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Polestar Precept, i cinesi fanno maledettamente sul serio

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Polestar Precept: ecco il secondo modello elettrico del marchio che fa capo, anche attraverso la Volvo, al gruppo cinese Geely. Design svedese, produzione in Cina: la chiave per sfondare anche nei mercato occidentali.

Polestar Precept, le ambizioni aumentano

Polestar Precept

Dopo la Polestar 2 (qui prezzo e caratteristiche), il colosso cinese è già pronto con un altro modello. Per ora la Precept è solo un prototipo, ma il numero uno della nuova marca, Thomas Ingenlath, fa sapere che non si tratta di un esercizio di stile, ma dell’anticipazione di un modello in arrivo: “Mi chiedono spesso: qual è il futuro di Polestar? Naturalmente non scopriamo le nostre carte, ma la Polestar Precept indica dove stiamo andando, le nostre ambizioni in tema di sostenibilità. E anche la grande digital user experience che metteremo nei nostri futuri modelli. Non è cinema di fantascienza, è la nostra realtà in arrivo“.

Polestar PreceptNaturalmente l’auto nasce predisposta per la guida autonoma e con un’infinita dotazione di tool digitali, quasi tutto gestibile attraverso una sorta di tablet da 15 pollici situato al centro della console. Il proprietario viene riconosciuto dal sistema di bordo, che immediatamente configura l’auto sulle esigenze del guidatore. Gli interni sono tutti in materiale sostenibile, vegano o riciclato, grazie alla collaborazione con una società specializzata, BComp. Quanto allo stile, le immagini parlano da sole: può piacere o no, ma chi si aspetta che dalla Cina arrivino sgraziate carrette dovrà ricredersi.

La Polestar 2 è già in produzione a Luqiao

La Polestar 2 già in produzione a Il fato è che la Cina, oltre a nutrire grandi ambizioni, sembra uscire piuttosto rapidamente dalla choc dovuto al Corona Virus. Qualche giorno fa abbiamo mostrato le immagini dell’avvio della catena di montaggio della Polestar 2, messe in rete dall’azienda. Le immagini mostrano operai che, a Luqiao, lavorano protetti dalle mascherine e mantenendo le distanze: “Il mondo sta fronteggiando un’enorme sconvolgimento con la pandemia da Corona Virus“, aveva detto il CEO Ingenlath. “Iniziamo a produrre in queste impegnative circostanze, con un forte focus sulla salute e la sicurezza della nostra gente“.

Polestar Precept
L’interno della Polestar Precept, con il grande schermo “touch” da 15 pollici.

Ingenlath ha parlato di un grande sforzo da parte del suo staff per ricostruire il rapporto con i fornitori. La Polestar 2 (qui altre info) inizialmente sarà venduta solo in alcuni mercato europei, tra cui la Germania. Il prezzo sarà di 57.900 €, con trazione 4×4, doppio motore con 300 kW di potenza, autonomia WLTP di 470 km assicurata da un pacco-batterie da 78 kWh. Il primo modello della Casa cinese, gestita però da unmanagement in larga parte svedese, è un’ibrida plug-in, la Polestar 1.

 

 

3 COMMENTI

  1. Mio Dio, avete seri problemi a non volere vedere quello che succede. La Cina non è un partner, non è un paese amico, è solo un pericoloso concorrente che sfrutta le nostre debolezze per distruggerci e conquistarci. Voi ne siete complici.

  2. Bella, fatta con grande stile, moderna e minimale, come piace a me appunto. Il sistema di apertura ad armadio poi ci dona quel tocco di classe in più, oltre ad avere una comodità di accesso nei sedili posteriori. Il prezzo è relativamente abbordabile se confrontato con le Tesla Model 3 e X, modelli di riferimento quando si fanno confronti tra le auto elettriche.
    Volvo secondo me è votata nello sviluppo di auto elettriche, forse più della Volkswagen stessa. Spero che non cambi di molto quando verrà messa in produzione questa concept.

  3. veramente bella, complimenti ai cinesi, osservo i loro progressi e penso con tristezza alle battaglie di retroguardia senza speranza occidentali

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