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Polo Nord in e-moto, il sogno realizzato di Miriam

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Polo Nord in e-moto è il viaggio che Miriam Orlandi sta portando avanti dal 1 agosto. Partita da Brescia con una Zero SR/S prevede di restare in Norvegia almeno un mese

Da Brescia al Polo Nord in moto elettrica. Questo il sogno di Miriam Orlandi partita una ventina di giorni fa e che ora si trova a spasso per la Norvegia con la sua Zero SR/S (in realtà un prestito diretto del produttore americano). Infatti il progetto è arrivare all’estremo settentrione del globo però «proprio per lo stile di viaggio che ho deciso di affrontare, libera dai condizionamenti di una programmazione tappa per tappa, non so dire dove e quando arriverò, anche se ho stimato almeno un mese di tour». Un percorso in divenire, dunque, sia per quanto riguarda i luoghi che i tempi.

Miriam e la sua Zero alla partenza

Polo Nord in e-moto: tappa dopo tappa

A Ferragosto ha raggiunto il limite meridionale della calotta polare, l’ultimo punto da cui si può osservare la cosiddetta notte polare. Ci sono voluti 15 giorni di viaggio in sella alla sua Zero, non privi di difficoltà a partire dalla pioggia che l’ha perseguitata più giorni. Oltre 7.000 chilometri già macinati e anche un recente cambio gomme a Tromso, ma la voglia di continuare e arrivare magari a Capo Nord. «Appena le persone mi incontrano, mi chiedono della moto, del mio viaggio, mosse non solo da curiosità, ma anche da un autentico desiderio di confrontarsi».

Miriam non è una motociclista improvvisata infatti ha già attraversato tra gli altri Argentina, Emirati Arabi e Australia. Proprio 10 anni fa arrivava al Circolo Polare Artico in Alaska con la sua “Cocca” (una BMW a benzina che aveva in partenza già  105.000 km sulle spalle). Un decennio dopo è arrivato il momento di vederlo dall’Europa e aggiornando il mezzo di trasporto.

L’obiettivo è sì viaggiare e godersi i paesaggi di un percorso in divenire, anche per le difficoltà del Covid. Ad esempio evitare la Svezia in cui si può entrare, salvo fare 10 giorni di quarantena. Proprio per questo ha dovuto fare il tragitto da Copenaghen alla Norvegia in traghetto, senza poter passare il ponte di Malmö. Oppure altre frontiere che giorno dopo giorno rischiavano e rischiano di chiudersi alle spalle di Miriam. Ma anche quello di far conoscere un mondo elettrico e innovativo. Ecco perché Miriam incontrerà, lungo il cammino, tutti coloro che hanno deciso di mettere le esigenze ambientali del Pianeta al primo posto compiendo scelte eco sostenibili. 

La ricarica (lenta) anche al supermercato

Polo Nord in e-moto per raccontare l’ecologia

«Si parla sempre di inquinamento, ma chi davvero sta facendo qualcosa per la Terra? Desidero incontrare le persone che gestiscono aziende, agriturismi, bar, negozi» ha dichiarato la Orlandi al Corriere di Brescia prima di partire. Ma lo sta anche facendo e potete seguirla attraverso la pagina Facebook Miriam Orlandi ioparto. Qui tra l’altro Miriam, compatibilmente con la connessione che trova sulla via, potrete anche fare domande e lei risponde davvero a tutti e su tutto.

E il suo obiettivo principale sembra averlo raggiunto alla grande proprio giungendo in Norvegia. «Qui si respira una sensibilità per l’ambiente che trascende le tendenze o le ideologie, ma che denota piuttosto un profondo rispetto e una piena consapevolezza di cosa voglia dire convivere con la natura: ci sono tratti di strada in cui il limite di velocità è imposto solo per scongiurare rischi per gli animali che vivono lì attorno. E ogni 40 chilometri ci sono colonnine per la ricarica elettrica».

In Norvegia elettrico è la norma

Tante colonnine, App che funzionano e corrente elettrica a bassissimo costo.  «Mi costa circa un euro il pieno». Ma l’elettrico in Norvegia è prima di tutto una scelta ecologica, le auto non inquinano come quelle a combustibili fossili e quindi vengono scelte. «Arrivando al Circolo polare artico ho avuto la certezza che si potesse fare. Che quell’altro mondo che ho sempre creduto possibile è quello in cui vive questa gente. L’ecologia non è una filosofia, non è un modo di pensare, qui è semplicemente il normale vivere».

Aeroporto di Tromso, ricarica ok

Le difficoltà ci sono comunque appena ci si allontana dai posti maggiormente urbanizzati. Oppure nei vari Paesi attraversati le colonnine per la ricarica non è sempre compatibile con il proprio mezzo per cui Miriam si è trovata caricare la moto negli autolavaggi, aeroporti e pure nel magazzino di un supermercato.

Caratteristiche della moto Zero

La Zero SR/S (Leggi) ha un costo che intorno ai 20-25.000 euro a seconda dei diversi allestimenti scelti, che comunque sono visibili e customizzabili sul sito. Velocità massima: 200km/h. Distanza con una carica: da 180 a 250 km a seconda delle condizioni di guida. Tempo di ricarica: 50 minuti con colonnina, 3 ore con normale presa di casa. «È una sport touring quindi quando voglio divertirmi mi basta mettere il setting STREET ed è  fantastica. Sulle lunghe percorrenze il setting ECO mi permette di avere una autonomia di circa 200 km».

Per una ricarica ci vogliono dai 5 ai 7 euro di media, con momenti gratis come all’aeroporto o se regalata da altri. Ma serve sempre la App epr far funzionare le colonnine.

«La guida è  fluida e l’acceleratore è tradizionale ma molto reattivo: se decelero o accelero la moto risponde immediatamente. Con un motore da 190 NM qualsiasi desiderio è realtà. Un sorpasso, l’uscita dallo stop o qualsiasi altra prestazione richiesta, danno una risposta immediata ed altamente emozionante. La stabilità in curva, la tenuta di strada sono degne di una moderna moto stradale».

1 COMMENTO

  1. Ma per la parte sul pack, da Capo Nord al Polo Nord, userà un pannello solare pieghevole/avvolgibile per ricaricare, come in The Martian?

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