Plenitude frena le installazioni, mercato EV ancora piccolo





Plenitude frena le installazioni, in un mercato dell’auto elettrica ancora piccolo come quello italiano. Puntando più sul resto d’Europa.

Plenitude frena le installazioni: 22.758 stazioni a fine ’25

Plenitude frena le installazioniPlenitude frena le installazioni

È un trend di cautela condiviso con l’altro principale operatore sul mercato nazionale, Enel X. L’approccio è stato di contenere le nuove aperture puntando su location più mirate per flussi di traffico. Spesso con un maggior numero di colonnine per stazione. I numeri della società del gruppo ENI sono contenuti nel bilancio 2025. In tutto i punti di ricarica sono saliti a quota 22.758, con un incremento di 1.484 punti rispetto ai fine 2024. Anno in cui, invece, le nuove installazioni erano aumentate di 2.284 unità, 800 in più. Motivo? “Il settore Mobilità elettrica ha risentito di uno scenario di penetrazione dei veicoli elettrici ancora incerto”, si legge nella relazione. “In particolare in Italia dove il tasso di penetrazione si mantiene su livelli decisamente più bassi rispetto ai principali paesi europei. Si è tuttavia registrata una crescita del numero di punti di ricarica installati a fine 2025, del 7% rispetto a fine 2024“.

Meglio il business rinnovabili: capacità installata +42%

Plenitude parla poi di “un contesto di mercato della mobilità che prevede ancora l’incremento del numero di veicoli elettrici in circolazione in Italia e in Europa“. Rivendicando di  disporre di “uno dei più capillari network di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici”. È normale, comunque, che la società del gruppo Eni in questa fase punti su mercati in cui le auto elettriche sono molto più diffuse. E il tasso di occupazione delle colonnine è ben più alto rispetto all’Italia. Peraltro con prezzi più competitivi, grazie anche al minor costo della componente energia. Molto più velocemente sel settore ricarica cresce in Plenitude il business delle rinnovabili. La capacità installata a fine 2025 è cresciuta del 42% rispetto a fine 2024, grazie allo sviluppo di progetti in Spagna, Regno Unito, Italia e Kazakistan. Nonché di acquisizioni in Francia e negli Stati Uniti. La produzione di energia elettrica da rinnovabili del 2025 è aumentata del 21% rispetto al 2024.

– Leggi anche /Plenitude frena le installazioni  Trovando la ricarica occupata da abusivi, reagisce così…

 

 

Visualizza commenti (3)
  1. visto che ENI sta facendo i famigerati “extra-profitti” (tanto citati pure dal Governo) invece che “tassarli” (😂😂😂) andrebbero costretti a destinarli ad abbassare i costi di ricarica sulla loro rete Plenitude, in modo da aumentare il tasso di utilizzo, così ne beneficerebbero sia loro (recuperando parte dei costi di gestione di una rete altrimenti inutile) e magari pure i clienti con auto elettriche/plugin (che non sarebbero mazziati con costi ricarica superiori agli idrocarburi) e addirittura magari pure le case auto e loro concessionarie avrebbero possibilità di vendere qualche BEV in più… prima di pagare sanzioni per quote emissioni delle troppe ICE/mildhybrid che per ora continuano a propinare….

    1. Qualcosina sta cambiando. Dal 1 Giugno Plenitude, in roaming, è forse uno dei provider con i prezzi più bassi. Qualcosa si muove?

  2. Invece continuo a ricevere annunci di nuove attivazioni di Electra, Electrip e qualcun altro … Come si dice ? A pensare male si fa peccato….

  3. Per me Plenitude può pure chiudere, di certo i loro prezzi non stanno agevolando l’utilizzo delle ricariche pubbliche. Poi il loro “padrone” è ENI, il quale non credo tifi al 100% per le bev

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