosco che es. come politico durerei come un cubetto di ghiaccio al sole…passo e chiudo Roger !

        • Lele e lei pensa che Porro sia disposto ad un reale confronto con le regole che lei ha indicato??? Anche io penso che se ci fosse un confronto del genere sarebbe salutare perchè si farebbero parlare i numeri e non gli slogan urlati….a secondo lei chi basa la sua dialettica sui slogan urlati infischiandosene dei numeri veri è disposto a farsi sbugiardare così facilmente???

      • A giudicare dai giudizi espressi qui e soprattutto dal NON successo delle EVs e dei ripetuti flop commerciali delle vantate EVs con o senza incentivi direi che i fatti, e gli italiani danno ragione a Porro. Le EVs attualmente in vendita sono quasi tutte complicate elettrodomestici cinesi inquinanti quando vengono prodotti, costosi da acquistare, poco utili da usare. È un fatto che non si può nascondere. Aggiungiamo chiaramente che l’acquisto di una EV cinese finanzia un regime dittatoriale autoritario senza scrupoli repressivo ed omicida. Fare pubblicità ai prodotti cinesi vuol dire essere loro complici.

        • Wow. Che sentenza! Sarò strano io che nella mia città vedo sempre più elettriche. Soprattutto Zoe, ma anche tante altre… Ed è una meraviglia quando passano così silenziose!

        • Non si preoccupi. Fra 13 anni compri l’ultimo termico che potrà tenere almeno 8 anni, speriamo ben di più.
          Quindi ci sono almeno 20 anni perché le cose possano cambiare, in meglio.
          Nel frattempo noi ci godiamo i nostri elettrodomestici da nerd, ci compatisca, ma siamo felici così, siamo tutti un po’ sciocchini.
          O magari, più avanti.

        • Mi fai un nome, uno solo di un auto prodotta in Cina commercializzata in Italia????
          Il suo è solo l’ennesimo intervento che tira fuori i soliti slogan senza in realtà dire nulla!!!!
          Dire che tutte le auto elettriche sono cinesi senza dire neanche una marca che è venduta con numeri superiori a qualche decina all’anno da noi (e come potrebbe visto che non c’è ne sono!!!!) è parlare di aria fritta

      • Il confronto sarebbe come la famosa partita a scacchi contro un piccione. Non so chi l’abbia inventato l’aforisma ma rende l’idea:

        “Discutere con certe persone è come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere anche il campione del mondo ma il piccione farà cadere tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e poi se ne andrà camminando impettito come se avesse vinto lui.”

        Il confronto funziona solo se c’è un minimo di apertura da entrambe le parti. Dalla parte di questo blog non si può non riconoscere che l’apertura al confronto ci sia.

    • Sarebbe un confronto tv inutile. Qui i dati vengono forniti come prassi. Altri fanno caciara.
      Per un confronto tv che piaccia a quelli della tv servono due galline isteriche. Se ce n’è solo una lo show non decolla

  8. Domanda: ma non è qui che ogni 3×2 si invita a non frequentare il sito se non si è d’accordo?
    Com’è che ultimamente siete attratti da porro?
    Secondo il vostro criterio, non dovreste andarci né parlarne, eppure..
    Ps: prima che venga raccontata diversamente, siete stati voi ad attaccarlo, non il contrario.

    • Anche Putin è stato attaccato da tutta la UE anche se non ha fatto nulla contro la UE, secondo la sua teoria non è in torto?
      Porro è stato attaccato per la mole di falsità che sono tali secondo la scienza. Quando qualcuno afferma il contrario di quando detto fino a quel momento da studi, report e scienza, sta a lui dimostrare perché gli altri sbagliano, con dati di pari valore.
      Diversamente è qualunquismo, blablattare e disinformazione populista.
      Se lei, Christian, ha fatti che dimostrino che Porro ha ragione, li porti e la Redazione non esiterà a chiedere scusa a Porro.
      Fino a quel momento Porro è un mistificatore che cerca ascolti gridando il falso e ingannando i suoi ascoltatori.

      • porro, nel suo primo video (la fonte di tutto) ha attaccato la decisione della ue parlando di diversi aspetti: sua opinione giusta o sbagliata che sia.
        non è venuto qui a pontificare: quindi, il senso di fare un articolo su di lui quale è?
        cercare lo scontro e una maggiore visibilità?
        ci dovremo quindi aspettare miriadi di articoli dello stesso tenore su chiunque parli di posti di lavoro e non sia convinto..
        personalmente, di tutto quello su cui si poteva/doveva scrivere, porro era molto molto in fondo alla lista.
        trovo stucchevole che qui non si possa esprimere posizione dubbiosa (non contraria, dubbiosa) su alcuni aspetti, e ora si vuole imporla anche altrove? mah..🤦‍♂️

        • Ne prendo una a caso: “ad oggi, lungo tutto il ciclo di vita di un’auto, l’impatto ambientale delle elettriche non è affatto ridotto rispetto a diesel e benzina.” : questa non è una opinione, è una FALSITA’.
          Opinione è discutere dei tempi e dei modi della transizione.
          Se le premesse sono sbagliate, ricadiamo nella “fallacia logica”: non ci sono le basi di una discussione coi presupposti falsati (non importa se dolosamente o colposamente).

          “Gli Unicorni devono essere protetti, va fatta una legge per abolirne immediatamente la caccia”: insorgono le associazioni venatorie e il WWF interviene dicendo “Gli Unicorni non esistono!”, a quel punto i cacciatori lo accusano di non volere il dialogo e di contrapporsi acriticamente…?

          • “I cacciatori lo accusano di non volere il dialogo e di contrapporsi acriticamente…?” ho il sincero terrore che la risposta sia un sì!

          • falsità per chi? può o non può porro essere convinto di quello che dice? chi ha la sicurezza che lo dica con dolo?

            poi il tutto presuppone che che quello che dice porro sia seguito dalla massa..
            ha fondato una chiesa no bev?
            è promotore di una crociata antielettrico?
            trovo queste prese di posizione inutili e perfino controproducenti, ma non è un mio problema.

          • – chi ha la sicurezza che lo dica con dolo?

            Io no, infatti ho scritto doloso o colposo.
            Un giornale ha il DOVERE DEONTOLOGICO di verificare le fonti di quello che dice: diversamente è un politico.

            – falsità per chi?
            Per la verità… Fattuale, verificabile, acclarata e condivisa a livello mondiale in campo scientifico. Non basta? Porro è “oltre”? Si, se fosse un politico. Cambi qualifica e lo ignoriamo…

          • Gentile Guido, non si affanni a controbattere, per il Sig. Cristiano neanche i terrapiattisti dicono il falso. Se la comunità scientifica e fonti autorevoli portano pareri e prove in una certa direzione non importa, arriva Super Porro e ribalta la frittata!!!

          • guido, hai dato dimostrazione più di una volta di usare il cervello e non fermarti alla parola ma seguire il discorso: perché qui non lo vuoi fare?
            sta dicendo il falso affermando che la nostra industria subirà notevoli danni?
            sta dicendo il falso affermando che l’estremo oriente (cina in testa) ha praticamente il monopolio delle batterie e chip vari?
            sta dicendo il falso affermando che migliaia e migliaia di persone con competenze specifiche si troveranno nella m..alta? che questi non sono tutti trentenni, ma in buona parte 50/60enni non pensionabili e non ricercati dal mondo del lavoro?
            è fattibile rdc per tutti?

            ripeto: della risposta di porro a tedeschini non me ne può fregar di meno. è stata cercata per creare flame.
            ma non dirmi che nel suo primo video abbia detto (solo) falsità.

            facciamo un gioco: tra 20 anni l’ue dice che sarà vietato qualsiasi tipo di riscaldamento. sei d’accordo a passare l’inverno al freddo?
            non pensare che sia un’idea peregrina: ci sono commissioni che studiano la curvatura delle banane, dimensioni dei cetrioli, insetti mangiabili..
            ho letto in questi giorni che il nutriscore sostiene che gli hamburger dei fast food sono meglio del prosciutto di parma. 🤦‍♂️🤦‍♂️

          • @ Cristiano
            “…Porro sta dicendo il falso affermando che migliaia e migliaia di persone con competenze specifiche si troveranno nella m..alta?”

            Quindi secondo Lei il progresso genera disoccupazione e quindi va impedito.
            Io penso invece che il progresso vada cavalcato altrimenti si resta indietro.

          • “sta dicendo il falso affermando che la nostra industria subirà notevoli danni?” etc. etc.
            E l’IPCC sta dicendo il falso sul fatto che è in atto un cambiamento climatico che va fermato o il problema non sarà la disoccupazione della nostra industria ma la desertificazione e lo scioglimento dei ghiacci con danni globali, mondiali, disastrosi e permanenti?

            I vaccini non hanno effetti collaterali? Certo. L’alternativa è peggiore del rimedio? No, è molto peggio, ecco perchè ci si vaccina: perchè il rischio-beneficio è a favore del beneficio.

            La transizione alle elettriche sarà a costo zero? No, ha conseguenze.
            Se non facciamo nulla, le conseguenze saranno peggiori? Assolutamente sì.

            Altra cosa citata in altri commenti di altri articoli, per cui se serve trovo il link: ogni anno in Italia muoiono per cause direttamente correlate all’inquinamento da trasporto (solo quello) 15.000 persone.
            Vogliamo mettere sullo stesso piano 15.000 morti e 15.000 disoccupati (ogni anno) ?

            I morti sono certi, i disoccupati potenziali (nel senso che ci sono anni per cercare di cambiare lavoro e non voglio minimizzare il problema, assolutamente, ma abbiamo “mantenuto” i dipendenti Alitalia per decenni, abbiamo tutte le varie ex municipalizzate di Roma… )

            Non è un problema di disoccupazione dovuto ad un cambio di mode: dall’altra parte della bilancia abbiamo il DISASTRO ambientale che tocca MILIARDI di persone. Qualcosa va fatto, e non è l’inazione.

            Non lo dico io: lo dicono 3000 scienziati di 194 nazioni del mondo, firmatari dello studio IPCC e lo supporta, nel senso che sono concordi sul fatto che il cambiamento è antropico, il 97% degli scienziati mondiali. E’ sufficiente ?

        • Ma lei dove sta scrivendo, se non “qui”? Non le basta? O pretende anche che tutti le dicaano bravo, hai ragione?

          • mde, se non capisce i concetti che uno vuole esprimere, eviti. glielo stanno dicendo in tanti ormai..

            poi, nella vostra presentazione del sito, si cita il continuo confronto/approfondimento con i lettori: dove avviene tutto questo? “qui” lo devo ancora vedere, ed è un dato di fatto.

            infine, non sono io che ha la pretesa di sentirmi dire bravo ad ogni piè sospinto: infatti non ho la claque come altri

          • Cristiano
            “infatti non ho la claque come altri”

            Non è claque: è convergenza di idee.

            Se qualcuno comincia a dire che 1+1=3 verrà osteggiato mentre quello che ribatte che 1+1=2 verrà appoggiato dagli altri.

            Non vede il confronto? Le stiamo rispondendo o no? O per confronto intende che le si dia ragione?

  9. Bene,oggi abbiamo avuto la prova provata di essere diventati una community..
    All’interno del blog botte da orbi alle volte, cioè confronti anche aspri e spigolosi,confrontando e difendendo il proprio punto di vista,poi tutti compatti a difendere ed incoraggiare il direttore contro vili attacchi anche personali portati in maniera scomposta e sopratutto maleducata.
    Bene avanti cosi,vaielettrico e la sua redazione non si toccano.

  10. Egregio direttore lei e’ cosi’ sicuro di avere sempre e comunque ragione?
    L’andazzo che avete preso, ormai, e’ sbugiardare a mani basse chiunque si permette di criticare l’auto elettrica e minimizzate i difetti che ci sono e ci saranno anora per molto tempo.
    Oltrettutto, anche convertendo immediatamente tutto il parco automobilistico, non risolveremmo il problema inquinamento, perche’ i dati dimostrano che le auto a motore endotermico inquinano l’ambiente per il 20 %.

    • Mai stato sicuro di avere sempre e comunque ragione e mai detto che convertendo tutto il parco auto a elettrico si risolvano i problemi del pianeta. Ciò non toglie che, se qualcuno dice cose palesemente inesatte, ci si possa prendere la libertà di contraddirlo. Le sembra così strano?

      • Non mi piace la sistematica demolizione verso colui che si permette di mettere in dubbio il santo graal elettrico. Tesi avvalorata dal taglio dei vostri articoli e dai commenti degli utenti duri e puri.

        • Liberissimo di andare a commentare altrove, perché dubito che gli articoli tu li legga. Ma perché perdere tempo su un sito che non ti interessa poi… tipico atteggiamento da troll.

        • hai invertito i ruoli. Sono i Porro e quelli come te che demoliscono sistematicamente (o meglio cercano di farlo). Non capisco quali frustrazioni animino quelli come voi

    • Scusi sbugiardare al mio paese significa smascherare chi dice cose inesatte,quindi, dove il direttore sbaglia e lei ha ragione?
      Controlliamo il dizionario?
      Amico mio l’uso corretto ed appropriato delle parole è importante.
      Non la prenda come una critica

    • Non c’è nessun settore che da solo risolverebbe il problema dell’inquinamento. Il riscaldamento conta per il 17,5%, l’agricoltura per il 18,4% e via così. Ogni settore deve fare la sua parte.

      • Ben detto Ivan, ma soprattutto ogni Continente deve impegnarsi a ridurre l’impatto ambientale che poi TUTTA la nostra discendenza subirà in futuro.
        Peccato che Americhe ed Asia da sole bastino a vanificare l’impegno di pochi.
        La mobilità elettrica è un passo necessario, costoso e purtroppo probabilmente inutile se non affrontato globalmente e adottando soprattutto altre misure di pari passo nelle restanti cause di produzione CO2 (allevamenti, riscaldamento, energia pulita per il comparto industriale ecc)

  11. Direttore lasci stare e non se la prenda.
    Purtroppo anche il buon porro nella spettacolarizzazione della tv trash di oggi, è diventato anche lui prigioniero di se stesso,del suo personaggio pubblico sempre più estremizzato per fare audience, altrimenti chi se lo fila?un altro Vittorio sgarbi che recita il suo copione a base di capra ed insulti non credendoci neanche lui.
    Una volta ottimi professionisti oggi un po’ meno.
    Pensi che dopo la lite con mughini il buon Vittorio era tutto contento della pubblicità ottenuta ammettendo che fosse in parte una farsa.
    Triste e patetico.
    Oltretutto solo gli stolti non cambiano idea, siamo tutti ex di qualcosa, lavoro, partner, idee politiche,non è ancora mica reato cambiare opinione.
    Solo la squadra del cuore non si cambia.mai.
    Buon porro attendiamo le tue valutazioni quando, costretto obtorto collo a mettere il popò su una elettrica, dopo 5 minuti commenterai.. ‘ che me so perso”.

    • Concordo pienamente su quanto detto, il contraddittorio è sacrosanto su qualsiasi argomento ma quando questi signori diventati importanti in una tv trash continuano a parlare in modo volgare senza dare spazio alle idee, che per carità magari senza una cultura particolarmente specialistica sull’argomento.
      Penso che “quelli così” vadano ignorati, mi verrebbe da dire di attuare il “dialogo socratico”, lo lasci parlare, fai finta di non sapere, gli fai delle domande e chissà magari con un po di fortuna lo porti alla ragione!

  12. Io nel video risposta ho visto una persona che si è sentita attaccata dall’articolo di Mauro al punto da avere dimenticato le buone maniere nella fretta e foga di controbattere. Questo ha prodotto un risultato grezzo e grossolano che mi ha fatto sorridere perchè mi ha ricordato i ragazzini che si atteggiano a bulli con gli altri per mascherare la loro insicurezza che, alla fine, è di dominio pubblico.
    Tutti quelli che ora guidano elettrico o che vorrebbero farlo, hanno guidato termico e probabilmente sono stati anche soddisfatti della loro scelta quando hanno acquistato l’auto.
    Reinterpretando secondo la mia persona visione di vita le famose parole di James Russell Lowell, dico che solo i morti e gli stupidi non si concedono l’opportunità di cambiare mai opinione.

  13. Ma l’Italia è attrezzata per produrre tanta energia elettrica, se non continuando ad usare gas e carbone, continuando a comprare dalla Francia quella delle centrali atomiche?
    Si potrebbe suggerire il sistema presentato nel 1975 in un film di Pasquale Festa Campanile “Conviene fare bene l’amore”, nel quale i letti dove fare sesso erano collegati a delle dinamo.

    • Si informi. Sabato e domenica il 65% dell’elettricità è stato prodotto con fonti rinnovabili. Venerdì (giorno lavorativo) è stato il 50%. Ancora non ci siamo messi seriamente con le rinnovabili, ma dubito che ci sarà bisogno di dinamo.

      • Bene, siccome sabato e domenica le rinnovabili hanno prodotto il 65% dell’energia elettrica, incominciamo a spegnere le centrali termoelettriche. Ti consiglio di proporre l’idea inviando una bella mail a Terna, il gestore della rete elettrica italiana. Nella mail spiegagli anche come stabilizzare tensione e frequenza sulle linea in media tensione.

        • Le centrali le spengono eccome. Le spengono appena la produzione supera i consumi, altrimenti salta tutto. Da anni, infatti, i produttori termoelettrici lamentano il sottoutilizzo delle loro centrali.

          • Consumi e produzione devono andare di pari passo, non c’e’ dubbio. E’piu difficile spegnere una grossa centrale termoelettrica che, normalmente, presenta lunghi tempi di avvio. Magari intende dire che spengono le centrali a turbo gas.
            Il grosso problema del fotovoltaico e dell’eolico e’ la destabilizzazione di tensione e frequenza che provocano sulle linee in media tensione.. E questo e’ un problema di non poco conto. Infatti una delle sfide da vincere e’ risolvere questo inconveniente. Le grosse centrali termoelettriche, immettendo energia nella rete ad’altissima tensione (220 – 380 kV), stabilizzano tensione e frequenza.

          • Certo. Ci sono investimenti da fare e tecnologie da migliorare. Terna lo sta facendo.

          • Domanda, ma lo sviluppo delle comunità energetiche potrebbe in parte ridurre i problemi di stabilizzazione di cui parlate, dato che la produzione variabile verrebbe distribuita localmente invece di essere immessa nella rete principale?

          • Potrebbero, ma non come dice lei. Grosse comunità emnergetiche di migliaia di prosumer potrebbero fornire i cosiddetti servizi ancillari, cioè una riduzione dei consumi concordata nei momenti di picco. Non sono un esperto ma credo che per le aiende siano previsti contratti “interrompibili”, ovviamente ben retribuiti dalla rete.

    • Io l’energia la produco ma un sacco di gente che può mettere i pannelli fotovoltaici con accumulo non lo fa. Tu invece?

      • Secondo te, chi potrebbe permettersi l’esborso economico, dovrebbe essere obbligato a installare i pannelli fotovoltaici?
        Questa e’ la tua idea di democrazia?
        A proposito io ho i pannelli fotovoltaici. Ma, a differenza tua, non pretendo che li abbia anche il mio vicino.

        • Però poi quel vicino pretende che qualcuno (lo stato) intervenga se la sua bolletta dalle troppo a causa dell’aumento del costo del gas. Quindi?

    • Brighella…lei è un birichino che cerca di approfittare di ogni occasione utile lo ammetta..
      Bell’idea comunque a patto che non si metta un contagiri oppure un contachilometri mi raccomando.

  14. Non sentivo Porro da qualche tempo, lo trovo in precarie condizioni. Arrogante, supponente, sguaiato a tratti. Saranno gli effetti del Long Covid? Poi a sostegno cita anche quell’altro, Franco Battaglia, te lo raccomando. Ma non è il caso di considerarlo più di tanto, sta cercando di fermare la marea con le mani.

  15. Concordo, non c’è bisogno di stabilire date, come per i telefoni i prezzi caleranno e il cambiamento sarà più rapido di quanto si possa pensare…ne sono convinto usandola l’auto elettrica…ride bene chi ride ultimo! Purtroppo non ci sarà niente da ridere se certi poteri non capiscono il cambiamento e a rimetterci sarà l’itero paese…i posti di lavoro si possono perdere ma, con l’intelligenza e la lungimiranza si creano. Iorio Cavallini

  16. Ho visto solamente la parte iniziale del filmato di Porro, poi ne ho volutamente sospeso la visione.
    Non ho gradito il modo in cui Porro si è posto ed il tono con il quale ha affrontato il tema riguardante la mobilità elettrica.
    Un Porro irritato, disordinato e supponente. Innanzitutto, fosse “Vai Elettrico” anche l’ultima delle rubriche accreditate al mondo che tratta di mobilità elettrica, non è consentito mancare di rispetto volontariamente, al punto tale, da storpiarne sistematicamente il nome, tutte le volte che Porro la nomini (becero segnale, attraverso il quale si vuole screditare l’interlocutore).
    La rubrica si chiama Vai Elettrico e non Via Elettrica! Grave per un giornalista.
    Come al solito, cattivo vezzo di disinformati giornalisti, quello di lavorare ai fianchi l’interlocutore, scambiando il giornalismo (attività di Informazione con la “I” maiuscola) con lo sport della boxe.
    Infatti, prima di affrontare l’argomento della mobilità elettrica vero e proprio, Porro si dileggia a mettere in evidenza la carriera, le attività, i rapporti, etc… di uno dei responsabili della rubrica/sito.
    Fa un uso improprio di parolacce “preziose ed efficaci in altri contesti”, ma puerili e deleterie in questo suo commento.
    Il primo strafalcione sull’elettrico lo commette, palesando il suo stato di confusione, quando esalta la mobilità termica euro sei rispetto alla mobilità elettrica e confronta i combustibili con le batterie, per poi giustificarne le minori emissioni.
    Ebbene, Porro non sa che non si possono paragonare i combustibili fossili con le batterie. Le batterie sono contenitori che permettono di stoccare energia, a differenza dei combustibili che l’energia la esprimono in quanto la contengono.
    É come se si dovessero paragonare i combustibili ai serbatoi degli stessi combustibili.
    Altro discorso riguarda l’origine dei combustibili, se di natura fossile o rinnovabile, con i quali potrebbero essere caricate “riempite” le batterie per i veicoli elettrici.
    In merito alle energie rinnovabili, deduco che Porro non sia aggiornato.
    Non è al corrente che attualmente, i Paesi con il miglior irraggiamento solare (paesi e continenti vicino l’equatore) si stanno candidando a diventare i maggiori produttori ed esportatori di energia rinnovabile al mondo, sottoforma di idrogeno verde (idrogeno prodotto per elettrolisi di acqua).
    La mobilità elettrica sostituirà quella termica.
    I combustibili rinnovabili sostituiranno quelli fossili, fosse anche per la sola ragione che dai tubi di scappamento delle macchine con motori a combustione di idrocarburi, non esce certo Clorofilla.
    I nostri centri urbani ne sanno qualcosa.
    Mi domando a volte cosa costi approfondire gli argomenti prima emettere sciocchezze in atmosfera (emissioni inquinanti gravi).

  17. Per me Porro è spacciato.

    Si vede benissimo che sta per comperarsi una Model S con tre motori. Si vede dai gesti, dalla verve, dall’urlo selvaggio e appassionato. Cita la Porsche Tycan per distrarci! Un uomo così non può stare fermo al semaforo verde per più di uno forse due secondi. La strada là davanti è tutta sua.

    L’anno prossimo darà dei debosciati a quelli che continuano ad avvelenare l’aria che i suoi figli respirano bruciando benzina e gasolio nei loro motori puzzolenti. Sarà implacabile!

    Porro sta per convertirsi. Ha visto la luce (filtrare dalle sue finestre): attenti a voi affumicatori del mondo, spacca timpani, amanti di modi complicati per risolvere problemi semplici!

  18. Due cose: la prima è che sono assolutamente con voi, è un attacco vergognoso, scomposto e che assolutamente non meritate. La seconda: spero che stiate stappando champagne, con la pubblicità gratuita che vi sta facendo vi si impenneranno le visite!

  19. E’ solo un soldato che scrive, parla e agisce come vogliono i suoi datori di lavoro e niente più, lui come tutti i soldati che governano l’informazione della sua galassia di appartenenza.

    Un giorno nessuno lo ricorderà a parte i suoi cari.

  20. Parlare allo stomaco della gente per acquistare popolarità è un sistema vecchio che funziona sempre in Italia, e porro come altri come lui ( anche politici ) utilizzano questo sistema per farsi acclamare e fare i finti salvatori della povera gente.

  21. Io non trasformerei questi “interventi” come boutade estemporanee o prese di posizione non ideologiche. Tentano di associare, sdoganandole in televisione, concetti di dissenso generico (magari anche giustificati) ad una precisa area politica. E’ il modo classico per poter dire “io ho il polso del popolo”. Così come è stato tentato di associare le restrizioni e gli obblighi dovuti al COVID alla “sinistra” tentando di ingabbiare l’essere contrari ad una determinata area politica. Quindi per “loro” se sei a favore dell’elettrico sei un “compagno”. Sei macho e di destra devi per forza difendere il gasolio, i fumi di scarico, il rombo… Veramente penoso.

  22. Io penso che avete già perso fin troppo tempo prezioso per discutere delle esternazioni di questo poveraccio… col tipico vizio italiano di buttarla sempre sul tifo politico. Del resto quando mancano le idee oltre ai neuroni per produrle…

  23. A parte Porro, le piccole elettriche sono davvero una per una semplice ragione: per ricaricare privatamente i box e i garage sono stretti in Italia. Solo auto piccole possono agevolmente usufruirne

    • Non ho capito, ma si riferisce alla larghezza delle auto? Un cavo Type2/3 sporge meno di uno specchietto, se riesce ad aprire la portiera di un’auto di pari dimensioni termica, non avrà problemi nemmeno con una elettrica.

      • Credo intendesse che non riesci a mettere la macchina in garage.
        Effettivamente i box sono piccoli. Ma non è obbligatorio caricarla in garage… si può mettere la wallbox anche fuori, con interruttore generale dentro. Non è che uno può staccare il cavo e caricare la sua abusivamente!

  24. Caro Direttore.
    Porro appartiene alla categoria dei giornalisti urlatori che sempre meno persone seguono e sempre più necessitano di alzare la voce per farsi sentire.
    Mi ricordo aver letto su un 4R di diversi anni fà un articolo a favore dell’auto elettrica, nel quale si spiegava che è più facile controllare le emissioni di una centrale termica piuttosto che gli scarichi di un milione di vetture.
    Quello che stupisce, è che si vuole per forza mandare l’Italia controcorrente con il solo risultato di affossare quel poco di industria automobilistica che ci è rimasta. Il paese “del sole” dovrebbe essere in prima linea sulle rinnovabili invece di combattere battaglie di retroguardia.

    • Francesco, personalmente sono contrario al divieto imposto dalla UE al 2035, mi sembra un’inutile forzatura, che dà solo fiato a chi grida alla congiura, invece di concentrarsi sull’essere competitivi anche sull’auto elettrica, così come il made in Italy è sempre stato competitivo sull’auto endotermica, anche se con alterne fortune per scelte dissennate dalle parti di Torino.

      • Infatti, non credo che le vetture termiche reggano fino al 2035.
        Torino ha sempre scelto la protezione sul mercato italiano invece di accettare la concorrenza (vedi mancata vendita dell’Alfa Romeo alla Ford) che avrebbe migliorato il la sua competitività nei mercati esteri.
        Oggi si sta tentando qualcosa di simile ostacolando la diffusione delle auto elettriche. Si va contro il cambiamento con il risultato che la nostra industria resterà indietro.

      • E questa è una notizia. Una gradita notizia.
        Condivido lo stesso pensiero, non appena diventeranno economiche e la distribuzione di colonnine capillare assisteremo ad un passaggio in massa. Questo obbligo rischia solo di creare nicchie di “resistenza” dannose, di chi vede gomblotti inesistenti, manovre politiche e teorie socio-economiche strampalate, alimentando quel “conflitto” tra utenti elettrici e non, tra tifoserie contrapposte, che è solamente divisivo e non aiuta a prendere le decisioni giuste.

      • -Francesco, personalmente sono contrario al divieto imposto dalla UE al 2035, mi sembra un’inutile forzatura, che dà solo fiato a chi grida alla congiura, –

        TA TA TA TAAAA! 🤣😇 (Beehtoven, sinfonia n. 5)

        Comunque Tedeschini=talebano, anche “fisicamente”, avendola più volte incrociata di persona, mi sembra quantomeno ossimorico. ☝️😇

  25. …la foto che avete scelto è esemplare: sembra Crozza nell’imitazione di Porro (che non fa, ma mi impegno a scrivergli perchè si presta perfettamente, dopo l’imitazione di Bel Pietro ottimamente riuscita).

    Quello che utilizza Porro è il cosiddetto “straw man argument”, esercizio di retorica consistente nel sostenere qualcosa di palesemente sbagliato che però l’interlocutore non ha mai detto nè sostenuto. E il lettore medio (di Porro, sicuramente) non si renderà conto che l’accusa è totalmente infondata e si indignerà ulteriormente.

    Però, giacchè c’è sempre un però: se si misura il valore di qualcuno dall’importanza dei suoi nemici (non dal valore, solo dalla dimensione), allora Vaielettrico può essere fiero.

  26. Purtroppo certi giornalisti non sanno che per informarsi occorre formarsi e che siamo in una fase di pieno sviluppo tecnologico con prospettive molto positive. Peccato che non si facciano studi per controbattere all’affermazione che l’avvento delle elettriche farà perdere posti di lavoro per la riduzione delle componenti e non si specifica mai delle componenti del motore endotermico. Non conosco degli studi a proposito, perchè ma ne occupo solo amatorialmente, ma tra la gestione delle reti, della necessità di sviluppare la rete di rinnovabili e dei servizi non trovo che quei 300 000 posti di lavoro siano reali, anche in considerazione della perdita di tempo nell’imboccare una strada a cui altri si sono avviati e che producono nuovi posti di lavoro.

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