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Più azioni meno allarmismi sul clima, avverte Blair

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Tony Blair ha 71 anni. È stato primi ministro del Regno Unito dal 1997 all 2007.
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Più azioni meno allarmismi sul clima. L’ex primo ministro inglese Tony Blair, ora consulente di governi e conferenziere, detta la sua ricetta parlando a Milano.

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(foto: Enel Green Power).

Più azioni meno allarmismi: “Dire alla gente che la casa brucia non serve…”

Abbiamo un consensus fragile sul clima. Dobbiamo creare una situazione per cui le ambizioni di politica ambientale siano in linea con le azioni dei governi“. Lo ha affermato Tony Blair, ex primo ministro del Regno Unito, intervenendo alla prima giornata del GET- Global Energy Transition 2024.

“La transizione energetica ha accelerato, ma molto dipende dai governi. Abbiamo bisogno di un grande movimento per dire alle persone quanto è importante la transizione energetica. Non bisogna fare allarmismo, dire alla gente ‘la casa brucia’, ma lavorare sulle soluzioni. Bisogna fare una campagna per risolvere questo problema, che richiede che la comunità internazionale allinei le proprie policy‘, ha aggiunto.

L’ex primo ministro spiega che c’è sì un grande aumento di investimenti per l’energia pulita, secondo le stime dell’Aie pari a 3.000 miliardi di dollari per il 2024. Ma la maggior parte sarà realizzata da Europa, Stati Uniti e Cina.

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Zone come Africa, Indonesia e altri, invece, hanno una domanda di energia in forte crescita, ma devono avviare la transizione energetica e spostarsi verso l’energia pulita”, ha aggiunto Blair. “Per questo c’è una grande richiesta di capitali. I capitali ci sono, a livello globale, ma bisogna iniziare a investirli nei Paesi che ne hanno bisogno in questo momento‘.

Il Global Energy Transition Congress and Exhibition è in corso all’Allianz MiCo Milano Convention Center fino al 3 luglio. Si tratta dell’unico forum globale che mira a unire il settore energetico e gli ecosistemi industriali ad alte emissioni di carbonio.

GET24 ospita una delle più grandi riunioni intersettoriali al mondo, coinvolgendo figure Istituzionali, CEO, esperti “net zero” e attori chiave della transizione energetica. Con lo scopo di  favorire partnership innovative e promuovere politiche a sostegno di percorsi verso significative riduzioni di emissioni.

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4 COMMENTI

  1. Per non fare allarmismo ci ha detto che l’Iraq aveva le armi di sterminio di massa. Tutto per fare una guerra per il petrolio con 600.000 morti ed è ancora in giro a predicare. Sarebbe ora di mandarlo a quel paese, per essere politically correct, come si usa oggi.

  2. Dire che bisogna agire non significa nulla. E’ come se durante una riunione del cda dove si esaminano trimestrali deludenti il ceo se ne uscisse con un richiamo all’azione. Ma va? E io che pensavo che dovessimo rimanere tutti immobili, fermi, sperando che i problemi si risolvano da soli …

    Di preciso, Blair, che proponi? L’unico dato che emerge è di andare a fare gli ecologisti nel giardino del vicino perché, hey, in Europa abbiamo questa cosa fastidiosa della democrazia, il consenso sulle politiche è basso e questi ci cacciano via a calci, andiamo a fare gli ecologisti a casa degli altri, tanto poi i vantaggi saranno anche per noi. I 71 anni di quest’uomo si vedono tutti.

    La politica non ha capito che la lotta al climate change deve essere affrontata come una opportunità e occorre adottare politiche win-win dove a vincere sono tutti, aziende, ambiente e in primis i cittadini che devono trarre benefici immediati e diretti da queste politiche e non megarotture di cogli@n1, rinunce, nuove tassi e cambi d’abitudine forzati e non graditi. Altrimenti poi ci penseranno le destre negazioniste a cambiare le leggi e a mandare il pianeta a sbattere. Ma adottare politiche win-win significa impegnare più di un neurone e si sa, per alcuni politici può essere un problema …

    • Enzo, c’è un detto che dice: “A chi tocca nun se ‘ngrugna” che letteralmente significa “a chi capita, non se la prenda, non reagisca”.
      Ecco, è toccato ai nostri nonni, ora tocca a noi. Però i nostri nonni con la loro scelta politica hanno finito con il far scoppiare la seconda guerra mondiale, spero che i più questa lezione l’abbiano imparata!
      In poche parole, rimbocchiamoci le maniche, rinunciamo a qualcosa e costruiamo un futuro migliore, non facciamo abbindolare da idee che ci fanno credere che esiste un’alternativa win to win che ci porti allo stesso risultato senza dei costi da sostenere.

  3. Questo è ancora in giro a fare danni? E lo pagano pure?? D’altronde c’è chi paga la diversamente lince di rignano per le stesse cose…

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