Polestar amplia la gamma con la nuova 4 SUV, variante più pratica della fastback elettrica senza lunotto posteriore. La base tecnica resta quella della Polestar 4 già nota: potenza fino a 544 CV, autonomia di 630 km e ricarica rapida a 200 kW. Gli ordini partiranno a novembre con prezzi da 55.900 euro.
Design della coupé ma carrozzeria più utile
La Polestar 4 era arrivata sul mercato con una soluzione piuttosto radicale: niente lunotto posteriore tradizionale, sostituito da una telecamera e da uno schermo interno. Ora, come preannunciato, arriva la nuova versione 4 SUV che conserva gran parte dell’impostazione stilistica del modello originale, con cambiamenti soprattutto nel design posteriore.
Il tetto è meno inclinato verso la coda, il montante C è più largo e il profilo dei finestrini posteriori è stato ridisegnato. Soprattutto, compare il lunotto posteriore, insieme a un portellone che rende più semplice sfruttare il vano di carico.
La vettura rimane comunque piuttosto bassa per essere un SUV: è lunga 4,84 metri e alta circa 1,55 metri, appena due centimetri più della 4 Coupé. Le barre longitudinali sul tetto sono di serie e contribuiscono a rendere più coerente il passaggio alla nuova carrozzeria.

Il vero salto è nel bagagliaio
La trasformazione ha soprattutto una ragione pratica: avere una vettura elettrica sportiva senza sacrificare troppo la versatilità quotidiana.
La Polestar 4 SUV offre circa 530 litri di capacità nel bagagliaio fino agli schienali posteriori, che diventano oltre 1.600 litri abbattendo la seconda fila, a seconda del criterio di misurazione utilizzato. A questi si aggiunge un frunk anteriore da 15 litri. La nuova configurazione permette inoltre di sfruttare meglio l’altezza del vano e una bocca di carico più favorevole agli oggetti voluminosi.
Anche per i passeggeri c’è qualche vantaggio: la diversa conformazione del tetto aumenta infatti lo spazio disponibile per la testa. Il grande tetto panoramico in vetro contribuisce poi alla sensazione di spazio nell’abitacolo.
Batteria da 100 kWh e due motorizzazioni
Sotto la carrozzeria non ci sono invece grandi rivoluzioni. La 4 SUV utilizza la piattaforma SEA del gruppo Geely e una batteria da 100 kWh.
La versione con motore posteriore monta un’unità da 200 kW (272 CV) e 343 Nm, con un’autonomia dichiarata fino a 630 km WLTP. La Dual Motor aggiunge invece un secondo motore e la trazione integrale, raggiungendo 400 kW, pari a 544 CV, e 686 Nm. In questo caso l’autonomia scende a 600 km, mentre lo 0-100 km/h viene coperto in 3,9 secondi.

Ricarica rapida fino a 200 kW. C’è il V2L
La ricarica rapida in corrente continua arriva a 200 kW, con un passaggio indicativo dal 10 all’80% in circa 30 minuti alle colonnine HPC.
Interessante la presenza del Vehicle-to-Load (V2L). Attraverso un adattatore dedicato, la batteria può fornire fino a 3,3 kW per alimentare apparecchiature esterne, strumenti di lavoro o piccoli dispositivi. Diventa quindi una piccola fonte di energia mobile.

Più funzioni digitali e modalità “campeggio”
La Polestar 4 SUV introduce anche il “Camping Mode”, pensato per le soste prolungate. Attraverso un futuro aggiornamento software, l’auto potrà mantenere attivi climatizzazione, illuminazione, prese e sistemi di intrattenimento quando è parcheggiata.
Cambia inoltre l’interfaccia di bordo. Il volante abbandona i comandi tattili in favore di tasti fisici, mentre il sistema infotainment riceve nuove scorciatoie. È previsto anche l’arrivo di Google Gemini nell’ecosistema Google built-in, con funzioni vocali e assistenza nella gestione delle informazioni di viaggio.

Prezzi da 55.900 euro
La Polestar 4 SUV partirà da 55.900 euro nella versione Rear Motor, mentre la Dual Motor avrà un prezzo iniziale di 62.900 euro. Gli ordini sono previsti da novembre e le prime consegne già entro la fine dell’anno.
Per il mercato italiano sarà interessante capire il rapporto tra prezzo, dotazione e disponibilità effettiva, in un segmento dove la concorrenza delle SUV elettriche premium è ormai numerosa.
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