Plenitude e Pininfarina: la ricarica elettrica diventa esperienza, tra design, fiducia e nuovi servizi





La ricarica delle auto elettriche deve diventare un’esperienza, con questo obiettivo nasce la collaborazione tra Plenitude e Pininfarina. Ridisegnare le aree di ricarica trasformandole in spazi riconoscibili, accoglienti e integrati nei contesti urbani e aziendali.

Due colossi italiani si uniscono per ridisegnare il futuro. Il futuro della ricarica in particolare. Combinare infrastrutture energetiche e design italiano per creare un nuovo modello di ricarica, pensato non solo come servizio tecnico, ma come vera esperienza per l’automobilista.

L’intesa tra Plenitude On The Road, Società controllata da Plenitude, che si occupa delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, e Pininfarina, uno dei marchi più iconici del design automobilistico italiano, si inserisce in un momento di forte evoluzione del mercato della ricarica. L’obiettivo dichiarato è quello di costruire un ecosistema riconoscibile, capace di offrire comfort, servizi e qualità architettonica.

Non solo colonnine: la ricarica come ecosistema

Secondo Paolo Martini, CEO di Plenitude On The Road, la partnership nasce proprio dalla volontà di cambiare il modo in cui gli automobilisti percepiscono la ricarica.

«L’idea è concepire un servizio diverso: la ricarica non è soltanto il luogo fisico in cui collego l’auto, ma un ecosistema esperienziale», spiega. «Vogliamo passare da una commodity a un momento in cui l’automobilista ricarica in maniera sempre più confortevole, in uno spazio curato dal punto di vista estetico, con un’illuminazione e un design pensati per migliorarne l’esperienza».

La rete che Plenitude sta costruendo in Italia e all’estero punta a essere presente in contesti molto diversi: città, piazze, strade, stazioni di servizio e grandi poli commerciali. Diventa quindi fondamentale che la ricarica diventi un servizio integrato nelle attività quotidiane, mentre si lavora, si fa shopping o si visita un luogo.

In questo quadro, il contributo di Pininfarina riguarda proprio la progettazione degli spazi e delle infrastrutture, con l’obiettivo di rendere le aree di ricarica facilmente riconoscibili e più ergonomiche anche nell’utilizzo.

Le aziende come acceleratore della mobilità elettrica

Tra i contesti su cui Plenitude punta molto ci sono anche le sedi aziendali, viste come un acceleratore naturale per la diffusione della mobilità elettrica.

«Le aziende rappresentano spesso il vettore migliore per diffondere le nuove tecnologie», osserva Martini. «Installare infrastrutture di ricarica nei parcheggi aziendali consente ai dipendenti, agli ospiti e ai visitatori di ricaricare il proprio veicolo mentre svolgono altre attività».

Un esempio concreto è proprio la sede di Pininfarina a Cambiano, dove sono già stati installati i primi punti di ricarica nel parcheggio dell’azienda e del museo. In questo modo, chi lavora o visita la struttura può ricaricare l’auto durante la permanenza.

In prospettiva, il design sviluppato con Pininfarina potrebbe quindi diventare uno standard anche per le installazioni nei contesti aziendali.

Design e fiducia: due elementi chiave per la ricarica

Dal lato di Pininfarina, la collaborazione nasce da una visione condivisa su come debbano evolvere le infrastrutture della mobilità elettrica.

«Questa partnership nasce dalla condivisione di valori come innovazione, design e attenzione al cliente», spiega Paolo Dellachà, amministratore delegato di Pininfarina. «Plenitude interpreta la transizione energetica con una grande capacità industriale e tecnologica, mentre noi lavoriamo per trasformare oggetti e spazi in valore aggiunto per l’utente».

Colonnina Plenitude

Uno degli elementi centrali del progetto è la fiducia. Nonostante la diffusione crescente delle auto elettriche, molti utenti percepiscono ancora la ricarica come un’operazione poco intuitiva. Per questo Pininfarina e Plenitude stanno lavorando su diversi aspetti: semplicità di utilizzo, trasparenza delle informazioni e qualità dell’interazione con l’infrastruttura.

«Vogliamo creare un’esperienza di ricarica il più possibile intuitiva», sottolinea Dellachà. «Dalla cura dei materiali all’interfaccia uomo-macchina, tutto è pensato per rendere la ricarica semplice e immediata».

Un’identità italiana per una rete internazionale

Un altro obiettivo del progetto riguarda la riconoscibilità globale delle infrastrutture.

Plenitude sta espandendo la propria rete di ricarica in diversi Paesi europei e la collaborazione con Pininfarina punta anche a creare un linguaggio visivo coerente e facilmente identificabile, capace di distinguere le colonnine di Plenitude nel panorama sempre più competitivo della ricarica pubblica.

«Vogliamo esportare nel mondo un’identità italiana», conclude Dellachà. «Aree di ricarica che siano immediatamente riconoscibili e che aumentino il comfort e la fiducia dell’utente».

La sfida, quindi, non è soltanto installare colonnine ma progettare spazi che rendano la ricarica semplice, visibile e integrata nella vita quotidiana.

Articolo realizzato in collaborazione con Plenitude

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