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Pianura Padana: ecco come sarebbe senza motori a combustione

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Come sarebbe la Pianura Padana se viaggiassimo in auto elettriche? Sarebbe così, come l’hanno ripresa i satelliti dell’Agenzia spaziale europea ESA via via che si dispiegavano gli affetti del decreto coronavirus. Dimezzato il traffico privato, l’aria si è ripulita della consueta cappa di polveri sottili e gas tossici. Dedicato a chi ancora sostiene che l’inquinamento nel Nord Italia dipende da “ben altro”. In particolare, dal riscaldamento domestico. I negazionisti avevano bollato come inutili i blocchi del traffico veicolare più inquinante imposti in gennaio da numerose amministrazioni comunali.

I satelliti dell’Esa fotografano l’effetto coronavirus 

Era successo in Cina, documentato dalle immagini  fornite alla Nasa, sta accadendo in Europa e soprattutto in Italia. Un sogno. Le riprese evidenziano soprattutto le concentrazioni del biossido di azoto in Pianura Padana. Il biossido di azito è il gas tossico prodotto dalla combustione di idrocarburi. La prima immagine fotografa la situazione iniziale, all’inizio di gennaio. Questa:

La seconda è dell’11 marzo scorso, dopo appena una settimana di blocco parziale e due giorni di blocco totale. E’ l’immagine fissata nella home page dell’Esa con il titolo: “Coronavirus: nitrogen dioxide emissions drop over Italy

L’animazione in copertina, pubblicata sul canale Youtube dell’ESA, mostra le emissioni di diossido di azoto in tutta Europa nell’intero periodo, con uno scostamento fra i fotogrammi di 10 giorni. I dati sono ottenuti grazie allo strumento Tropomi a bordo del satellite Copernicus Sentinel-5P, che mappa una moltitudine di inquinanti atmosferici in tutto il mondo.

Claus Zehner, ricercatore responsabile per il Copernicus Sentinel-5P, spiega che: “Anche se potrebbero esserci minime variazioni nei dati, dovute alla copertura nuvolosa e al cambiamento delle condizioni climatiche, siamo convinti che la riduzione di emissioni che possiamo osservare coincida con il blocco delle attività in Italia che determina meno traffico e meno attività industriali“.

Il traffico extraurbano diminuito del 50-70%

Secondo l’indagine “Covid-19 Mobility Monitoring project” realizzata dalla fondazione specializzata in Data science Isi, dalla società statunitense Cuebiq e dall’università di Torino, dopo il decreto coronavirus di mercoledì scorso gli spostamenti in auto da un centro urbano all’altro sono diminuiti fra il 50 e il 70%. L’indagine ha utilizzato la tracciatura dei movimenti di 170 mila possessori di telefoni cellulari.

Ricordiamo che l’Organizzazione mondiale della Sanità stima che ogni anno in Italia l’inquinamento atmosferico produca circa 60 mila morti premature dovute a malattie respiratorie. Una strage che fa meno notizia del Covid-19, ma molti più morti.

LEGGI ANCHE: Peggiora la qualità dell’aria? Colpa del traffico per il 60%

 

8 COMMENTI

  1. Davvero interessante, ed il blocco del traffico dovuto al Coronavirus in Lombardia ha ridotto il biossido di azoto anche a Madrid, ad Istanbul, nella Ruhr ed a Londra, negli stessi giorni, e naturalmente la presenza della perturbazione che passava sull’Europa non aveva nulla a che vedere…
    Fantastico e FALSO.
    PER CORTESIA EVITIAMO NOTIZIE MANIPOLATE SE SI VUOLE FAR DEL BENE ALLA CAUSA. Le notizie false, manipolate od altro non sono altro che boomerang.

  2. Personalmente non ritengo sia del tutto falsa.

    Posso aggiungere che il rosso è dato anche da impianti produttivi che ora viaggiano a regimi più bassi.

    • Anche, ma l’11 marzo l’industria non era ancora bloccata. I movimenti in auto non indispensabili sì

      • Questo dimostra che il Coronavirus non solo nuoce, ma ha dimostrato le fesserie dette per anni dalle lobby del petrolio…
        Anche in Cina il crollo degli inquinanti causa blocco per Coronavirus nelle grandi città!
        Ora basta storie, bisogna incentivare seriamente la conversione dei mezzi verso la mobilità sostenibile, le fonti rinnovabili.
        Le auto, gli autocarri anche, a trazione pura elettrica costano ancora troppo. I nostri governanti parlano di new green deal, bene, lo dimostrino, incrementando l’incentivo per le auto, darlo anche agli autocarri!
        Meglio spendere centinaia di milioni in incentivi pro-conversione parco circolante che in Sanità causa inquinamento, saremmo tutti più in salute, l’aria più respirabile o no?
        Deve restare un utopia? Per me, si può, si deve fare…
        #BASTAPETROLIO!

  3. Fate attenzione! I livelli mostano solo i livelli di diossido di azoto, NON del particolato come i PM, che sono addirittura aumentati.
    Facciamo molta attenzione e lo dico da sostenitore di auto elettriche.

    • Lei fa riferimento a rilevazioni effettuate in Veneto e ieri strombazzate con grande risalto da organi di informazione apertamente schierati in favore della trazione termica. Il tutto per sostenere l’inutilità dei blocchi del traffico e della transizione verso la mobilità sostenibile. La realtà scientifica è molto diversa e deve necessariamente partire da una variabile ignorata: le condizioni atmosferiche. Comunque stiamo approfondendo l’argomento e domani ne daremo conto.

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