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Polini, una storia di velocità e stile approdata all’e-bike

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Da piccola officina per aggiustare le bici ad azienda con sedi in 64 paesi che produce motori elettrici per le migliori e-bike in commercio. Questa, e molto altro, è Polini di Alzano Lombardo.

Per chi è stato adolescente negli anni Novanta risulta quasi incredibile che l’azienda leader nella produzione di marmitte e componenti usati per “modificare” i pestilenziali scooter 50 dell’epoca, oggi si sia specializzata nella costruzione di propulsori elettrici per le bici a pedalata assistita. Eppure la bergamasca Polini ci è riuscita e il suo Ep3 da 250 Watt viene già usato da Bianchi per motorizzare due modelli della casa: la Impulso Road e la All Road. Sempre all’insegna della grande eleganza e del design accattivante. Perché quello che non è mai mancato alla casa di Alzano Lombardo è il gusto per le rifiniture ed è giocoforza che sia nata la connection con l’azienda di Treviglio che produce indubbiamente alcune delle biciclette più belle in commercio.

D’altronde la storia dell’azienda bianca e blu inizia nel 1945 con il fondatore, Battista Polini, di rientro dal fronte, che apre una piccola officina e si specializza proprio nella costruzione di biciclette. Con la nascita della Vespa e della passione italiana per le due ruote motorizzate, Polini diventata leader mondiale nella progettazione e produzione di parti speciali per scooter e maxiscooter. A partire dagli anni ‘90 Polini dà alla luce un nuovo progetto ed inizia la produzione di una serie di minibike, autentiche moto da Gran Premio in miniatura, caratterizzate da soluzioni tecniche affidabili e sicure. In sella a questi piccoli bolidi campionissimi della MotoGP hanno compiuto i loro primi passi in pista. In primis, Valentino Rossi.

 

Dal 2009 la produzione Polini si arricchisce del brand Polini Thor, la più completa gamma sul mercato di paramotori due tempi da 80cc a 250cc destinati alle molteplici esigenze di volo. Una scelta vincente che ha permesso all’azienda di conquistare numerosi titoli nazionali e mondiali nelle diverse specialità. Oltre ad aver continuato a produrre parti di ricambio sempre nuove e dal design accattivante per ogni tipo di due ruote da strada e da pista. Per ora si è lanciata nella produzione di uno scooter dall’aerodinamica innovativa, ma ancora alimentato a benzina.

A metà del 2016 la decisione di provare una scossa elettrica, dando vita al motore E-P3 36V da 250W. Un propulsore progettato nel pieno stile Polini per rendere l’ingombro laterale tra i più ridotti della categoria e usando come da tradizione un rivestimento esterno in alluminio, il che consente di limitare il peso a soli 3 chili totali. Il sistema elettrico Polini EP-3,è dotato di motore nel mozzo dei pedali e alimentato con batterie integrate nel tubo obliquo del telaio. Gli accumulatori hanno una capacità di 500 Wh di energia e il sistema dispone di cinque livelli di intensità, capaci di amplificare del 30, 60, 120, 250 e 350% la potenza trasmessa dai muscoli sui pedali. “Corrente” sufficiente a pedalate fino a 200 km, se si usa il supporto più leggero.

Polini EP-3 regola automaticamente la velocità in base alla pedalata e al tipo di percorso, ha a bordo sensore di coppia, sensore di velocità e sensore di frequenza di pedalata gestiti da un processore che garantisce prestazioni ottimali in ogni condizione. In più i costruttori possono ottimizzare potenza e coppia attraverso software specifici per regolare spunti e consumi della batteria. Il sistema prevede inoltre la modalità di camminata assistita con la semplice pressione di un tasto che viaggia a 6km/h nel caso in cui si debba spingere a mano la propria bici.

Per agevolare al massimo l’assemblaggio da parte dei costruttori è stato realizzato un pratico supporto motore-telaio in alluminio trafilato, disponibile in quattro versioni: universale, road, MTB front e MTB full. La batteria, da 400 o 500 Wh, grazie alla caratteristica forma cilindrica può essere integrata nel telaio assieme ai cavi dei comandi così da salvaguardare spazio e ridurre l’impatto visivo.Le e-bike che lo montano in questo momento sono la Impulso e-Road e Impulso e-Allroad di Bianchi e in comune hanno pure la posizione in sella paragonabile a quella di una normale bici da strada.

La Impulso e-Road è un modello da strada con forcella in fibra di carbonio, ruote Fulcrum Racing 718 con freni a disco a circuito idraulico e cambio Shimano Ultegra RD-R8000 GS con due corone anteriori e 11 rapporti posteriori. La Impulso e-Allroad è una gravel per avventurasi anche su strade bianche, che condivide le stesse componenti ad eccezione delle ruote, le Fulcum Racing 700. Entrambe sono disponibili in 8 misure di telaio (da 47 a 63) con prezzi di 4.790 euro per la Impulso e-Road e di 4.490 euro per la Impulso e-Allroad.

Per non smentire la sua storia il primo passo dell’azienda di Alzano nel mondo delle e-bike ricorda davvero le “modifiche” di una ventina d’anni fa. Infatti nel 2015 ha messo a punto un dispositivo elettronico chiamato Hi-Speed, per consentire di raddoppiare la velocità di una bici elettrica, sfruttando appieno le prestazioni che il motore può offrire. Polini Hi-speed è progettato per i motori Bosch, si autoalimenta e si autoregola sulla nuova configurazione. Per applicarlo basta attaccare i connettori direttamente a quelli originali e il dispositivo rimane nascosto nell’alloggiamento interno dei carter copri motore.

Nel futuro di Polini chissà se ci sarà il progetto di una bici elettrica tutta fatta in casa, così da poter riconciliare gli albori della casa alzanese con le necessità del mondo moderno. Stiamo a vedere.

 

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